Taggato: Russia

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I primi risultati dell’accordo fra Ucraina e Unione Europea

di GENNADIJ GRANOVSKI (traduzione di JULIA S. INNOCENTI – FSI Prato) È passato un anno da quando è stato ratificato l’accordo per l’associazione fra l’Ucraina e l’Unione Europea e si è creata una zona di libero scambio. Analitisti, economisti ed esperti hanno preso le calcolatrici per fare le somme e calcolare i vantaggi derivanti da questo accordo tanto desiderato dall’Ucraina. Ricordiamo che per causa sua si è infierito a piazza Maidan, si è sparso sangue,...

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Al Bab alla Turchia in cambio di Aleppo?

Aleppo (AsiaNews) – Mentre le campane della cattedrale armena della madre di Dio ad Aleppo suonavano per la prima volta in cinque anni a festa e dall’altare si innalzavano preghiere di ringraziamento per la ritrovata pace dopo la partenza dell’ultimo convoglio di jihadisti dal settore orientale, l’aviazione turca bombardava la città di Al Bab. Nei raid sono morti 29 civili, fra i quali otto bambini. L’Osservatorio siriano dei diritti umani, ong con base a Londra...

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Un quadro: popoli, democrazie e populismo

di STEFANO D’ANDREA Fa capolino negli Stati Uniti il populismo, termine che designa le democrazie popolari – funzionanti o meno, ben dirette o mal dirette, fondate su partiti popolari o su programmi politici popolari espressi dall’alto, e tentate da popoli storicamente e culturalmente diversi-, le quali si appuntano su un uomo, necessariamente un po’ volgare e duro nella forma (proprio perché parte del popolo). La democrazia liberale, dunque, si indebolisce, a favore di quella popolare,...

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Come Putin sconfiggerà l’America

L’articolo seguente, gentilmente tradotto da JULIA S. INNOCENTI (FSI di Prato), esprime una mentalità inquietante, ma molto diffusa all’interno della Russia: una riscoperta della dignità nazionale, poco sensibile alla democrazia, che, reagendo alle umiliazioni patite durante la presidenza di Boris Eltsin, si prolunga in incubi imperialistici facendo affidamento ingenuo sulla forza militare, come se essa, per la sua potenza sufficiente a distruggere più volte il nostro pianeta, potesse essere qualcosa di più di una deterrenza....

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Soldati italiani in Lettonia: un attentato alla sovranità, la necessità di opporsi

di RICCARDO PACCOSI (FSI Bologna) La decisione del Governo Renzi di inviare 140 soldati italiani in Lettonia è gravissima per molte ragioni. Possiamo provare a riassumerle in tre punti: l’incostituzionalità dell’operazione, in quanto essa si svolge entro un contesto aperto a potenziali scenari di guerra aperta, senza che tale tema sia stato preliminarmente affrontato dalle Camere; il contenuto specifico di politica estera, ovvero il rischio effettivo di una guerra aperta che abbia come teatro il...

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L’incontro pubblico di “Limes” sulla possibile guerra Nato-Russia: un resoconto

di RICCARDO PACCOSI (FSI Bologna) Per informare ma anche per chiarire le idee a me stesso, scrivo un resoconto dell’incontro pubblico, svoltosi ieri a Bologna, di presentazione dell’ultimo numero della rivista di geopolitica “Limes”, dedicato alla possibile guerra Nato-Russia. I relatori erano il direttore di Limes Lucio Caracciolo, il console russo a Bologna Igor Pellicciari e il generale già rappresentante dell’Italia nella Nato Giuseppe Cucchi. Cominciamo col dire che la tesi di fondo di tutto...

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Rinuncerà la Russia al liberismo?

Tradotto da JULIA S. INNOCENTI, del FSI di Prato. Stando a diverse informazioni, il governo russo non vede più di buon occhio la politica economica neoliberale, che negli anni dopo il crollo dell’Unione Sovietica si è rivelata piuttosto nociva per la Russia. Se da quel momento storico in poi la Russia avesse adottato una politica economica sana, la sua economia sarebbe progredita molto oltre il suo stato attuale. Il paese sarebbe riuscito a fermare quasi del...

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Intervista al consigliere di Putin, Serghei Karaganov: siamo più svegli, più forti e determinati

tradotto da JULIA S. INNOCENTI (FSI di Prato) Il consigliere di Putin Serghei Karaganov ha rilasciato un’intervista al settimanale tedesco Der Spiegel in cui parla del pericolo di guerra in Europa, di errori della NATO, della mancata fiducia e dei valori non più condivisi fra la Russia e l’Occidente. Sergey Karaganov (63 anni) è capo onorario del Consiglio sulla politica estera e sulla difesa, che elabora le concezioni di strategia geopolitica per la Russia. Nel...

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Non dobbiamo invadere la Libia

Non dobbiamo aggredire la Libia, sia con il “consenso” del governo di unità nazionale fantoccio, sia senza il consenso del fantomatico fantoccio. Il terrorismo mediatico che paventa attacchi dell’IS è pura propaganda atlantista e guerrafondaia: vuole spingerci a compiere un atto che oltre ad essere contrario alla Costituzione è folle sotto il profilo della razionalità. L’IS ha compiuto l’attentato contro la Francia perché quest’ultima lo aveva già bombardato e ha fatto saltare un aereo russo,...

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Reinventare il sistema finanziario

di MAURO POGGI (Ars Liguria) Ellen Brown è la fondatrice del Public Banking Institute, un’organizzazione non-profit che intende diffondere nell’opinione pubblica l’idea di un sistema finanziario fondato su banche di interesse pubblico, dove il controllo della moneta e del credito sia appannaggio dello Stato e della collettività anziché dei privati, come pre-condizione per una prosperità sostenibile e condivisa. Sull’argomento ha pubblicato diversi libri e scritto alcune centinaia di articoli apparsi sul suo blog, The Web of...

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Il folle sogno di Aleksandr Dugin, fascista russo

(articolo apparso su Rinascita) In verità già siamo in guerra. Una guerra innescata dal conflitto tra due civiltà: la terra della civiltà, oggi rappresentata dalla Russia, e il mare della civiltà, ora rappresentato dagli Stati Uniti. E’ un conflitto che si ripete nella storia. Gli antagonisti sono due sistemi: l’uno si basa sul commercio, l’altro sul valore dell’uomo; così fu con Cartagine contro Roma, con Atene contro Sparta. In determinate epoche storiche questo conflitto raggiunge...

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Una missione per l'Italia

di LUCIANO DEL VECCHIO (ARS Emilia-Romagna)   Giuseppe Mazzini associava la volontà di indipendenza e di unificazione della nazione italiana a un’alta missione storica: affermare il principio di nazionalità ponendosi alla guida dei moti rivoluzionari dei popoli europei ancora oppressi: una missione suggerita dal primato italiano proveniente da quello della Roma dei Cesari che aveva unificato politicamente il mondo antico, poi dalla Roma dei Papi che aveva unificato l’Europa in senso religioso, per concludersi nel...