Taggato: Russia

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Il folle sogno di Aleksandr Dugin, fascista russo

(articolo apparso su Rinascita) In verità già siamo in guerra. Una guerra innescata dal conflitto tra due civiltà: la terra della civiltà, oggi rappresentata dalla Russia, e il mare della civiltà, ora rappresentato dagli Stati Uniti. E’ un conflitto che si ripete nella storia. Gli antagonisti sono due sistemi: l’uno si basa sul commercio, l’altro sul valore dell’uomo; così fu con Cartagine contro Roma, con Atene contro Sparta. In determinate epoche storiche questo conflitto raggiunge...

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Una missione per l'Italia

di LUCIANO DEL VECCHIO (ARS Emilia-Romagna)   Giuseppe Mazzini associava la volontà di indipendenza e di unificazione della nazione italiana a un’alta missione storica: affermare il principio di nazionalità ponendosi alla guida dei moti rivoluzionari dei popoli europei ancora oppressi: una missione suggerita dal primato italiano proveniente da quello della Roma dei Cesari che aveva unificato politicamente il mondo antico, poi dalla Roma dei Papi che aveva unificato l’Europa in senso religioso, per concludersi nel...

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Contro la guerra al terrorismo internazionale

La guerra al terrorismo internazionale è una categoria ideologica, volta ad ingannare e persuadere i popoli a partecipare ad alleanze aggressive e guerrafondaie, che hanno ben altri scopi, siano esse perorate dagli USA, dalla Francia, dalla Russia, dall’Inghilterra o da altri: gli scopi mutano di volta in volta – ora imperialistici, ora regionalistici, ora nazionalistici, ora meramente propagandistici e di distrazione dell’opinione pubblica nazionale – ma sono sempre altro rispetto a quelli vagamente evocati dall’insignificante...

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La propaganda per il TTIP e il vuoto sottomesso

Se è vero che un’operazione di propaganda dev’essere tanto più sofisticata quanto più il soggetto che deve sedurre è culturalmente agguerrito, dobbiamo concludere che nella percezione dei nostri decisori il livello culturale posseduto dalla vasta maggioranza di noi, comuni cittadini, è più o meno quello di un adolescente immaturo. Non si spiega altrimenti la grossolana manipolazione dei fatti che ci vengono propalati ogni giorno con ampio ricorso a omissioni, esagerazioni o minimizzazioni, ridondanze, semplificazioni e...

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I G7 e l'autismo occidentale

Si è conclusa agli inizi di giugno la prima riunione 2015 del Gruppo dei Sette, il vertice delle nazioni più industrializzate: Stati Uniti, Giappone, Germania, Francia, Regno Unito, Italia, Canada (più Commissione Europea e FMI). Il G7 è tornato a essere tale dopo che l’allargamento alla Russia, in vigore dal 1998, è stato sospeso a seguito della politica putiniana che mira a “ricreare i fasti dell’impero sovietico”, secondo le parole di Obama alla conferenza di chiusura. Sentire...

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Obama e i giochi a somma zero

  “Dobbiamo assicurarci che sia l’America a scrivere le regole dell’economia globale, e dovremmo farlo oggi mentre la nostra economia è in una posizione di forza. Se non saremo noi a scriverle, allora – indovinate un po’- sarà la Cina a farlo. E quelle regole saranno stabilite a vantaggio dei lavoratori e degli affari cinesi”. Così Barack Obama, in un discorso tenuto l’8 maggio 2015 in una fabbrica della Nike a proposito del TTP –...

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Parola di Putin

Il concetto stesso della «sovranità nazionale» per la maggioranza degli Stati è diventato un valore relativo. In sostanza, è stata proposta la formula seguente: più forte è la lealtà a un unico centro di influenza nel mondo, più alta è la legittimità del regime governante. Con queste parole il presidente russo Vladimir Putin, in una conferenza dello scorso ventiquattro ottobre, criticava l’operato degli Stati Uniti d’America e della stessa Europa dal punto di vista geopolitico....

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Tre cruciali decisioni di Clinton

Rodrigue Tremblay è una personalità eclettica del panorama culturale canadese. Economista, umanista, politico, è professore emerito di economia all’Università di Montréal, autore di diversi saggi e articoli e titolare del blog The New American Empire. L’articolo che segue, per la cui traduzione e pubblicazione sono stato cortesemente autorizzato dall’autore, esamina tre cruciali decisioni prese dall’amministrazione Clinton a cui possono essere ricondotte altrettante criticità che caratterizzano il presente. I quindici anni trascorsi sono un lasso di tempo davvero...

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Gli USA vogliono la Grande Guerra

La parola d’ordine deve diventare  NEUTRALITA’ Questo breve video (poco piu’ di 3 minuti) è indubbiamente un video di propaganda della Russia. Tutti fanno o cercano di fare propaganda, salvo gli stati come il nostro, che non si riconoscono piu’ come Stati e sembrano animati da un desiderio di dissoluzione. Tuttavia, il video contiene indubbiamente (almeno) un nucleo di verità e comunque induce a riflettere. Perciò ne consiglio vivamente la visione.

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Mensis Horribilis

      Quello appena trascorso passerà agli annali come "mensis horribilis" della carriera politica di François Hollande, ma anche più in generale di tutti i presidenti della cinquiéme république. La prima pugnalata arriva a fina Agosto dal Ministro dell'economia Montbourg, vedette del governo Ayrault al punto di essere riconfermato anche nella nuova squadra di Manuel Valls. Personaggio eccentrico che ha fatto del "made in France" lo slogan principale della sua attività politica, senza pero' passare mai...

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La bubbola dello stato europeo

La bubbola dello stato europeo di Luciano Del Vecchio   Oggi l’Unione europea è un corpo informe e tale rimarrà, perché per sua natura e per principi fondativi non può costituirsi stato. L’eurocrazia finanziaria, infatti, non intende per nulla trasformare l’Unione in uno stato, federale o confederale che sia, perché lo Stato è appunto ciò che i principi della dottrina economica liberista, incarnatisi nell’Unione europea, vogliono distruggere, ma non riprodurre su scala più grande.  Ma,...

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Il rimedio peggiore del male

Il rimedio peggiore del male di Luciano Del Vecchio   Nelle moderne società democratiche spesso si è indotti a considerare la democrazia come equivalente alla rappresentanza e viceversa, perché ignorare il principio di rappresentanza creerebbe difficoltà insormontabili per eleggere e formare i governi. Ma nella storia delle idee i grandi teorici della rappresentatività non ritenevano ovvia l’equivalenza, anzi, consideravano democrazia e rappresentanza inconciliabilmente contrapposte. Era questa l’opinione di Rousseau, secondo il quale il popolo non...