Taggato: sovranismo

0

Libertà, giustizia, sovranità e classe dirigente

di STEFANO D’ANDREA I moti del 20-21 e del 30-31 mostrarono che non era possibile ottenere le libertà individuali senza indipendenze statali. Il 1849 mostrò che non era possibile ottenere le indipendenze statali senza l’Unità nazionale. Oggi la situazione è diversa. L’Unità nazionale è un bene ancora non in pericolo: il rischio della disgregazione farà capolino soltanto nel caso in cui la crisi si prolunghi per altri 15 anni. Invece la libertà di impresa e...

0

Organizzazione e uomini, idee, procedure

di STEFANO D’ANDREA C’è chi crede nelle procedure per eleggere portavoce e rappresentanti: uomini e idee sono secondari e saranno quelli selezionati dalle procedure. Irrilevante è addirittura l’organizzazione. È il M5S; e ai nostri fini è del tutto irrilevante se le procedure siano false e ingannatorie. Ciò che rileva è l’idea del valore prioritario delle procedure e della irrilevanza dell’organizzazione. C’è chi crede nelle idee. La purezza delle idee è ciò che prevale. Uomini, organizzazione e procedure...

0

La “sinistra” e l’Europa

OGGI: IERI: _____________________________________ PALMIRO TOGLIATTI 11 marzo 1947 in Assemblea Costituente Lo sforzo che vorrei fare all’inizio, in questo dibattito che giustamente fu definito preliminare, è quello di individuare quali sono i beni sostanziali che la Costituzione deve assicurare al popolo italiano, beni dei quali non si può prescindere, se si vuole raggiungere quell’obiettivo fondamentale che ho cercato di fissare e che devono essere o instaurati, o restaurati. Credo che questi beni siano tre: –...

2

Miseria dell’Accademia italiana

di STEFANO ROSATI (FSI Rieti) Durante il fascismo alcuni docenti si rifiutarono di giurare fedeltà al regime. Concetto Marchesi tenne la celebre prolusione del 1943 in presenza del ministro della Repubblica di Salò Biggini e di fronte a gruppi di squadristi. Il discorso di apertura dell’anno accademico conteneva un appello ai valori della pace e del lavoro senza alcuna concessione o approvazione dell’operato del regime[1]. Nel dopoguerra, un gigante del pensiero giuridico occidentale come Emilio...

0

La ‘pars destruens’ va alla grande, ma non basta

di SIMONE GARILLI (FSI Mantova) Scrivevo tempo fa che, dal punto di vista di un sovranismo costituzionale e degli interessi delle classi popolari, la priorità politica in Italia è la morte del Partito Democratico, vero cancro sistemico di cui il centro-destra liberale è un appendice senza futuro (i risultati delle amministrative non ingannino, il centro-destra le ha vinte in termini relativi perchè è caduto meno velocemente del Pd, ma la dinamica dell’astensione parla chiaro). Per...

1

La nostra richiesta di rettifica al Secolo d’Italia sul caso Fusaro

Gent.mo Direttore del Secolo d’Italia, in data 22 giugno 2017 è apparso sul quotidiano online da Lei diretto l’articolo, a firma di Annalista Terranova, dal titolo “Il caso Fusaro, così un marxista diventò maestro per la destra radicale“. Il predetto articolo contiene affermazioni non veritiere e diffamatorie sul nostro conto, in quanto lesive della nostra immagine, delle quali chiediamo l’immediata rettifica ed in merito alle quali ci riserviamo di intraprendere ogni più opportuna azione. Nell’articolo,...

0

L’azione

di STEFANO D’ANDREA Azione non è il semplice voto; non è esibizione e non è divulgazione. L’azione è organizzata. È attività di organizzazione e azione dell’organizzazione. L’azione è prolungata, duratura, costante, continua, intelligente. L’azione forma l’uomo nel senso che lo fa.

0

Storia: conflitto permanente di volontà

di LUCA MANCINI (FSI ROMA) Spesso quando si parla di Storia si utilizzano le parole “già” e “ancora”. Apparentemente due innocenti avverbi, ma in realtà ben connotati ideologicamente in storiografia, poiché danno un preciso indirizzo ai nostri discorsi. Facciamo degli esempi: “In quel tempo Napoleone aveva già promulgato il Codice Napoleonico” oppure “in quel momento la testa di Luigi XVI era ancora ben salda sulle sue spalle”. Utilizzando queste due parole si vuole leggere nella...

0

AUGURI COMPATRIOTI SOVRANISTI!

Il giorno in cui i partiti cessassero di esistere e al loro posto subentrasse il partito unico, sarebbe, signori, l’atto di morte della democrazia e sulle sue rovine insorgerebbe prepotente e tirannica una nuova dittatura. Un anno fa, il 5 giugno 2016, nasceva il Fronte Sovranista Italiano, il primo partito sovranista. Vogliamo ricordarlo riportando, dalla seduta del 5 marzo 1947 dell’Assemblea Costituente, uno stralcio del discorso tenuto da Umberto Tupini in occasione della discussione relativa all’art. 49 della Costituzione della Repubblica...

1

Come nasce il Fronte Sovranista Italiano e dove vuole arrivare: un breve riepilogo

Fra il novembre 2011 e il marzo 2012 abbiamo ideato e costituito l’ARS – Associazione Riconquistare la Sovranità, con lo scopo di organizzare una rete di persone intenzionate a riconquistare la sovranità politica ed economica del nostro Paese, al fine di costituire il primo partito politico sovranista italiano. Sovranismo e sovranista sono due neologismi che noi abbiamo individuato e definito per designare l’istanza di riconquista della sovranità da parte del Popolo e dello Stato italiani e, in definitiva, l’aspirazione...

0

Amore rivoluzionario

di LUCA MANCINI (FSI Lazio) La più grande forza rivoluzionaria di cui l’essere umano dispone è indubbiamente l’amore. Esso non è un sentimento da rivolgere esclusivamente al proprio partner o ai figli o nipoti, ma può indirizzarsi anche verso la propria nazione o verso un’ideale. La sua infinita potenza sta nella sua incalcolabile irrazionalità, che lo rende assolutamente imprevedibile e totalmente incontrollabile. L’amore è così: totalizzante e assoluto, non si può amare un po’ una...

0

Contro la visibilità

di STEFANO D’ANDREA Un pittore deve pensare a dipingere quadri, un docente ad insegnare, un poeta a scrivere poesie, un pensatore a pensare e scrivere. Poi le opere si diffondono, prima o dopo la morte dell’autore e l’autore acquisisce notorietà. Chi è noto oggi è anche molto “visto”. Non è facile sfuggire alle telecamere ma le immagini pubbliche possono essere ridotte se si agisce con accortezza. La visibilità è invece un’altra cosa. È l’obiettivo di chi...