Taggato: Stato

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Educazione allo Stato

di LUCA MANCINI (FSI Roma) Nelle nostre scuole vi è una fortissima carenza di quella che si potrebbe definire “educazione allo Stato”, ossia lo studio della Costituzione, della Repubblica e delle sue istituzioni. Una materia fondamentale per la convivenza civile e per cercare di garantire un futuro migliore al nostro Paese, investendo sui giovani, i quali non comprendono l’importanza di appartenere al nostro Stato e anzi il più delle volte molti finiscono per vederlo come...

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Il diritto di guerra

di PAOLO DI REMIGIO (FSI Teramo) Poiché lo Stato è una realtà umana, gli si nega il diritto di chiedere agli uomini di esporsi al pericolo estremo e gli si imputa la guerra come colpa. Se la colpa è la sovranità dell’arbitrio come tale, l’unione degli individui nello Stato secondo leggi limitative del loro arbitrio costituisce però una condizione necessaria per sottrarsi ad essa; e la guerra, nella quale l’individualità dello Stato si afferma attraverso...

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Guerra e moralità

di PAOLO DI REMIGIO (FSI Teramo) Viviamo una fase storica di pericolosa intensità ma da una posizione periferica: ancora incapaci di fare storia, dobbiamo almeno riscattarci con lo sforzo di osservarne il movimento dal punto di vista della migliore tradizione europea. L’egemonia anglosassone, fondata su una forza militare inaudita, sul potere di emettere a volontà la moneta di riserva internazionale, sul controllo delle risorse energetiche mondiali, sembra andare verso la crisi; la Cina e la...

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“Io adoro lo Stato”

di STEFANO D’ANDREA “Io adoro lo Stato” scrisse Santi Romano. Il verbo prescelto oggi può destar sospetto. Ma adorare sta per amare. E non è chiaro per quale ragione non ci meravigliamo se qualcuno dice di “adorare” un film o il cinema, un brano musicale, un musicista o la musica o almeno la musica classica (o sud americana o etnica, ecc.), un vino o il vino o la birra, o la storia o la libertà...

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Due paragrafi dai ‘Lineamenti di filosofia del diritto’

di PAOLO DI REMIGIO (FSI Teramo) Il fascismo e il liberalismo concordano nel presupporre l’esistenza di un contrasto insanabile tra persona e potere. Il primo sceglie il potere ed esclude il pluralismo dalla società annullando la persona; il secondo sceglie la persona, per questo minimizza il potere e dissacra le leggi: come nega che esse determinino la prima natura così rifiuta la legittimità della seconda natura. È però destino delle ideologie contrastanti confluire l’una nell’altra:...

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Accoglienza negata e solidarietà “fica”

di LORENZO D’ONOFRIO (FSI Pescara) Mi rendo conto che oggi è estremamente difficile parlare di profughi, rifugiati e accoglienza, districandosi fra il becero fascioleghismo a scopo prettamente elettorale e la tendenza, molto globalisteggiante, a trattare la questione con quei paraocchi, più o meno consapevoli, che garantiscono di concentrarsi sui drammatici (e sin troppo reali) aspetti umanitari e sentirsi davvero “fichi”. Sia chiaro, non accetto che si possa discutere del diritto all’accoglienza: va assolutamente garantito, così...

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Per la critica dell’etica moderna

di PAOLO DI REMIGIO (FSI Teramo) È nota la differenza tra giudizi di fatto e giudizi di valore: un giudizio di fatto è vero se corrisponde al fatto, falso se non gli corrisponde; invece un giudizio di valore non può essere né vero né falso perché non cerca di esprimere quello che i fatti sono ma quello che i fatti devono essere. Questo ‘dovere’ ha un significato particolare: indica non un’ineludibilità, ma un’esigenza soggettiva, alla...

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La libertà uccide

di LUCA MANCINI (FSI Roma) Con la formula bellum omnium contra omnes il filosofo inglese Thomas Hobbes descrive lo stato di natura. Nella sua concezione, lo stato di natura è la condizione più primitiva dell’essere umano, nella quale gli uomini vivono come individui singoli dotati di una libertà assoluta. Non essendoci leggi, ognuno ritiene di avere diritti su ogni cosa e tale stato di estrema libertà si traduce, appunto, in una guerra di tutti contro...

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Tramonto del diritto moderno?

di GEMINELLO PRETEROSSI (filosofo del diritto; Università di Salerno) Recita un récit diffuso quanto un refrain nel dibattito pubblico contemporaneo che la sovranità sarebbe tramontata, inutilizzabile, e tutti ne dovremmo gioire. Tuttavia, le sovranità persistono, talune fortemente indebolite, altre talmente rafforzate da risultare eccedenti la stessa categoria tradizionale di sovranità. Ma cosa si intende per sovranità, quando si formulano questi giudizi? E soprattutto, cosa sottende, radicalmente, tale autorappresentazione ormai così diffusa, che muove da elementi...

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La cospirazione di Ventotene

di PAOLO DI REMIGIO (FSI Teramo) Il cosiddetto ‘manifesto di Ventotene’[1] inizia con una definizione della libertà evidentemente riferita a Kant: «La civiltà moderna è fondata sul principio di libertà: l’uomo non deve essere un mero strumento altrui, ma un autonomo centro di vita»; significa che un uomo non è strumento di un altro uomo, che nessuno può avere schiavi, che lo schiavo ha diritto assoluto alla ribellione. È un principio estraneo al mondo classico,...

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Recensione ad ALDO BARBA – MASSIMO PIVETTI, La scomparsa della sinistra in Europa, Imprimatur, 2016*

di PAOLO DI REMIGIO (FSI Teramo) Oltre alla straordinaria padronanza della materia, ciò che colpisce ne ‘La Scomparsa della sinistra in Europa’ è la volontà dei suoi autori di conservare un tono pacato. Proprio per questo la storia che il libro racconta ha un effetto ancora più inquietante: è la storia degli ultimi quarant’anni, in cui la sinistra, la rappresentanza dei lavoratori, è diventata esecutrice di politiche economiche contro i lavoratori. I fautori della svolta neoliberale...

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Foucault e il liberalismo

di PAOLO DI REMIGIO (FSI Teramo) La sinistra è stata colta di sorpresa dal neoliberalismo; anziché riconoscerlo come un programma criticabile, lo ha scambiato per una svolta storica già accaduta, a cui rassegnarsi, a cui anzi i suoi capi hanno prestato i propri servizi in modo da averne la piccola ricompensa. Il grande merito delle lezioni del 1978-79 di Michel Foucault al Collège de France[1] è di avere colto la natura di programma del neoliberalismo,...