Taggato: Tullio De Mauro

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Il Fronte Sovranista Italiano e la scuola pubblica italiana (2a parte)

di PAOLO DI REMIGIO (FSI Teramo) 2. In Italia la scuola liberale con tutto il suo carico contraddittorio si afferma in modalità particolari e contestualmente a una cessione della sovranità che equivale al suo tramonto: ad attuarla non sono i moderati, ma personaggi venuti su dall’estrema sinistra rivoluzionaria, come Berlinguer e De Mauro, che aggrovigliano l’individualismo liberale e la sua retorica produttivista, di cui sono al servizio, con l’individualismo libertario nel contenuto e dogmatico nella...

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Scuola: il problema è la difficoltà, non il latino

Pubblico un articolo di Luca Ricolfi, apparso oggi sul Sole 24 Ore, che condivido parola per parola. Non avrei potuto scrivere meglio ciò che penso: il primo problema della scuola italiana (e dell’università ma direi anche, fatti i debiti mutamenti, della famiglia) non sono i programmi o i metodi di insegnamento o il livello dei docenti (dei genitori), bensì il livello dell’asticella, che da quaranta anni è sempre più basso. Il continuo abbassamento dell’asticella è parte...

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150 anni di unità nazionale: un bilancio linguistico

di LUCA SERIANNI (linguista e filologo; Università “La Sapienza”) Su quattro possibili voci di un bilancio linguistico relativo ai centocinquant’anni postunitari, solo una, la terza, è di segno negativo. La prima tocca il rapporto dialetto-lingua, un rapporto ineludibile nel caso dell’Italia in cui i dialetti hanno segnato per secoli l’interfaccia linguistica del pluricentrismo politico e più latamente storico. È notissima la valutazione di Tullio De Mauro, il quale nel 1963 calcolò che appena il 2,5...

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Priapo, la mimetica, i cosmetici e le pecore: ovvero, la questione della lingua

  A poco più di tre settimane dall’articolo di Luciano Del Vecchio, La lingua mimetica e cosmetica (http://www.appelloalpopolo.it/?p=10267), rispondo alla sua tesi di fondo e ai problemi sollevati nei commenti all’articolo: tesi e commenti che possiamo ascrivere più in generale alla secolare «questione della lingua». Nel farlo, saluto con sincero piacere l’acceso interesse che il dibattito sembra aver suscitato, soprattutto perché, come amava ricordare Ferdinand de Saussure, «il linguaggio è una cosa troppo importante perché...