Taggato: UE

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La crisi sarà lunghissima

di STEFANO D’ANDREA Non ci lasceranno crollare a livelli di disoccupazione del 25% come hanno consentito che accadesse in Grecia. Ci terranno a livelli di disoccupazione dell’11-12% e qualche anno ci faranno scendere anche al 9-10%. L’obiettivo che hanno le elites capitaliste-europeiste a matrice germanica è di indebolirci a poco a poco continuamente, sperando che l’Italia a un certo punto imploda. Perciò non sarà la teoria economica a salvarci ma il formarsi della volontà politica....

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Zagrebelsky: non è sbagliato rivendicare sovranità, serve un sovranismo democratico che parta dalla Costituzione

Zagrebelsky: “Renzi vittima di viltà: un patto con Berlusconi non è per forza inciucio” di Giuseppe Salvaggiulo (da La Stampa del 9 marzo 2017) Dieci anni fa Gustavo Zagrebelsky era al Lingotto ad ascoltare Walter Veltroni. Ora, dopo la campagna per il No al referendum, il presidente emerito della Corte Costituzionale osserva da lontano mentre lavora alla quinta edizione di Biennale Democrazia, intitolata «Uscite d’emergenza». «L’emergenza è il pericolo incombente che si affronta con lo...

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Morte o Risorgimento?

di STEFANO D’ANDREA L’Italia e la nostra Costituzione sono morte? L’Italia è entrata in decadenza nella metà degli anni ottanta: prima era stato commesso qualche errore ma non si può dire che fosse in decadenza. Ha visto peggiorare notevolmente la classe dirigente dopo la crisi generata da tangentopoli. Ma già i politici decadenti della prima repubblica le avevano messo il cappio al collo stipulando e ratificando il trattato di Maastricht. Governata per quindici anni dal...

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La replica di Roberto Buffagni al FSI

Pubblichiamo la replica di Roberto Buffagni all’articolo scritto da Stefano D’Andrea e Paolo Di Remigio, riservandoci di proseguire il dialogo *** Grazie della replica articolata e cortese. Dal vostro scritto scelgo per ora tre punti chiave. Pur prefiggendomi la massima semplificazione, come si conviene a un’analisi che è anzitutto formale e strategica, non è possibile rispondervi, come sarebbe desiderabile, con maggior brevità. Sul resto, se lo vorrete, si potrà continuare a dibattere in seguito. I...

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Il 26 novembre il FSI a Rieti con Sergio Cesaratto: “Perché l’Unione europea è irriformabile”

Il 26 novembre 2016 a RIETI, alle ore 17:00 presso la Sala Massimo Rinaldi, in Via della Cordonata (nei pressi di Piazza San Rufo), il FSI reatino organizza un incontro volto a comprendere meglio la struttura e gli effetti sulla vita quotidiana delle politiche dell’Unione europea e a certificare l’impossibile realizzazione di “un’altra Europa” all’interno della UE. Ne discuteranno il Prof. Sergio Cesaratto, ordinario di politica monetaria e fiscale dell’Unione Economica e Monetaria europea, economia della crescita e...

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Nord e Sud dell’Europa, il connubio impossibile

di GIAMPIERO MARANO (FSI Varese) 22 settembre 2013: Angela Merkel è cancelliere della Germania per la terza volta in appena otto anni. Lo diventa in modo imprevisto ma senza dubbio trionfale, come titolano giustamente i giornali. Secondo qualche commentatore la vittoria elettorale dipende, fra l’altro, dalla capacità della Merkel di presentare all’opinione pubblica il suo paese nei panni della vittima virtuosa e laboriosa del lassismo scriteriato a cui, di contro, indulgerebbero colpevolmente le pigre nazioni...

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Sergey Lavrov: La Russia è stata demonizzata dall'Occidente (2a parte)

Qui la prima parte dell’intervista Domanda: Tutti i paesi del Medio Oriente stanno seguendo dappresso il confronto Russo-Turco. I politologi locali si ricordano bene quando il Presidente Russo Vladimir Putin li ha avvertiti che questa faccenda “non se la sarebbero cavata con qualche pomodoro”. Ora, in ogni caso, le cose sembrano giunte ad una svolta inattesa. Alcuni giorni fa noi per primi abbiamo detto che avremmo voluto ripristinare qualche contatto. Questo magari è molto cristiano, ma che ne...

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Contro l'"anarchia del potere", uscire dall'UE è la scelta giusta

di DOMENICO LOMBARDINI (poeta e biologo) Tutto ha degli effetti collaterali. Cose che contengono una gran parte di bene conservano tuttavia porzioni di male, e viceversa. La libera circolazione di merci e persone è, soprattutto per alcuni, un bene innegabile (sarebbe opportuno, detto per inciso, distinguere il bene del singolo dal bene della collettività). Nondimeno, il liberismo sfrenato (leggasi “assenza dello Stato come controllore e, nel caso, limitatore-regolatore degli scambi commerciali) ha causato e causa...

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Brexit: ovvero come l'élite britannica non ha mai pensato di uscire dalla UE

di ANDREA FRANCESCHELLI (FSI Abruzzo) In questi giorni che anticipano il referendum in Gran Bretagna, si fa un gran parlare di Brexit. Ovviamente anche in questa occasione la nebulosa mediatica ha fatto la sua parte, evitando di raccontare i fatti per quello che sono e alimentando le tifoserie pro e contro, su temi fuorvianti. Purtroppo mi tocca constatare che, come in occasione del referendum greco dell’anno scorso, vi è una grandissima ignoranza sul tema, che costringe...

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Riforma costituzionale e memoria storica

di LUCA CANCELLIERE (ARS Sardegna) Il disegno di legge di riforma costituzionale approvato con legge costituzionale del 12 aprile 2016, che sarà sottoposto a referendum confermativo nel prossimo ottobre, prevede tra l’altro: il superamento del c.d. “bicameralismo perfetto”, con attribuzione di una potestà legislativa soltanto eventuale al Senato, che viene ridotto da 315 a 100 membri nominati dai consigli regionali; l’abolizione delle province e del CNEL; modifiche al regime del referendum abrogativo; l’abolizione della potestà...

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Poesia radical-chic

di DOMENICO LOMBARDINI (ARS Liguria)   Vi dirò dunque dell’Italia. La qual Italia è il paese dove sta il politico il quale, a più riprese, ha dimostrato inettitudine tale che, Albione oppure l’Alamannia ben farebbero a farsene un sol boccone. Mezza Africa, mezza mafia, e corruzione l’altra metà (tre metà?), come fa a governarsi e a competere ‘sta nazione con cinesi, burgundi, franchi, alamanni, giacché su questo suol gli affanni si chiaman casta, debito e...

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Considerazioni sulla globalizzazione (3a parte)

di GIUSEPPE GERMINARIO (Conflitti e Strategie) Quello che nelle rappresentazioni “creative” si è fatto uscire dalla porta, sta rientrando alla chetichella dalle finestre o di forza DALLE ENTRATE PRINCIPALI in quelle stesse rappresentazioni: lo Stato. In realtà, pur in una visione economicista, sono sempre rimaste ben salde specie nei paesi dominanti, anche se in ombra sino a pochi anni fa, correnti di economisti che riconoscono un ruolo decisivo dello Stato non solo in termini di...