Taggato: Unione europea

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Αγαπητή μου Ευρώπη (Mia cara Europa)

di ANDREA ZHOK (FSI Trieste) In Grecia un incendio nella zona est dell’Attica, ai confini di Atene, ha fatto almeno 79 morti e 550 feriti. Una disgrazia, naturalmente. Fino a un certo punto. — Dal primo intervento della Trojka ad oggi la Grecia ha ridotto drasticamente il perimetro dello Stato: privatizzazioni di aziende pubbliche a parte, la spesa pubblica è passata da 12.600 milioni di euro nel 2010 a 9.263 milioni di euro nel primo...

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La guerra commerciale: bando ai moralismi

di STEFANO D’ANDREA La guerra commerciale. La guerra commerciale promessa da Trump in campagna elettorale, sebbene sia appena iniziata, ha già scaldato gli animi e dato vita sia a scaramucce verbali che a provvedimenti governativi con i quali sono stati posti dazi e contro-dazi. Ingenuità sovranista. Nell’ambiente sovranista – soprattutto in quello, frettoloso e sovente ingenuo, talvolta, purtroppo, persino di ispirazione socialista, che sostiene il governo, sia pure nella forma del sostegno al “meno peggio”...

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Eurobond, è arrivato il momento: ecco perché

di LORENZO D’ONOFRIO (FSI Pescara) 1) Draghi torna a tuonare: «L’euro è irreversibile». Mi dispiace deludere qualcuno, ma gli architetti dell’Unione Europea l’euro non lo molleranno. Ogni apparente passo indietro nasconde una rincorsa per un balzo in avanti. Le possibili evoluzioni sono da tempo sul tavolo. 2) Su quel tavolo (quello sul quale qualcuno ancora si illude di sbattere i pugni) gli EUROBOND si trovano almeno dal 2010. Agli albori di questa interminabile “crisi” tutti...

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La competenza imprenditoriale: una cosmologica “Teoria del Tutto” per il terzo millennio?

di ROSSELLA LATEMPA   Piccoli imprenditori crescono Di recente il MIUR ha invitato le scuole secondarie italiane a promuovere “Percorsi di Educazione all’imprenditorialità”, pubblicando tre documenti significativi:  una circolare, il quadro di riferimento europeo “Eurocomp” 2016 sintetizzato e tradotto e il Sillabo sull’imprenditorialità.  Con essi gli istituti potranno orientarsi nella costruzione di itinerari per giovani imprenditori. Quello sull’educazione all’imprenditorialità non è l’unico sillabo ministeriale che le scuole stanno studiando e discutendo.  Sono stati emanati di recente il Sillabo...

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L’errore madornale di Salvini

di STEFANO D’ANDREA Il regime fascioeuropeista sarà abbattuto. Mattarella, per rimediare alla sconfitta elettorale, ha creduto di essere costretto a violare la Costituzione, abbia o meno commesso l’indeterminato delitto di attentato alla Costituzione. Così facendo ha diffuso il sentimento sovranista. Salvini però potrebbe aver commesso un errore madornale, dando ai fascioeuropeisti la possibilità di ottenere la fiducia e governare per un po’ di tempo ed eventualmente per 5 anni. Se Cottarelli ottenesse la fiducia, ed...

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L’involuzione dello Stato

di LUCIANO DEL VECCHIO (FSI Bologna) Da circa un quarto di secolo una massiccia e progressiva occupazione del potere da parte di potentati privati sovranazionali modifica e stravolge la natura giuridica dello stato moderno, che da stato di diritto sembra retrocedere a stato patrimoniale. Impostasi la globalizzazione e sviluppatasi la tecnologia digitale, lo Stato di diritto, che si basa sull’attività legislativa, la divisione dei poteri e sulla prevalenza di una Costituzione, ha perso progressivamente terreno....

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Riconquistare la sovranità interiore

di GIAMPIERO MARANO (FSI Varese) “Il conflitto è padre di tutte le cose”, diceva il sapiente Eraclito. La cultura contemporanea ha censurato questa verità primordiale, ed è come se avesse censurato il mondo stesso: in tutti i campi, dalla politica alla letteratura, ha lavorato senza sosta, con un’ipocrisia e una protervia insuperabili, per smussare le punte estreme e rischiose del pensiero, per mettere a tacere le voci più intransigenti, virili, radicali. Negli ultimi venti o...

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George Soros e le migrazioni

Nel mondo incantato di George Soros non solo l’Asia e l’Africa nutrono il legittimo desiderio di emigrare in Europa, ma la stessa Europa, ossia il suo settore privato rappresentato da ONG, gruppi religiosi e imprese, e in particolare i suoi paesi in prima linea attendono gioiosi l’arrivo di almeno un milione di migranti l’anno e guardano alla guerra di Siria come a una favolosa opportunità – per avere nuovi cittadini da integrare, ma anche per...

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L’inganno delle pseudoindipendenze

di LUCIANO DEL VECCHIO (FSI Bologna) In una Europa unita formalmente dai vari trattati europei, ma in realtà divisa come non poche volte in passato, la disgregazione territoriale e sociale degli stati nazionali è la carta che l’Unione Europea cala nel gioco al massacro istituzionale; carta prossima a quella di tentata cancellazione delle costituzioni “socialisteggianti”. Infatti, quando queste oligarchie burocratiche e finanziare non riescono a distruggere gli stati tramite lo stravolgimento o lo svuotamento di...

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Gli italiani vogliono uscire dall’Unione europea

di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara) Se pensi che la riforma Fornero sia stata un disastro che ha contribuito al drammatico incremento della disoccupazione giovanile e vorresti eliminarla, stai chiedendo di uscire dall’UE. Se pensi che il Jobs Act abbia istituzionalizzato il precariato e condannato le future generazioni all’instabilità perenne e vorresti cancellarlo, stai chiedendo di uscire dall’UE. Se pensi che le privatizzazioni bancarie siano state un fallimento e che le banche in crisi che vengono...

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“L’Europa è su un binario morto. Noi ungheresi sappiamo il perché”

Lo scorso 23 ottobre il primo ministro ungherese Viktor Orbàn ha commemorato la rivoluzione del 1956 pronunciando il discorso riportato integralmente qui di seguito. Se apprezziamo il lucido realismo con il quale esso mette a fuoco il carattere violento e totalitario del progetto europeista, rifiutiamo, d’altro lato, il mito della purezza delle origini come pure la teoria “etnica” della nazionalità cui è ispirato. [LA REDAZIONE] Rendo omaggio e saluto gli ungheresi che davanti agli eroi...

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“Un’Europa in cui possiamo credere”

Nello scorso mese di maggio un gruppo di studiosi e intellettuali di orientamento conservatore provenienti da vari paesi europei si sono incontrati a Parigi redigendo una lunga Dichiarazione in 36 punti. Pur non riconoscendoci nell’ispirazione identitaria e tradizionalista del documento, prendiamo volentieri atto della netta posizione anti-unionista che esso contiene. [La Redazione] 1. L’Europa ci appartiene e noi apparteniamo all’Europa. Queste terre sono la nostra casa; non ne abbiamo altra. Le ragioni per cui l’Europa...