Taggato: Unione europea

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Tornare a camminare con le proprie gambe

di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara) La sovranità popolare è l’elemento che contraddistingue le repubbliche democratiche dalle altre forme di governo. Chi mette in dubbio il fatto che la sovranità appartenga al popolo, come recita il primo articolo della nostra Costituzione, in effetti mette in discussione la stessa democrazia e i principi che da essa derivano, ivi inclusi i diritti e le libertà che questa garantisce. La sovranità nazionale, invece, è uno status dipendente da numerose...

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Uolter is back

di ANDREA ZHOK (FSI Trieste) Oggi grande articolo di battaglia di Veltroni l’Africano su Repubblica. Come un novello Cincinnato anche Uolter poggia l’aratro e ritorna sui campi di Marte quando la Patria chiama. In un singolo articolo WV riesce a: 1) citare a sproposito il povero Luciano Gallino, approfittandosi della prematura dipartita del medesimo; 2) dire che “non-si-tratta-di-fare-parallelismi-col-Nazismo-figuriamoci”, e poi infilare uno dopo l’altro: a) il successo nazista nelle elezioni dello Hannover nel 1933, b)...

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Due tipi di critiche al governo: l’una sensata, l’altra insensata

di STEFANO D’ANDREA (Presidente del FSI – Fronte Sovranista Italiano) Quelli “di sinistra” che criticano questo governo e avrebbero preferito un Governo PD-M5S o addirittura un Governo di solo PD proprio non li capisco. È evidente, infatti, che questo governo, sotto il profilo socio-economico, sia un po’ meno di destra (un po’ meno liberale) di un ipotetico governo monocolore PD o PD-M5S. Delle due l’una: o per queste persone il profilo economico sociale non conta,...

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Αγαπητή μου Ευρώπη (Mia cara Europa)

di ANDREA ZHOK (FSI Trieste) In Grecia un incendio nella zona est dell’Attica, ai confini di Atene, ha fatto almeno 79 morti e 550 feriti. Una disgrazia, naturalmente. Fino a un certo punto. — Dal primo intervento della Trojka ad oggi la Grecia ha ridotto drasticamente il perimetro dello Stato: privatizzazioni di aziende pubbliche a parte, la spesa pubblica è passata da 12.600 milioni di euro nel 2010 a 9.263 milioni di euro nel primo...

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La guerra commerciale: bando ai moralismi

di STEFANO D’ANDREA La guerra commerciale. La guerra commerciale promessa da Trump in campagna elettorale, sebbene sia appena iniziata, ha già scaldato gli animi e dato vita sia a scaramucce verbali che a provvedimenti governativi con i quali sono stati posti dazi e contro-dazi. Ingenuità sovranista. Nell’ambiente sovranista – soprattutto in quello, frettoloso e sovente ingenuo, talvolta, purtroppo, persino di ispirazione socialista, che sostiene il governo, sia pure nella forma del sostegno al “meno peggio”...

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Eurobond, è arrivato il momento: ecco perché

di LORENZO D’ONOFRIO (FSI Pescara) 1) Draghi torna a tuonare: «L’euro è irreversibile». Mi dispiace deludere qualcuno, ma gli architetti dell’Unione Europea l’euro non lo molleranno. Ogni apparente passo indietro nasconde una rincorsa per un balzo in avanti. Le possibili evoluzioni sono da tempo sul tavolo. 2) Su quel tavolo (quello sul quale qualcuno ancora si illude di sbattere i pugni) gli EUROBOND si trovano almeno dal 2010. Agli albori di questa interminabile “crisi” tutti...

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La competenza imprenditoriale: una cosmologica “Teoria del Tutto” per il terzo millennio?

di ROSSELLA LATEMPA   Piccoli imprenditori crescono Di recente il MIUR ha invitato le scuole secondarie italiane a promuovere “Percorsi di Educazione all’imprenditorialità”, pubblicando tre documenti significativi:  una circolare, il quadro di riferimento europeo “Eurocomp” 2016 sintetizzato e tradotto e il Sillabo sull’imprenditorialità.  Con essi gli istituti potranno orientarsi nella costruzione di itinerari per giovani imprenditori. Quello sull’educazione all’imprenditorialità non è l’unico sillabo ministeriale che le scuole stanno studiando e discutendo.  Sono stati emanati di recente il Sillabo...

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L’errore madornale di Salvini

di STEFANO D’ANDREA Il regime fascioeuropeista sarà abbattuto. Mattarella, per rimediare alla sconfitta elettorale, ha creduto di essere costretto a violare la Costituzione, abbia o meno commesso l’indeterminato delitto di attentato alla Costituzione. Così facendo ha diffuso il sentimento sovranista. Salvini però potrebbe aver commesso un errore madornale, dando ai fascioeuropeisti la possibilità di ottenere la fiducia e governare per un po’ di tempo ed eventualmente per 5 anni. Se Cottarelli ottenesse la fiducia, ed...

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L’involuzione dello Stato

di LUCIANO DEL VECCHIO (FSI Bologna) Da circa un quarto di secolo una massiccia e progressiva occupazione del potere da parte di potentati privati sovranazionali modifica e stravolge la natura giuridica dello stato moderno, che da stato di diritto sembra retrocedere a stato patrimoniale. Impostasi la globalizzazione e sviluppatasi la tecnologia digitale, lo Stato di diritto, che si basa sull’attività legislativa, la divisione dei poteri e sulla prevalenza di una Costituzione, ha perso progressivamente terreno....

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Riconquistare la sovranità interiore

di GIAMPIERO MARANO (FSI Varese) “Il conflitto è padre di tutte le cose”, diceva il sapiente Eraclito. La cultura contemporanea ha censurato questa verità primordiale, ed è come se avesse censurato il mondo stesso: in tutti i campi, dalla politica alla letteratura, ha lavorato senza sosta, con un’ipocrisia e una protervia insuperabili, per smussare le punte estreme e rischiose del pensiero, per mettere a tacere le voci più intransigenti, virili, radicali. Negli ultimi venti o...

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George Soros e le migrazioni

Nel mondo incantato di George Soros non solo l’Asia e l’Africa nutrono il legittimo desiderio di emigrare in Europa, ma la stessa Europa, ossia il suo settore privato rappresentato da ONG, gruppi religiosi e imprese, e in particolare i suoi paesi in prima linea attendono gioiosi l’arrivo di almeno un milione di migranti l’anno e guardano alla guerra di Siria come a una favolosa opportunità – per avere nuovi cittadini da integrare, ma anche per...

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L’inganno delle pseudoindipendenze

di LUCIANO DEL VECCHIO (FSI Bologna) In una Europa unita formalmente dai vari trattati europei, ma in realtà divisa come non poche volte in passato, la disgregazione territoriale e sociale degli stati nazionali è la carta che l’Unione Europea cala nel gioco al massacro istituzionale; carta prossima a quella di tentata cancellazione delle costituzioni “socialisteggianti”. Infatti, quando queste oligarchie burocratiche e finanziare non riescono a distruggere gli stati tramite lo stravolgimento o lo svuotamento di...