{"id":10226,"date":"2013-12-23T06:44:52","date_gmt":"2013-12-23T06:44:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=10226"},"modified":"2013-12-23T06:44:52","modified_gmt":"2013-12-23T06:44:52","slug":"smascherare-i-partiti-sedicenti-democratici-la-lezione-di-gramsci-nella-tattica-del-fronte-unico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=10226","title":{"rendered":"Smascherare i \u00abpartiti sedicenti democratici\u00bb: la lezione di Gramsci nella tattica del Fronte Unico"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">\n\tNell&rsquo;intervento del 19 settembre scorso (<a href=\"http:\/\/www.riconquistarelasovranita.it\/teoria\/in-risposta-allintervento-di-moreno-pasquinelli-sovranismi-di-sinistra-di-destra-e-di-centro\">http:\/\/www.riconquistarelasovranita.it\/teoria\/in-risposta-allintervento-di-moreno-pasquinelli-sovranismi-di-sinistra-di-destra-e-di-centro<\/a>) in risposta alle critiche avanzate da Moreno Pasquinelli e dal Movimento Popolare di Liberazione alla linea politica dell&rsquo;ARS (<a href=\"http:\/\/sollevazione.blogspot.it\/2013\/09\/sovranismi-di-sinistra-di-destra-e-di.html\">http:\/\/sollevazione.blogspot.it\/2013\/09\/sovranismi-di-sinistra-di-destra-e-di.html<\/a>) sostenevo che l&rsquo;unica tattica veramente efficace contro il nostro comune nemico di classe, vale a dire il &laquo;Blocco Sociale Finanziario&raquo; diretto dal &laquo;Partito della Finanza&raquo; e plasmato dai dogmi del paradigma neoliberista a vocazione globalista ed eurista, fosse e sia, in adesione al principio di realt&agrave; e a quello della possibilit&agrave; di trasformazione della stessa, l&rsquo;elaborazione di un <strong>programma minimo comune<\/strong> di tutte le forze democratiche anticapitaliste e sovraniste. E proponevo a modello la linea politica escogitata da Antonio Gramsci nelle <em>Tesi del III Congresso del Partito Comunista d&rsquo;Italia<\/em> (d&rsquo;ora in poi <em>Tesi di Lione<\/em>, <em>TL<\/em>) nel gennaio del 1926, ovvero la <strong>tattica del fronte unico<\/strong>. Di qui l&rsquo;idea della necessit&agrave; di ricomporre un <strong>Fronte Unico del Lavoro<\/strong> costituito da quei blocchi sociali finora disgregati e dolosamente contrapposti, ossia: <strong>(a)<\/strong> il lavoro <em>dipendente<\/em> (pubblico e privato), <strong>(b)<\/strong> il lavoro <em>autonomo<\/em> (piccole e medie imprese, soprattutto agricole e artigianali), <strong>(c)<\/strong> il lavoro <em>precario<\/em> (in particolare, giovanile e immigrato); <strong>(d)<\/strong> il blocco dei <em>disoccupati<\/em>. Tesi che ho riproposto nel volantino dello scorso 14 dicembre (<a href=\"http:\/\/www.riconquistarelasovranita.it\/azione\/non-basta-protestare-bisogna-organizzarsi-il-volantino-dellars-per-il-9-dicembre\">http:\/\/www.riconquistarelasovranita.it\/azione\/non-basta-protestare-bisogna-organizzarsi-il-volantino-dellars-per-il-9-dicembre<\/a>), nel quale ho peraltro sottolineato come tale ricomposizione fosse tanto pi&ugrave; necessaria in funzione della selezione di una nuova classe dirigente realmente alternativa a quella attuale che, proprio per questo, non pu&ograve; che provenire dalle fila del Fronte Unico del Lavoro.\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tOra, anche alla luce dell&rsquo;articolo di Stefano D&rsquo;Andrea sul monito lanciato da Gramsci a non sottovalutare i movimenti spontanei (<a href=\"http:\/\/www.riconquistarelasovranita.it\/teoria\/gramsci-e-un-errore-trascurare-i-movimenti-spontanei-2\">http:\/\/www.riconquistarelasovranita.it\/teoria\/gramsci-e-un-errore-trascurare-i-movimenti-spontanei-2<\/a>), pubblicato lo scorso 13 dicembre in relazione alle manifestazioni promosse a partire dal 9 dicembre, approfitto di questo clima propizio per precisare i contorni della tattica del fronte unico facendo parlare lo stesso Gramsci, certo che le sue riflessioni risulteranno senz&rsquo;altro suggestive. Prima per&ograve; &egrave; indispensabile una premessa storica per ricostruire il contesto.\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tI passaggi che proporr&ograve; sono stati scritti, come accennavo, nel 1926, un anno cruciale della vita di Gramsci. E non solo perch&eacute; l&rsquo;8 novembre fu arrestato a Roma per effetto delle leggi fascistissime che durante il 1925 diedero corso all&rsquo;instaurazione del regime fascista. Quell&rsquo;anno &egrave; fondamentale anche perch&eacute; Gramsci, allora Segretario del Partito Comunista d&rsquo;Italia, sulla drammatica scia degli eventi segnati dall&rsquo;omicidio Matteotti nel giugno del 1924, dal suicidio politico della secessione dell&rsquo;Aventino che ne segu&igrave; e dal discorso di Mussolini alla Camera dei Deputati del 3 gennaio 1925, che instaur&ograve; di fatto il regime totalitario, elabor&ograve; quella tattica del fronte unico che, bench&eacute; bocciata dal Comintern fino a met&agrave; degli anni Trenta, fu poi antesignana dei Comitati di Liberazione Nazionale che costituirono il centro direzionale della lotta di Resistenza contro il nazi-fascismo. Inoltre, perch&eacute; sempre nel 1926 Gramsci matur&ograve; quell&rsquo;insieme di radicali divergenze politiche con Togliatti e col resto della rappresentanza italiana presso il Comintern a Mosca che culmin&ograve; col durissimo scambio epistolare del settembre-ottobre, nel quale Gramsci critic&ograve; Togliatti di &laquo;burocratismo&raquo;.\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tMa veniamo ai brani di nostro interesse. Partendo dalla considerazione della centralit&agrave; nonch&eacute; del carattere squisitamente politico dei problemi di organizzazione del partito &ndash; aspetto che ci tocca da vicino visto che come militanti siamo tutti chiamati a contribuire al radicamento dell&rsquo;ARS sul territorio &ndash; Gramsci spinge affinch&eacute; la base organizzativa sia stabilita nel luogo di lavoro, il che consiste in una scelta di campo essenziale anche in vista delle dinamiche dei rapporti sociali di produzione (<em>TL<\/em>: &sect; 29). Giusto a proposito dei problemi particolari relativi ai singoli luoghi di lavoro e ai diversi settori produttivi e alle rivendicazioni che sorgono da questi, Gramsci scrive:\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p style=\"margin-left: 1cm;text-align: justify\">\n\t<span style=\"font-size:12px\">&laquo;&Egrave; un errore il ritenere che le rivendicazioni immediate e le azioni parziali possano avere solamente carattere economico. Poich&eacute;, con l&rsquo;approfondirsi della crisi del capitalismo, le classi dirigenti capitalistiche e agrarie sono costrette, per mantenere il loro potere, a limitare e sopprimere le libert&agrave; di organizzazione e politiche del proletariato, la rivendicazione di queste libert&agrave; offre un ottimo terreno per agitazioni e lotte parziali, le quali possono giungere alla mobilitazione di vasti strati della popolazione lavoratrice&raquo; [<em>TL<\/em>: &sect; 39 bis]<\/span>\n<\/p>\n<p style=\"margin-left: 1cm;text-align: justify\">\n\t&laquo;<strong>lo scopo nostro fondamentale &egrave; di ottenere una mobilitazione e una unit&agrave; organica sempre pi&ugrave; vaste di forze. Per raggiungere questo scopo occorre sapersi adattare a tutti i terreni che ci sono offerti dalla realt&agrave;, sfruttare tutti i motivi di agitazione<\/strong>&raquo; [<em>TL<\/em>: &sect; 40]\n<\/p>\n<p style=\"margin-left: 1cm;text-align: justify\">\n\t&laquo;In Italia la tattica del fronte unico deve continuare ad essere adottata dal partito nella misura in cui esso &egrave; ancora lontano dall&rsquo;aver conquistato una influenza decisiva sulla maggioranza della classe operaia e della popolazione lavoratrice&raquo; [<em>TL<\/em>: &sect; 42]\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tQuindi, sulla base della premessa per cui &laquo;il partito comunista non pu&ograve; essere solo un partito di operai&raquo;, ai quali spetta per&ograve; il ruolo di parte dirigente, ma deve anzi &laquo;raccogliere intorno a s&eacute; e guidare tutti gli elementi che per una via o per un&rsquo;altra sono spinti alla rivolta contro il capitalismo&raquo; [<em>TL<\/em>: &sect; 29], Gramsci, da autentico democratico, esalta la necessit&agrave; di coltivare una profonda sensibilit&agrave; politica verso tutte quelle mobilitazioni che esulano dal terreno &ldquo;familiare&rdquo; delle fabbriche per comprenderne le ragioni e raccordarle alla causa pi&ugrave; generale della lotta delle classi dominate. Ma come fare per conquistare un&rsquo;&laquo;influenza decisiva sulla popolazione lavoratrice&raquo;, in due parole, l&rsquo;egemonia culturale? Scrive Gramsci:\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p style=\"margin-left: 1cm;text-align: justify\">\n\t&laquo;il partito pu&ograve; presentare, allo scopo di agevolare lo sviluppo della propria azione, soluzioni intermedie di problemi politici generali, e agitare queste soluzioni tra le masse che sono ancora aderenti a partiti e formazioni controrivoluzionarie. <strong>Questa presentazione e agitazione di soluzioni intermedie<\/strong> &ndash; lontane tanto dalle parole d&rsquo;ordine del partito quanto dal programma di inerzia e passivit&agrave; dei gruppi che si vogliono combattere &ndash; <strong>permette di raccogliere al seguito del partito forze pi&ugrave; vaste, di porre in contraddizione le parole dei dirigenti i partiti di massa controrivoluzionari con le loro intenzioni reali, di spingere le masse verso soluzioni rivoluzionarie e di estendere la nostra influenza<\/strong> (esempio: antiparlamento)&raquo; [<em>TL<\/em>: &sect; 43]\n<\/p>\n<p style=\"margin-left: 1cm;text-align: justify\">\n\t&laquo;<strong>La presentazione e agitazione di queste soluzioni intermedie &egrave; la forma pi&ugrave; specifica di lotta che deve essere usata contro i partiti sedicenti democratici, i quali in realt&agrave; sono uno dei pi&ugrave; forti sostegni dell&rsquo;ordine capitalistico vacillante e come tali si alternano al potere con i gruppi reazionari<\/strong>, quando questi partiti sedicenti democratici sono collegati con strati importanti e decisivi della popolazione lavoratrice (come in Italia nei primi mesi della crisi Matteotti) e quando &egrave; imminente e grave un pericolo reazionario (tattica adottata dai bolscevichi verso Kerenski durante il colpo di Kornilov). In questi casi il Partito comunista <strong>ottiene i migliori risultati agitando le soluzioni stesse che dovrebbero essere proprie dei partiti sedicenti democratici se essi sapessero condurre per la democrazia una lotta conseguente, con tutti i mezzi che la situazione richiede. Questi partiti, posti cos&igrave; alla prova dei fatti, si smascherano di fronte alle masse e perdono la loro influenza su di esse<\/strong>&raquo; [<em>TL<\/em>: &sect; 43]\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tTroviamo qui un suggerimento di natura tattica a mio avviso molto prezioso, anche in riferimento alla congiuntura storica particolare che stiamo vivendo attualmente. Mi permetto di parafrasare il testo gramsciano sostituendo, al netto delle posizioni ideologiche e delle evidenti differenze storiche che rendono ciascuna epoca unica e irripetibile, alcuni termini del problema: <strong>(a)<\/strong> al Partito Comunista corrisponde oggi l&rsquo;ARS dal momento che si trova, proprio come allora il PCdI, di fronte all&rsquo;arduo compito di organizzare la lotta contro un regime, quello dell&rsquo;Unione Europea germanocentrica e ultraliberista (allora quello fascista), che sta progressivamente mostrando il suo carattere totalitario, dunque antidemocratico e repressivo; <strong>(b)<\/strong> le &laquo;soluzioni intermedie&raquo; nell&rsquo;interesse comune dell&rsquo;intera &laquo;popolazione lavoratrice&raquo;, che all&rsquo;epoca di Gramsci riguardavano non solo la classe operaia ma anche, e per certi aspetti, soprattutto quella contadina e, come vedremo pi&ugrave; oltre, i ceti medi, sono oggi la sintesi della matrice di rivendicazioni dei quattro blocchi sociali che compongono il Fronte Unico del Lavoro; <strong>(c)<\/strong> i &laquo;partiti sedicenti democratici&raquo;, alla testa dei quali stava allora il Partito Socialista, corrispondono oggi ai partiti rappresentati in Parlamento, la gran parte dei quali, il Partito Democratico per primo (come suggerisce il suo stesso nome per una sorta di curiosa profezia lessicale), &egrave; costitutivamente e irrimediabilmente eurocratica ed eurista, mentre la minoranza che si proclama pi&ugrave; o meno confusamente a favore della riconquista della sovranit&agrave;, come per esempio la Lega Nord, &egrave; ancor pi&ugrave; inadeguata e inaffidabile giacch&eacute; diede, al pari delle altre forze, il proprio voto favorevole alla ratifica dei Trattati Europei da Maastricht in poi.\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tRicaviamo allora che <strong>l&rsquo;ARS deve avanzare su tutti i campi sociali in tensione<\/strong>, specialmente quelli dei blocchi sociali che si propone di rappresentare, <strong>proposte di riforma capaci di soddisfare<\/strong>, nei limiti di un quadro d&rsquo;insieme coerente, <strong>le rivendicazioni delle classi in agitazione e di segnare un passo rivoluzionario rispetto alla tragica stagione di controriforme varate dai &laquo;sedicenti partiti democratici&raquo;<\/strong>, antidemocratici e controrivoluzionari, <strong>negli ultimi trent&rsquo;anni<\/strong>. Se l&rsquo;ARS riuscisse a far questo, riuscirebbe anche a smascherare questi partiti che, malgrado la crisi, godono ancora, per quanto in forte diminuzione (come ho gi&agrave; cercato di mostrare altrove: <a href=\"..\/?p=9883\">http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=9883<\/a>), di un discreto consenso popolare, sul terreno di quelle stesse istanze di cui dovrebbero farsi carico se fossero animati da un sincero spirito democratico e fossero fedeli al loro mandato popolare nell&rsquo;interesse della Nazione. E non basta dire, tra il serio e il faceto, che un partito come il PD a smascherarsi ci pensa benissimo da s&eacute;, come mostrano gli ultimi sviluppi al suo interno con la conquista di Renzi della segreteria e con il cambio del gruppo dirigente, alla luce dei quali il carattere liberista ed eurista del PD &egrave; ormai dichiarato e inequivocabile. <strong>Occorre un&rsquo;azione attiva e penetrante dell&rsquo;ARS sui temi concreti delle mobilitazioni sociali<\/strong>.\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tIn questa operazione, la conquista dei ceti medi, vale a dire del lavoro <em>autonomo<\/em> e di alcuni fasce del lavoro <em>dipendente<\/em>, assume oggi come allora un&rsquo;importanza centrale che Gramsci, nell&rsquo;articolo <em>Un&rsquo;esame della situazione italiana<\/em> dei primi di agosto del 1926, cio&egrave; alcuni mesi dopo le <em>Tesi di Lione<\/em>, avverte gi&agrave; perfattemente:\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p style=\"margin-left: 1cm;text-align: justify\">\n\t&laquo;in ogni partito ma specialmente nei partiti democratici e socialdemocratici nei quali l&rsquo;apparato organizzativo &egrave; molto rilassato, esistono tre strati. Lo strato superiore molto ristretto che di solito &egrave; costituito di parlamentari e di intellettuali strettamente legati spesso alla classe dominante. Lo strato inferiore costituito di operai e contadini, di piccoli borghesi urbani, come massa di partito o come massa di popolazione influenzata dal partito. Uno strato intermedio che nella situazione attuale ha un&rsquo;importanza ancora superiore all&rsquo;importanza che aveva nei periodi normali in quanto rappresenta spesso il solo strato attivo e politicamente vivace di questi partiti. <strong>&Egrave; questo strato intermedio che mantiene il legame tra il superiore gruppo dirigente e le masse del partito e della popolazione influenzata dal partito<\/strong>&raquo;\n<\/p>\n<p style=\"margin-left: 1cm;text-align: justify\">\n\t&laquo;<strong>Ora &egrave; appunto su una notevole parte di questi strati medi dei diversi partiti a carattere popolare che si esercita la influenza del movimento per il fronte unico. &Egrave; in questo strato medio che si verifica questo fenomeno molecolare di disgregazione delle vecchie ideologie e dei vecchi programmi politici e si vedono gli inizi di una nuova formazione politica sul terreno del fronte unico<\/strong>&raquo;\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tTutto ci&ograve; in virt&ugrave; di quell&rsquo;<strong>egemonia culturale<\/strong> che &egrave; fondamentale conquistare ai fini della lotta politica e che Gramsci ha pazientemente analizzato nell&rsquo;intero corso della sua esistenza, fino alle ultime pagine dei <em>Quaderni del carcere<\/em>. Ecco alcuni passaggi significativi:\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p style=\"margin-left: 1cm;text-align: justify\">\n\t&laquo;siamo liberali, pur essendo socialisti. <strong>Il liberalismo, in quanto costume, &egrave; un presupposto, ideale e storico, del socialismo<\/strong>&raquo; [<em>Scritti giovanili. 1914-1918<\/em>, Einaudi, Torino, 1972: 225]\n<\/p>\n<p style=\"margin-left: 1cm;text-align: justify\">\n\t&laquo;[l&rsquo;egemonia] <strong>presuppone<\/strong><strong> una certa collaborazione, cio&egrave; un consenso attivo e volontario (libero), cio&egrave; un regime liberal-democratico<\/strong>&raquo; [<em>Q.<\/em> 6: 4 bis]\n<\/p>\n<p style=\"margin-left: 1cm;text-align: justify\">\n\t&laquo;<strong>Ogni rapporto di &ldquo;egemonia&rdquo; &egrave; <\/strong><strong>necessariamente<\/strong><strong> un rapporto pedagogico<\/strong> e si verifica non solo all&rsquo;interno di una nazione, tra le diverse forze che la compongono, ma all&rsquo;interno del campo internazionale e mondiale, tra complessi di civilt&agrave; nazionali e continentali&raquo; [<em>Q.<\/em> 10: 31]\n<\/p>\n<p style=\"margin-left: 1cm;text-align: justify\">\n\t&laquo;in qualche luogo il Croce ha affermato che non sempre occorre ricercare lo &ldquo;Stato&rdquo; l&agrave; dove lo indicherebbero le istituzioni ufficiali, perch&eacute; talvolta esso potrebbe trovarsi invece nei partiti rivoluzionari: l&rsquo;affermazione non &egrave; paradossale <strong>secondo la concezione Stato-egemonia-coscienza morale<\/strong>, perch&eacute; <strong>pu&ograve; infatti accadere che la direzione politica e morale del paese in un determinato frangente non sia esercitata dal governo legale ma da una organizzazione &ldquo;privata&rdquo; o anche da un partito rivoluzionario<\/strong>&raquo; [<em>Q.<\/em> 10: 45a]\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tIn questo deve riuscire l&rsquo;ARS: nel raggiungere, attraverso una campagna di persuasione culturale possibile solo all&rsquo;interno di un regime di libert&agrave; di pensiero e di espressione, il consenso dei lavoratori dipendenti, degli autonomi, dei precari e dei disoccupati per poi ricomporne le istanze nel Fronte Unico del Lavoro che &egrave; la ragion d&rsquo;essere e la sorgente della causa sovranista. Quanto questo regime di libert&agrave; di pensiero e di espressione sia effettivamente integro e lo rester&agrave; ancora, meriterebbe di essere discusso a parte. Sta a noi, per&ograve;, mantenere vivi tutti i canali di comunicazione possibili coi blocchi sociali di riferimento e sfruttarli al massimo per strappare consensi alla nostra causa.\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tD.D.R.\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\t&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell&rsquo;intervento del 19 settembre scorso (http:\/\/www.riconquistarelasovranita.it\/teoria\/in-risposta-allintervento-di-moreno-pasquinelli-sovranismi-di-sinistra-di-destra-e-di-centro) in risposta alle critiche avanzate da Moreno Pasquinelli e dal Movimento Popolare di Liberazione alla linea politica dell&rsquo;ARS (http:\/\/sollevazione.blogspot.it\/2013\/09\/sovranismi-di-sinistra-di-destra-e-di.html) sostenevo che l&rsquo;unica tattica veramente efficace contro il nostro comune nemico di classe, vale a dire il &laquo;Blocco Sociale Finanziario&raquo; diretto dal &laquo;Partito della Finanza&raquo; e plasmato dai dogmi del paradigma neoliberista a vocazione globalista ed eurista, fosse e sia, in adesione al principio di realt&agrave; e a quello della&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":35,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[14,6],"tags":[3023,3173,3174,3175],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-2EW","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10226"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/35"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10226"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10226\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10226"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10226"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10226"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}