{"id":10386,"date":"2014-01-19T06:00:22","date_gmt":"2014-01-19T06:00:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=10386"},"modified":"2014-01-19T06:00:22","modified_gmt":"2014-01-19T06:00:22","slug":"la-macabra-ironia-dei-comunicati-ue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=10386","title":{"rendered":"Barroso e la macabra ironia dei comunicati UE"},"content":{"rendered":"<p>\n\t<img decoding=\"async\" alt=\"Hiroo Onoda al momento della &quot;resa&quot;\" src=\"http:\/\/www.repstatic.it\/content\/nazionale\/img\/2014\/01\/17\/091505295-c730106f-85c0-4d1f-be5f-60421ada52c9.jpg\" style=\"width: 300px;height: 300px;float: left;margin: 10px\" \/>Buon giorno e buona battaglia per la sovranit&agrave; a tutti.\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tScorrendo le principali novit&agrave; in rete di oggi, mi &eacute; balenata all&#039;attenzione <a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2014\/01\/17\/news\/morto_il_soldato_giapponese_che_ignor_per_tre_decenni_la_fine_della_guerra-76160050\/?fb_action_ids=631452860226029&amp;fb_action_types=og.recommends&amp;fb_ref=s%3DshowShareBarUI%3Ap%3Dfacebook-like&amp;fb_source=aggregation&amp;fb_aggregation_id=288381481237582\" target=\"_blank\">questa <\/a>notizia, riportata dal blog del PD (Repubblica per gli amici). <span class=\"article-body\">E&#039; morto a 91 anni <strong>Hiroo Onoda<\/strong>, tenente a riposo dell&#039;ex Esercito Imperiale nipponico. Quest&#039;uomo incredibile, distaccato nelle Filippine durante il secondo conflitto mondiale,<\/span> dopo la resa giapponese continu&ograve; a resistere e lottare per <strong>altri 30 anni<\/strong>. E solo l&#039;incontro con il suo antico superiore che gli comunic&ograve; ufficialmente la revoca dell&#039;ordine ricevuto lo indusse a tornare in abiti civili. Onoda suo malgrado &eacute; divenuto un&#039;icona di qualunque guerrafondaio asiatico, ma basterebbe analizzare la sua vita in seguito per capire che ci troviamo di fronte ad un grande uomo. Sposato, padre di famiglia, reintegrato perfettamente in societ&agrave; (sebbene a modo suo), si &eacute; speso per insegnare alle giovani generazioni giapponesi il rispetto della natura e al contempo l&#039;abnegazione e la disciplina che ogni cittadino, prima che ogni soldato, dovrebbe mantenere in vita se vuole proteggere il suo paese.\n<\/p>\n<p class=\"Testo\">\n\tE prima che arrivi il solito benpensante a snocciolare facili accuse di fascismo, vorrei ricordare solo questo :\n<\/p>\n<p class=\"Testo\">\n\t<b><span lang=\"IT\">Art. 52.<\/span><\/b> <strong>Cost.<\/strong> : &quot;<em>La difesa della patria &egrave; <strong>sacro dovere<\/strong> del cittadino.<\/em>&quot;\n<\/p>\n<p class=\"Testo\">\n\tSaluto pertanto e manifesto il mio rispetto per <strong>un samurai, un padre e un eroe e invio le mie condoglianze alla famiglia<\/strong>. Avremo bisogno di un&#039;intera generazione di Onoda-sama fra noi.\n<\/p>\n<p class=\"Testo\">\n\tA quanto pare, purtroppo, il suo messaggio &eacute; stato recepito per primo dalla <strong>Commissione Europea<\/strong>, almeno per quanto riguarda la <strong><em>cieca devozione ad un ideale fuori tempo massimo, giusto o sbagliato che sia, contro ogni evidenza empirica<\/em><\/strong>. Giusto ieri, il <strong>presidente della Commissione UE Manuel Barroso<\/strong>, ostentando una notevole sicumera di fronte all&#039;avanzare della recessione in tutta l&#039;<strong>UME<\/strong>, <a href=\"http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/notizie\/2014-01-15\/barroso-striglia-italia-scarse-riforme-e-poco-coraggio-affrontare-debito-pubblico-220834.shtml?uuid=AB5950p\" target=\"_blank\">cos&igrave; <\/a>arringava la nostra classe politica:\n<\/p>\n<p class=\"Testo\">\n\t<em>&laquo;Impensabile che i partiti italiani pensino che si possa andare avanti con questo <strong>debito pubblico<\/strong>&raquo;. &laquo;Basta con questo slogan dei partiti italiani <strong>&#039;se c&#039;&egrave; austerit&agrave;, non c&#039;&egrave; crescit&agrave;: &egrave; falso<\/strong>&raquo;. &laquo;La realt&agrave; &egrave; che c&#039;&egrave; un&#039;emergenza. Nessun paese ha avuto piacere a fare i sacrifici, per&ograve; quelli pi&ugrave; virtuosi come <strong>la Spagna lo hanno fatto e sono stati premiati<\/strong>&raquo;. Poi l&#039;appello finale: &laquo;Amici italiani, se credete di vincere le elezioni dicendo che darete tutto a tutti sar&agrave; un disastro. E avremo perso tutti credibilit&agrave;&raquo;. <\/em>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\">\n\t<strong>Egregio presidente<\/strong>, premesso che non ricordo di avere amici nella Commissione Europea che si esprimano in questi termini, le vorrei anzitutto mettere a disposizione i <strong>dati sull&#039;indebitamento privato dei paesi dell&#039;Eurozona. Per capire quanto valga il debito privato italiano<\/strong>, si pu&ograve; guardare <a href=\"http:\/\/stats.oecd.org\/index.aspx?queryid=34814\">la definizione dell<span class=\"s1\">&rsquo;<\/span>Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), che analizza l<span class=\"s1\">&rsquo;<\/span>indebitamento di imprese e famiglie<\/a>.\n<\/p>\n<p>\n\t&quot;Si ma che c&#039;entra&quot;&nbsp; dir&agrave; lei&nbsp; &quot;la causa di tutto &eacute; l&#039;insostenibile debito pubblico, &eacute; su quello che dovete agire fannulloni!&quot;\n<\/p>\n<p class=\"Testo\">\n\tPer quanto coerente con le sue attuali visioni politiche, tale posizione non risulta coerente con i dati e neppure con gli stessi report che giungono n&eacute; dalla <strong>Commissione <\/strong>n&eacute; dalla <strong>Banca Centrale Europea<\/strong>. Con buona pace di <a href=\"http:\/\/vocidallestero.blogspot.it\/2014\/01\/la-ripresa-irlandese-e-solo-una.html\" target=\"_blank\">irlandesi <\/a>e <a href=\"http:\/\/scenarieconomici.it\/la-crisi-della-spagna-viene-venduta-come-ripresa-proprio-come-per-lirlanda-cosa-ce-dietro-questa-improbabile-strategia-mediatica\/\" target=\"_blank\">spagnoli <\/a>che a sua detta (ma solo a sua detta) avrebbero invece &quot;fatto riforme pi&ugrave; coraggiose e starebbero ora meglio di noi&quot;.\n<\/p>\n<p class=\"Testo\">\n\tPer quanto riguarda la Commissione <em>che lei presiede<\/em>, gi&agrave; in passato un suo &quot;<a href=\"http:\/\/www.qualcosadisinistra.it\/2013\/01\/20\/debito-pubblico-insostenibile-nulla-di-piu-falso\/\" target=\"_blank\">Fiscal sustainability report<\/a>&quot; era passato alla storia per aver fatto notare come il nostro debito pubblico fosse il pi&ugrave; sostenibile dell&#039;Eurozona intera, e che la nostra eventuale aderenza al c.d. Fiscal Compact <em><strong>PEGGIORASSE <\/strong><\/em>questo dato di fatto&#8230;\n<\/p>\n<p class=\"Testo\">\n\tParlando di dati pi&ugrave; recenti, conoscer&agrave; senz&#039;altro l&#039;ultimo <strong><span class=\"userContent\"><span class=\"text_exposed_show\"><a href=\"http:\/\/ec.europa.eu\/economy_finance\/publications\/qr_euro_area\/2013\/pdf\/qrea4_en.pdf\" target=\"_blank\">Quarterly report on the euro area<\/a> <\/span><\/span><\/strong><span class=\"userContent\"><span class=\"text_exposed_show\">del dicembre 2013.<\/span><\/span><span class=\"userContent\"><span class=\"text_exposed_show\"> A pagina 13 possiamo leggere<\/span><\/span> cosa i tecnici della <strong>Commissione Europea<\/strong> prevedano per l&#039;Eurozona qualora aderisca senza variazioni di sorta alla linea politico-economica attuale <em><strong>da essa stessa dettata<\/strong><\/em>:\n<\/p>\n<div class=\"text_exposed_root text_exposed\" id=\"id_52d91081560572123059050\">\n\t<span class=\"userContent\"><em>&quot;On the assumption that the euro area and US forecasts underpinning this scenario prove accurate, <strong>the euro area is forecast to end up in 2023 with living standards relative to the US which would be lower than in the mid-1960&#039;s. If this was <\/strong><\/em><span class=\"text_exposed_show\"><em><strong>to materialise, euro area living standards (potential GDP per capita) would be at only around 60% of US levels in 2023<\/strong>, with close to 2\/3 of the gap in living standards due to lower labour productivity levels, and with the remaining 1\/3 due to differences in the utilisation of labour (i.e.) dfferences in hours worked per worker and the employment rate&quot;<\/em><\/span><\/span>\n<\/div>\n<p class=\"Testo\">\n\t<span><span><span>Bene, in sostanza IL <strong>REPORT UFFICIALE dell&#039;esecutivo UE<\/strong> sul funzionamento dell&#039;intero giocattolo che essa dirige ha rilasciato una previsione secondo cui, stante l&#039;attuale normativa e l&#039;aderenza alle politiche che <em><strong>lei <\/strong><\/em>ci &quot;suggerisce&quot; con tanto trasporto, <strong>tra una decina d&#039;anni saremo ridotti come nel secondo dopoguerra<\/strong>. <\/span><\/span><\/span>Credo ci sia qualcosa che non mi torna nella sua posizione.\n<\/p>\n<p class=\"Testo\">\n\tPer quanto riguarda la <strong>Banca Centrale Europea<\/strong>, vorrei invece ricordarle <a href=\"http:\/\/vocidallestero.blogspot.it\/2013\/06\/la-bce-scopre-che-il-problema-e-la.html\" target=\"_blank\">il discorso del suo vicepresidente<\/a> <strong>Victor Costancio<\/strong> alla conferenza presso la Bank of Greece riguardo &ldquo;La crisi dell&rsquo;eurozona&rdquo;, il 23 Maggio 2013. Lo ascolti per favore&#8230;Sulle reali cause della crisi sembra avere le idee molto chiare:\n<\/p>\n<p class=\"Testo\">\n\t&quot;<em>Penso quindi che, per avere una storia pi&ugrave; accurata riguardo le cause della crisi, dobbiamo guardare non solo alle politiche fiscali: <strong>gli squilibri si sono originati per lo pi&ugrave; nella crescente spesa del settore privato, finanziata dal settore bancario dei paesi debitori e creditori.<\/strong><\/em>&quot;\n<\/p>\n<p class=\"Testo\">\n\tLe suggerirei pertanto di ascoltare i tecnici della &quot;sua&quot; banca prima di dispensare saggi consigli. Eviter&agrave; di incorrere in &quot;lievi imprecisioni&quot; come questa. E non sto a ricordarle l&#039;ovviet&agrave; che ad <strong>un&#039;analisi errata del problema non pu&ograve; che corrispondere una soluzione altrettanto errata.<\/strong> <strong>Agire sul debito pubblico infatti, magari mediante politiche fiscali di austerit&agrave;, ci far&agrave; soffrire <em>bene che vada<\/em> per niente.<\/strong>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\">\n\tPoi vorrei dire due parole sulla sua cieca convinzione che l&#039;austerit&agrave; imposta dalle regole <strong>UE <\/strong>sia in qualche modo compatibile con la crescita. O meglio, lascer&ograve; che a dirgliele sia il premio nobel per l&#039;economia <strong>Krugman<\/strong>, in uno dei suoi ultimi interventi. Dopo aver manifestato di <a href=\"http:\/\/krugman.blogs.nytimes.com\/2014\/01\/13\/success-european-style\/?module=BlogPost-Title&amp;version=Blog%20Main&amp;contentCollection=Opinion&amp;action=Click&amp;pgtype=Blogs&amp;region=Body\" target=\"_blank\">non gradire la sua valutazione della situazione irlandese<\/a>, unitamente al suo concetto di &quot;riforme di successo&quot;, in <a href=\"http:\/\/krugman.blogs.nytimes.com\/2014\/01\/12\/the-anti-scientific-revolution-in-macroeconomics\/?module=BlogPost-Title&amp;version=Blog%20Main&amp;contentCollection=Opinion&amp;action=Click&amp;pgtype=Blogs&amp;region=Body\" target=\"_blank\">questo pezzo<\/a> ci rende edotti sul livello della spesa pubblica e dell&#039;austerit&agrave; nel vari paesi appartenenti all&#039;<strong>Eurozona<\/strong>, e le conseguenze sulla crescita e domanda aggregata nei rispettivi paesi. Eccole (Fonte: <strong>Commissione Europea, anni 2009-2013<\/strong>):\n<\/p>\n<p class=\"Testo\">\n\t<img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/graphics8.nytimes.com\/images\/2014\/01\/12\/opinion\/011214krugman2\/011214krugman2-blog480.png\" style=\"width: 480px;height: 334px;float: left;margin: 10px\" \/> Non &eacute; chiaro? Le spiego. In <em>ascisse <\/em>vede, a partire da sinistra (sic) <strong>gli stati che pi&ugrave; hanno tagliato la spesa pubblica<\/strong> di recente. In effetti tra di essi compaiono i suoi beniamini, <strong>Irlanda <\/strong>e <strong>Spagna<\/strong>, un po&#039; pi&ugrave; austeri di noi. Gi&agrave; il fatto che la povera <strong>Grecia<\/strong> (il grande successo dell&#039;euro secondo Monti) sia lo stato pi&ugrave; austero in solitaria, dovrebbe dirle qualcosa&#8230;\n<\/p>\n<p class=\"Testo\">\n\tIn <em>ordinate <\/em>invece, trova a partire dal basso, <strong>le variazioni di domanda aggregata<\/strong> corrispondenti a tale ammontare di spesa pubblica. Come certo sapr&agrave;, con un export europeo non entusiasmante e i tagli alla spesa pubblica e agli investimenti che ci vengono prescritti, <strong>solo <\/strong>la domanda aggregata, ovvero i nostri consumi interni, pu&ograve; portare una qualche crescita del <strong>PIL <\/strong>(escludo dal ragionamento la strada della <a href=\"http:\/\/www.ansa.it\/europa\/notizie\/rubriche\/economia\/2014\/01\/16\/Ue-aggiorna-calcolo-bilanci-pil-Italia-crescera-1-2-_9908658.html\" target=\"_blank\">modifica in corsa dei criteri di scrittura del bilancio degli stati membri<\/a> che l&#039;UE sembra voler perseguire, non mi pare leale suvvia). Questo perch&eacute; <strong>PIL=C+I+G+X-M<\/strong>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\">\n\tE infatti&#8230;\n<\/p>\n<p class=\"Testo\">\n\tE infatti vediamo che <strong>gli stati pi&ugrave; devastati sono senza dubbio quelli che pi&ugrave; hanno tagliato la spesa pubblica G<\/strong>, G come <strong>Grecia<\/strong>, non a caso in testa. Seguono a una certa distanza proprio i suoi beniamini. Apprezzo la sua richiesta di imitarli, ma dopo tutto credo che <strong>non lo consiglier&ograve;<\/strong> alla nostra classe politica. Chi ha speso di pi&ugrave;? <strong>Francia e Germania<\/strong>, non a caso i paesi dove i consumi dal 2009 sono cresciuti di pi&ugrave;. E ci sar&agrave; un motivo, che le sar&agrave; chiaro analizzando i loro <strong>saldi settoriali<\/strong>. La spesa del settore pubblico infatti si traduce in reddito, in ricchezza, del settore privato. Difficile negarlo vedendo questi dati. Infatti, la <strong>correlazione esistente e positiva fra spesa pubblica e consumi<\/strong> &eacute; evidente con una semplice interpolazione dei punti sul piano.\n<\/p>\n<p class=\"Testo\">\n\tPoi certo, questo &eacute; un umile dato aggregato, che non ci dice assolutamente nulla sull&#039;equit&agrave; sociale risultante. Parametro che la capolista <strong>Germania <\/strong>potrebbe consigliarle di valutare comunque, come le sue <a href=\"http:\/\/vocidallestero.blogspot.it\/2014\/01\/in-germania-la-poverta-raggiunge-un.html\" target=\"_blank\">recenti disastrose esperienze<\/a> le avranno indubbiamente insegnato. Ma certamente, prima di tirare le orecchie alla nostra classe politica per le sue mancanze, lei dovrebbe almeno considerare che <strong>per poter criticare un amministratore, &eacute; condizione necessaria che questi abbia effettivamente una somma di denaro da amministrare. La Germania ce l&#039;ha (e l&#039;amministra male), noi NO.<\/strong>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\">\n\tPer concludere, anche sulla sua esortazione a &quot;non dare tutto a tutti&quot; non sarei troppo d&#039;accordo. Le farei a tal proposito presente come il governo conservatore di <strong>Shinzo Abe<\/strong>, primo ministro giapponese, di fronte agli effetti della crisi mondiale sul suo paese, non abbia concluso nientemeno di <a href=\"http:\/\/vocidallestero.blogspot.it\/2014\/01\/la-sorpresa-dei-salari-che-arriva-dal.html\" target=\"_blank\">dover incrementare la quota salari<\/a> e la spesa pubblica onde rilanciare occupazione e domanda aggregata. E&#039; certamente una provocazione alla saggezza delle sue politiche, messer Barroso. Perch&eacute; dubitarne? Certo, se lo stimolo fiscale di <strong>5 trilioni di yen<\/strong> destinati alle tasche dei salariati giapponesi, unito all&#039;<em><strong>Abenomics <\/strong><\/em>(che supera a sinistra le politiche monetarie europee di varie lunghezze gi&agrave; adesso) avesse come matematica insegna successo&#8230; <strong>Temo <\/strong>che qualcuno in pi&ugrave;, magari armato di <strong>forcone<\/strong>, presto le ricorder&agrave; che dopo tutto lei &eacute; solo il presidente <em><strong>uscente <\/strong><\/em>della nostra <em>amata <\/em>Commissione&#8230;\n<\/p>\n<p class=\"Testo\">\n\tCi vediamo in mischia\n<\/p>\n<p class=\"Testo\">\n\t<em>Mattia C<\/em>\n<\/p>\n<p class=\"Testo\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p class=\"Testo\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p class=\"Testo\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p class=\"Testo\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p class=\"Testo\">\n\t&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Buon giorno e buona battaglia per la sovranit&agrave; a tutti. 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