{"id":10425,"date":"2014-01-30T00:05:46","date_gmt":"2014-01-30T00:05:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=10425"},"modified":"2014-01-30T00:05:46","modified_gmt":"2014-01-30T00:05:46","slug":"salari-e-produttivita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=10425","title":{"rendered":"Salari e produttivit\u00e0"},"content":{"rendered":"<h2 align=\"CENTER\" style=\"margin-top: 0.42cm;line-height: 150%\">\n\t<span style=\"font-size:20px\"><font face=\"Arial, sans-serif\"><i>La svalutazione al tempo della moneta unica.<\/i><\/font><\/span><br \/>\n<\/h2>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"line-height: 150%\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"line-height: 150%\">\n\t<i>Il presente articolo si concentra sul<\/i><i>l&#039;andamento dei salari reali in relazione alla produttivit&agrave; del lavoro ed&nbsp;evidenzia&nbsp;come<\/i><i>&nbsp;la Germania abbia potuto effettuare una svalutazione interna al fine di <\/i><i>guadagnare competitivit&agrave; sui mercati internazionali.<\/i>\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"line-height: 150%\">\n\t<br \/>\n\t<span style=\"line-height: 150%\">L&#039;abbandono delle monete nazionali, avvenuto pi&ugrave; di un decennio or sono, e l&#039;adozione di una moneta unica da parte dei paesi appartenenti all&#039;area Euro, ha eliminato le questioni e i dibattiti che sorgevano ogniqualvolta uno stato membro effettuava una cd. &quot;svalutazione competitiva&quot;. &nbsp;<\/span>\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"line-height: 150%\">\n\tAttraverso tali svalutazioni, &egrave; bene ricordarlo, si riallineavano, sui mercati internazionali, i prezzi dei beni prodotti e disponibili nei singoli paesi, cresciuti nel tempo ad un tasso di inflazione diverso, ripristinandone la competitivit&agrave;.\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"line-height: 150%\">\n\tQuesta tendenza dei prezzi a crescere in maniera difforme&nbsp;&egrave; tuttavia sopravvissuta alla perdita della flessibilit&agrave; del cambio ed ha portato, nel tempo, alcuni paesi ad accumulare dei consistenti&nbsp;deficit commerciali rispetto ad altri.\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"line-height: 150%\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"line-height: 150%\">\n\t<span style=\"line-height: 150%\">Ora quale strada rimane percorribile per tornare ad avere prezzi competitivi nelle esportazioni? Possiamo cercare la risposta a questo interrogativo studiando i dati, messi a disposizione dalla Commissione Europea e&nbsp;riguardanti alcuni fattori determinanti le dinamiche dell&#039;inflazione.<\/span>\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"line-height: 150%\">\n\t<br \/>\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"line-height: 150%\">\n\tNel grafico 1 viene&nbsp;mostrato l&#039;andamento dei salari reali orari [1] dal 1999 al 2013, ponendo come base il valore di 100 nell&#039;anno di partenza.\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"line-height: 150%\">\n\t<i>[<\/i><i>Ci&ograve;, ovviamente, non significa che nel 1999 i salari reali orari fossero i medesimi in tutti i paesi presi in considerazione;&nbsp;viene&nbsp;semplicemente fissato un riferimento comune rispetto al quale valutare gli andamenti (eventualmente divergenti)&nbsp;sottolineando, nella fattispecie, chi ha aumentato e chi diminuito i salari reali per ora lavorata rispetto al valore preso come riferimento. <\/i><i>Ndr.]<\/i>\n<\/p>\n<p style=\"line-height: 150%;text-align: center\">\n\t<img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/i42.tinypic.com\/s3nigp.png\" \/>\n<\/p>\n<p align=\"CENTER\" style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\t<span style=\"font-size:11px\"><em>Grafico 1<\/em><\/span>\n<\/p>\n<p align=\"CENTER\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">\n\tOra, concentrandoci sui dati di Germania ed Italia, si pu&ograve; notare come il salario reale orario della prima fosse cresciuto pi&ugrave; di quello della seconda fino al 2003, per poi mantenere un tasso di crescita medio pi&ugrave; basso fino al 2010, anno dal quale i salari reali italiani risultano stagnanti contrariamente a quelli tedeschi che hanno segnato un aumento tra il 2011 ed il 2012.\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">\n\t<br \/>\n\t<span style=\"line-height: 150%\">Ricapitoliamo il tutto nel&nbsp;grafico 2, dove vengono evidenziati i tassi di crescita del salario reale per ora lavorata, disaggregati per sottoperiodi:<\/span>\n<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%;text-align: center\">\n\t<img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/i43.tinypic.com\/2w7lea1.png\" \/>\n<\/p>\n<p align=\"CENTER\" style=\"margin-top: 0.21cm\">\n\t<span style=\"font-size:11px\"><i>Grafico 2<\/i><\/span><br \/>\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">\n\t<b>E&#039; evidente come, anche in relazione agli altri paesi, nel triennio 2004-2007 i salari reali orari tedeschi siano effettivamente scesi, mantenendo un tasso di crescita mediamente pi&ugrave; basso degli altri anche nel triennio successivo, eccezion fatta per la Grecia in piena deflazione salariale dal 2008 e, comunque, sino al 2011.<\/b>\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">\n\t<br \/>\n\t<span style=\"line-height: 150%\">E&#039; curioso il dato della Spagna&nbsp;che evidenzia come, anche nel paese iberico, si fosse ridotto il salario reale orario in maniera continua nel periodo compreso tra il&nbsp;2000 ed il&nbsp;2006; &egrave; inoltre impressionante il brusco arresto delle retribuzioni, nell&#039;ultimo triennio, di quasi tutti i paesi coinvolti nelle manovre di austerit&agrave;, eccezion fatta per la Francia.<\/span>\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">\n\tPassiamo ora a valutare l&#039;andamento della produttivit&agrave; oraria del lavoro, ovvero sviluppando il dato del PIL per ora lavorata rispetto al medesimo anno di riferimento (grafico 3).\n<\/p>\n<p align=\"CENTER\" style=\"margin-top: 0.21cm\">\n\t<img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/i40.tinypic.com\/27y4rcy.png\" \/>\n<\/p>\n<p align=\"CENTER\" style=\"margin-top: 0.21cm\">\n\t<span style=\"font-size:11px\"><i>Grafico 3<\/i><\/span>\n<\/p>\n<p align=\"CENTER\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">\n\tQui si nota il&nbsp;dato sconcertante per&nbsp;l&#039;economia italiana, ovvero quello della produttivit&agrave; oraria del lavoro rimasta stagnante per quasi tutto l&#039;arco temporale preso in considerazione (gli anni dell&#039;euro).&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">\n\tPi&ugrave; in dettaglio, fino al 2001, l&#039;Italia&nbsp;vantava&nbsp;un dato migliore rispetto alla Francia, dopodich&eacute;&nbsp;si verifica&nbsp;una flessione che porta ad avere un andamento&nbsp;molto vicino a quello&nbsp;della Spagna, con una lieve crescita dal 2003 al&nbsp;2007, per poi divergere assestandosi ad un tasso di crescita pressoch&eacute; nullo.&nbsp;<br \/>\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">\n\t<span style=\"line-height: 150%\">Rimangono comunque&nbsp;dubbi&nbsp;sulla bont&agrave; della statistica in questione. Davvero &egrave; credibile che ogni ora effettivamente lavorata sia stata regolarmente contabilizzata e pagata? Ricordiamo che negli anni c&#039;&egrave; stata una massiccia &ldquo;precarizzazione&rdquo; del lavoro, specie in Germania con le riforme Hartz e, non a caso, dopo il 2003, anno della loro introduzione, si &egrave; vista una riduzione del salario orario tedesco.<\/span>\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">\n\tFatta salva questa considerazione, non ci resta che verificare se i salari reali hanno avuto un andamento pari a quello della produttivit&agrave; del lavoro:&nbsp;ci&ograve; pu&ograve; essere effettuato rapportando i dati relativi al grafico 1 e quelli relativi al grafico 3, ribasando il&nbsp;tutto al 1990.&nbsp;In tal modo si verifica&nbsp;l&#039;andamento del cd. costo del lavoro per unit&agrave; prodotta (grafico 4) [2].\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">\n\t<i>[Se&nbsp;i salari reali avessero un andamento pari a quello della produttivit&agrave; del lavoro, si dovrebbero avere tutte rette orizzontali con valore costante di 100. Ndr.]<\/i>\n<\/p>\n<p align=\"CENTER\" style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\t<img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/i39.tinypic.com\/2e2m0qt.png\" \/>\n<\/p>\n<p align=\"CENTER\" style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\t<em><span style=\"font-size:11px\">Grafico 4<\/span><\/em>\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">\n\tPurtroppo cos&igrave; non &egrave; stato <i>[e&nbsp;<\/i><i>il risultato non &egrave; altro che la variazione della quota salari sul PIL nei rispettivi paesi <\/i><i>Ndr.].<\/i>&nbsp;Ci&nbsp;sono casi, come quello tedesco, in cui i salari orari sono cresciuti meno dell&#039;aumento di produttivit&agrave; (sempre nell&#039;ora lavorata)&nbsp;e casi, come quello italiano, dove &egrave; avvenuto il contrario.\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">\n\tIn particolare si vede come dal 2000 al 2007 ci sia stato, in Germania, un forte calo del costo del lavoro per unit&agrave; prodotta rispetto a tutti gli altri paesi considerati.\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">\n\t<b>Nella pratica ci&ograve; significa che i lavoratori tedeschi non hanno goduto dei benefici derivanti dal loro lavoro, a tutto vantaggio dei profitti di chi impiega quote crescenti di lavoro interinale sottopagato.<\/b>\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">\n\tOra, per verificare se tutto ci&ograve; ha comportato una svalutazione del cambio reale [3], ovvero una cos&igrave; detta &ldquo;svalutazione competitiva&rdquo; interna, controlleremo l&#8217;andamento dei tassi di inflazione (grafico 5), considerando tutti i beni e non solo quelli di consumo&nbsp;[4].\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">\n\t<i>[<\/i><i>Anche qui, nel caso i<\/i><i>potetico<\/i><i> di inflazione a zero, si avrebbe una linea perfettamente orizzontale indicante valore costante di 100, in caso diverso&nbsp;la pendenza indicherebbe il tasso di inflazione. <\/i><i>Ndr.]<\/i>\n<\/p>\n<p align=\"CENTER\" style=\"margin-top: 0.21cm\">\n\t<img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/i44.tinypic.com\/2gwxst2.png\" \/>\n<\/p>\n<p align=\"CENTER\" style=\"margin-top: 0.21cm\">\n\t<span style=\"font-size:11px\"><i>Grafico 5<\/i><\/span>\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">\n\tLa linea blu in basso mostra come la Germania ha potuto vantare un tasso di inflazione ben al di sotto di quello di tutti i paesi presi in considerazione, con uno scostamento rispetto al valore medio dell&#039;eurozona molto pi&ugrave; marcato di quello italiano.&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">\n\tQuesti differenziali d&#039;inflazione, come accennato ad inizio articolo, hanno un effetto cumulativo ed, anno dopo anno, rendono il paese ad inflazione pi&ugrave; bassa sempre pi&ugrave; competitivo nei prezzi rispetto a quello ad inflazione pi&ugrave; alta, &nbsp;cosa che rende i beni esportati del primo pi&ugrave; vantaggiosi in termini di prezzo rispetto a quelli del secondo.\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">\n\t<br \/>\n\tSi pu&ograve; quindi affermare che la riduzione del CLUP tedesco, evidenziata nel grafico 4, si &egrave; tradotta in compressione della dinamica dei prezzi (grafico 5).&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">\n\t<br \/>\n\tQuindi, ricapitolando, la Germania ha potuto praticare una &ldquo;svalutazione competitiva&rdquo; a spese dei lavoratori, tenendo a freno la domanda interna, mantenendo&nbsp;bassi salari in proporzione alla produttivit&agrave;, servendosi di una crescente deregolamentazione del&nbsp;&ldquo;mercato&rdquo; del lavoro che ha condotto alla creazione&nbsp;di&nbsp;grandi bacini di lavoratori precari. [5]\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">\n\t<em>Nel prossimo articolo si verificher&agrave; se la&nbsp;svalutazione interna ha sortito o meno gli effetti auspicati, in paesi&nbsp;come la Grecia dove, come evidenziato&nbsp;nel grafico 1, i salari reali orari sono stati ridotti in maniera drastica&nbsp;dall&#039;inizio della crisi.<\/em>\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"RIGHT\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">\n\t<i>Antonello Nusca &ndash; ARS Abruzzo.<\/i>\n<\/p>\n<p align=\"RIGHT\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"LEFT\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"LEFT\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">\n\t<em>Ringrazio il Dott.&nbsp;Marco Biagetti per la&nbsp;preziosa opera di revisione.<\/em>\n<\/p>\n<p align=\"LEFT\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">\n\tNote:<br \/>\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">\n\t[1]&nbsp;<span style=\"line-height: 150%\">I salari reali orari sono costituiti dalla retribuzione media oraria depurata&nbsp;dal tasso di inflazione.<\/span>\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">\n\t[2]&nbsp;<span style=\"line-height: 150%\">Il Costo del Lavoro per Unit&agrave; Prodotta&nbsp;rappresenta il costo totale (salari, stipendi e benefit) di un&#039;unit&agrave; del fattore produttivo lavoro per ogni unit&agrave; di prodotto. La variazione del CLUP &egrave; quindi uguale alla variazione del costo unitario del lavoro meno la variazione della produttivit&agrave;.&nbsp;<\/span><a href=\"http:\/\/www.soldionline.it\/guide\/glossari\/finanza-clup\" name=\"CLUP\">Fonte: Soldi on Line CLUP<\/a>\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">\n\t[3]&nbsp;<span style=\"line-height: 150%\">Il <a href=\"http:\/\/www.matematicaeliberaricerca.com\/finanza_economia\/tasso_cambio_reale.htm\">tasso di cambio reale<\/a> &egrave; il rapporto tra i livelli generali dei prezzi in due paese differenti, espresso in una valuta comune.&nbsp;<\/span>\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">\n\t[4]&nbsp;<span style=\"line-height: 150%\">In questo caso ci siamo serviti del deflatore del PIL che &egrave; &ldquo;uno strumento che consente di &quot;depurare&quot; la crescita del PIL dall&#039;aumento dei prezzi. Poich&eacute; il PIL &egrave; dato dal prodotto prezzo per quantit&agrave;, occorre sapere se la crescita da un anno all&#039;altro &egrave; dato dalla quantit&agrave; prodotta o dall&#039;aumento dei prezzi. Il deflatore risulta dal rapporto tra il PIL nominale (quantit&agrave; per i prezzi correnti) e il PIL reale (quantit&agrave; per i prezzi costanti).&rdquo; Fonte: &nbsp;<\/span><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Deflatore_del_PIL\" name=\"Deflatore del PIL\">Wikipedia<\/a>\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">\n\t[5] Sulle riforme Hartz:<br \/>\n\t<span style=\"line-height: 150%\">&quot;<\/span><a href=\"http:\/\/www.forexinfo.it\/Welfare-riforma-tedesca-Hartz-cosa\" style=\"line-height: 150%\">Welfare, riforma tedesca Hartz: cosa &egrave; e come funziona?<\/a><span style=\"line-height: 150%\">&quot; su Forexinfo.it<\/span><br \/>\n\t<a href=\"http:\/\/vocidallestero.blogspot.it\/2012\/02\/il-lato-nascosto-del-jobwunder.html\" style=\"line-height: 150%\">Il lato nascosto del &quot;Jobwunder&quot;<\/a><span style=\"line-height: 150%\"> sul blog&nbsp;Voci dall&#039;Estero<\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">\n\t&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La svalutazione al tempo della moneta unica. &nbsp; Il presente articolo si concentra sull&#039;andamento dei salari reali in relazione alla produttivit&agrave; del lavoro ed&nbsp;evidenzia&nbsp;come&nbsp;la Germania abbia potuto effettuare una svalutazione interna al fine di guadagnare competitivit&agrave; sui mercati internazionali. 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