{"id":1092,"date":"2010-01-24T17:51:40","date_gmt":"2010-01-24T16:51:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=1092"},"modified":"2010-01-24T17:51:40","modified_gmt":"2010-01-24T16:51:40","slug":"dalla-democrazia-bloccata-al-blocco-della-democrazia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=1092","title":{"rendered":"Dalla democrazia bloccata al blocco della democrazia"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" size=\"3\">di <strong>Stefano D&#39;Andrea<\/strong><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" size=\"3\"><font color=\"#000000\" size=\"3\">Democrazia bloccata &egrave; qualifica <span>&nbsp;<\/span>utilizzata, da tutti o quasi tutti i commentatori, per designare un preteso difetto del sistema politico italiano nel periodo che va dal 1948 ai primi anni novanta. Lo sblocco <span>&nbsp;<\/span>e il passaggio alla democrazia dell&rsquo;alternanza, curiosamente reputata &ldquo;imperfetta&rdquo; dai medesimi che l&rsquo;hanno voluta e realizzata, &egrave; stato perseguito <span>&nbsp;<\/span>con una manovra a tenaglia. Da un lato, la modifica della legge elettorale. Dall&rsquo;altro, la modifica della ideologia &ndash; il frasario; le narrazioni storiche e le mitologie; le elaborazioni teoriche e le vulgate &ndash; del partito che era considerato il &ldquo;colpevole&rdquo; del carattere &ldquo;bloccato&rdquo; della democrazia italiana, proprio a causa dell&rsquo;ideologia di riferimento. Sotto quest&rsquo;ultimo profilo, alla sollecitazione storica, presente in tutte le nazioni &ndash; l&rsquo;onda sorta dal crollo del muro di Berlino e dell&rsquo;Urss &ndash; <span>&nbsp;<\/span>si affiancava una precisa volont&agrave;, dapprima di molti formatori dell&rsquo;opinione pubblica, poi anche delle nuove classi dirigenti di quel partito. L&rsquo;Italia &egrave; diventata, cos&igrave;, una democrazia dell&rsquo;alternanza, sia pure &ldquo;imperfetta&rdquo;. Quali vantaggi ne sono derivati e quali svantaggi?<\/font><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" size=\"3\"><font color=\"#000000\" size=\"3\">Intanto, deve essere chiaro che <em>in una democrazia bloccata la dialettica politica non &egrave; assente e pu&ograve; essere feconda di risultati<\/em>. Il partito di governo non fa quasi mai quel che vuole e in Italia il partito comunista approvava gran parte delle leggi emanate dal Parlamento. Si pensi che, negli anni cinquanta, al culmine della guerra fredda e delle contrapposizioni ideologiche, pi&ugrave; del novanta per cento delle leggi emanate dal parlamento italiano furono approvate all&rsquo;unanimit&agrave;; nel 1970 lo statuto dei lavoratori fu approvato dal settanta per cento del parlamento, con il voto contrario di pochi, dei liberali mi sembra, e l&#39;astensione del PCI che pretendeva di pi&ugrave;; 3) la legge sull&#39;equo canone fu votata da &quot;entrambi gli schieramenti&quot;; 4) la distribuzione dei tre canali RAI a PCI, PSI e DC &egrave; nota; 5) la riforma del diritto di famiglia fu approvata, con il consenso delle sinistre,&nbsp;da un parlamento a maggioranza democristiana.<\/font><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" size=\"3\"><font color=\"#000000\" size=\"3\">Perch&eacute; c&rsquo;era questo accordo tra le forze politiche? <em>Perch&eacute; esse muovevano da comuni presupposti<\/em>, che al livello formalmente pi&ugrave; alto erano fissati nella Costituzione e al livello formalmente inferiore, da alcuni principi posti da leggi ordinarie i quali caratterizzavano settori vitali dell&rsquo;ordinamento:<span>&nbsp; <\/span>la disciplina delle banche, dell&rsquo;industria pubblica, del fallimento delle imprese, del diritto societario, dell&rsquo;urbanistica e di altro. Vi era poi &ndash; e si tratta di nota importante, raramente considerata &ndash; un comune rispetto per le norme giuridiche racchiuse nei grandi codici, civile, penale, di procedura civile e di procedura penale: raramente il legislatore interveniva per modificare le norme codicistiche e quando lo faceva, la ragione risiedeva nel fatto che si voleva attuare uno o altro principio costituzionale. Sia le norme codicistiche, sia le leggi che disciplinavano le materie accennate e altre ancora, venivano da lontano: erano state emanate dal governo fascista; e ciononostante esse furono, al pi&ugrave;, ritoccate dalle forze antifasciste. (Bisognerebbe cominciare a distinguere i campi in cui le forze politiche che successero al fascismo furono antifasciste e i campi in cui non lo furono). Alcune importanti leggi sulla pubblica amministrazione erano addirittura anteriori e mantennero vigenza durante i primi quaranta anni successivi alla Costituzione, quando il quadro che ho descritto corrispose alla realt&agrave; direi senza eccezioni di rilievo.<\/font><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" size=\"3\"><font color=\"#000000\" size=\"3\">Al di l&agrave; delle ideologie, che sono frasi, narrazioni, miti e pseudo teorie economiche, sul piano della concreta e reale attivit&agrave; legislativa, la coalizione condannata all&rsquo;opposizione svolgeva un ruolo da protagonista nella dialettica parlamentare e contrastava la coalizione condannata al governo con riguardo ai <em>corollari e alle applicazioni di quei principi<\/em>. Ci&ograve; era possibile perch&eacute; vi era una concorde adesione ai medesimi. Restavano questioni di politica estera, per esempio l&rsquo;adesione alla NATO, o i rapporti con gli Stati Uniti e i paesi arabi. Su questi temi decideva effettivamente la coalizione di governo, sempre con grande equilibrio, si deve dire. E credo che siano in molti a concordare ancora oggi con questa valutazione, specie dopo aver potuto constatare il minor equilibrio degli attuali centrodestra e centrosinistra. Soltanto sotto il profilo ideologico, a cominciare del discorso svolto dai dirigenti comunisti agli iscritti e ai simpatizzanti, restavano maggiori frizioni, perch&eacute; il PCI perseguiva la mitica &ldquo;democrazia avanzata&rdquo; e in generale, man mano che si procedeva, era sempre per posizioni &ldquo;pi&ugrave; avanzate&rdquo;.<\/font><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" size=\"3\"><font color=\"#000000\" size=\"3\">Chiamarono tutto ci&ograve; consociativismo; mentre era l&rsquo;unit&agrave; della nazione che procedeva per la sua strada. Una unit&agrave; che veniva da lontano e che era quella che era, con limiti congeniti e con altri che si andavano generando, come &egrave; del tutto naturale. Una unit&agrave;, che aveva accolto il meglio della legislazione risorgimentale, poi il meglio della legislazione fascista; che aveva fissato i punti cardine in una Costituzione rigida e che per quaranta anni si consolidava nella lenta ma costante attuazione della Costituzione: riforma agraria e distribuzione delle terre, punto unico di contingenza, abolizione della mezzadria, statuto dei lavoratori, riforma del diritto di famiglia, equo canone.<\/font><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" size=\"3\"><font color=\"#000000\" size=\"3\">Accade il medesimo fenomeno oggi che c&rsquo;&egrave; la democrazia dell&rsquo;alternanza?<\/font><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" size=\"3\"><font color=\"#000000\" size=\"3\">Sotto un profilo si e sotto un altro no. <\/font><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" size=\"3\"><font color=\"#000000\" size=\"3\">Si sotto il profilo dei principi comuni. Non mi sembra si possa negare che centrodestra e centrosinistra hanno dimostrato di accogliere, negli anni passati, molti principi comuni. Le due coalizioni hanno creduto che si dovesse legiferare lungo direzioni sulle quali esse consentivano, salvo dividersi sui corollari e sulle applicazioni o sul punto fino al quale si dovesse procedere lungo la direzione comunemente perseguita. L&rsquo;una voleva abbassare le tasse; e l&rsquo;altra voleva abbassarle di pi&ugrave;; l&rsquo;una voleva il federalismo e l&rsquo;altra ne voleva di pi&ugrave;; l&rsquo;una voleva la governabilit&agrave; e l&rsquo;altra ne voleva di pi&ugrave;; l&rsquo;una voleva riformare le pensioni e l&rsquo;altra voleva riformarle di pi&ugrave;; l&rsquo;una credeva che si dovesse comunque introdurre la precariet&agrave; del lavoro e l&rsquo;altra voleva pi&ugrave; precariet&agrave;; <span>&nbsp;<\/span>l&rsquo;una autorizzava molte imprese all&rsquo;esercizio dell&rsquo;attivit&agrave; di gioco e scommessa; e l&rsquo;altra ne autorizzava di pi&ugrave;. L&rsquo;una voleva privatizzare e l&rsquo;altra voleva privatizzare di pi&ugrave;.<\/font><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" size=\"3\"><font color=\"#000000\" size=\"3\">Anzi, le due coalizioni sono state a lungo d&rsquo;accordo anche sulla linea di politica internazionale. L&rsquo;antico problema&nbsp;&egrave; stato addirittura risolto: accordo su tutto. Si alla nato. Si agli interventi militari, salvo mascherarli da operazioni di pace e cercare di ritagliarsi posizioni e ruoli il pi&ugrave; possibile sicuri. Si alla guerra al terrorismo. Nessuna volont&agrave; di oscurare Bush e Obama sui media che le due coalizioni controllano e quindi palese riconoscimento di sudditanza. Si alla libera circolazione dei capitali e delle merci. Si ai tribunali internazionali. No a posizioni intransigenti nei confronti di Israele; anzi una comune politica certamente pi&ugrave; filoisraeliana rispetto a DC, PCI e PSI. Si all&rsquo;Europa. Nessuna proposta di costituire una organizzazione internazionale mediterranea. Ignoranza delle proposte euroasiatiche. <\/font><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" size=\"3\"><font color=\"#000000\" size=\"3\">L&rsquo;unit&agrave; sui principi, dunque, &egrave; divenuta addirittura maggiore che durante la democrazia bloccata. Le posizioni, peraltro, sono state pi&ugrave; radicali e meno equilibrate che non durante il periodo precedente. La storia dir&agrave; se abbiamo commesso errori. Certamente abbiamo perduto parte notevole dell&rsquo;autonomia decisionale.<\/font><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" size=\"3\"><font color=\"#000000\" size=\"3\">Anche il problema della presenza e del peso di teorie e ideologie critiche nei confronti della societ&agrave; &egrave; stato risolto. Esse sono completamente scomparse dal palcoscenico e perci&ograve; &ldquo;il pubblico&rdquo; non le conosce, non si lascia convincere e non pu&ograve; essere convinto. L&rsquo;anomalia del PCI &egrave; stata eliminata. Il lungo cammino velocemente percorso dai dirigenti<span>&nbsp; <\/span>del partito comunista &ndash; che li ha condotti a posizioni, non solo capitalistiche ma anche produttivistiche, economicistiche, consumistiche, markettizzanti e di ammirazione per gli Stati Uniti &ndash; ha garantito una omogeneit&agrave; ideologica notevole, perch&eacute; anche dall&rsquo;altra parte cattolici, socialisti e categorie sociali varie hanno percorso il medesimo cammino e sono giunti alla stessa meta.<\/font><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" size=\"3\"><font color=\"#000000\" size=\"3\">Sui corollari e sulle applicazioni, invece, le due coalizioni non riescono a raggiungere l&rsquo;accordo. Ed ecco, allora, che ad una legge che afferma un principio e lo applica in un determinato modo, segue sovente una legge diversa (non contraria) che non intacca quel principio ma disciplina in modo differente corollari e applicazioni. Reco un solo esempio, relativo a materia che conosco per ragioni professionali: l&rsquo;Universit&agrave;. Abbiamo avuto pi&ugrave; di un provvedimento normativo sui concorsi universitari; pi&ugrave; di un provvedimento normativo sulla autonomia universitaria; pi&ugrave; provvedimenti normativi sull&rsquo;&ldquo;offerta formativa&rdquo; (l&rsquo;organizzazione dei corsi di studio); pi&ugrave; provvedimenti normativi sulla valutazione; pi&ugrave; provvedimenti normativi sui contratti di ricerca. <\/font><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" size=\"3\"><font color=\"#000000\" size=\"3\">Traiamo le conclusioni. In Parlamento non esistono pi&ugrave; partiti che sostengano e propongano una diversa collocazione internazionale dell&rsquo;Italia. Non solo non ci sono pi&ugrave; PCI e MSI a sostenere le vecchie alternative; non ci sono nemmeno nuovi partiti che ne propongano di diverse. E&rsquo; un vantaggio? Bah! La mancanza di dibattito pu&ograve; essere un vero vantaggio?<\/font><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" size=\"3\"><font color=\"#000000\" size=\"3\">In Parlamento non esistono partiti o posizioni anticapitalistiche, antiproduttivistiche, antieconomicistiche, anticonsumistiche, antiliberiste e antimarkettizzanti. Non esistono pi&ugrave; i vecchi partiti e non ve ne sono di nuovi. Anche in questo caso mi chiedo se l&rsquo;assenza di dibattito possa mai costituire un&nbsp;reale vantaggio.&nbsp;<\/font><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" size=\"3\"><font color=\"#000000\" size=\"3\">Se i due indicati siano vantaggi o svantaggi si pu&ograve; discutere. Su un punto, per&ograve;, si deve convenire. E&rsquo; certamente un danno derivato dalla democrazia dell&rsquo;alternanza se non&nbsp;sappiamo percorrere&nbsp;alcuna direzione, perch&eacute;, imboccata la strada, le due coalizioni si dividono, pressoch&eacute; in ogni materia, sui corollari e le applicazioni e non trovano mai l&rsquo;accordo. Esse, anzi, non vanno nemmeno d&rsquo;accordo con s&eacute; stesse perch&eacute; sovente una colazione modifica o abroga norme che essa stessa ha emanato poco tempo prima (anni o anche mesi). <\/font><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" size=\"3\"><font color=\"#000000\" size=\"3\">Quali vantaggi ha recato la democrazia dell&rsquo;alternanza: che in Parlamento ci sono pi&ugrave; abbienti? che, sebbene la laurea oggi la prendano fin troppe persone, nei consigli comunali di solito vi &egrave; una percentuale pi&ugrave; bassa di laureati che non nel 1977? l&rsquo;eliminazione o oscuramento del dissenso e del dibattito in politica internazionale? l&rsquo;eliminazione o oscuramento del dissenso e del dibattito sui fondamenti della nostra societ&agrave;: marchi, pubblicit&agrave;, finanza, rendita immobiliare, scommesse, e&nbsp; cos&igrave; via? L&rsquo;incapacit&agrave; totale di andare in una qualche direzione? I bisticci degli incapaci di intendere e di volere che il popolo italiano &egrave; capace di eleggere?<\/font><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" size=\"3\"><font color=\"#000000\"><font size=\"3\">La cosiddetta democrazia bloccata camminava e camminava&nbsp;tracciando una strada che veniva da lontano. La democrazia dell&#39;alternanza si &egrave; incamminata nella direzione opposta (ma per s&eacute; naturale e obbligata) e non riesce nemmeno a tracciare un sentiero che abbia un minimo di senso. La democrazia dell&#39;alternanza &egrave; l&#39;arresto di una nazione; lo spezzarsi di un destino; lo svanire di una possibilit&agrave;. Paradossalmente,&nbsp;&egrave; la democrazia dell&#39;alternanza ad essere bloccata e lo &egrave;&nbsp;sotto un duplice profilo. Per principio costitutivo &egrave; &quot;bloccata&quot; al servizio delle grandi imprese capitalistiche, dei grandi marchi, dei grandi <em>media <\/em>e della grande finanza. Nella versione italiana, poi, il destino ha voluto che essa sia bloccata anche nel senso che &egrave; <em>disfunzionale<\/em> e ormai gi&agrave; <em>arrugginita. <\/em>Reco un solo esempio, macroscopico, della disfunzionalit&agrave; e della ruggine. N<\/font><font size=\"3\">el tempo di sei anni &egrave; stato introdotto un nuovo rito (processo civile) per le cause societarie ed &egrave; stato poi eliminato dall&rsquo;ordinamento. E&rsquo; stata prevista una variazione del rito (processo civile) per le cause che hanno ad oggetto sinistri stradali che abbiano causato danni alla persona e poi si &egrave; tornati al rito ordinario. Sono stati introdotti i &ldquo;quesiti&rdquo; come requisito di ammissibilit&agrave; dei ricorsi per cassazione e poi sono stati eliminati.<span>&nbsp; <\/span>Le norme vengono introdotte, fanno guai perch&eacute; sono scritte male, creano scompiglio e confusione e, quando ancora non si solidificano le interpretazioni, vengono abrogate. Il nostro legislatore &egrave; un pugile suonato. E&#39; incapace di intendere e di volere.<\/font><\/font><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" size=\"3\"><font color=\"#000000\" size=\"3\">Il trascorrere dalla democrazia bloccata alla democrazia dell&#39;alternanza &egrave; stato soltanto un capitolo dell&#39;americanizzazione del mondo che si &egrave; verificata negli ultimi venti anni: vi &egrave; coincidenza cronologica, logica, ideologica ed economica. Quando non avremo pi&ugrave; il padrone o quando ce ne saremo liberati &ndash; in primo luogo del suo fantasma, che &egrave; ormai dentro noi stessi &ndash; non potremo fare altro che tornare sui nostri passi e riprendere il nostro cammino.<\/font><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" size=\"3\">Articolo correlato: centrodestra e centrosinistra contro la storia d&#39;Italia <a href=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=958\">http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=958<\/a><\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Stefano D&#39;Andrea Democrazia bloccata &egrave; qualifica &nbsp;utilizzata, da tutti o quasi tutti i commentatori, per designare un preteso difetto del sistema politico italiano nel periodo che va dal 1948 ai primi anni novanta. 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