{"id":11088,"date":"2014-04-13T00:18:28","date_gmt":"2014-04-13T00:18:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=11088"},"modified":"2014-04-13T00:18:28","modified_gmt":"2014-04-13T00:18:28","slug":"ap-punti-di-vista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=11088","title":{"rendered":"Ap&#8230;punti di vista"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">\n\t<span style=\"line-height: 1.6em\">Ci&ograve; che spaventa maggiormente, nell&#039;osservare i comportamenti e le reazioni umane, &egrave; sovente la sintomatica arroganza, prepotenza e maleducazione.<\/span>\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tEmozioni che si manifestano intensamente sia nel modo verbale di esprimersi (spesso privo di contesti, cause e soprattutto cultura), sia nella scompostezza dell&#039;agire (gesticolante, minaccioso, aggressivo).\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tAlla stregua di una pandemia, l&#039;arroganza ormai endemica si diffonde come un&#039;infezione virale.\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tPervasi da tale sindrome i volti si infiammano di volgarit&agrave;, tracotanza e pregiudizio influenzando ogni relazione sociale.\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tArroganza e prepotenza sono poi conseguenzialmente sinonimi di superbia, un fattore nei confronti del quale la fragilit&agrave; umana &egrave; fin troppo vulnerabile.\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tL&#039;astiosa suscettibilit&agrave; che i nostri comportamenti assumono nell&#039;atto di valutare e difendere determinate posizioni si evince immediatamente nel momento stesso in cui si &egrave; chiamati ad esprimere la propria opinione rispetto a questioni controverse.\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tQuestioni che coinvolgono vari livelli del sentire e del divenire sociale.&nbsp;<span style=\"line-height: 1.6em\">Temi la cui interpretazione e valutazione inevitabilmente andr&agrave; ad incidere sulle scelte future di una comunit&agrave;, s<\/span><span style=\"line-height: 1.6em\">ui destini, sull&#039;organizzazione e sullo sviluppo dell&#039;ambiente coinvolto.&nbsp;<\/span><span style=\"line-height: 1.6em\">Il cosi detto impatto &quot;ambientale&quot;&nbsp;ossia l&#039;impatto su quel complesso di strutture ed interrelazioni sociali che&nbsp;da sempre viene percepito istintivamente come un elemento spinoso.<\/span>\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\t<span style=\"line-height: 1.6em\">U<\/span><span style=\"line-height: 1.6em\">n argomento per sua natura sofisticato che sottende l&#039;analisi di vari piani della realt&agrave; e<\/span><span style=\"line-height: 1.6em\">d implica, di contro, vari livelli di conoscenza, di capacit&agrave; e&nbsp;preparazione.<\/span>\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tEbbene,&nbsp;in tale contesto&nbsp;ormai di consueto si assiste a dibattiti privi di sostanza ed obiettivit&agrave;, di analisi concettuale dei fatti.\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tOgni decisione dovrebbe invariabilmente comportare un&#039;attenta disamina sulle priorit&agrave; in gioco, sui vantaggi e gli eventuali rischi.\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tPro e contro andrebbero delicatamente soppesati&nbsp;nell&#039;ottica di un interesse generalizzato, di un utopico benessere comune, e non in termini di volgari &quot;costi e ricavi&quot;,&nbsp;<span style=\"line-height: 1.6em\">di sterili, freddi, asettici e spuri calcoli economici.<\/span>\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tLa politica economica moderna sembra essere sempre pi&ugrave;&nbsp;figlia di un cinico ed edonistico&nbsp;sviluppo individuale volto unicamente all&#039;accumulo ed al consumo acritico della ricchezza,&nbsp;non frutto di una ponderata ricerca e valutazione sociale d<span style=\"font-size: 13px\">elle proprie motivazioni di progresso&nbsp;<\/span>che sappia trovare giustificazione e sostanza nella&nbsp;volont&agrave; di redistribuzione dei benefici.\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tNella disputa sulle diverse e contrapposte posizioni di merito, un&#039;astiosa e settaria suscettibilit&agrave; si materializza radicalmente&nbsp;al solo scopo di giustificare e legittimare le proprie rendite di posizione.\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tIl sostegno concesso ad un&#039;opinione dominante risulta quindi proporzionale alla misura in cui questa rispecchi i propri interessi di comodo.\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tCos&igrave; come, in modo altrettanto banale e fazioso, si bolla come qualunquistica e\/o priva di fondamento un&#039;opinione altrui se non rispondente al proprio gruppo di pressione o al proprio vanaglorioso disegno egemone.\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tL&#039;incapacit&agrave; o la voluta e assente coscienza nella determinazione delle proprie affermazioni &egrave; genesi di conflitto ed inasprimento dei toni.\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tUna genesi devastatrice e distruttrice, priva pertanto di vitalit&agrave; e creativit&agrave;.\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tAffrontiamo oggi grandi sfide che ci pongono di fronte a scelte sofferte.\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tScelte che impongono decisioni altrettanto determinate e convincenti rispetto ad ogni possibile ed auspicabile idea di futuro.\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tScelte che tenteranno di concentrarsi sull&rsquo;affidabilit&agrave; dei loro interlocutori e che dovranno scontrarsi con la volont&agrave; e la determinazione di altri a loro volta agguerriti interlocutori che vorranno imporre un&#039;idea di futuro diversa dalla nostra.\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tSar&agrave; allora necessario per chiunque di noi assumersi la responsabilit&agrave; delle proprie azioni perch&eacute; la sconfitta altrui non &egrave; mai figlia della carit&agrave; e della comprensione.\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tSu di essa si erge piuttosto il rancore dei vinti, il disprezzo dei vincitori e ovunque l&rsquo;opportunismo egoista degli sciacalli, mentre l&rsquo;odore del sangue attira iene, cornacchie ed avvoltoi.\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tL&rsquo;autocritica &egrave; un esercizio assai poco praticato ma risulter&agrave; fondamentale nel momento in cui l&rsquo;ineluttabilit&agrave; degli eventi costringer&agrave; vincitori e vinti a raccogliere i cocci dei loro aspri scontri verbali, delle loro aride e dissennate opposizioni mentali.\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tLe opposizioni, le barricate erette a baluardo della propria meschina avidit&agrave; non torneranno certamente utili nella indispensabile ricostruzione degli equilibri sociali. Tantomeno serviranno nella riedificazione di solidi edifici basati su nuove fondamenta culturali e rinnovati fattori storici.\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tTradizione e innovazione, sangue e sudore della fronte, speranza e memoria, altruismo e dignit&agrave; personale.\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tIl progresso (o sarebbe pi&ugrave; corretto ed emblematico affermare: <em>il progredire del benessere comune<\/em>) &egrave; frutto di una volont&agrave; condivisa, di un progetto partecipativo, di un&#039;associazione di idee,&nbsp;di un&#039;immedesimazione nell&#039;esigenza dell&#039;altro.\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tAl contempo, nel riconoscimento e nell&#039;individuazione di un interesse fazioso o&nbsp;di una condotta biasimevole come&nbsp;nel pentimento, nel perdono e nell&#039;accoglienza, giacciono i semi di un rigoglioso raccolto, ossia di una rinascita etica, spirituale, umana e filosofica.\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tSemi in grado di mutare e plasmare in modo pi&ugrave; costruttivo l&#039;animo in precedenza astioso, arrogante e prepotente.\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tL&rsquo;animo spesso tipico dell&rsquo;uomo medio:&nbsp;<em>comune, moderno e consumatore<\/em>.&nbsp;Un animo sovente caratterizzato da un mediocre e decadente sentimento di conservazione che trova il suo unico motivo d&#039;essere pi&ugrave; dalla <em>volont&agrave; di&nbsp;potere <\/em>che dal tentativo di <em>affermazione del merito<\/em>.\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tSe a torto dovremmo ritenere che la <em>volont&agrave; di potere<\/em>&nbsp;possa renderci invulnerabili ed invincibili ponendoci al di sopra dei destini umani&hellip; a ragione dovremmo aver pertanto fiducia che <em>l&#039;affermazione del merito<\/em> possa essere in grado di ridarci vitalit&agrave; e speranza.\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tElmoamf\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tMassimo Paglia (Ars Lazio)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci&ograve; che spaventa maggiormente, nell&#039;osservare i comportamenti e le reazioni umane, &egrave; sovente la sintomatica arroganza, prepotenza e maleducazione. 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