{"id":11217,"date":"2014-04-30T00:05:37","date_gmt":"2014-04-30T00:05:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=11217"},"modified":"2014-04-30T00:05:37","modified_gmt":"2014-04-30T00:05:37","slug":"svalutazione-inflazione-e-prezzo-del-petrolio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=11217","title":{"rendered":"Svalutazione, inflazione e prezzo del petrolio."},"content":{"rendered":"<p>\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p>\n\t<em>In questo articolo si analizzer&agrave; l&#039;evoluzione del tasso di inflazione in relazione alla variazione del prezzo del petrolio e del tasso di cambio tra euro e dollaro.<\/em>\n<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p>\n\tNel corrente dibattito, ogniqualvolta si paventa l&#039;ipotesi di una rottura dell&#039;unione monetaria, con contestuale svalutazione, si riporta in vita il fantasma dell&#039;inflazione e dei prezzi delle materie prime che salirebbero alle stelle.<br \/>\n\tQuesto terrore, molto probabilmente, &egrave; radicato nel ricordo delle crisi petrolifere degli anni 70 che furono, appunto, accompagnate da prezzi in salita del petrolio, alta inflazione e svalutazioni della moneta nazionale rispetto al dollaro statunitense.<br \/>\n\tPer meglio farci un&#039;idea di cosa &egrave; avvenuto in passato passiamo ad analizzare l&#039;andamento dei prezzi reali del petrolio, ovvero depurati dell&#039;inflazione, rispetto al valore iniziale del 1970, posto convenzionalmente al valore base di 100.\n<\/p>\n<p>\n\t<img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/i58.tinypic.com\/14awowx.jpg\" \/>\n<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">\n\tGrafico 1\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"line-height: 1.6em\">E&#039; facile riscontrare come, tra il 1973 ed il 1981, ci sia stato un incremento del prezzo reale di tale bene, che &egrave; prima triplicato tra il 1973 ed il 1976 e poi ulteriormente raddoppiato, tra il 1979 ed il 1980. Le divergenze tra i tassi di crescita dei prezzi in dollari ed euro sono dovuti ad eventuali apprezzamenti o svalutazioni di una valuta rispetto all&#039;altra, meglio descritte dal grafico 2 riguardante, appunto, il tasso di cambio tra lire italiane\/euro e dollari americani.<\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/i59.tinypic.com\/bg6zxf.jpg\" style=\"line-height: 1.6em\" \/>\n<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">\n\tGrafico 2\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-size: 13px\">In questo grafico viene mostrato il prezzo, espresso in euro, di un dollaro americano. <\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-size: 13px\">Ad ogni variazione positiva corrisponde una svalutazione dell&#039;euro o della vecchia lira nei confronti del dollaro. Per la nostra valuta fu il&nbsp;1973 l&#039;anno dell&#039;inizio della libera&nbsp;fluttuazione, largamente limitata poi con l&#039;introduzione dello SME che, tuttavia, andava solo a contenere le oscillazioni nei confronti di altre monete europee.<\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/i60.tinypic.com\/2iw3fbp.jpg\" \/>\n<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">\n\tGrafico 3\n<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"line-height: 1.6em\">Nel grafico 3 possiamo analizzare le serie storiche riguardanti il tasso di inflazione (in verde), il differenziale della stessa rispetto all&#039;anno precedente (verde scuro) e la svalutazione dell&#039;euro rispetto al dollaro (azzurro).<\/span>\n<\/p>\n<p>\n\tAd un&#039;attenta analisi sembra che, analizzando il periodo che va dal 1960 al 1985 la svalutazione sia successiva ai picchi di inflazione e, nella maggior parte dei casi, si sia accompagnata da un rallentamento della crescita dei prezzi al consumo. Caso emblematico quello dell&#039;uscita della lira dallo SME dove, nel 1993, in corrispondenza di una svalutazione di circa il 30%, si riscontra una riduzione del tasso di inflazione di 0,7 punti percentuali.<br \/>\n\tNel complesso i due fenomeni mostrano una correlazione quasi nulla, con un valore di <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Coefficiente_di_determinazione\">R&sup2;&nbsp;(coefficiente di determinazione)<\/a> prossimo allo 0 (prendendo in considerazione l&#039;arco temporale che va dal 1970 al 1987, confrontando la serie relativa alle svalutazioni e quella relativa agli incrementi di inflazione).\n<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p>\n\tPer meglio dimostrare il fatto che la svalutazione si presenti dopo un fenomeno inflativo, possiamo servirci del grafico 4, che va ad illustrare l&#039;andamento del tasso di cambio reale dei beni italiani in termini di beni statunitensi.\n<\/p>\n<p>\n\t<em>[Un valore crescente della linea verde, sta a significare che il prezzo dei beni italiani, in termini di beni statunitensi, &egrave; aumentato a causa di differenziali di inflazione che vanno a cumularsi nel tempo o a causa di un apprezzamento della valuta nazionale in termini di quella estera.]<\/em>\n<\/p>\n<p>\n\t<img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/i59.tinypic.com\/261n5s3.jpg\" \/>\n<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">\n\tGrafico 4\n<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p>\n\tDall&#039;analisi dei dati&nbsp;si pu&ograve; vedere come ci sia stato un apprezzamento del tasso di cambio reale italiano fin dagli anni &#039;60, andatosi a riallineare&nbsp;completamente dopo&nbsp;due cicli di svalutazioni comprese tra il 1974 ed il 1985, e tra il 1989 ed il 2001, per poi tornare e rimanere a livelli elevati, che testimoniano un apprezzamento reale dei beni italiani, rispetto a quelli statunitensi,&nbsp;di circa il 40%.&nbsp;&nbsp;\n<\/p>\n<p>\n\tAlla luce di questo, le svalutazioni susseguitesi, non possono certo definirsi competitive<span style=\"line-height: 1.6em\">&nbsp;ma solo funzionali a ristabilire una parit&agrave; di cambio reale e, quindi, di competitivit&agrave; nelle esportazioni, neutralizzando l&#039;inflazione in eccesso cumulata.<\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"line-height: 1.6em\">Passiamo ora a verificare, tramite il grafico 5, il grado di correlazione tra il tasso di crescita del prezzo del petrolio (scala sinistra) e la variazione del tasso di inflazione (scala destra), negli anni compresi tra il 1970 ed il 1987.<\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/i59.tinypic.com\/2u7t3rl.jpg\" \/>\n<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">\n\tGrafico 5\n<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p>\n\tQui si pu&ograve; notare un andamento molto pi&ugrave; concorde e, calcolando il valore di R&sup2;&nbsp;tra le due serie, si ottiene un valore di 0,507.&nbsp;<br \/>\n\tSi pu&ograve;, quindi, affermare che la variazione del tasso di inflazione, nell&#039;arco temporale 1970-1987, sia in larga misura correlata a quella del prezzo del petrolio.&nbsp;\n<\/p>\n<p>\n\tOsserviamo ora le stesse serie storiche dal 1988 al 2013.\n<\/p>\n<p>\n\t<img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/i58.tinypic.com\/2viikb4.jpg\" \/>\n<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">\n\tGrafico 6\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"line-height: 1.6em\">Dall&#039;osservazione del grafico, si pu&ograve; dedurre che<\/span><span style=\"line-height: 1.6em\">&nbsp;la variazione&nbsp;del prezzo della materia prima in esame&nbsp;abbia, nel complesso, una incidenza molto inferiore nella determinazione del tasso di inflazione.<\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"line-height: 1.6em\">Fanno eccezione&nbsp;gli anni della recente crisi, dove l&#039;andamento sembra avere una buona corrispondenza &#8211;&nbsp;sempre tenendo a mente la differenza tra i valori di scala &#8211;&nbsp;molto probabilmente a causa dei fattori esterni ed interni che hanno determinato lo shock deflativo del 2009 e la seconda ondata recessiva a partire dal&nbsp;2011.<\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<em>[E&#8217; significativo l&#8217;aumento del prezzo del petrolio avuto tra il 1999 ed il 2000, che &egrave; sostanzialmente raddoppiato, producendo un incremento dell&#8217;inflazione di meno di un punto percentuale. Ndr.]<\/em>\n<\/p>\n<p>\n\t<br \/>\n\tPer avere una conferma numerica, calcoliamo il valore di <strong>R<\/strong>&sup2;&nbsp;nei seguenti casi:\n<\/p>\n<ul>\n<li>\n\t\tSvalutazione e &Delta; t. Inflazione (1988-2013): &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<strong>0,017<\/strong>\n\t<\/li>\n<li>\n\t\tVariazione % prezzo reale petrolio e &nbsp;&Delta; &nbsp;t. inflazione (1988-2013): &nbsp; &nbsp;<strong>&nbsp;0,198<\/strong>\n\t<\/li>\n<\/ul>\n<p>\n\tIl primo caso conferma la quasi nulla correlazione gi&agrave; constatata per l&#039;arco temporale esaminato in precedenza;&nbsp;il secondo, invece, vede ridotta la correlazione sperimentata nell&#039;arco temporale precedente, con R&sup2;&nbsp;passato&nbsp;da circa 0,5 a circa 0,2.\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"line-height: 1.6em\">Analizziamo ora il grafico 7, dove la variazione percentuale del prezzo reale del petrolio viene messa in relazione a quella dei carburanti alla pompa.<\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/i57.tinypic.com\/scc5t2.jpg\" \/>\n<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">\n\tGrafico 7\n<\/p>\n<p>\n\tSi pu&ograve; constatare come mai accade che il 100% della variazione, del costo relativo alla materia prima, va a trasformarsi in aumento dei prezzi alla pompa. Ci&ograve; &egrave; facilmente spiegabile dal fatto che il petrolio costituisce solo <a href=\"http:\/\/www.unionepetrolifera.it\/it\/show\/34\/La%20struttura%20del%20prezzo\">una frazione dei costi complessivi<\/a>, buona parte dei quali costituiti da tasse di vario genere.<br \/>\n\tSi rileva, inoltre, che sostanziali variazioni del prezzo alla pompa si sono susseguite anche dopo le due crisi petrolifere ma, non si &egrave; pi&ugrave; verificata una simile accelerazione dell&#039;indice dei prezzi al consumo (cfr. Grafico 4, 5&nbsp;e 6).\n<\/p>\n<p>\n\t<br \/>\n\t<strong>Conclusioni.<\/strong>\n<\/p>\n<p>\n\tRiassumendo, da quanto si pu&ograve; capire da questa breve analisi, &egrave; realistico ritenere che:\n<\/p>\n<ul>\n<li>\n\t\tla svalutazione sia un effetto che si manifesta dopo un&#039;ondata inflazionistica e non il contrario;&nbsp;\n\t<\/li>\n<li>\n\t\tla variazione dell&#039;indice dei prezzi al consumo, analizzando il periodo 1970-1987, mostra una buona correlazione con la variazione del prezzo reale del petrolio, fatto che, nel corso degli anni, &egrave; andato via via attenuandosi, presumibilmente per una ridotta dipendenza dell&#039;economia nazionale dalla materia prima in oggetto;\n\t<\/li>\n<li>\n\t\tla variazione del prezzo del petrolio non va mai a scaricarsi al 100% sul prezzo alla pompa dei carburanti, in quanto il costo della materia prima incide solamente per un terzo del prezzo finale.\n\t<\/li>\n<\/ul>\n<p>\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p>\n\tAntonello Nusca &ndash; ARS Abruzzo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; In questo articolo si analizzer&agrave; l&#039;evoluzione del tasso di inflazione in relazione alla variazione del prezzo del petrolio e del tasso di cambio tra euro e dollaro. &nbsp; Nel corrente dibattito, ogniqualvolta si paventa l&#039;ipotesi di una rottura dell&#039;unione monetaria, con contestuale svalutazione, si riporta in vita il fantasma dell&#039;inflazione e dei prezzi delle materie prime che salirebbero alle stelle. 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