{"id":11526,"date":"2014-06-14T00:10:03","date_gmt":"2014-06-14T00:10:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=11526"},"modified":"2014-06-14T00:10:03","modified_gmt":"2014-06-14T00:10:03","slug":"lampi-e-saette-sulla-francia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=11526","title":{"rendered":"Lampi e Saette sulla Francia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">\n\tChi &eacute; venuto in Francia negli ultimi giorni per il 70esimo anniversario dello sbarco in Normandia, magari si attendeva un clima pi&ugrave; nordico, pi&ugrave; umido, ma mai avrebbe immagianto di ritrovarsi per una settimana in tempeste che ricordavano pi&ugrave; i flagelli della Bibbia che i rovesci temporaleschi parigini. Ebbene ogni gioro per una settimana ci sono stati 35 gradi al mattino, grandine fino a 5 cm di diametro il pomeriggio e violente tempeste notturne, dove il numero dei fulmini superava quello delle gocce d&#039;acqua cadute, veri e propri alberi di fulmini costituti anche da cento saette contemporanei. Immagine perfetta di cosa sia successo in questo mese.\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tPartiamo dalle elezioni europee, come previsto e annunciato il Front National &eacute; arrivato in testa ovunque, supercando anche il 50% in certe circosrizioni, Il partito socialista di Hollande ha toccato il suo minimo di tutta la storia repubblicana, un misero 13%. l&#039;UMP arranca a un 20% sudato, e per fortuna che si &eacute; votato il 25 maggio e non una settimana pi&ugrave; tardi.\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tIl risultato ha scosso il paese, subito i vari artisti hanno dato appuntamento in piazza per delle manifestazioni anti FN come nel 2002, sperando di riscontrare lo stesso successo. Di acqua sotto la Senna ne dev&#039;essere passata tanta, se dai milioni di francesi in strada del 2002, questa volta c&#039;erano 300 persone a Lione e 3000 a Parigi. Hollande come al solito ha fatto finta di nulla, neanche una reazione o cambiamento di rotta, si segue la stessa linea indicata da Bruxelles, come se nulla fosse successo. Ma se in effetti nel PS tutti si aspettavano quel resultato, diciamo che erano preparati, all&#039;UMP invece contavano proprio di arrivare primi. Lo stesso Sarkozy ha moltiplicato le sue apparizioni, i suoi interventi fino a una lettera pubblica ai francesi sul magazine &quot;Le Point&quot;, eppure si sono fermati al 20%. Ed &eacute; andata bene, neanche una settimana dopo infatti, scoppia il caso <em>Big Mallion<\/em>, ovvero l&#039;UMP di Sarkozy avrebbe fatto sparire milioni di euro della campagna elettorale con fatture false. Lo stesso segretario del partito Cop&eacute;, fedelissimo del vecchio presidente della repubblica, &eacute; stato costretto alle dimissioni. La base &eacute; in rivolta, soprattutto perch&eacute; proprio qualche mese fa la corte dei conti boccio&#039; il bilancio della campagna di Sarkozy del 2012, e nego&#039; il rimborso elettorale. In quell&#039;occasione per giiorni sulle televisioni Cop&eacute; e Sarkozy con le facce tristi, chiesero ai francesi uno sforzo per raccogliere i 10 milioni di euro necessari al rimborso, altrimenti sarebbe stato il fallimento del partito, ebbene tutti gli aderenti si autotassarono e raggiunsero la somma. Dopo qualche mese pero&#039; questi scoprono che in realt&agrave; mentre loro facevano la colletta, forse quasi 40 milioni di euro finirono nelle tasche dei dirigenti del partito. Ecco allora che Sarkozy, che stava preparando il suo ritorno aumentanto le sue apparizioni e le sue interviste, soprattutto a ridosso delle elezioni elettorali, dopo la batosta e lo scandalo che lo coinvolge in prima persona, &eacute; letteralmente sparito: n&eacute; un commento, n&eacute; un intervista, neanche una foto con gli occhiali da figo e la barba incolta mentre fa footing au <em>bois de boulogne<\/em> a cui ci aveva abituato quotidianamente negli ultimi giorni, nulla!\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tIl 6 giugno si &eacute; celbrato in pompa magna il 70esimo anniversario dello sbarco in Normandia, apparentemente i fondi investiti sono stati il doppio di quelli del 60esimo annniversario, ma i conti esatti nessuno li conosce perch&eacute; la presidenza della repubblica ha posto il segreto di stato sulle spese per le celebrazioni, che dire, un modo in pi&ugrave; per farsi amare dai francesi. Il sei giiugno c&#039;erano proprio tutti, e soprattutto Obama e Putin, tutti speravano che Hollande, da padrone di casa riuscissse nel miracolo di far parlare i due, oppure nel far incontrare Putin e il nuovo presidente ucraino. Il miracolo c&#039;&eacute; stato a pranzo, ma a compierlo &eacute; stata la signora Merkel che si improvviso&#039; padrone di casa. Ancora una volta qualcun&#039;altro ha dovuto fare le veci di Fran&ccedil;ois. Ma nulla pare pi&ugrave; scalfirlo, ormai &eacute; dato per scontato nel PS che nel 2017 non ci sar&agrave;, per la prima volta nella storia, la ricandidatura del presidente uscente, ma si proceder&agrave; alle primarie.\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tIn questo clima di lutto per la sinistra e la destra francese, chi sta peggio paradossalmente &eacute; Marine Le Pen. Fatica a creare il gruppo europeo, non tanto per numero di deputati, quanto per il numero di paesi coinvolti, e il niet imposto da Farage ha bloccato le ali alla presidente del Front National, Ma i guai seri vengono da dentro casa. Domenica scorsa il padre Jean-Marie nel suo blog settimanale, in chiusura, a una domanda della giornalista su tutti quegli artisti che avevan minacciato di lasciare la Francia qualora il suo partito fosse arrivato in testa, eppure sono ancora li, ha risposto dicendo che ne far&agrave; &quot;un&#039;infornata&quot; un altra volta. Infornare &eacute; un po l&#039;equivalente del nostro mettere carne sul fuoco italiano, e siccome la trasmissione stava finendo invita a parlarne nella prossima puntata, dicendo che li inforner&agrave; la prossima volta. Peccato che fra gli artisti che denigravano il Front National ci fosse anche l&#039;ebreo Brel. Subito &eacute; stato fatto l&#039;accostamento <em>forno-ebreo<\/em> ed ecco divampare la polemica&nbsp; sui media. Polemica in realt&agrave; alimentata da subito dal genero di Jean Marie e compagno di Marine, che definisce il suocero idiota e dal deputato frontista Collard che invita il patriarca del partito ad andare in pensione. Ma il colpo duro arriva il giorno dopo quando anche la figlia condanna le parole del padre, gli nega qualsiasi contatto e la sera stessa fa annunciare dal suo avvocato che d&#039;ora in poi sul sito del Front National, non verranno pi&ugrave; publicati i commenti del padre. La posta in gioco &eacute; grande per Marine, primo partito di Francia, non riesce a trovare partner euopei per il suo eurogruppo a causa di frasi dubbiose del padre sull&#039;olocausto di 30 anni fa. Ora che ti fa lo stesso Jean Marie? proprio in pieno negoziazioni con l&#039;Ukip di Farange che accusa l&#039;FN di antisemitismo, lui in Francia fa scoppiare uno scandalo del genere. Molti sostengono che alla fine sia stato provvidenziale per Marine, perch&eacute; da un lato ha mostrato ai francesi che lei &eacute; veramente diversa dal padre e il suo partito non ha pi&ugrave; nulla a che vdedere con quello deglia nni ottanta e dall&#039;altro lato, &eacute; riuscita infine a sbarazzarsi una volta per tutte della presenza ingombrante paterna. Ma la partita non &eacute; chiusa, se &eacute; vero che Marine ha portato il partito dal 17% al 25% delle scorse europee, &eacute; pur sempre vero che il 70% dei voti sono ancora quelli del padre e soprattutto fra i militanti, cio&eacute; quelli che iniziano a attaccare manifesti dalle 23 alle sei del mattino per non farsi picchiare dalle brigate antifas, quelli che organizzano i meeting, fanno volantinaggio, sono in gran parte dalla parte del padre. Il primo match sar&agrave; a Nizza dove padre e figlia interverrano nello stesso meeting, li si misureranno le forze e la scommessa del nuovo sul vecchio &eacute; tutt&#039;altra che vinta.\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tMa mentre tutti imedia parlano della parola a doppio senso antisemita di Jean Marie Le Pen, &eacute; passato sotto silenzio che per la seconda volta in 2 anni, un cittadino di nazionalit&agrave; francese, anche se di francese non ha nulla, ammazza 4 ebrei, per il semplice fatto che fossero ebrei. E&#039; rivoltante come in queste settimane si sia usato lo spettro del nazismo contro ogni persona, movimento, politico che fosse contro l&#039;euro, ma neanche un trafiletto &eacute; stato scritto, neanche in Italia, contro la strage avvenuta in Belgio per le mani di un jihadista francese. Quattro persone sono state uccise, non per sbaglio, non perch&eacute; erano testimoni di qualcosa o durante un furto finito male, ma semplicemente perch&eacute; ebrei! Questa cosa dovrebbe far rabbrividire l&#039;intera Europa, eppure tutto tace, si costruisce invece un caso, giusto o sbaglaito che sia, su una battuta. La Francia &eacute; diventata il primo paese come invio di jihadisti nella guerra in Siria, davanti anche a tutti i paesi musulmani. Partono ormai a centiani da tutte le citt&agrave;, e l&#039;assassino nazista di Bruxelles, era uno di loro, ma guai a dirlo, si rischierebbe di stigmatizzare. La Francia ormai &eacute; a un bivio e nessuno sa cosa succeder&agrave; nei prossimi mesi, ma soprattutto nei prossimi anni. Proprio stasera &eacute; giunta notizia che per evitare che come al solito i supporters dell&#039;Algeria distruggano tutto durante gli eventi con grande partecipazione di persone, per la prima volta non ci sar&agrave; nessuna proiezione delle partite del mondiale in pubblico, nessun schermo gigante. Inoltre una nota duella questura di Parigi invita i gendarmi a non intervenire qualora ci fossero episodi di saccheggio, perch&eacute; &quot;comunque meglio delle vetrine distrutte ripagate dalle assicurazioni, che un nuovo 2005 di ribellioni civili nelle banlieux&quot; A questo punto &eacute; giunta la Francia che fu di Voltaire! Poprio ieri infine un deputato del PS ha osato dire riguardo ai jihadisti francesi, che quelli che sono chiamati terroristi oggi, saranno gli eroi di domani! e naturalmente su queste frasi nessuno scandalo sui giornali.\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tL&#039;ultima settimana &eacute; stata infine occupata da una serie interminabile di scioperi generali , che han di fatto paralizzato il paese, soprattutto per quanto riguarda i trasporti. Tutte le grandi citt&agrave; del Sud (Bordeaux, Tolosa, Valenza) sono isolate, anche gli esami di stato e universitari di liunedi&#039; prossimo sono messi a rischio, e ancora una volta un governo del tutto incapace si &eacute; lasciato sfuggire di mano la situazione, trasformando un giorno di normale protesta in una settimana intera di sioperi e scontri sociali. Dilettantismo al potere ad esser troppo generosi.\n<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi &eacute; venuto in Francia negli ultimi giorni per il 70esimo anniversario dello sbarco in Normandia, magari si attendeva un clima pi&ugrave; nordico, pi&ugrave; umido, ma mai avrebbe immagianto di ritrovarsi per una settimana in tempeste che ricordavano pi&ugrave; i flagelli della Bibbia che i rovesci temporaleschi parigini. 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