{"id":11553,"date":"2014-06-23T12:27:16","date_gmt":"2014-06-23T12:27:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=11553"},"modified":"2014-06-23T12:27:16","modified_gmt":"2014-06-23T12:27:16","slug":"izzat-ibrahim-al-douri-intervista-esclusiva-a-cura-di-gilles-munier-del-marzo-2014","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=11553","title":{"rendered":"Izzat Ibrahim Al-Douri: intervista esclusiva a cura di Gilles Munier del Marzo 2014"},"content":{"rendered":"<div style=\"float: left; margin-right: 10px\">\n\t<a href=\"http:\/\/it.tinypic.com?ref=1zcihab\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" alt=\"Image and video hosting by TinyPic\" src=\"http:\/\/i61.tinypic.com\/1zcihab.jpg\" \/><\/a>\n<\/div>\n<p>\n\tFonte: <a href=\"http:\/\/resistere.forumfree.it\/?t=68301461\">Resistenza all&#39;oppressione<\/a>\n<\/p>\n<p>\n\t<b>Iraq: Un Caos programmato<\/b><br \/>\n\tLa guerra in Siria e la rivolta nella regione di Al-Anbar contro il regime di al-Maliki hanno ridistribuito le carte e hanno causato alleanze contro natura. Quello dell&rsquo;alleanza del Baath iracheno clandestino con l&#39;Arabia saudita ne &egrave; una. Izzat Ibrahim al-Duri, leader e comandante del Fronte della Jihad per la Liberazione e la Salvezza Nazionale, si esprime.<br \/>\n\tPer motivi di sicurezza, Izzat Ibrahim al-Duri, 71 anni, successore di Saddam Hussein alla direzione del partito iracheno clandestino Ba&#39;th, e leader del Fronte della Jihad per la Liberazione e la Salvezza Nazionale, non rilascia praticamente nessuna intervista.<br \/>\n\tIn questi ultimi anni alcuni rumori lo hanno localizzato prima a Damasco e poi nello Yemen.<br \/>\n\tNel 2013, Nouri al-Maliki lo ha fatto ricercare nella regione di Dour, a 140 km a nord di Baghdad.<br \/>\n\tDa quando rende omaggio a re Abdullah, i rumori lo localizzano in Arabia, &egrave; questo provoca turbamenti e incomprensioni in alcuni ambienti baathisti.<br \/>\n\tE&rsquo; vero che il regno saudita &egrave; in prima linea nella campagna contro l&rsquo;Iran, ma &egrave; anche il principale alleato degli Stati Uniti nella regione, la base da dove sono partite le truppe che hanno rovesciato Saddam Hussein e hanno distrutto l&#39;Iraq.<br \/>\n\tNon &egrave; detto che il partito Baath iracheno esca vincente da questa alleanza contro nature.<br \/>\n\tIzzat Ibrahim si &egrave; dimostrato disponibile a rispondere alle nostre domande, ma tramite scrittura, il che non permette di andare a fondo nelle cose. Ma ci dobbiamo accontentare per quanto riguarda l&#39;Iraq.\n<\/p>\n<p>\n\t<b>Intervista esclusiva a cura di Gilles Munier, con Behnam Keryo<\/b>\n<\/p>\n<p>\n\t<b>Domanda <\/b><br \/>\n\tDelle battaglie sono in corso nella regione di Al-Anbar.<br \/>\n\tFanno seguito alle manifestazioni popolari che si svolgono dalla fine di dicembre 2012.<br \/>\n\tQual &egrave; il ruolo svolto dalla resistenza nazionale &#8211; tra cui il Baath iracheno &#8211; negli scontri in corso?\n<\/p>\n<p>\n\t<b>Izzat Ibrahim al-Duri<\/b><br \/>\n\tIn nome di Dio, il Compassionevole il Misericordioso &#8230;<br \/>\n\tCirca dieci anni fa, i resistenti di Fallujah, Ramadi, Karma e Khalidiya hanno messo in ginocchio gli invasori venuti dall&#39;Occidente e i loro alleati. I resistenti li hanno sottoposti a notevole perdite economiche e considerevole perdite umane, e hanno svelato al mondo le menzogne dei loro discorsi in difesa della democrazia, della libert&agrave; e dei diritti umani.<br \/>\n\tOggi come ieri, la gente di Al-Anbar sta al fianco dei suoi sceicchi, dei suoi dotti religiosi e sostiene i suoi combattenti.<br \/>\n\tCombatte contro le milizie Safawid ( sciiti filo-iraniani, ndr), qualunque sia la loro denominazione e combatte contro i mercenari stranieri che le sostengano.<br \/>\n\tIl partito Baath, i suoi mujaheddin e quelli della Resistenza Patriottica &#8211; Islamica o Nazionalista &#8211; erano in completa simbiosi con i rivoluzionari delle province di Al-Anbar, di Ninive, di Diyala e d&rsquo;altrove.<br \/>\n\tNella storia, gli iracheni si sono sempre alzati contro l&#39;iniquit&agrave;.<br \/>\n\tSiamo un popolo che chiede solo di poter vivere libero e con dignit&agrave;. Il popolo iracheno non sopporta n&eacute; l&rsquo;umiliazioni n&eacute; l&#39;emarginazione.<br \/>\n\tL&rsquo;aggressione contro Ramadi e Falluja ha provocato una rivolta popolare che &egrave; l&rsquo;espressione del rigetto di un regime installato da potenze straniere.\n<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>\n\t<b>Domanda<\/b><br \/>\n\tDa due o tre anni, gli osservatori della scena irachena si chiedevano dove fosse sparita la resistenza irachena &#8230; Che sta succedendo attualmente sul terreno? Come si spiega l&#39;assenza del Baas sui siti web<br \/>\n\tin lingue occidentali?\n<\/p>\n<p>\n\t<b>Izzat Ibrahim al-Duri<\/b><br \/>\n\tGli iraniani hanno infiltrato tutti i settori di attivit&agrave; ad un punto tale che controlla completamente il processo messo a punto dagli Stati Uniti. Non dubitate:<br \/>\n\tIl Baath e la Resistenza sono l&#39;avanguardia nella lotta per la liberazione dell&#39;Iraq, per la sua rinascita e prosperit&agrave;.<br \/>\n\tLa resistenza &egrave; l&#39;ala armata del popolo.<br \/>\n\tPrima del fallimento delle forze militari occidentali e la loro fuga ( il 31 Dicembre 2011), la Resistenza irachena contro l&rsquo;occupazione era nota, il suo ruolo era riconosciuto a tutti i livelli, nazionali, arabi e internazionali, perch&eacute; era proprio la Resistenza ad infliggere perdite senza precedenti.<br \/>\n\tDa allora, la Resistenza patriottica combatte su cinque piani:<br \/>\n\t1 &#8211; affronta le forze di Swat e le milizie settarie Safawid;<br \/>\n\t2 &#8211; attacca obiettivi strategici per l&#39;Iran;<br \/>\n\t3 &#8211; elimina collaboratori, traditori e spie;<br \/>\n\t4 &#8211; mina le fondamenta del governo fantoccio filo-iraniano;<br \/>\n\t5 &#8211; cerca e distrugge i centri specifici di presenza iraniana.\n<\/p>\n<p>\n\tNel campo della comunicazione, siamo tutt&rsquo;ora soggetti all&rsquo;embargo.<br \/>\n\tDelle pressioni sono state imposte al sito Al.Basra.net, ed i nostri compagni e amici hanno dovuto ridurre le loro attivit&agrave;.<br \/>\n\tCi mancano traduttori.<br \/>\n\tI nostri giornalisti sono volontari; n&eacute; Basra ne Dhi-Quar (altri siti web) hanno i fondi necessari per la loro retribuzione.<br \/>\n\tContiamo sul sostegno di tutte le persone di buona volont&agrave; per informare ed sensibilizzare l&#39;opinione pubblica su ci&ograve; che sta realmente accadendo in Iraq.\n<\/p>\n<p>\n\t<b>Domanda<\/b><br \/>\n\tMigliaia di sciiti iracheni sono vittime di attentati rivendicati dallo Stato islamico del Iraq e del Levante<br \/>\n\t( acronimo arabo: Daash)<br \/>\n\tVoi li avete condannati, ma d&#39;altra parte voi dite che i militanti di Al-Qaida sono i vostri &quot;fratelli nella jihad&quot; &#8230; Cosa pensate di questa organizzazione?\n<\/p>\n<p>\n\t<b>Izzat Ibrahim al-Duri<\/b><br \/>\n\tAbbiamo sempre condannato l&#39;uccisione di innocenti e civili e condanniamo fermamente quella dei membri dell&#39;esercito, della polizia e dei funzionari governativi. Condanneremo tutti gli atti orribili, contrari alle leggi celesti e secolari, subiti dagli sciiti, dai membri delle varie sette religiose e dalle varie etnie. Detto questo, crediamo e affermiamo che la maggior parte di queste azioni sono opera dalle milizie legate agli Stati Uniti, all&#39;Iran e al governo collaboratore di Baghdad, anche se sono rivendicate tra l&rsquo;altro da Al-Qaeda, dallo Stato islamico in Iraq, dal Daash, dalla Liwa Abu Fadl al-Abbas ( organizzazione sciita irachena operativa in Siria, ndr), o dalle brigate Al-Haq.<br \/>\n\tI media hanno deformato le mie parole quando ho detto che i combattenti di Al-Qaida sono i nostri fratelli nella jihad.<br \/>\n\tAvevo aggiunto: alla condizione che cessino di prendersela coi civili, con la polizia e con l&#39;esercito e che concentrino i loro sforzi contro gli occupanti ed i loro scagnozzi. Il nemico principale &egrave; l&#39;Iran rappresentato, in particolare, dalla Guardiani della rivoluzione iraniana &#8211; i Pasdaran &#8211; e dalla brigata Al-Quds e i suoi alleati.<br \/>\n\tLa Resistenza Patriottica si applica solo, come ho detto, contro gli invasori.<br \/>\n\tLa Resistenza non uccide i civili, non attacca i caff&egrave;, i luoghi di culto, i mercati, gli stadi.<br \/>\n\tIl dovere di Resistenza &egrave; un diritto sacro, qualunque sia il nemico: americano, britannico o iraniano.<br \/>\n\tNoi facciamo una netta distinzione tra terrorismo e Resistenza.<br \/>\n\tIl nostro piano d&#39;azione &egrave; chiaro come il sole.<br \/>\n\tNon bisogna dare per scontato tutti i comunicati firmate da Al-Qaeda, dallo Stato islamico del Iraq e del Levante o da Daash &#8230; La maggior parte di essi sono inganni dei media.\n<\/p>\n<p>\n\t<b>Domanda<\/b><br \/>\n\tCome giudica la posizione della Francia per quanto riguarda la Resistenza irachena, la repressione dei rivoltosi a Fallujah e a Ramadi, e ora il sanguinoso assalto da parte delle truppe del regime Maliki nella regione di Al-Anbar?\n<\/p>\n<p>\n\t<b>Izzat Ibrahim al-Duri<\/b><br \/>\n\tCi aspettiamo dalla Francia una posizione distinta da quella degli Stati Uniti.<br \/>\n\tHo scritto al presidente Francois Hollande in occasione della festa nazionale francese per ricordargli gli stretti rapporti di amicizia esistenti tra i nostri due Paesi, in tutti i campi, e come abbiamo salvaguardato gli interessi petroliferi francesi durante la nazionalizzazione del petrolio iracheno nel giugno del 1972.<br \/>\n\tGli ho mandato una seconda lettera per proporre un dialogo tra il Baas, assieme alla sua Resistenza, con i governi francese, britannico, tedesco, italiano, olandese. Poi ho scritto ai presidenti di questi paesi e ai loro primi ministri dei messaggi simili per spiegare la complicit&agrave; statunitense-iraniana elaborata a scapito dei loro interessi.<br \/>\n\tAspettiamo dal governo francese una posizione chiara per quanto riguarda la Resistenza Irachena.<br \/>\n\tPensiamo che si muover&agrave; verso una maggiore indipendenza nei confronti degli Stati Uniti e che appoggi la nostra lotta.<br \/>\n\tOperiamo nello sforzo di stabilire dei rapporti cordiali tra la Francia e il Baath con il Fronte dello Jihad per la Liberazione e Salvezza Nazionale, che presiedo.<br \/>\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<a href=\"http:\/\/it.tinypic.com?ref=qzkcop\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" alt=\"Image and video hosting by TinyPic\" src=\"http:\/\/i61.tinypic.com\/qzkcop.png\" \/><\/a>\n<\/p>\n<p>\n\tPer leggere in lingua originale questa intervista, andate <a href=\"http:\/\/www.gulfup.com\/?ccmjGn\" target=\"_blank\"><span style=\"font-size:12pt;line-height:100%\"><b>&gt;&gt;&gt; QUI &lt;&lt;&lt;<\/b><\/span><\/a> e poi cliccate sul rettangolo grigio che si trova sotto la freccia verde per scaricare il file.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fonte: Resistenza all&#39;oppressione Iraq: Un Caos programmato La guerra in Siria e la rivolta nella regione di Al-Anbar contro il regime di al-Maliki hanno ridistribuito le carte e hanno causato alleanze contro natura. 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