{"id":11575,"date":"2014-06-26T20:00:13","date_gmt":"2014-06-26T20:00:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=11575"},"modified":"2014-06-26T20:00:13","modified_gmt":"2014-06-26T20:00:13","slug":"cosa-sta-accadendo-e-cosa-accadra-in-iraq","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=11575","title":{"rendered":"Cosa sta accadendo e cosa accadr\u00e0 in Iraq: gli Stati Uniti hanno perso il Fronte mediorientale"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\" class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\t<span style=\"font-size: 14px\"><font face=\"Times New Roman, serif\"><b>Sommario: 1. La versione ufficiale semplificata e distorta; 2. L&#39;ISIS e Al Qaeda; 3. L&#39;ISIS e il partito Baath clandestino di Izzat Ibrahim Al Douri; 4. Scenari<\/b><span style=\"font-weight: normal\">; <\/span><b>5. Il ruolo dei Curdi; <\/b><b>6. Il ruolo degli Stati Uniti.<\/b><\/font><\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\t<span style=\"font-size: 14px\"><font face=\"Times New Roman, serif\"><b>1. La versione ufficiale semplificata e distorta.<\/b><\/font><\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\t<span style=\"font-size: 14px\"><font face=\"Times New Roman, serif\">I media ufficiali diffondono la notizia che l&#39;ISIS o <a href=\"http:\/\/www.adnkronos.com\/aki-it\/sicurezza\/2014\/06\/20\/iraq-isil-isis-media-interrogano-sigla-giusta-per-jihadisti_d7odcwERy3g6esHjRTcE2K.html\">ISIL<\/a>, che spesso affermano superficialmente essere affiliato ad Al Qaeda, rientrato in gran parte dalla Siria, avrebbe conquistato importanti citt&agrave; e province irachene. <\/font><\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\t<span style=\"font-size: 14px\"><font face=\"Times New Roman, serif\">Gli &ldquo;antimperialisti&rdquo; nostrani (antisionisti e anti-statunitensi anzich&eacute; italiani patriottici) e stranieri, i quali, con il chiaro ruolo di tifosi-spettatori, in medio oriente affidano il loro desiderio di indebolimento degli Stati Uniti e di Israele al triangolo Iran-Assad-Hezbollah (ora con l&#39;appendice iraniana Al-Maliki), <a href=\"http:\/\/aurorasito.wordpress.com\/2014\/06\/19\/il-caos-iracheno-la-waterloo-di-obama-lo-yarmuq-delliran\/\">si affannano a diffondere e sostenere la versione<\/a>, come sempre semplificatissima e quindi falsa, propagata dei media ufficiali, osservando che l&#39;ISIS sarebbe un fantoccio statunitense (&ldquo;<em>si guardi attentamente come la BBC copre gli avvenimenti in Iraq e saprete chi c&rsquo;&egrave; dietro tutto ci&ograve;<\/em>&rdquo;).<\/font><\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\t<span style=\"font-size: 14px\"><font face=\"Times New Roman, serif\">In realt&agrave; le cose sono un po&#39; pi&ugrave; complesse. Molto pi&ugrave; complesse.<\/font><\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\t<span style=\"font-size: 14px\"><font face=\"Times New Roman, serif\"><b>2. L&#39;ISIS e Al Qaeda<\/b><\/font><\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\t<span style=\"font-size: 14px\"><font face=\"Times New Roman, serif\">Al Qaeda &egrave; ormai da molto tempo una sigla, che designa piu&#39; che un network, un centro strategico dotato, fino ad ora, di una notevole autorevolezza nella galassia dell&#39;internazionale islamista e quindi di una capacit&agrave; di comando. Questo centro strategico &egrave; sostenitore da sempre di un salafismo anti-Saud, perch&eacute; nasce proprio in risposta al tradimento dei Saud. Infatti, in occasione della prima guerra del Golfo, i Saud anzich&eacute; affidare la difesa dell&#39;Arabia Saudita da una possibile invasione dell&#39;Iraq ad Osama Bin Laden &#8211; che, a quel tempo, ospite alla corte dei Saud, aveva ingiunto al ministro degli esteri di non consentire l&#39;istallazione di basi statunitensi in Aarabia Saudita e di affidare la difesa a se stesso, mettendo a sua disposizione un esercito di 60.000 uomini &#8211; preferirono consentire l&#39;installazione di basi militari statunitensi in Arabia Saudita. <a href=\"http:\/\/iranmondo.blogspot.it\/2013\/11\/levoluzione-di-al-qaida-alcune.html\">Oggi nella galassia comunemente denominata Al Qaeda si distinguono<\/a> &ldquo;il nucleo originale di Al Qaeda&rdquo; &ldquo;gruppi affiliati&rdquo;, &ldquo;gruppi alleati&rdquo; e &ldquo;reti che sono ideologicamente ispirate da al Qaeda&rdquo;. <\/font><\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\t<span style=\"font-size: 14px\"><font face=\"Times New Roman, serif\">L&#39;obiettivo finale di questo centro strategico, finora autorevole, della internazionale islamista &egrave; la ricostituzione del Califfato, composto da emirati aperti, appunto, al Califfato. In questo disegno i Saud non avrebbero il loro Emirato ma dovrebbero essere rovesciati.<\/font><\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\t<span style=\"font-size: 14px\"><font face=\"Times New Roman, serif\">Tuttavia, quando si lancia una guerra secolare come quella promossa dal gruppo di Osama Bin Laden e Al Zawahiri, non tutti gli avvenimenti vanno come si vorrebbe. In particolare, pu&ograve; accadere e nel nostro caso &egrave; accaduto, che alcune formazioni combattano per anni, ottengano vittorie o pareggi contro potenti eserciti stranieri, dimostrino di avere capacit&agrave; militari, di reperimento dei fondi, di saper attrarre consenso e giovani guerrieri volontari, di generare capi carismatici. E questi capi o comunque gli alti comandi del gruppo, possono avere una strategia diversa da quella di chi, inizialmente, ha lanciato la guerra secolare per la ricostituzione del Califfato. E&#39; ci&ograve; che &egrave; accaduto all&#39;ISIS, un tempo ISI, ossia Stato Islamico in Iraq.<\/font><\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\t<span style=\"font-size: 14px\"><font face=\"Times New Roman, serif\">Lo Stato islamico in Iraq nasce nel 2004 con il nome di &quot;Jama&#39;at al-Tawhid wal-Jihad&quot;, &ldquo;organizzazione del monoteismo e del Jihad&quot;. L&#39;aggressione dell&#39;Iraq da parte degli Stati Uniti e la guerra contro la resistenza baathista &egrave; l&#39;occasione che fornisce all&#39;internazionale islamista per la ricostituzione del Califfato la possibilit&agrave; di partecipare a una seconda importante guerra (dopo quella afghana) e di attrarre nelle sue fila giovani islamisti da ogni parte del mondo.<\/font><\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\t<span style=\"font-size: 14px\"><font face=\"Times New Roman, serif\">Inizialmente la resistenza irachena &egrave; essenzialmente baahtista. <a href=\"http:\/\/www.poliziaedemocrazia.it\/live\/index.php?domain=archivio&amp;action=articolo&amp;idArticolo=949\">La resistenza infatti era stata preparata, anche con ingenti immagazzinamenti di armi, gi&agrave; nel 2000<\/a> dalla direzione del partito Baath. Ancora nel settembre del 2005, chi era ben informato sullo svolgimento della guerra di liberazione, <a href=\"http:\/\/www.poliziaedemocrazia.it\/live\/index.php?domain=archivio&amp;action=articolo&amp;idArticolo=949\">dichiarava <\/a>: &ldquo;<\/font><font face=\"Times New Roman, serif\"><i>Al momento attuale abbiamo molti gruppi differenti che lottano contro l&#39;occupazione coloniale americana, e queste organizzazioni hanno caratteri ideologici diversi e comprendono forze progressiste, gruppi religiosi, nazionalisti, ma la organizzazione principale resta quella del partito Baath. Quanto ai legami di queste organizzazioni tra loro, posso dire che vi &egrave; una forte coordinazione e collaborazione.<br \/>\n\tSe la resistenza &egrave; stata preparata, come si spiega la proliferazione dei gruppi religiosi islamici?<br \/>\n\tDurante una guerra di liberazione &egrave; molto importante che nella lotta contro l&#39;occupazione vengano mobilitate tutte le forze. Tutte le esperienze hanno mostrato che quando si tratta della liberazione di un paese tutti i tipi di ideologie e di indirizzi vi prendono parte; per esempio, nel Vietnam, contro l&#39;occupazione degli americani sono scesi in campo i buddisti. Quanto all&#39;Iraq, noi stiamo lottando contro il pi&ugrave; pericoloso colonialismo mai visto nella storia dell&#39;umanit&agrave;, e poich&eacute; non abbiamo aiuti dall&#39;esterno, le circostanze hanno obbligato tutte le forze ad unirsi fra loro per garantire la liberazione dell&#39;Iraq. Le organizzazioni islamiche stanno lottando fianco a fianco con le forze progressiste e con quelle laiche, e questo &egrave; quantomai importante e necessario per cacciare l&#39;occupazione imperialista <\/i><\/font><font face=\"Times New Roman, serif\">&rdquo;. La stessa fonte, tuttavia, in quella medesima occasione, ammetteva che l&#39;arma strategica della resistenza irachena, quella che stava sancendo la vittoria della resistenza medesima, erano gli attacchi suicidi: &ldquo;<\/font><font face=\"Times New Roman, serif\"><i>La faccenda dei combattenti suicidi non si limita alle organizzazioni islamiche; anche organizzazioni del partito Baath effettuano delle operazioni suicide. Questo tipo di azione &egrave; l&#39;arma pi&ugrave; efficiente nelle mani della resistenza irachena: essa costituisce l&#39;arma irachena di distruzione di massa, in grado di agire come deterrente contro le forze americane che occupano il paese e di sconfiggerle. La resistenza irachena impiega armi semplici, mentre i suoi avversari hanno armamento altamente sofisticato, come caccia a reazione, carri armati, missili, e tecnologia moderna. Pertanto, le uniche armi che ha la resistenza per neutralizzare tale tipo di superiorit&agrave; sono le operazioni suicide. Vorrei ricordarle che questo tipo di operazioni &egrave; stato usato anche dalle Tigri vietnamesi e tamil, come pure dalle organizzazioni palestinesi<\/i>&rdquo;.<\/font><\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\t<span style=\"font-size: 14px\"><font face=\"Times New Roman, serif\">Tuttavia, gli shahid, ossia i combattenti suicidi, l&#39;arma strategica della resistenza, non erano un&#39;arma della quale i baathisti disponessero in gran quantit&agrave;. Al contrario gli islamisti e in particolare l&#39;ISI, formazione dell&#39;internazionale islamista, ne disponevano senza limiti. Questa &egrave; certamente una delle ragioni per le quali, con il passare del tempo, la &ldquo;resistenza islamista&rdquo; e in particolare quella dello Stato islamico in Iraq (ISI) and&ograve; rafforzandosi continuamente e fin&igrave; per attrarre molti giovani combattenti iracheni: in guerra, coloro che sono coerenti ed efficaci ottengono seguito; e chi dispone di uno, due, tre uomini al giorno che si lanciano in attacchi suicidi ha una efficienza micidiale ed &egrave; coerente fino all&#39;estremo limite pensabile. Il medesimo fenomeno, &egrave; il caso di osservare, si &egrave; ripetuto tra il 2012 e il 2013 in Siria, dove la lotta armata era stata promossa da organizzazioni legate alla fratellanza musulmana, siriane e poi straniere. Tuttavia, dal momento della battaglia di Aleppo, l&#39;internazionale salafita islamista, incarnata dalla formazione di Jabhat al Nusra, &egrave; entrata prepotentemente nello scenario di guerra. I combattenti di Jabhat al Nusra, tramite camion bomba guidati da shadid, in un solo giorno e con un solo morto , riuscivano a far sloggiare le basi e le postazioni dell&#39;esercito siriano, le quali fino ad allora resistevano per mesi, e provocavano tra i combattenti islamisti nazionalisti della fratellanza (e in mercenari inviati dal Qatar) numerosissime vittime. Anche in questa occasione abbiamo assistito ad un enorme travaso di giovani combattenti (siriani e accorsi da ogni parte del mondo) dalle fila delle originarie formazioni verso Jabhat al Nusra.<\/font><\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\t<span style=\"font-size: 14px\"><font face=\"Times New Roman, serif\">La resistenza baathista. pertanto, si trov&ograve; davanti un secondo &ldquo;nemico&rdquo;, ulteriore rispetto agli eserciti statunitensi, &ldquo;nemico&rdquo; che fino ad allora combatteva al suo fianco sia pure per un obiettivo diverso e con nemici parzialmente diversi (tutti gli sciiti, anzich&eacute; soltanto i militari e i poliziotti collaborazionisti) .<\/font><\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\t<span style=\"font-size: 14px\"><font face=\"Times New Roman, serif\">Ma vi &egrave; di pi&ugrave;, nel 2007 la resistenza irachena si convinse di tre idee che sono state cos&igrave; <a href=\"http:\/\/www.medarabnews.com\/2008\/11\/14\/sicurezza-l%E2%80%99esperienza-irachena-non-e-riproducibile-in-pakistan\/\">efficacemente riassunte in tre punti<\/a>:<\/font><\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\t<span style=\"font-size: 14px\">&ldquo;<font face=\"Times New Roman, serif\"><i>Il primo &egrave; che l&rsquo;influenza iraniana rappresenta un pericolo maggiore rispetto all&rsquo;occupazione americana, poich&eacute; quest&rsquo;ultima cesser&agrave; prima o poi, mentre l&rsquo;influenza iraniana &egrave; permanente, ed interferisce con gli equilibri sociali, confessionali e demografici dell&rsquo;Iraq.<\/i><\/font><\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"western\">\n\t<span style=\"font-size: 14px\"><font face=\"Times New Roman, serif\"><i>Il secondo dato &egrave; che, mentre le forze sciite possono godere del sostegno militare, finanziario e politico iraniano, i paesi arabi circostanti appaiono indecisi e poco determinati a sostenere la corrente sunnita, fatto che determina un&rsquo;assenza di equilibrio regionale tra sunniti e sciiti.<\/i><\/font><\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"western\">\n\t<span style=\"font-size: 14px\"><font face=\"Times New Roman, serif\"><i>Il terzo dato concerne il fatto che opporsi a due occupazioni contemporaneamente &ndash; quella americana e quella iraniana &ndash; non &egrave; n&eacute; realistico n&eacute; praticabile. Ci&ograve; spinge a puntare al nemico pi&ugrave; pericoloso &ndash; l&rsquo;influenza iraniana &ndash; stabilendo invece una tregua con l&rsquo;altro nemico &ndash; gli Stati Uniti &ndash; e spinge, anzi, a ricorrere a quest&rsquo;ultimo al fine di rovesciare a proprio vantaggio gli equilibri militari, politici e di sicurezza<\/i>&rdquo;. <\/font><\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"western\">\n\t<span style=\"font-size: 14px\">&ldquo;<font face=\"Times New Roman, serif\"><i>Sulla base di queste convinzioni &egrave; nato il progetto dei &ldquo;Consigli del Risveglio&rdquo; sunniti, che &egrave; stato &lsquo;smerciato&rsquo; agli americani ad opera di ex comandanti della resistenza irachena e di leader tribali, ed &egrave; stato adottato dall&rsquo;amministrazione americana; e non viceversa<\/i>&rdquo;. I consigli del risveglio avevano il compito di combattere &ldquo;Al Qaeda&rdquo;, ossia l&#39;internazionale islamista, che in Iraq aveva la forma dell&#39;ISI; contestualmente i sunniti avrebbero partecipato alle elezioni provinciali.<\/font><\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"western\">\n\t<span style=\"font-size: 14px\"><font face=\"Times New Roman, serif\">La frazione del partito Baath che faceva capo a Izzat Ibrahim Al-Douri, non entr&ograve; nei Consigli del Risveglio, decise di non combattere gli islamisti dell&#39;ISI e alla fine del 2008 <a href=\"http:\/\/osservatorioiraq.it\/iraq-intimidazioni-nei-centri-di-registrazione-e-inviti-al\">invit&ograve; i sunniti a disertare le elezioni provinciali<\/a>. <\/font><\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"western\">\n\t<span style=\"font-size: 14px\"><font face=\"Times New Roman, serif\">Pertanto dalla fine del 2007 l&#39;esercito degli stati uniti fu combattuto quasi esclusivamente dall&#39;&#39;ISI e da altre formazioni islamiste nazionali. L<span style=\"font-weight: normal\">&#39;Esercito degli Uomini dell&#39;Ordine di Naqshbandi<\/span>, esercito dei Sufi iracheni, pienamente nazionalisti, che faceva riferimento ad Al Duri, fu tra le poche formazioni non islamiste (anzi fieramente antislamiste) a continuare a combattere gli Stati Uniti. Su quest&#39;ultimo punto torner&ograve;, perch&eacute; &egrave; decisivo.<\/font><\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"western\">\n\t<span style=\"font-size: 14px\"><font face=\"Times New Roman, serif\">Lo Stato islamico in Iraq pu&ograve; dunque vantare un grande titolo di onore (nei confronti di altre formazioni dell&#39;internazionale islamista): quello di aver combattuto in Iraq contro gli sciiti (tutti avversati dall&#39;ISI), contro i consigli del risveglio e contro gli statunitensi e di aver pareggiato mantenendo il controllo di alcuni territori.<\/font><\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"western\">\n\t<span style=\"font-size: 14px\"><font face=\"Times New Roman, serif\">Questo titolo, comprovato da migliaia di filmati che su youtube mostrano le operazioni militari complesse che ha compiuto, nonch&eacute; le centinaia e centinaia di shahid, che erano il perno delle operazioni di attacco, conferisce evidentemente all&#39;ISIS una tendenza all&#39;autonomia strategica e tattica non accettata da Al Zawahiri, capo di Al Qaeda.<\/font><\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"western\">\n\t<span style=\"font-size: 14px\"><font face=\"Times New Roman, serif\">Infatti, in occasione dell&#39;entrata dell&#39;ISIS in Iraq, Al Zawahiri aveva definito l&#39;intervento come un &ldquo;disastro politico&rdquo; per Al Qaeda ed effettivamente ISIS e il Fronte di Jabhat Al Nusra si sono scontrati in numerose occasioni. Al Zawahiri, il 3 maggio di quest&#39;anno, ha ordinato all&#39;ISIS di rientrare in Iraq. <a href=\"http:\/\/www.adnkronos.com\/aki-it\/sicurezza\/2014\/05\/12\/siria-isis-contro-zawahiri-creato-divisioni-non-ritireremo_dd97ojC7I9ytjz3nGCjw9L.html?refresh_ce\">L&#39;ISIS ha per&ograve; rifiutato di ubbidire<\/a>, replicando: &ldquo;<\/font><font face=\"Times New Roman, serif\"><i>Lo Sheikh Osama ha unito tutti i mujahedeen con una sola parola, ma tu<\/i><\/font><font face=\"Times New Roman, serif\"> (al-Zawahiri, ndr) <\/font><font face=\"Times New Roman, serif\"><i>li stai dividendo<\/i><\/font><font face=\"Times New Roman, serif\">&#39;&#39;, ha detto Adnani, il portavoce dell&#39;ISIS, con un riferimento al fondatore di al-Qaeda Osama bin Laden. Il portavoce dell&#39;Isis ha quindi chiesto a Zawahiri di sostituire il leader di al-Nusra Abu Mohammed al-Jolani affermando: &#39;&#39;<\/font><font face=\"Times New Roman, serif\"><i>o continui con gli errori e la testardaggine, o ammetti i tuoi errori e li correggi. Hai reso i mujahedeen tristi e li hai resi nemici sostenendo il traditore<\/i><\/font><font face=\"Times New Roman, serif\"> (Jolani, ndr), <\/font><font face=\"Times New Roman, serif\"><i>ci hai fatto sanguinare il cuore. Sei tu che hai istigato il conflitto e tu lo dovresti estinguere<\/i>&rdquo;. Secondo L&#39;ISIS Al Nusra non sarebbe sufficientemente determinata e le tattiche molli che adotterebbe ne farebbero di fatto una specie di &ldquo;alleato&rdquo; di Assad.<\/font><\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"western\">\n\t<span style=\"font-size: 14px\"><font face=\"Times New Roman, serif\">Pu&ograve; ben essere che rientrando in Iraq per la conquista di Mosul e di e altre citt&agrave; irachene, l&#39;ISIS abbia alla fine a suo modo obbedito, ma ha comunque mantenuto il controllo di alcuni territori siriani. <\/font><\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"western\">\n\t<span style=\"font-size: 14px\"><font face=\"Times New Roman, serif\"><b>3. L&#39;ISIS e il partito Baath clandestino di Izzat Ibrahim Al Douri.<\/b><\/font><\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"western\">\n\t<span style=\"font-size: 14px\"><font face=\"Times New Roman, serif\">L&#39;autonomia strategica e tattica dell&#39;ISIS &egrave; testimoniata anche da almeno un altro elemento: la disponibilit&agrave; ad alleanze tattiche con soggetti completamente estranei, non soltanto all&#39;internazionale islamista ma anche all&#39;islamismo politico <i>tout court<\/i>, comprensivo dell&#39;islamismo che ha un&#39;impronta nazionalista.<\/font><\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"western\">\n\t<span style=\"font-size: 14px\"><font face=\"Times New Roman, serif\">Sembra un dato indiscutibile che in questo momento, non diversamente che durante la guerriglia contro gli Stati Uniti, l&#39;ISIS sia alleato della frangia del partito Baath iracheno capeggiata da <span style=\"font-weight: normal\">Izzat Ibrahim Al Douri. In primo luogo, il governo iracheno, qualche giorno fa, <a href=\"http:\/\/www.lapresse.it\/mondo\/africa\/iraq-figlio-del-vice-di-saddam-ucciso-in-raid-aereo-a-tikrit-1.525345\">ha annunciato di aver ucciso in un raid aereo il figlio di Izzat Ibrahim Al Douri, Ahmed al-Douri<\/a><a href=\"http:\/\/www.lapresse.it\/mondo\/africa\/iraq-figlio-del-vice-di-saddam-ucciso-in-raid-aereo-a-tikrit-1.525345).In\">.<\/a> In secondo luogo<a href=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=11553\"> era stato lo stesso Izzat Ibrahim Al Douri a dichiarare<\/a> che nella lotta di liberazione dall&#39;Iran i militanti di Al-Qaida sono &quot;<\/span><\/font><font face=\"Times New Roman, serif\"><i><span style=\"font-weight: normal\">fratelli nella jihad<\/span><\/i><\/font><font face=\"Times New Roman, serif\"><span style=\"font-weight: normal\">&quot;. Succesivamente Al Douri ha precisato senza negare: &ldquo;<\/span><\/font><font face=\"Times New Roman, serif\"><i><span style=\"font-weight: normal\">I media hanno deformato le mie parole quando ho detto che i combattenti di Al-Qaida sono i nostri fratelli nella jihad. Avevo aggiunto: alla condizione che cessino di prendersela coi civili, con la polizia e con l&#39;esercito e che concentrino i loro sforzi contro gli occupanti ed i loro scagnozzi. Il nemico principale &egrave; l&#39;Iran rappresentato, in particolare, dalla Guardiani della rivoluzione iraniana &ndash; i Pasdaran &ndash; e dalla brigata Al-Quds e i suoi alleati. La Resistenza Patriottica si applica solo, come ho detto, contro gli invasori<\/span><\/i><\/font><font face=\"Times New Roman, serif\"><span style=\"font-weight: normal\">&rdquo;. <a href=\"http:\/\/www.rid.it\/index~phppag,3_id,200.html\">La &ldquo;<\/a><\/span><\/font><a href=\"http:\/\/www.rid.it\/index~phppag,3_id,200.html\"><font face=\"Times New Roman, serif\"><i><span style=\"font-weight: normal\">Rivista di difesa italiana<\/span><\/i><\/font><\/a><font face=\"Times New Roman, serif\"><span style=\"font-weight: normal\"><a href=\"http:\/\/www.rid.it\/index~phppag,3_id,200.html\">&rdquo; d&agrave; per scontato<\/a> che in questi mesi in Iraq abbia agito una alleanza che comprende l&#39;ISIS ma anche altre forze, tra le quali Jaysh Rijal al-Tariqah al-Naqshabandia, l&#39;Esercito degli Uomini dell&#39;Ordine di Naqshbandi, JRTN. Questa formazione non cess&ograve; di combattere l&#39;esercito statunitense ai tempi della costituzione dei Consigli del Risveglio e in verit&agrave; sembra aver compiuto azioni di guerra (suppongo contro gli &ldquo;iraniani&rdquo;) <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=9lSAoeiFMNU\">anche nel 2012<\/a>, quando gli Stati Uniti si erano ritirati. Essa riconosce come suo guida Izzat Ibrahim Al Douri- che &egrave; a capo del pi&ugrave; vasto Fronte del Jihad per la liberazione e la salvezza nazionale -e <a href=\"http:\/\/www.rid.it\/index~phppag,3_id,200.html\">ha rivendicato l&#39;attacco su Mosul<\/a> preparato da diversi mesi.<\/span><\/font><\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"western\">\n\t<span style=\"font-size: 14px\"><font face=\"Times New Roman, serif\"><span style=\"font-weight: normal\">Va detto comunque che, se gi&agrave; al tempo della guerriglia contro gli americani, il Baath aveva sostituito, come cemento unitario della resistenza, l&#39;islam all&#39;ideologia del panarabismo, ormai <a href=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=11553\">Al Douri parla come un capo religioso<\/a>: &ldquo;<\/span><i><span style=\"font-weight: normal\">Oggi come ieri, la gente di Al-Anbar sta al fianco dei suoi sceicchi, dei suoi dotti religiosi e sostiene i suoi combattenti<\/span><\/i><\/font><font face=\"Times New Roman, serif\"><span style=\"font-weight: normal\">&rdquo;. E<a href=\"http:\/\/iranmondo.blogspot.it\/2014\/06\/ex-dirigente-baathista-dio-conservi.html\"> sembrerebbe non lesinare elogi per l&#39;Arabia Saudita e per &ldquo;la rivoluzione del popolo siriano&rdquo;<\/a>: <\/span><\/font><font face=\"Times New Roman, serif\"><span style=\"font-weight: normal\">&ldquo;<\/span><\/font><font face=\"Times New Roman, serif\"><i><span style=\"font-weight: normal\">L&#39;Arabia Saudita &egrave; il baluardo della resistenza contro ogni complotto che ci vuole travolgere sia come esistenza che come identit&agrave;. Se non fosse stato per l&#39;Arabia Saudita, il miscredente Iran avrebbe avuto la supremazia nella nostra regione emanando corruzione e sventure. <\/span><\/i><\/font><font face=\"Times New Roman, serif\"><i>Dio conservi il regno Saudita che sta proteggendo la rivoluzione del popolo siriano, sta proteggendo il Bahrein contro i rivoltosi e sta conservando l&#39;integrit&agrave; del Golfo. La fede in Dio dell&#39;Arabia Saudita sta proteggendo anche l&#39;Iraq, l&#39;Egitto, lo Yemen, il Libano e la Somalia. In Iraq non ci sono terroristi ma rivoluzionari<\/i>&rdquo;.<\/font><\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"western\">\n\t<span style=\"font-size: 14px\"><font face=\"Times New Roman, serif\"><span style=\"font-weight: normal\">Tuttavia <a href=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=11553\">la differenza, almeno a livello astratto, con l&#39;ISIL resta ed &egrave; netta<\/a>: &ldquo;<\/span><i><span style=\"font-weight: normal\">Abbiamo sempre condannato l&#39;uccisione di innocenti e civili e condanniamo fermamente quella dei membri dell&#39;esercito, della polizia e dei funzionari governativi. Condanneremo tutti gli atti orribili, contrari alle leggi celesti e secolari, subiti dagli sciiti, dai membri delle varie sette religiose e dalle varie etnie<\/span><\/i><span style=\"font-weight: normal\">&rdquo;. A livello astratto perch&eacute; l&#39;intervista &egrave; di marzo e a giugno c&#39;&egrave; stato l&#39;attacco all&#39;esercito, che tuttavia si &egrave; sfaldato (sul punto torner&ograve; fra breve). <\/span><\/font><\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"western\">\n\t<span style=\"font-size: 14px\"><font face=\"Times New Roman, serif\"><b>4. Scenari<\/b><span style=\"font-weight: normal\">.<\/span><\/font><\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"western\">\n\t<span style=\"font-size: 14px\"><font face=\"Times New Roman, serif\"><span style=\"font-weight: normal\">Non &egrave; dato sapere se l&#39;alleanza tra l&#39;armata islamista internazionale, che lotta per il Califfato, e i nazionalisti, islamisti e non (ma ormai sembrano tutti essere un po&#39;, anzi parecchio, islamisti) possa reggere. Il dubbio, pur tralasciando altri profili, trova la propria ragion d&#39;essere nella diversit&agrave; dei possibili obiettivi strategici. Non si pu&ograve; escludere, infatti, che gli ex baathisti&nbsp; e le tribu&ugrave; sunnite siano pi&ugrave; realisti e disposti ad imporre ed accettare un &ldquo;governo di unit&agrave; nazionale&rdquo; (ma prima di accettarlo dovranno riuscire ad imporlo: Al Maliki lo ha negato). <\/span><\/font><\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"western\">\n\t<span style=\"font-size: 14px\"><font face=\"Times New Roman, serif\"><span style=\"font-weight: normal\">Che cosa &egrave; il &ldquo;governo di unit&agrave; nazionale&rdquo;? Secondo <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/alireza.jalali.332\/posts\/408046652668140\">Ali Reza Jalali<\/a>, ricercatore e saggista, chiaramente e dichiaratamente filo-iraniano, sarebbe &ldquo;<\/span><i><span style=\"font-weight: normal\">un ritorno all&#39;epoca successiva al comando americano dell&#39;Iraq (vi ricordate del proconsole Bremer?), quella in cui gli USA, senza ancora indire elezioni, e senza una costituzione, avevano affidato l&#39;Iraq a Allawi. Chi &egrave; Allawi? Uno sciita ex baathista, filoamericano, ma non filoiraniano, al contrario dei democraticamente eletti Jafari e Maliki. Insomma, quello che ora vogliono l&#39;ISIL, i curdi, ma anche gli americani, &egrave; la formazione di un esecutivo di unit&agrave; nazionale (in barba al risultato delle recenti elezioni, che di fatto dovrebbero essere congelate), guidato da una figura come Allawi, stimato, tanto per cambiare, anche a Ankara e Ryadh. Il governo di &quot;unit&agrave; nazionale&quot; iracheno &egrave; solo il tentativo di togliere di mezzo Maliki o il Maliki della situazione<\/span><\/i><\/font><font face=\"Times New Roman, serif\"><span style=\"font-weight: normal\">&rdquo;. Anzi &ldquo;<\/span><\/font><font face=\"Times New Roman, serif\"><i><span style=\"font-weight: normal\">L&#39;avanzata dell&#39;ISIL &egrave; solo un mezzo per ricattare il governo di Baghdad<\/span><\/i><\/font><font face=\"Times New Roman, serif\"><span style=\"font-weight: normal\">&rdquo; (Ali Reza Jalali qualifica come ISIL l&#39;insieme dei rivoltosi, compresi gli ex baathisti). Questa, invero, &egrave; la versione &ldquo;negativa&rdquo; del governo di unit&agrave; nazionale, quella &ldquo;positiva&rdquo; &egrave; quella di <\/span><\/font><font face=\"Times New Roman, serif\"><b>un governo non soggetto minimamente alla influenza iraniana, statunitense o saudita: un governo totalmente iracheno<\/b><span style=\"font-weight: normal\">. <\/span><\/font><\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"western\">\n\t<span style=\"font-size: 14px\"><font face=\"Times New Roman, serif\"><span style=\"font-weight: normal\">Vi &egrave; la possibilit&agrave; che tra i ribelli prevalgano coloro che aspirano alla versione &ldquo;positiva&rdquo; del governo di unit&agrave; nazionale, la quale non potr&agrave; mai essere concessa dai vincitori delle elezioni (Al Maliki, addirittura, ha del tutto rifiutato la formula ed escluso ogni governo di unit&agrave; nazionale). In questo caso, <\/span><b>l&#39;esito siriano della rivolta, con una lunga guerra civile settaria, non potr&agrave; essere scongiurato<\/b><span style=\"font-weight: normal\">. L&#39;internazionale islamista &egrave; ovviamente favorevole a questa opzione, avendo come fine quello di promuovere una guerra secolare per la ricostituzione del Califfato. L&#39;ISIS del governo di unit&agrave; nazionale non se ne farebbe nulla.<\/span><\/font><\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"western\">\n\t<span style=\"font-size: 14px\"><font face=\"Times New Roman, serif\"><span style=\"font-weight: normal\">A livello declamatorio, tuttavia, anche Al Douri ha pretese che possono essere soddisfatte soltanto con la <\/span><b>guerra settaria<\/b><span style=\"font-weight: normal\">. Per Al Douri, liberata la patria dagli Stati Uniti, si tratta di liberarla dall&#39;Iran: &ldquo;&#8230;<\/span><i>la Resistenza patriottica combatte su cinque piani: 1 &ndash; affronta le forze di Swat e le milizie settarie Safawid; 2 &ndash; attacca obiettivi strategici per l&#39;Iran; 3 &ndash; elimina collaboratori, traditori e spie; 4 &ndash; mina le fondamenta del governo fantoccio filo-iraniano; 5 &ndash; cerca e distrugge i centri specifici di presenza iraniana&#8230;. Il nemico principale &egrave; l&#39;Iran rappresentato, in particolare, dalla Guardiani della rivoluzione iraniana &ndash; i Pasdaran &ndash; e dalla brigata Al-Quds e i suoi alleati.<br \/>\n\tLa Resistenza Patriottica si applica solo, come ho detto, contro gli invasori.&rdquo;:<\/i> <b>non una guerra di ribelli sunniti contro l&#39;esercito iracheno, dunque, bens&igrave; una guerra di iracheni &ndash; per lo pi&ugrave; sunniti, ma anche in parte sciiti &#8211; contro milizie sciite safavide<\/b>.<span style=\"font-weight: normal\"> <\/span><span style=\"text-decoration: none\"><span style=\"font-weight: normal\">Il completo sfaldamento dell&#39;esercito iracheno nelle zone conquistate dai miliziani potrebbe essere un segnale che la maggioranza sciita al governo finir&agrave; per doversi difendere con milizie sciite, anzich&eacute; con un esercito nazionale. Si tratterebbe di una <\/span><\/span><span style=\"text-decoration: none\"><b>grande vittoria strategica<\/b><\/span><span style=\"text-decoration: none\"><span style=\"font-weight: normal\"> dei ribelli, che non intendono (almeno gli ex baathisti) combattere contro l&#39;esercito iracheno.<\/span><\/span><\/font><\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"western\">\n\t<span style=\"font-size: 14px\"><font face=\"Times New Roman, serif\"><span style=\"font-weight: normal\">Ormai, l&#39;ideologia degli ex baathisti contrasta sul piano ideologico quello che essi chiamano il &ldquo;progetto safavide&rdquo;, per caratterizzare come eresia e nemico storico dell&#39;islam (sunnita) l&#39;egemonia iraniana. Insomma, messi alle strette e indeboliti, non aiutati da alcuno stato arabo, i sunniti iracheni, sia pure muovendo da una prospettiva nazionale e avendo provenienza culturale non islamista, potrebbero alimentare <\/span><b>un duraturo settarismo religioso<\/b><span style=\"font-weight: normal\">. L&#39;impostazione &ldquo;culturale&rdquo; e strategica settaria si va diffondendo: persino i palestinesi vengono invitati a domandarsi se possono ancora accettare l&#39;appoggio dell&#39;Iran, senza agevolare il &ldquo;progetto safavide&rdquo; (<a href=\"http:\/\/www.informazionecorretta.com\/main.php?mediaId=115&amp;sez=120&amp;id=47328&amp;print=preview\">e gli israeliani ovviamente gongolano<\/a>). Consapevole della situazione, <a href=\"http:\/\/iranmondo.blogspot.it\/2014\/06\/nasrallah-difendere-liraq-dai-terroristi.html\">Nasrallah non &egrave; da meno<\/a> e invita gli sciiti a imbracciare le armi per combattere gli &ldquo;estremisti sunniti&rdquo;, ovviamente, precisa, in difesa dell&#39;Iraq e non di un gruppo religioso.<\/span><\/font><\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"western\">\n\t<span style=\"font-size: 14px\"><font face=\"Times New Roman, serif\"><b>I ribelli hanno consenso nelle zone conquistate?<\/b><span style=\"font-weight: normal\"> I media hanno narrato di esodi di centinaia di migliaia di persone; tuttavia non &egrave; dato rinvenire in rete un solo filmato che mostri il suddetto esodo. Al contrario, molti filmati (<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=GVwcYPfNs3o\">questo<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=fAxNZfWmhMQ\">questo<\/a>&nbsp; e <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=RYhlqKlugVc\">questo<\/a>, per esempio) mostrano che i ribelli godono di ampio consenso popolare. In realt&agrave;, nelle guerre civili, soltanto una parte minoritaria della popolazione svolge un ruolo attivo, di combattimento o di supporto. Gli altri sono &ldquo;neutrali&rdquo; e disponibili ad accettare coloro che di volta in volta comandano sul territorio. Nelle zone conquistate i ribelli sembrano avere sufficiente consenso mentre sembrerebbe da escludere che, a parte il problema dei Curdi, lo &ldquo;stato iracheno&rdquo; o le milizie sciite abbiano su quei territori una minima capacit&agrave; di contrastare i ribelli. Per contrastare i ribelli &egrave; necessario portare forze non residenti in quei territori.<\/span><\/font><\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"western\">\n\t<span style=\"font-size: 14px\"><font face=\"Times New Roman, serif\"><b>5. Il ruolo dei Curdi.<\/b><\/font><\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"western\">\n\t<span style=\"font-size: 14px\"><font face=\"Times New Roman, serif\"><b>Quale ruolo svolgeranno<\/b><span style=\"font-weight: normal\"> <\/span><b>i Curdi<\/b><span style=\"font-weight: normal\"> in questa vicenda non &egrave; chiaro a nessuno. Capita di leggere davvero di tutto. La Rivista italiana di difesa, nell&#39;articolo sopra citato, crede che Al Maliki sar&agrave; &ldquo;costretto&rdquo; ad allearsi con i Curdi, segno che l&#39;alleanza non &egrave; &ldquo;naturale&rdquo;, probabilmente perch&eacute; qualsiasi ruolo rilevante dei curdi potrebbe non essere gradito all&#39;Iran. Non a caso i Curdi chiedono il &ldquo;governo di unit&agrave; nazionale&rdquo;, mostrando in questo modo di &ldquo;comprendere&rdquo; alcune ragioni delle proteste del 2013 e della rivolta del 2014. E infatti, il filo-iraniano Ali Reza Jalali (si veda la nota sopra citata) sembra dare addirittura per certa l&#39;alleanza dei curdi con l&#39;ISIS (che per questo autore designa tutti i ribelli sunniti). In Siria, per&ograve;, curdi e gruppi dell&#39;internazionale islamista si sono scontrati spesso, con i curdi in difesa dei loro interessi, non certo di quelli del governo di Assad.<\/span><\/font><\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"western\">\n\t<span style=\"font-size: 14px\"><font face=\"Times New Roman, serif\"><b>6. Il ruolo degli Stati Uniti.<\/b><\/font><\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"western\">\n\t<span style=\"font-size: 14px\"><font face=\"Times New Roman, serif\"><span style=\"font-weight: normal\">Infine, <\/span><b>quale sar&agrave; il ruolo degli<\/b><span style=\"font-weight: normal\"> <\/span><b>Stati Uniti<\/b><span style=\"font-weight: normal\">?<\/span><\/font><\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"western\">\n\t<span style=\"font-size: 14px\"><font face=\"Times New Roman, serif\"><span style=\"font-weight: normal\">Intanto, gli Stati Uniti hanno generato questa situazione. In primo luogo, aggredendo l&#39;Iraq nel 2003, hanno distrutto un ordine, uno stato autonomo e indipendente e un equilibrio di poteri con l&#39;Iran. In secondo luogo in Siria hanno sostenuto ribelli alleati dell&#39;ISIS (negli Stati Uniti lo riconoscono in molti, tra i quali <a href=\"http:\/\/informazioneconsapevole.blogspot.it\/2014\/06\/il-giudizio-di-rand-paul-sullattuale.html\">Rand Paul<\/a>) e comunque si sono schierati contro il governo di Assad.<\/span><\/font><\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"western\">\n\t<span style=\"font-size: 14px\"><font face=\"Times New Roman, serif\"><span style=\"font-weight: normal\">Tuttavia, quando erano ancora presenti in Iraq cercarono di riportare un certo equilibrio, scegliendo lo sciita ex baathista Allawi e, venendo a patto con la resistenza baathista, accettarono la proposta di formare i consigli del risveglio. In sostanza rifiutarono l&#39;idea di dividere l&#39;Iraq in tre &#8211; a tacer d&#39;altro, uno stato curdo indipendente non poteva essere accettato dall&#39;alleato turco e comunque sarebbe certamente scoppiata una guerra civile volta ad evitare la disintegrazione dell&#39;Iraq &#8211; e cercarono un equilibrio tra le esigenze degli ex baahtisti e la maggioranza sciita che li aveva autati e aveva approfittato della guerra di aggressione. <a href=\"http:\/\/www.agi.it\/estero\/notizie\/201406252058-est-rt10254-iraq_maliki_gela_gli_usa_no_un_a_governo_di_unita\">La proposta di Obama, oggi rifiutata da Allawi, di formare un governo di unit&agrave; nazionale<\/a> dimostra che gli Stati Uniti perseguono ancora la strategia che avevano quando occupavano l&#39;Iraq, una strategia che &egrave; stata smentita dalle elezioni, che hanno visto il successo di Al Maliki. Ora la strategia &egrave; smentita anche dal governo iracheno.<\/span><\/font><\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"western\">\n\t<span style=\"font-size: 14px\"><font face=\"Times New Roman, serif\"><span style=\"font-weight: normal\">In definitiva, le potenze che si giocano la partita in medio oriente sono Iran, Qatar e Arabia Saudita. I soggetti coinvolti nella partita sono, oltre alle tre potenze, l&#39;Internazionale islamista, l&#39;ISIS, la fratellanza siriana, gli ex baathisti, Hezbollah, i curdi, la Turchia, gli sciiti iracheni. La guerra civile irachena, simile alla siriana, &egrave; molto probabile. Gli Stati Uniti hanno combinato un disastro e ormai hanno perso il medioriente, sicch&eacute; &egrave; vero che dichiarazioni come questa del Dipartimento di Stato americano &ldquo;<\/span><i><span style=\"font-weight: normal\">Gli Stati Uniti<\/span><\/i><span style=\"font-weight: normal\"> <\/span><i><span style=\"font-weight: normal\">forniranno tutta l&rsquo;assistenza necessaria al governo iracheno. ISIS non &egrave; solo una minaccia per la stabilit&agrave; dell&rsquo;Iraq, ma una minaccia per l&rsquo;intera regione&rdquo;<\/span><\/i><span style=\"font-style: normal\"><span style=\"font-weight: normal\">, non diversamente dalla successiva proposta&nbsp;del governo di unit&agrave; nazionale &#8211; in fondo contrastante con quella dichiarazione -, sono semplicemente <strong>frasi di circostanza e adempimenti dovuti<\/strong>. <a href=\"http:\/\/news.panorama.it\/oltrefrontiera\/usa-iraq-obama\">Gli Usa sono ormai fuori dalla partita<\/a>: non dirigono o coordinano niente; e un ulteriore intervento militare non avrebbe effetti per essi favorevoli come non li ha avuti l&#39;intervento del 2003; n&eacute; gli USA sono in grado di pacificare le forze in campo.<\/span><\/span><span style=\"font-weight: normal\"> <\/span><\/font><\/span>\n<\/p>\n<p align=\"justify\" class=\"western\">\n\t<span style=\"font-size: 14px\"><font face=\"Times New Roman, serif\"><span style=\"font-weight: normal\">Vedremo come andranno le cose sui fronti, gi&agrave; esistenti o in preparazione, dell&#39;est europeo, del pacifico e dell&#39;America latina. <\/span><b>Il Fronte mediorientale per gli USA &egrave; perduto<\/b><span style=\"font-weight: normal\">. In seguito potranno anche re-intervenire e realizzare un loro interesse, nella sitazione che troveranno e che eventualmente potranno modificare. Tuttavia, per ora non hanno alcuna capacit&agrave; di incidere in uno scenario che vede oltre 10 soggetti collettivi coinvolti, i quali agiscono per uno o altro assetto ad essi favorevole, e sono disposti alla guerra anche per anni o, nel caso dell&#39;ISIS, decenni.<\/span><\/font><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sommario: 1. La versione ufficiale semplificata e distorta; 2. L&#39;ISIS e Al Qaeda; 3. L&#39;ISIS e il partito Baath clandestino di Izzat Ibrahim Al Douri; 4. Scenari; 5. Il ruolo dei Curdi; 6. Il ruolo degli Stati Uniti. &nbsp; 1. La versione ufficiale semplificata e distorta. I media ufficiali diffondono la notizia che l&#39;ISIS o ISIL, che spesso affermano superficialmente essere affiliato ad Al Qaeda, rientrato in gran parte dalla Siria, avrebbe conquistato importanti citt&agrave;&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[21,211,6],"tags":[3620,3621,981,408,1793,765,3622,2011,151,3614,3615,3623,3624,146,3625,3626,147,3627],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-30H","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11575"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11575"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11575\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11575"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=11575"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=11575"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}