{"id":11692,"date":"2014-07-14T11:59:50","date_gmt":"2014-07-14T11:59:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=11692"},"modified":"2014-07-14T11:59:50","modified_gmt":"2014-07-14T11:59:50","slug":"14-luglio-presa-della-bastiglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=11692","title":{"rendered":"14 Luglio: presa della Bastiglia!"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">\n\tOggi per la Francia e i Francesi &eacute; la festa pi&ugrave; importante dell&#039;anno. E&#039; difficile da capire per chi non &eacute; francese cosa significhi il 14 luglio per i nostri cugini. Se per il resto del mondo la storia francese &eacute; quella dei galli, di Carlo Magno, di Filippo il Bello, di Giovanna d&#039;Arco e il Re Sole, per i francesi no! quello &eacute; <em>ancien r&eacute;gime<\/em>! la storia della Francia moderna inizia il 14 Luglio 1789, come il 4 luglio per gli americani, la presa della bastiglia &eacute; il loro mito fondatore. Con una bella differenza, che in effetti prima del 4 luglio 1776 gli Stati Uniti non esistevano, non avevano una lingua comune, una tradizione comune, dei confini, l&#039;indipendenza, la Franica invece dopo la Cina, &eacute; lo stato-nazione pi&ugrave; vecchio del globo. Ma tant&#039;&eacute;, fin dalle scuole repubblicane si studia, come un po&#039; in Turchia con il 1454, che quello che c&#039;era prima non era Francia e non era <em>R&eacute;publique<\/em>, &eacute; qualcosa di alieno alla loro storia, e non c&#039;&eacute; paesino francese dove andiate, che non abbia targhe che ricordino che qui vi era tale palazzo, castello o teatro della citt&agrave;, che fu abbattuto dalla Rivoluzione Francese, proprio per cancellare ogni traccia di quel passato. Lo stesso palazzo delle Tuilleries, da Maria de Medici in poi, sede dei regnanti di Francia passando da Enrico IV a Napoleone III e i vari <em>directoires,<\/em> fu definitivamente raso al suolo a fine ottocento per le stesse ragioni. Un vero peccato perch&eacute; in realt&agrave; era l&#039;unico palazzo parigino a essere progettato e abbellito da architetti e scultori di fama internazionale, fra cui il nostro stesso Bernini.\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tPonte lungo dunque quest&#039;anno per i francesi, come da tradizione il tredici luglio tutti i comuni, anche i pi&ugrave; piccoli, organizzano i fuochi d&#039;artificio con la parrtecipazione di tutta la popolazione e a Parigi tutte le caserme dei pompieri diventano discoteche a cielo aperto, appuntamento immancabile per parigine nubili e non, per poter passare qualche ora di divertimento con gli ultramuscolosi &quot;sapeurs&quot;. Il 14 luglio poi &eacute; la volta della sfilata sugli Champs Elys&eacute;s, il pomeriggio festa all&#039;Eliseo, e la sera pic nic e concerto di musica classica ai piedi della tour eiffeil&nbsp; in attesa della chiussura con un&#039;ora di fuochi giganteschi dal Trocadero.&nbsp;\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tMa in questi ultimi 2-3 anni qualcosa si &eacute; rotto e la partecipazioen &eacute; scesa sensibilmente, e lo si &eacute; visto anche con il tifo per la nazionale di calcio, mai cosi&#039;&nbsp; basso e poco sentito. Da fuori tutti vedono i Francesi come patriottici forse anche nazioanlisti, in realt&agrave; nulla di pi&ugrave; lontano dalla realt&agrave;. Dalla morte di De Gaulle infatti, la Massoneria, che qui &eacute; religione di stato a cui tutti i candidati presidenti alla repubblica fanno atto di referenza e il cui simbolo campeggia sulla costituzione, ha voluto che tutti i francesi non si sentissero pi&ugrave; attaccati all&#039;idea di Francia o Patria, ma pi&ugrave;ttosto a quella pi&ugrave; inclusiva di R&eacute;puublique. Cio&eacute; non pi&ugrave; terra dei padri, ma spazio geografico gestito appunto da un&#039;istituzione: la r&eacute;publique. Tutti i discorsi pubblci finiscono con &quot;vive la r&eacute;publique&quot; e non pi&ugrave;c on&nbsp; il celeberrimo &quot;vive la France&quot; Paradossalmente a introdurre il concetto di Nation e di ius sanguinis in Francia fu proprio la rivoluzione francese, prima infatti, per essere francesi bastava giurare fedelt&agrave; al Re, e anche se si era tedeschi o inglesi si diventava francesi. La rivoluzione invece volle che il potere&nbsp; non fosse pi&ugrave; nelle mani del sovrano, ma del popolo, e naturalmente bisognava definire cosa fosse il popolo per dargli il potere. Dire che bastava vivere in Francia per essere francesi e decidere era inaccettabile per i giacobini, perch&eacute;&nbsp; voleva dire che qualsiasi sovrano europeo avrebbe potuto mandare qualche migliaio dei loro sudditi a vivere in Francia per farli poi votare a favore di un ritorno dell&#039;ancien r&eacute;gime. Inoltre abbattuto il simbolo forte del Re, tale per grazia di Dio, per chi si sarebbero dovuti battere in futuro i francesi? per chi avrebbero dovuto essere pronti a morire? non certo per istituzioni come la Commune o la Republique, che cambiava ogni 2 anni. Gli iluministi di allora capirono che l&#039;unica parola, l&#039;unico concetto che poteva tenere unito il paese, spingere le nuove generazioni a battersi per l&#039;&eacute;ligalit&eacute;, la libert&eacute; e la fraternit&eacute; era la <em>Nation<\/em>, la <em>Patrie<\/em>. Questa lezione pragamatica e di valori allo stesso tempo, &eacute; stata dimenticata dal 1968 in poi. E adesso se ne vedono i frutti. Il processo di assimilazione ha lasciato il posto a quello di integrazione. Gli immigrati non devono pi&ugrave; imparare la lingua francese, aderire ai valori della costituzione, prendere nomi francesi, fare il servizio di leva, come fecero tanti nostri conanzionali, ma possono tranquillamente coservare la loro lingua e la loro cuultura prendendo dallo stato francese solo i diritti di &quot;<em>citoyen<\/em>&quot;. Col paradosso che se i marocchini, gli algerini, i cinesi i moldavi hanno il diritto di vedere la loro cultura applicata in Marocco, in Algeria , in Cina in Moldavia e anche in Francia, viceversa la cultura francese non puo&#039; essere applicata n&eacute; in Francia, n&eacute; altrove.&nbsp; Dalla Farncia si vive una situazione strana in cui nel villaggio globale un cinese ha alle prooprie spalle lo stato cinese e la comunit&agrave; cinese in Francia che difendono le sue tradizioni, la sua patria, i suoi connazionali e fa squadra con lui per troovargli un lavoro ecc e quando vuole puo&#039; chiedere allo stato francese assistenza sanitaria, pensione, diritto di voto, di attivit&agrave; commerciale. Il cittadino francese&nbsp; invece, dietro di s&eacute; ha nessuno, lui non puo&#039; rivendicare le proprie tradizioni, un minimo di preferenza in nessun settore. Se una grande azienda Turca assume solo turchi in Turchia, e anche la sua filiale a Parigi assume solo turchi, viceversa una grande azienda francese sia in patria che all&#039;estero &eacute; obbligata per legge ad assumere personale straniero, come una specie di quote rosa. Ecco alalora che un francese magari pi&ugrave; meritevole viene lasciato a casa perch&eacute; gli si deve preferire uno straniero meno meritevole, ma &quot;diverso&quot;, il quale in pi&ugrave; ha anche la possibilit&agrave; di farsi assumere da un&#039;azienda del proprio paese, cosa che per un francese che andasse all&#039;estero non &eacute; cosi evidente. Questo sar&agrave; il problema maggiore della Francia nei prossimi anni. Qualche commentatore politico parla di spettro di guerra civile; &eacute; inutile nasconderselo, questo concetto entra sempre di pi&ugrave; nelle teste dei francesi, e quasi tutti ormai dicono&quot; &ccedil;a va peter&quot;(finir&agrave; per esplodere tutto).\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tA prescindere da come la si pensi sulla situazione in medio oriente, proprio ieri le comunit&agrave; magrebine hanno organizzato cortei anti-israele che si sono concluse con l&#039;assalto a due sinagoghe e scontri con la polizia, dove i manifestanti lanciavano proiettili alla polizia, e la polizia rispondeva con spray lacrimogeni(ordine della questura altrimenti si accendevano le balieux). Il discorso che c&#039;&eacute; sotto questi scontri &eacute; il seguente, senza tanti giri di parole: siccome un paese musulmano &eacute; stato attaccato da un paese ebreo tutti gli ebrei di Francia sono colpevoli. Se questo discorso trova giustificazione, allora domani niente vieterebbe ai cristiani francesi di assaltare le moschee in francia perch&eacute; i cristiani vengono crocifissi dai musulmani in Siria e bruciati vivi in Nigeria. Oppure fra le comunit&agrave; cinesi e taiwanesi o quelle armene e turche.\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tMa il vero termometro di queste tensioni comunitarie sono stati proprio i recenti mondiali. Per la prima volta nella storia, e penso forse l&#039;unico paese al mondo, la Franica ha vietato qualsiasi proiezione delle partite nei luoghi pubblici, nessun maxischermo La scusa ufficiale all&#039;inizio &eacute; stato il budget. In realt&agrave; tutti sapevano il motivo. Ogni qual volta c&#039;&eacute; un avvenimento sportivo che richiama folle, &eacute; l&#039;occasione propizia per gli abitanti delle banlieux, di saccheggiare e distrugegre negozi e picchiare passanti. Lo scudetto del Paris Saint Germain dell&#039;anno socrso con mezza Capitale presa d&#039;assalto da 30.000 criminali, decine di milioni di danni ai negozi, assalti alle vetrine, caccia al bianco e violenze sui turisti, sono nella memoria di tutti. Ecco allora grazie alle tensioni comunitarie quest&#039;anno i francesi non hanno avuto la possibilit&agrave; di vedere le partite in pubblico, ma non finisce qui, perch&eacute; non hanno neanche avuto la possibilit&agrave; di uscire fuori casa! Perch&eacute; sfiga per Hollande, l&#039;Algeria quest&#039;anno si &eacute; qualificata(anche se 16 dei 22 giocatori algerini sono &quot;cittadini francesi&quot; a parte intera). E che vinca o perda l&#039;Algeria, lo scenario &eacute; sempre lo stesso: bandiere francesi e auto bruciate, assalto a caserme e municipi. E cosi&#039; &eacute; stato alla prima partita, addirittura a Lille, una parrocchia &eacute; stata completamente data alle fiamme dai supporter algerini in quanto simbolo avversario. Ecco allora che per il secondo macth vari comuni francesi hanno imposto il coprifuoco a tutta la popolazione da due ore prima della partita a due ore dopo. Praticamente se eravate dei liberi cittadini e magari non ve ne importa nulla di calcio non potevate uscire di casa, fare spese o andare a troavre un&#039;amico, per sei ore perch&eacute; giocava l&#039;Algeria! Se non &eacute; questa la sconfitta della repubblica allora cos&#039;&eacute;? E come previsto per la partita che ha visto uscire l&#039;algeria, nonostante i coprifuoco, decine di poliziotti feriti, vetrine rotte, ecc Morale per i francesi: il comune di Parigi non ha mostrato le partite della Francia per risparmaire 160.000 euro, ma ne ha spesi 7 milioni per il servizio d&#039;ordine e i danni causati da quelle dell&#039;Algeria.\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tMa il mese trasorso &eacute; stato anche il mese dei djihadisti, i francesi hanno scoperto di essere il primo paese in Europa come numero di djihadisti, dalle prime cifre di gennaio di 100 francesi al mese che partivano per la Siria, si &eacute; passati a 300, poi 1000 e adesso &eacute; emergenza nazionale. Ha fatto scalpore le parole del ministro dell&#039;interno che ha detto:&quot;dobbiamo fare di tutto per non far partire i djihadisti e tenerli in Francia&quot; ci sarebbe stato da ridere se non ci fosse stato da piangere. E qual &eacute; la reazione del governo verso questi djihadisti pronti al martirio e a commettere attentati? il pugno duro?&nbsp; assolutamente no! come al solito per non indisporre certe comunit&agrave;, una presa a carico dei familiari dei djihadisti con assegni speciali da 24.000 a 49.000 euro l&#039;anno, un&#039;assistenza psicologia a domicilio 3 volte a settimana e priorit&agrave; nelle liste di assunzione negli enti pubblici.\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\tPer quanto riguarda la politica&nbsp; le prime settimane di luglio, han segnato il collasso dell&#039;UMP. Partito di centrodestra all&#039;eterna ricerca di un successore di Sarkozy, con quest&#039;ultimo che un giorno dice di voler tornare e il giorno dopo di non volerlo fare. Questa volta pero&#039; Sarkozy, abituato a giocare sempre sulla linea del fuorigioco seguendo il motto &quot;&ccedil;a passe ou &ccedil;a casse&quot;( o la fanno passare o cade gi&ugrave; tutto) questa volta sembra piuttosto che &quot;&ccedil;a casse&quot;. Dopo i conti non regolari della sua campagna elettorale, i soldi sottratti ai militanti , lo scandalo che ha dato fuoco alle ceneri &eacute; stato il suo arresto per 24 ore in seguito all&#039;accusa di pressione su magistrati della corte di cassazione. In realt&agrave; fu una vera e propria prova di froza di una magistratura schierata politicamente e che non si fa vergogna di avere nei propri uffici le foto di Sarkozy&nbsp; usate come tiro al bersaglio. Sta di fatto che i colonnelli del partito, stanchi di dover ricervere ogni giorno sterco dalla stampa a causa di un uomo che ufficialmente dovrebbe far parte del passato, hanno prima chiesto la testa del segretario del partito Cop&eacute;, uomo fedele a Sarkozy e poi imposto non un nuovo segretario, ma una triade composta dai 3 principali capicorrenti e avversari storici di Sarkozy. Neanche una settimana di cielo sereno, sono iniziate a trapelare veline alla stampa con ogni sorta di accusa sul passato di questo, sui conti non in regola di quello,o sui viaggi falsi rimborsati di quell&#039;altro. Fino alla gestione dei portafogli dei ministri dell&#039;era Sarkozy, che dovrebbero essere segreti per definizione. Ora &eacute; caccia aperta alle talpe, ma in realt&agrave; &eacute; un tutti contro tutti. Pochi ormai credono che l&#039;UMP arriver&agrave; al 2017. Di tutta questa situazione gode Fran&ccedil;ois Hollande, che per la prima volta nel suo quinquennio, pur rimanedo al minimo sotrico, almeno non scende, e nonstante i nuovi dati su occupazione e crescita, che contrariamente alle sue previsioni, continuano ancora a essere negativi, ha deciso da 2 mesi di non intervenire pi&ugrave; su economia e limitarsi alle commemeorazioni di cui &eacute; ricco il 2014, sperando cosi&#039; di poter risalire la china, e visto il masochismo dei suoi avversari arrivare al ballottaggio finale nel 2017 con Marine Le Pen, per ritrovarsi presente al secondo turno come fu per Chirac nel 2002, che col 13% iniziali dei voti, venne riconfermato dai francesi come presidente, pur di non far vincere Jean Marie Le pen.\n<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi per la Francia e i Francesi &eacute; la festa pi&ugrave; importante dell&#039;anno. 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