{"id":11899,"date":"2014-08-23T22:31:08","date_gmt":"2014-08-23T22:31:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=11899"},"modified":"2014-08-23T22:31:08","modified_gmt":"2014-08-23T22:31:08","slug":"la-globalizzazione-come-metodo-di-alienazione-identitaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=11899","title":{"rendered":"La globalizzazione come metodo di alienazione identitaria"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin-bottom: 0cm\">\n\t<span style=\"font-family:georgia,serif\"><font color=\"#000000\"><font size=\"3\">Come osserva Roland Robertson, <\/font><\/font><font color=\"#000000\"><font size=\"3\">sociologo britannico, la globalizzazione <\/font><\/font><font color=\"#000000\"><font size=\"3\">&egrave; un processo estremamente complesso che riguarda non soltanto l&#039;espansione e l&#039;intensificazione delle interdipendenze sociali e materiali, ma <\/font><\/font><font color=\"#000000\"><font size=\"3\"><b>coinvolge anche il livello soggettivo della coscienza umana<\/b><\/font><\/font><font color=\"#000000\"><font size=\"3\">. Le persone coinvolte in questo sistema diventerebbero perci&ograve;, secondo Robertson, sempre pi&ugrave; coscienti dell&#039;importanza crescente delle manifestazioni di interazione sociale, e consapevoli della crescente importanza dei confini geografici: questo porterebbe ad un inevitabile cambiamento delle identit&agrave; individuali e collettive verso un tutto globale, modificando drasticamente l&#039;impatto del loro modo di agire nel mondo.<br \/>\n\tIl fatto che si sia parlato, e si continui a farlo sui mass media ed in quelle che dovrebbero essere le istituzioni educative, in termini sempre cos&igrave; entusiastici di globalizzazione, ne ha parzialmente offuscato le problematiche stringenti che, soprattutto al momento attuale, risultano sempre pi&ugrave; evidenti.<br \/>\n\tLa globalizzazione viene romanzata come un romantico tentativo di &ldquo;abbattere i confini tra popoli&rdquo; per giungere ad un nuovo continuum spaziale in cui il locale ed il globale si fondano magicamente senza traumi per nessuno e con effetti culturali, economici, di impatto ambientale positivi per tutti.<br \/>\n\tLa realt&agrave;, per&ograve;, non &egrave; quella che i mainstreamers (dal termine &ldquo;mainstream&rdquo;, coloro i quali sostengono e rafforzano un&#039;opinione che &egrave; indotta come tendenza dominante e di massa) ci raccontano: <\/font><\/font><font color=\"#000000\"><font size=\"3\">l&rsquo;integrazione economica dei settori economico-finanziari, d<\/font><\/font><font color=\"#000000\"><font size=\"3\">ominati dal monopolio dei grandi organismi sovranazionali come il&nbsp;<\/font><\/font><em><font color=\"#000000\"><font size=\"3\">Fondo Monetario internazionale<\/font><\/font><\/em><font color=\"#000000\"><font size=\"3\">&nbsp;(FMI), la&nbsp;<\/font><\/font><em><font color=\"#000000\"><font size=\"3\">Banca Mondiale<\/font><\/font><\/em><font color=\"#000000\"><font size=\"3\">&nbsp;(BM) e l&#039;<\/font><\/font><em><font color=\"#000000\"><font size=\"3\">Organizzazione Mondiale del Commercio<\/font><\/font><\/em><font color=\"#000000\"><font size=\"3\">&nbsp;(WTO)<\/font><\/font><font color=\"#000000\"><font size=\"3\">, come &egrave; stata configurata fino ad ora negli accordi commerciali internazionali, ha <\/font><\/font><font color=\"#000000\"><font size=\"3\">spesso portato ad un aumento della povert&agrave; in molte parti del mondo, soprattutto a livello dei paesi sottosviluppati.<\/font><\/font><br \/>\n\t<font color=\"#000000\"><font size=\"3\">L&#039;ideologia globalizzante continua ad essere perseguita malgrado negli ultimi anni il modello occidentale (o americano) sia &egrave; entrato in crisi, appoggiandosi, di riflesso da parte delle &eacute;lite europee, al modello economico dell&#039;ordoliberismo, che brandendo<\/font><\/font><strong><font color=\"#333333\"><font size=\"3\"> l&#039;internazionalismo della pace <\/font><\/font><\/strong><strong><font color=\"#333333\"><font size=\"3\"><span style=\"font-weight: normal\">(smentito dai non pi&ugrave; recenti accadimenti a livello globale) ha creato<\/span><\/font><\/font><\/strong><strong><font color=\"#333333\"><font size=\"3\"> <\/font><\/font><\/strong><font color=\"#333333\"><font size=\"3\">le premesse per l&#039;instaurazione di un capitalismo ante 1929, invertendo progressivamente la direzione delle azioni delle istituzioni democratiche<\/font><\/font><font color=\"#000000\"><font size=\"3\"> attraverso una <strong>vera e propria distruzione della classe media ed il livellamento verso il basso non solo economico, ma socio-culturale di interi Paesi.<\/strong><br \/>\n\tIl politicamente corretto dilagante nei mezzi di comunicazione induce, altres&igrave;, le masse ad utilizzare termini quali &ldquo;cittadino del mondo&rdquo;, che hanno l&#039;obiettivo di entrare violentemente nelle coscienze collettive per imporre il modello globalizzante.<br \/>\n\tL&#039;osservazione pi&ugrave; grave consiste nell&#039;impatto antropologico che la globalizzazione ha sugli individui, completamente ignorato o, nel migliore dei casi, sottovalutato. L&#039;omologazione degli stili di vita, la r<\/font><\/font><font color=\"#000000\"><font size=\"3\"><span lang=\"la-VA\"><i>eductio ad unum<\/i><\/span><\/font><\/font><font color=\"#000000\"><font size=\"3\">&nbsp;delle forme etico\/estetiche (paradossalmente a discapito della eterogenia), la spinta verso una &laquo;occidentalizzazione&raquo; dei mercati delle mode, dei consumi e dei costumi e la forzata imposizione di una scala di valori impostata al benessere, alla ricchezza, alla sicurezza sono solo alcuni aspetti di quella che &egrave; una vera e propria violenza perpetruata negli anni nei confronti di popolazioni, come quelle europee, che decenni fa potevano vantarsi di appartenere alle democrazie pi&ugrave; avanzate del pianeta.<\/font><\/font><br \/>\n\t<font color=\"#000000\"><font size=\"3\"><b>La lotta sovranista &egrave; dunque lotta alla&nbsp;riduzione delle diversit&agrave;&nbsp;ad un&#039;unica &laquo;immagine del mondo&raquo;<\/b><\/font><\/font><font color=\"#000000\"><font size=\"3\">, che &egrave; quella&nbsp;strisciante ed imposta, poich&eacute; l&#039;indebolimento del senso di appartenenza alla comunit&agrave; nazionale e locale non &egrave; altro che <\/font><\/font><font color=\"#000000\"><font size=\"3\"><b>una costruzione alienante ed artificiale<\/b><\/font><\/font><font color=\"#000000\"><font size=\"3\">, favorita essenzialmente dai media elettronici ad appannaggio di quello che &egrave; il potere delle &eacute;lite dominanti.<\/font><\/font><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come osserva Roland Robertson, sociologo britannico, la globalizzazione &egrave; un processo estremamente complesso che riguarda non soltanto l&#039;espansione e l&#039;intensificazione delle interdipendenze sociali e materiali, ma coinvolge anche il livello soggettivo della coscienza umana. Le persone coinvolte in questo sistema diventerebbero perci&ograve;, secondo Robertson, sempre pi&ugrave; coscienti dell&#039;importanza crescente delle manifestazioni di interazione sociale, e consapevoli della crescente importanza dei confini geografici: questo porterebbe ad un inevitabile cambiamento delle identit&agrave; individuali e collettive verso un&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":59,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[14,18,2200,593,75,6,1787],"tags":[3717,3718,923,924,187,3719,174,137,3720,227,3721,502,799,195,1130,260,3722,1347,3723,3374,234,3724,1979,139,3327,3725,155,22,135,3726,714],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-35V","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11899"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/59"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11899"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11899\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11899"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=11899"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=11899"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}