{"id":12139,"date":"2014-09-25T22:57:02","date_gmt":"2014-09-25T22:57:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=12139"},"modified":"2014-09-25T22:57:02","modified_gmt":"2014-09-25T22:57:02","slug":"la-crescita-e-lo-sviluppo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=12139","title":{"rendered":"La Crescita e Lo Sviluppo"},"content":{"rendered":"<p>Ultimamente mi sono dedicato alla lettura e alla faticosa comprensione di un libro di Politica Economica.<\/p>\n<p>Tecnicamente la Politica Economica \u00e8 quella scienza che : \u201canalizza il comportamento degli operatori pubblici, che sono quelli ai quali sono attribuite finalit\u00e0 di natura collettiva\u201d.<\/p>\n<p>I nostri amici entusiasti dei miracoli del libero mercato la considerano una bella favoletta costruita per chi ancora crede a Babbo Natale.<\/p>\n<p>Invece \u00e8 una scienza precisa, analitica e tecnicamente argomentata da illustri economisti e sociologi. Perch\u00e9 l\u2019analisi dell\u2019intervento del soggetto pubblico non \u00e8 semplice quanto quella di un soggetto privato.<br \/>\nIl soggetto pubblico deve valutare ogni impatto che gli strumenti economici scelti per sostenere una precisa azione sociale hanno sugli altri elementi sociali presenti. Valutazioni chiaramente estranee in linea di massima alle azioni di un soggetto privato.<\/p>\n<p>Tralasciando ovviamente una completa trattazione dell\u2019argomento, volevo concentrarmi sulle definizioni dei concetti di \u201cCrescita\u201d e \u201cSviluppo\u201d che vengono espresse in questo libro:<\/p>\n<p>La definizione di Crescita \u00e8 puntuale: Consiste nell\u2019aumento del reddito e della ricchezza materiale di un paese.<br \/>\nLo Sviluppo invece : \u201c\u00e8 un concetto pi\u00f9 generale, che comprende quello di Crescita ma, in aggiunta, considera altre cause di mutamento economico e sociale. Si ha sviluppo se si assiste ad un miglioramento delle condizioni di vita della popolazione\u201d<\/p>\n<p>Distinguere i due concetti \u00e8 importante perch\u00e9 non sempre la presenza del primo implica la presenza del secondo e viceversa. La prova \u00e8 che nei paesi arretrati un aumento del reddito complessivo ( PIL, anche pro capite ) non corrisponde in molti casi ad un miglioramento delle condizioni sanitarie, di istruzione, di aspettative di vita. Bisognerebbe ricordarlo a chi ci sbatte in faccia l\u2019attuale progresso economico spagnolo.<\/p>\n<p>Alcune considerazioni delle Nazioni Unite datate 1990 si concentrano in una direzione per la quale gli ordinamenti sociali vanno giudicati dalla misura in cui promuovono il \u201cbene dell\u2019uomo\u201d portando a definire lo sviluppo ( umano ) come quel processo di ampliamento delle possibilit\u00e0 di scelte della gente.<\/p>\n<p>Seguono alcune ragioni per le quali, secondo la UN, il reddito non possa essere considerato un buon criterio di misura delle opzioni umane. Il reddito \u00e8 un mezzo e non un fine ed un alto sviluppo pu\u00f2 riscontrarsi anche a bassi livelli di reddito per esempio.<\/p>\n<p>Dato quindi l\u2019alto numero di indicatori che lo Sviluppo richiede a seconda della tipologia di analisi utilizzata si rende necessaria una semplificazione che sfocia nella definizione dell\u2019ISU ( Indicatore di Sviluppo Umano ) che si incentra su tre elementi essenziali : la longevit\u00e0, il grado di conoscenza, cio\u00e8 il grado di alfabetizzazione degli adulti e lo standard di vita.<\/p>\n<p>Parametrare i paesi secondo l\u2019ISU rende la risultante classifica nettamente diversa da quella derivante dal raffronto dei PIL ( o PNL ). I paesi ex-URSS, l\u2019Albania, Cuba, Ecuador si posizionano molto in alto in questa classifica. Mentre Emirati Arabi e paesi sub-sahariani precipitano nelle retrovie.<\/p>\n<p>Risulta quindi, da questa veloce analisi, che parametrare gli obiettivi di Sviluppo di un paese alle azioni di sostegno all\u2019occupazione pu\u00f2 non essere un\u2019analisi corretta di Politica Economica. O perlomeno non ne rende esaustiva l\u2019azione.<\/p>\n<p>Primo perch\u00e9, come abbiamo visto, una piena occupazione \u00e8 certamente propedeutica allo Sviluppo ma non ne assicura la progressione, secondo perch\u00e9 le diseguaglianze di reddito interne possono incidere fortemente sui risultati di Crescita e terzo perch\u00e9 la prospettiva di quest\u2019ultima \u00e8 dinamica nel tempo, il che rende impossibile fissare un livello di reddito effettivo per il conseguimento della piena occupazione. Diviene quindi necessario ricalibrare progressivamente gli obiettivi di Crescita.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il concetto di \u201cReddito Potenziale\u201d definito da A.M.Okun nel 1962.<\/p>\n<p>Viene definito come : \u201cIl reddito ( o prodotto ) che \u00e8 possibile ottenere in un periodo di tempo con il pieno utilizzo delle risorse fisiche e umane\u201d<\/p>\n<p>Okun ne evidenzia il carattere dinamico attraverso una spiegazione limitatamente matematica. Il Prodotto (Y) \u00e8 dato dal prodotto medio per ogni occupato ( \u03c0 ), dal complemento a 1 del tasso di disoccupazione ( N\/FL numero di occupati diviso forza lavoro ), dal tasso di partecipazione ( FL\/P dove P \u00e8 la popolazione ) e dalla popolazione stessa.<br \/>\nQuindi :<\/p>\n<p>Y=\u03c0 *N\/FL *FL\/P *P<\/p>\n<p>Vengono evidenziate con questa espressione quattro grandezze ( ridotta l\u2019equazione risulterebbe Y=\u03c0N ma non ci direbbe molto a riguardo ) dinamiche nel tempo.<\/p>\n<p>La spiegazione di tale legge sta tutta in questa analisi :<\/p>\n<p>\u201cLa formula ci consente di capire perch\u00e9 non esiste proporzionalit\u00e0 tra variazione del reddito e variazione del tasso di disoccupazione: anzitutto se il reddito ed il tasso di attivit\u00e0 sono costanti, il rapporto tra occupazione e forze di lavoro si riduce, per il semplice fatto che la produttivit\u00e0 e la popolazione tendono di norma a crescere nel tempo; la riduzione del rapporto tra occupazione e forze di lavoro implica poi, l\u2019aumento del tasso di disoccupazione. Il reddito deve aumentare in misura superiore alla crescita della produttivit\u00e0 e della popolazione ( che rappresenta il trend di lungo periodo di crescita del reddito ) affinch\u00e9 si abbia una riduzione della disoccupazione\u201d<\/p>\n<p>Soprattutto l\u2019ultimo periodo dell\u2019analisi deve essere ben compreso, soprattutto da chi lega il benessere sociale alle meraviglie del liberismo.<\/p>\n<p>La legge di Okun \u00e8 soprattutto una legge empirica, una regolarit\u00e0 che lega il tasso di disoccupazione con la variazione del PIL reale.<\/p>\n<p>Alcuni dati possono risultare illuminanti.<\/p>\n<p>Con riferimento agli USA, \u00e8 stato stimato un rapporto intorno al 2,5 a 1 fra aumento in percentuale del PIL e riduzione percentuale del tasso di disoccupazione. Cio\u00e8, per ridurre il tasso di disoccupazione dell\u20191% il PIL degli Stati Uniti deve aumentare del 2,5% in pi\u00f9 rispetto al suo aumento fisiologico di lungo periodo ( aumento legato, ricordiamolo, all\u2019aumento della popolazione ).<\/p>\n<p>Nel caso dell\u2019Italia, \u00e8 stato stimato che il rapporto si aggiri intorno all\u20191,4% mentre il trend di lungo periodo risulta essere del 3,5%. Da questi dati si evince che per ridurre la disoccupazione dall\u2019attuale 12% ad un frizionale 4%, il PIL dovrebbe aumentare annualmente di quasi il 5% per 8 anni consecutivi.<\/p>\n<p>Qualcuno ha avvisato Renzi?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ultimamente mi sono dedicato alla lettura e alla faticosa comprensione di un libro di Politica Economica. Tecnicamente la Politica Economica \u00e8 quella scienza che : \u201canalizza il comportamento degli operatori pubblici, che sono quelli ai quali sono attribuite finalit\u00e0 di natura collettiva\u201d. I nostri amici entusiasti dei miracoli del libero mercato la considerano una bella favoletta costruita per chi ancora crede a Babbo Natale. Invece \u00e8 una scienza precisa, analitica e tecnicamente argomentata da illustri&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":49,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[2,6],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-39N","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12139"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/49"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=12139"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12139\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12139"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=12139"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=12139"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}