{"id":1222,"date":"2010-02-14T18:09:25","date_gmt":"2010-02-14T17:09:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=1222"},"modified":"2010-02-14T18:09:25","modified_gmt":"2010-02-14T17:09:25","slug":"bancomat-o-carta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=1222","title":{"rendered":"Bancomat o carta?"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">di <strong>Stefano D&#39;Andrea<\/strong><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">La rivolgono i benzinai, i negozianti di abiti, di giocattoli e di casalinghi; la rivolgono i ristoratori, le agenzie di assicurazione e di viaggi: &ldquo;bancomat o carta?&rdquo; &egrave; la domanda che gli acquirenti di beni e servizi per il consumo, i consumatori, si sentono rivolgere dai venditori e dai fornitori.<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">E&rsquo; una domanda ingenua? Non pu&ograve; esserlo se essa &egrave; rivolta costantemente e universalmente.<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Al contrario, &egrave;<span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp; <\/span>una domanda significativa: significa qualche cosa. <span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp;<\/span>Interroghiamo la proposizione: per interpretarla, da un lato; e per svelarne la ragione e il significato pratico, dall&rsquo;altro. <\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Per svelare la ragione occorre rispondere ad alcune domande. <span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp;<\/span>Perch&eacute; tutti gli esercenti chiedono &ldquo;bancomat o carta&rdquo;? Chi ha chiesto ad essi di rivolgere quella domanda? Chi, eventualmente, lo ha imposto?<span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp; <\/span>Che interesse perseguono, se essi domandano spontaneamente?<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Anche per scoprire il significato pratico &egrave; necessario rispondere ad alcune domande. Quali conseguenze svolge la domanda &ldquo;sistematica&rdquo; sui consumatori? I consumatori potranno mai liberarsene? O siamo condannati ad ascoltare per l&rsquo;eternit&agrave; la domanda: &ldquo;bancomat o carta&rdquo;?<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Tuttavia, per conoscere la ragione e il significato pratico della domanda bisogna prima averla interpretata. Che significa? Cosa ci chiedono gli esercenti (la legge li chiama &ldquo;professionisti&rdquo;)? Quale alternativa ci pongono?<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Il significato della formula desta sgomento. Eccolo: &ldquo;vuol pagare con soldi suoi o vuole <span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp;<\/span>che in suo luogo paghi la sua banca o la sua finanziaria&rdquo;? Chi utilizza una carta di credito, come minimo (v. <i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">infra<\/i>)<span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp; <\/span>sta avvalendosi dell&rsquo;adempimento di un terzo, anche se, stranamente, senza dover pagare interessi (sempre che&nbsp;sul conto corrente, al momento dell&rsquo;accreditamento delle somme pagate con la carta, vi siano somme sufficienti): qualcuno ha dato la disponibilit&agrave; ad adempiere per te, se acquisti beni o servizi di consumo. Possibile che per l&rsquo;eternit&agrave; i consumatori si sentiranno rivolgere quotidianamente una domanda tanto idiota: &ldquo;vuol pagare con soldi suoi o preferisce che per lei paghi la banca o la finanziaria, che poi si rivarr&agrave; su di lei?&rdquo;.<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font size=\"3\"><font color=\"#000000\"><font face=\"Calibri\"><span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp;<\/span>La ragione di una domanda tanto idiota non sta nella idiozia degli esercenti, i quali hanno tutto l&rsquo;interesse al pagamento mediante bancomat e, se potessero, non indurrebbero i clienti all&rsquo;uso della carta di credito &#8211; e invero, per ragioni fiscali, nemmeno del bancomat! Infatti, per ogni pagamento con carta di credito, la banca o la societ&agrave; che ha fornito la carta di credito preleva una percentuale della somma incassata dall&rsquo;esercente. <\/font><\/font><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">La domanda &egrave; imposta agli esercenti dal fatto che esistono carte magnetiche che valgono e da bancomat e da carta di credito, nonch&eacute; dalla macchina elettronica, la quale &egrave; predisposta senza<span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp; <\/span>l&rsquo;opzione predefinita per il pagamento &ldquo;con mezzi propri&rdquo; (mediante bancomat). Le banche e le societ&agrave; di carte di credito, che predispongono le convenzioni bancomat e carta di credito, tramite la macchina da esse fornita, e tramite la creazione di &ldquo;bancomat che valgono anche come carta&rdquo;, hanno posto la necessit&agrave; per gli esercenti di rivolgere la domanda. <\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Dunque la domanda ha quel significato, apparentemente assurdo. E gli esercenti non sono liberi di non porcela; v&rsquo;&egrave; necessita di sollevarla, almeno se noi consegnamo una carta bancomat. Sono le banche che vogliono che i cittadini non paghino con soldi propri, bens&igrave; con soldi delle banche medesime o delle societ&agrave; di carta di credito. Non &egrave; strano!&rdquo;E &ldquo;il servizio&rdquo;, ormai, &egrave;&nbsp;gratuito &#8211; prima se lo facevano anche pagare!<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">E&rsquo; dunque assodato che le banche e le societ&agrave; di carte di credito hanno interesse a che i cittadini utilizzino le carte. Esse hanno inventato il servizio, che nessuno aveva richiesto. Lo hanno offerto dietro corrispettivo. Poi la concorrenza ha rivelato che i guadagni sono altrove &ndash; non consistono nel corrispettivo &ndash; ; infatti &ldquo;il servizio&rdquo; ora &egrave; offerto gratis. E l&rsquo;utilizzo della possibilit&agrave; (del servizio) &egrave; <span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp;<\/span>sollecitato al momento di effettuare ogni pagamento: &ldquo;bancomat o carta&rdquo;?<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Quali vantaggi traggono le banche e le societ&agrave; di carte di credito dall&rsquo;uso della carta piuttosto che dal bancomat?<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Si tende a porre attenzione<span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp; <\/span>sui vantaggi che le banche conseguono nei confronti degli esercenti, i quali pagano una commissione per ogni acquisto. Peraltro &egrave; certo che in tutto o in parte questo costo ricade su tutti clienti, per effetto dell&rsquo;aumento dei prezzi.<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Ma oltre a questo svantaggio indiretto, ma certo e generale, i clienti hanno almeno un altro svantaggio, che tuttavia non &egrave; generale, perch&eacute; colpisce soltanto alcuni: il pagamento degli interessi.<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Tutti coloro che per una ragione o per un&#39;altra, con basso o alto reddito, vivono secondo un tenore di vita che implica mensilmente la spesa dell&rsquo;intero ammontare delle entrate &ndash; anche a causa di mutui, rate per l&rsquo;automobile e eventualmente per altro &ndash; dinanzi alla prima necessit&agrave; o semplice occasione saranno tentati di utilizzare ugualmente il &ldquo;servizio&rdquo;; che in questo caso, tuttavia, diventa un &ldquo;prestito&rdquo;. Ossia un altro servizio. In sostanza sempre si ha il pagamento del terzo. (questa qualifica costituisce una semplificazione e potrebbe non essere precisa sotto il profilo tecnico-giuridico; ma rende comunque l&rsquo;idea). Spesso si ha anche un prestito ad interessi, molto elevati.<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Tra coloro che, spendendo mediamente, ogni mese, tutte le entrate, saranno stati indotti ad avvalersi del servizio di prestito, una parte si avvarr&agrave; del prestito per lunghi periodi. Costoro non si imporranno di rientrare immediatamente e cos&igrave; accadr&agrave;, per esempio, che pur avendo entrate per quattromila euro, per dodici, pi&ugrave; o meno lunghi periodi mensili, ogni anno si trovino a pagare esosi interessi.<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">La carta di credito sostiene, al tempo stesso, il consumo &ndash; che certamente diminuirebbe se domani le carte fossero vietate -; correlativamente la produzione, perch&eacute; se le carte fossero vietate si venderebbero e quindi produrrebbero meno beni e servizi; e l&rsquo; occupazione, perch&eacute; le minori vendite imporrebbero riduzioni, pi&ugrave; o meno ampie, di personale. Questi risultati, tuttavia, sono ottenuti al costo dell&rsquo;aumento del debito dei cittadini, nonch&eacute; dell&rsquo;aumento dei prezzi. (a causa delle commissioni imposte agli esercenti).<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Se non esistesse alcun vincolo costituzionale, il legislatore e quindi la politica sarebbero liberi di stabilire che le convenzioni di carta di credito sono valide o, al contrario, che sono invalide. C&rsquo;&egrave; tuttavia una norma costituzionale, la quale prevede che &ldquo;La Repubblica tutela e incoraggia il risparmio&rdquo;. Non solo tutela &ndash; essenzialmente deve salvaguardarlo dall&rsquo;inflazione &ndash; ma &ldquo;incoraggia&rdquo; il risparmio. E se si pu&ograve; controvertere su che cosa significhi &ldquo;incoraggiare il risparmio&rdquo;, non si pu&ograve; dubitare che il legislatore ordinario non possa emanare norme che incoraggino l&rsquo;indebitamento dei cittadini. Quelle norme sarebbero invalide. Se poi norme che espressamente attribuiscano validit&agrave; alla convenzione di carta di credito non esistono, comunque il contratto atipico (atipico: non direttamente previsto da una norma) di carta di credito deve essere considerato invalido, perch&eacute; ha la funzione e comunque <span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp;<\/span>l&rsquo;effetto di suscitare, promuovere e agevolare l&rsquo;indebitamento dei cittadini per l&rsquo;acquisto di beni e servizi di consumo. <\/font><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">A maggior ragione vanno considerate invalide le convenzioni relative a carte di credito revolving, sulle quali abbiamo gi&agrave; avuto modo di argomentare (v. <a href=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=892\">qui<\/a>). <\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Voglio aggiungere, prima di concludere, che il generale servizio bancomat-carta di credito ha fatto si che i soldi dei cittadini siano in gran parte depositati presso le banche, con la conseguenza che detto &quot;sistema&quot; &egrave; una delle cause dell&#39;aumento del complesso dei crediti che le banche possono fare (e quindi dei debiti di cittadini e imprese), i quali, per legge,&nbsp;sono una percentuale &#8211;&nbsp;che negli anni novanta del secolo scorso e nel primo decennio del nuovo &egrave; stata molto alta &#8211;&nbsp;del denaro depositato presso le banche. La coerenza vorrebbe che tutti coloro che contestano il meccanismo o comunque la percentuale della riserva frazionaria si rechino mensilmente a ritirare lo stipendio e trattengano il denaro che prevedono di dover spendere. Quanti contestatori del potere bancario sono coerenti con s&eacute; stessi?<\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Stefano D&#39;Andrea La rivolgono i benzinai, i negozianti di abiti, di giocattoli e di casalinghi; la rivolgono i ristoratori, le agenzie di assicurazione e di viaggi: &ldquo;bancomat o carta?&rdquo; &egrave; la domanda che gli acquirenti di beni e servizi per il consumo, i consumatori, si sentono rivolgere dai venditori e dai fornitori. E&rsquo; una domanda ingenua? Non pu&ograve; esserlo se essa &egrave; rivolta costantemente e universalmente. 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