{"id":12223,"date":"2014-10-13T01:00:31","date_gmt":"2014-10-13T01:00:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=12223"},"modified":"2018-04-13T13:55:59","modified_gmt":"2018-04-13T11:55:59","slug":"hanno-bisogno-di-crisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=12223","title":{"rendered":"Hanno bisogno di crisi"},"content":{"rendered":"<p><strong>di PIERLUIGI BIANCO &#8211; FSI Puglia<\/strong><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Non dobbiamo sorprenderci che l\u2019Europa abbia bisogno di crisi, e di gravi crisi, per fare passi avanti.<\/em>\u00a0<em>I passi avanti dell\u2019Europa sono per definizione cessioni di parti delle sovranit\u00e0 nazionali a un livello comunitario.\u2026\u00c8 chiaro che il potere politico, ma anche il senso di appartenenza dei cittadini a una collettivit\u00e0 nazionale, possono essere pronti a queste cessioni solo quando il costo politico e psicologico del non farle diventa superiore al costo del farle perch\u00e9 c\u2019\u00e8 una crisi in atto, visibile, conclamata<\/em>\u00bb<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 <strong>\u00a0Mario Monti<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalla franchezza di questa dichiarazione si evince, senza nessuno sforzo, il metodo con il quale &#8220;qualcuno&#8221; ha DECISO di procedere verso il mutamento radicale della nostra societ\u00e0, obbligandoci ad accettarne le conseguenze.\u00a0\u00c8 l&#8217;ascesa del capitalismo dei disastri, sotto l&#8217;egida della cosiddetta Dottrina dell Shock.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;idea fu di Milton Friedman, economista americano premio Nobel nel 1976. Liberista convinto, si distinse per il suo rifiuto verso qualsiasi intervento dello Stato nell&#8217;economia e il suo sostegno a favore del libero mercato e della politica del laissez-faire, caratterizzata, nel suo modello teorico, da privatizzazioni (lo Stato non deve avere il controllo diretto della produzione, n\u00e9 erogare servizi), dall&#8217;abbattimento del costo del lavoro (licenziamenti, precarizzazione, rinuncia alla rappresentanza) e dalla massima libert\u00e0 di movimento dei capitali.\u00a0Il &#8220;mantra&#8221; della teoria liberista suggerisce che il mercato \u00e8 in grado di autoregolarsi e risulta pi\u00f9 efficiente se non intervengono forze esterne, come le politiche protezionistiche e assistenzialistiche degli Stati, a cercare di controllarlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come fare ad ottenere il risultato minimizzando i rischi di intolleranza al cambiamento?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una volta innescato il meccanismo le variabili del sistema risultante sono procicliche, ovvero seguono il ciclo economico fino al presentarsi di un qualsiasi contrattempo in grado di comprometterne il funzionamento.\u00a0Non potendo intervenire lo Stato con manovre anticicliche, alla prima inevitabile crisi, si sfruttano l&#8217;occasione e il contesto per imporre quelle che vengono presentate come soluzioni dolorose ma necessarie. In realt\u00e0 solo un pretesto per poter arrivare al risultato voluto.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Prendiamo una decisione, poi la mettiamo sul tavolo e aspettiamo un po\u2019 per vedere che succede. Se non provoca proteste n\u00e9 rivolte, perch\u00e9 la maggior parte della gente non capisce niente di cosa \u00e8 stato deciso, andiamo avanti passo dopo passo fino al punto di non ritorno<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Jean-Claude Juncker<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Un ristretto gruppo di uomini intenti a costruire uno spazio senza frontiere in cui accrescere le proprie ricchezze e il proprio potere a danno della stragrande maggioranza della popolazione ormai tagliata fuori dal processo decisionale<\/em>\u00bb.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<strong> Mario Monti<\/strong> (Intervista sull&#8217;Italia in Europa)<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Perch\u00e9 la Commissione europea ha accettato di diventare il capro espiatorio su cui scaricare l&#8217;impopolarit\u00e0 dei sacrifici?\u00bb,\u00a0<\/em>p. 40-41 Domanda del giornalista <strong>Federico Rampini<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Perch\u00e9, tutto sommato, alle istituzioni europee interessava che i Paesi facessero politiche di risanamento. E hanno accettato l&#8217;onere dell&#8217;impopolarit\u00e0 ESSENDO PIU&#8217; LONTANE, PIU&#8217; AL RIPARO, DAL PROCESSO ELETTORALE<\/em>\u00bb, risposta\u00a0di <strong>Mario<\/strong>\u00a0<strong>Monti<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong>1978<\/strong> \u00e8 uno degli anni cruciali della storia Italiana sotto il profilo delle conseguenze che vediamo ancora oggi.\u00a0\u00c8 il 24 maggio quando Lama annuncia per conto del sindacato che i lavoratori dovranno accettare di immolarsi sull&#8217;altare della crisi economica e nello stesso anno viene definito il negoziato sull\u2019ingresso dell\u2019Italia nello SME e a dicembre condotto il voto decisivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo voto cruciale per la storia della Repubblica, alcuni degli attuali sostenitori delle successive devoluzioni di sovranit\u00e0 sono, a ragion veduta, su posizioni diverse e contrarie. Tra questi il Direttore de &#8220;La Repubblica&#8221;, Eugenio Scalfari, e l\u2019attuale Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.<br \/>\nSpaventa pronuncer\u00e0 il suo\u00a0atto di accusa (per molti versi simile al recente dissenso manifestato da Cofferati verso il TTIP): un &#8220;trattato ineguale&#8221; geneticamente portato ad\u00a0affermare gli interessi delle potenze dominanti. Tra l&#8217;altro Germania e Francia non avrebbero di certo potuto raggiungere un intesa amichevole nello spartirsi le rispettive aree di influenza ecomomica.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Quest\u2019area monetaria rischia oggi di configurarsi come un\u2019area di bassa pressione e di deflazione, nella quale la stabilit\u00e0 del cambio viene perseguita a spese dello sviluppo dell\u2019occupazione e del reddito<\/em>\u00bb.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra gli scenari proposti da Scalfari all&#8217;epoca, la resa dei sindacati sull\u2019indicizzazione e perdita di potere di acquisto in termini reali dei salari si verificher\u00e0 puntualmente. Ma si verificher\u00e0 anche quello che porter\u00e0 alle frequenti crisi valutarie degli anni seguenti, inclusa la perdita di competitivit\u00e0 e di quote sul mercato estero delle imprese industriali italiane. Caduta della bilancia dei pagamenti, pressioni sul cambio, perdita di riserve valutarie, restringimento della circolazione interna, innalzamento dei tassi di interesse. Seguiranno aumento della disoccupazione e discesa del reddito con conseguenti ripercussioni sulla domanda interna. Alla fine l&#8217; \u201cabbandono dello SME\u201d sar\u00e0 comunque inevitabile e avverr\u00e0 nel <strong>1992<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia il 13 dicembre <strong>Giulio Andreotti<\/strong> annuncia in aula di aver ricevuto forti pressioni da francesi e tedeschi fino alla minaccia di non attuare del tutto lo SME se l\u2019Italia non fosse entrata subito. A fronte di questo ricatto morale al Parlamento viene chiesto di non indugiare oltre e, nonostante il lucido discorso del futuro Presidente della Repubblica secondo cui &#8220;la resistenza tedesca a dare garanzie economiche per il riequilibrio interno della Comunit\u00e0 imporr\u00e0 una linea di rigore a senso unico e di tagli ai salari&#8221;, il voto sancisce la scelta epocale di rinunciare all\u2019indipendenza monetaria, praticamente senza aver ottenuto nulla al tavolo delle trattative.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ne pagheremo le conseguenze a suon di menzogne, ricatti e ulteriori estorsioni: <strong>1981<\/strong> divorzio Banca d\u2019Italia-Tesoro, 1990 irrigidimento dello SME, 1992\u00a0vincoli di bilancio del Trattato di Maastricht, 1998\u00a0moneta unica, <strong>2012<\/strong> pareggio di bilancio. A seguire la continua richiesta di riforme strutturali. Tutto senza contropartita alcuna e in nome di un mercato unico dominato solo dalla concorrenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di PIERLUIGI BIANCO &#8211; FSI Puglia Non dobbiamo sorprenderci che l\u2019Europa abbia bisogno di crisi, e di gravi crisi, per fare passi avanti.\u00a0I passi avanti dell\u2019Europa sono per definizione cessioni di parti delle sovranit\u00e0 nazionali a un livello comunitario.\u2026\u00c8 chiaro che il potere politico, ma anche il senso di appartenenza dei cittadini a una collettivit\u00e0 nazionale, possono essere pronti a queste cessioni solo quando il costo politico e psicologico del non farle diventa superiore al&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":62,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[6,13],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-3b9","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12223"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/62"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=12223"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12223\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41013,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12223\/revisions\/41013"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12223"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=12223"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=12223"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}