{"id":12327,"date":"2014-10-28T00:10:32","date_gmt":"2014-10-28T00:10:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=12327"},"modified":"2014-10-28T00:10:32","modified_gmt":"2014-10-28T00:10:32","slug":"riconquistare-lautonomia-del-soggetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=12327","title":{"rendered":"Riconquistare l&#039;autonomia del soggetto"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Di fronte a un mondo che sembra sempre meno alla nostra portata, al processo sempre pi\u00f9 accelerato di globalizzazione, davanti ad un meccanismo di scelta delle politiche sempre meno lineare e sempre pi\u00f9 bizantino, sembra quasi un riflesso incondizionato quello di ripiegarsi su di s\u00e9. Ci troviamo impotenti davanti ad un universo indecifrabile, spesso gli strumenti che abbiamo per conoscerlo appaiono come ferrivecchi, come l&#8217;abaco per il calcolo differenziale.<br \/>\nAllo stesso tempo, sappiamo che il pensiero unico dominante ha lavorato per noi con un&#8217;attivit\u00e0 decennale di costruzione di una ideologia penetrata ovunque, sappiamo che l&#8217;aria che respiriamo \u00e8 viziata perch\u00e9 ogni finestra \u00e8 stata sigillata dal pensiero che tutti pensano, che tutti praticano, che tutti vivono quotidianamente. Anche i pi\u00f9 avvertiti tra di noi non possono esimersi dal far parte in un modo o nell&#8217;altro del sistema, che \u00e8 totalizzante. Di nuovo, l&#8217;unica soluzione a volte appare l&#8217;accettazione e il ripiegamento.<!--more--><br \/>\nSentiamo spesso dire (e spesso ci viene la tentazione di dire): \u00abSono problemi pi\u00f9 grandi di me, io non conto nulla. Bisognerebbe fare qualcosa, reagire, ma che ci posso fare? Meglio dedicarsi a ci\u00f2 che ci riguarda direttamente, a ci\u00f2 che siamo abituati ad affrontare\u00bb. Non escludo che in questo pensiero ci sia anche una dose di saggezza e di sincero rammarico per non poter fare di pi\u00f9.<br \/>\nIn buona sostanza, se prendiamo in considerazione l&#8217;evoluzione della societ\u00e0 contemporanea, siamo ridotti all&#8217;<em>impotenza<\/em> per quanto riguarda il nostro destino, per quanto concerne l&#8217;azione concreta e la politica. Molti obietteranno che non \u00e8 cos\u00ec per loro, soprattutto quelli che fanno o hanno fatto politica attiva, che c&#8217;\u00e8 molto da fare, da agire, basta volersi impegnare; non nego che sia cos\u00ec soprattutto a livello particolare, locale, soprattutto a livello amministrativo, ma non solo. Conosco persone generose che lavorano sodo per il bene della comunit\u00e0 che li ha voluti suoi rappresentanti. Il mio discorso per\u00f2 trascende il particolare e si rivolge al generale: non per riprendere il luogo comune che solo a livello locale si situerebbe la vera politica, mentre a livello nazionale ci sarebbero la corruzione e la cattiva politica, fatta di sprechi, favoritismi, trasformismi, e cos\u00ec via. E nemmeno per ripercorrere l&#8217;altro luogo comune per cui i politici sarebbero tutti uguali e perci\u00f2 tutti da scartare, che a livello locale, nel piccolo, si ripresenterebbe il marcio che c&#8217;\u00e8 nel grande. Sono due atteggiamenti troppo semplici: il qualunquismo delle anime belle non \u00e8 meno insopportabile di quello di chi non salva nessuno.<br \/>\nSemmai, con la perdita della sovranit\u00e0 nazionale da parte del nostro paese, si assiste ad una estensione dell&#8217;amministrazione rispetto alla politica, ad un ritirarsi del potere legislativo rispetto a quello amministrativo. Significativo a questo proposito che proprio un ex Sindaco sia oggi il nostro Presidente del Consiglio. Gli amministratori locali, i sindaci, hanno s\u00ec potere discrezionale, ma solo nei limiti fissati dalla legge. Semplificando si pu\u00f2 affermare che mentre il potere politico fissa il fine di una azione, la direzione che l&#8217;agente deve percorrere, il potere amministrativo (o anche tecnico) deve preoccuparsi che il fine gi\u00e0 fissato sia raggiunto nel modo migliore, applicando al meglio la legge. \u00c8 ovvio che il Parlamento continua a legiferare, ma lo fa sempre pi\u00f9 nei limiti fissati da Trattati e da decisioni prese altrove. Il Governo a sua volta non pu\u00f2 che adeguarsi e rimanere nei limiti gi\u00e0 tracciati. C&#8217;\u00e8 modo e modo anche di amministrare, ne convengo, ma affermo che amministrare \u00e8 ormai l&#8217;unica attivit\u00e0 possibile in un meccanismo nel quale ogni decisione, economica soprattutto, ma anche sociale e culturale (leggi non scritte queste che tuttavia influenzano eccome il nostro agire), \u00e8 eterodiretta.<br \/>\nEcco allora che ogni tentativo di fare apparire il nostro paese come autonomo \u00e8 ridicolo; ecco che il dibattito pubblico, veicolato soprattutto dai mass media, ci appare del tutto illusorio rispetto alla realt\u00e0 dei fatti: ci domandiamo se tutto ci\u00f2 non sia fatto ad arte, se la distrazione dai veri problemi non sia concertata, tanto \u00e8 un meccanismo troppo perfetto quello che distoglie i cittadini dai veri problemi e dalla cruda realt\u00e0 di servit\u00f9 del nostro paese. Per fare solo un esempio: il continuo riferimento alle categorie di destra e sinistra, ancora molto frequente, nasconde la pressoch\u00e9 identica posizione politica dei due schieramenti su <em>tutto<\/em>. Nella situazione attuale le categorie di destra e sinistra non significano pi\u00f9 nulla o solo pi\u00f9 la collocazione spaziale in Parlamento dei deputati. Non stupisce perci\u00f2 che quelli che una volta parevano avversari e che conducono le elezioni separatamente, poi una volta al governo possano concordare pressoch\u00e9 su tutto.<br \/>\nTorno al punto da cui ero partito: la sensazione che le decisioni vengano prese altrove \u00e8 sempre pi\u00f9 forte e a nulla valgono le rassicurazioni patetiche del contrario o le pantomime a beneficio delle elezioni.<br \/>\nA questo punto, per chi non pu\u00f2 accettare tutto ci\u00f2, la soluzione pi\u00f9 spontanea \u00e8 il ripiegamento su di s\u00e9. Ma il soggetto oggi \u00e8 davvero autonomo, pu\u00f2 rivendicare con orgoglio la propria libert\u00e0? La mia idea \u00e8 che se l&#8217;individuo si ripiega su di s\u00e9 non pu\u00f2 che rimanere con un pugno di mosche: non trover\u00e0 nel suo piccolo orto, nella vita intima o nella quotidianit\u00e0, quella pace che aveva sperato. Un individuo appartato dalla societ\u00e0 \u00e8 una illusione: infatti, se anche l&#8217;individuo non si occupa della politica e della storia, saranno la politica e la storia ad occuparsi di lui.<br \/>\nIntanto l&#8217;individuo ripiegato su di s\u00e9 non pu\u00f2 esistere come tale se non in rapporto a ci\u00f2 che esclude: si allontana da qualcosa e questo movimento lo costituisce come tale. Nella nostra societ\u00e0 poi la possibilit\u00e0 dell&#8217;isolamento appare problematica, per non dire affatto impossibile: ecco allora che l&#8217;individuo isolato \u00e8 un&#8217;astrazione che non consente di guardare in faccia la realt\u00e0, \u00e8 in un atteggiamento in malafede.<br \/>\nBisogna poi aggiungere che con il venir meno della sovranit\u00e0 dello stato-nazione \u00e8 venuta in larga parte meno anche la sovranit\u00e0 stessa del soggetto. Infatti, per quanto sembri in apparenza che oggi il soggetto sia sempre pi\u00f9 tutelato nei propri diritti, che sempre di pi\u00f9 abbia la possibilit\u00e0 di vantarli anche al di l\u00e0 dei confini dello stato, che la sua volont\u00e0 e il suo potere contino sempre di pi\u00f9 a scapito di autorit\u00e0 tradizionali, se guardiamo pi\u00f9 da vicino constatiamo, invece, che non esiste pi\u00f9 il soggetto inteso come entit\u00e0 che pu\u00f2 pensare e agire autonomamente a partire solo da s\u00e9, fiducioso di riuscire a fondare il proprio pensiero, basandosi sul proprio intelletto, sulla propria capacit\u00e0 di giudizio e sulla propria volont\u00e0 e che sempre pi\u00f9 il comportamento del soggetto \u00e8 plasmato in tutto e per tutto dalla societ\u00e0 in cui vive; i diritti senza un potere ben preciso che ne permetta l&#8217;osservanza sono mere illusioni.<br \/>\nKant rispondeva alla domanda &#8220;cos&#8217;\u00e8 l&#8217;illuminismo?&#8221; affermando che esso \u00e8 l&#8217;uscita dallo stato di minorit\u00e0 dell&#8217;uomo, essendo la minorit\u00e0 l&#8217;incapacit\u00e0 di valersi del proprio intelletto senza la guida di un altro; noi oggi, se ci domandassimo &#8220;cos&#8217;\u00e8 il contemporaneo?&#8221;, come cio\u00e8 come possiamo caratterizzare l&#8217;et\u00e0 contemporanea, potremmo provocatoriamente dire che \u00e8 il <em>ritorno allo stato di minorit\u00e0 dell&#8217;uomo<\/em>. L&#8217;uomo \u00e8 stato depauperato della sua autonomia (a fatica conquistata), \u00e8 stato ridotto a cittadino universale di un mondo invivibile, vanta diritti universali che non pu\u00f2 godere, \u00e8 costretto sempre pi\u00f9 a delegare a altri le sue decisioni.<br \/>\nEcco perch\u00e9 la riconquista della sovranit\u00e0 nazionale e della sovranit\u00e0 del soggetto devono andare di pari passo, non ha senso chiedersi se una debba precedere l&#8217;altra, o se una sia la condizione dell&#8217;altra. Il riscatto della nazione passa attraverso la ritrovata autonomia di pensiero dei cittadini e <em>contemporaneamente<\/em> un pensiero autonomo, non plasmato dal pensiero unico che circola oggi, pu\u00f2 darsi solo in una nazione non pi\u00f9 serva, un paese civile e orgoglioso di s\u00e9, del proprio passato e del proprio presente, che non debba fare i compiti a casa e attendere l&#8217;imbeccata dai partner europei che, contrariamente a quanto si dice, sono i veri <em>pigs<\/em>, i veri maiali, perch\u00e9 come i maiali nella favola di Orwell sono &#8220;pi\u00f9 uguali degli altri&#8221; stati.<br \/>\nLa riconquista della sovranit\u00e0 del soggetto e della sovranit\u00e0 della nazione procedono e procederanno parallelamente: tra loro infatti c&#8217;\u00e8 un&#8217;<em>armonia prestabilita<\/em> di leibniziana memoria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di fronte a un mondo che sembra sempre meno alla nostra portata, al processo sempre pi\u00f9 accelerato di globalizzazione, davanti ad un meccanismo di scelta delle politiche sempre meno lineare e sempre pi\u00f9 bizantino, sembra quasi un riflesso incondizionato quello di ripiegarsi su di s\u00e9. Ci troviamo impotenti davanti ad un universo indecifrabile, spesso gli strumenti che abbiamo per conoscerlo appaiono come ferrivecchi, come l&#8217;abaco per il calcolo differenziale. Allo stesso tempo, sappiamo che il&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":60,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[6,90,105],"tags":[860,1220,3817,701,3818,3819,3816,3820,3821,296],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-3cP","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12327"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/60"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=12327"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12327\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12327"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=12327"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=12327"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}