{"id":12341,"date":"2014-10-24T12:23:36","date_gmt":"2014-10-24T12:23:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=12341"},"modified":"2014-10-24T12:23:36","modified_gmt":"2014-10-24T12:23:36","slug":"il-giusto-salario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=12341","title":{"rendered":"Il giusto salario"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019art. 1 della costituzione italiana recita: \u201cl\u2019Italia \u00e8 una repubblica fondata sul lavoro\u201d; parto da questo presupposto (ovvero che a TUTTI dovrebbe essere garantito un giusto lavoro che possa far vivere ognuno serenamente) per capire quale dovrebbe essere la altrettanto \u201cgiusta\u201d paga che ci possa mettere in una condizione abbastanza spensierata da poterci far vedere il futuro con un certo marginale ottimismo.<\/p>\n<p>Sappiamo che sino alla fine del 1800 la vita era davvero molto dura: la giornata lavorativa di un operaio durava almeno 12 ore e con il compenso ottenuto si riusciva a malapena a metter tavola. Anche i bambini, superati i 6\/7 anni erano costretti a lavorare pesantemente, contribuendo cos\u00ec alla scarsissima economia familiare. L\u2019avvento dell\u2019industria stravolse completamente le regole, aumentando anno per anno, in qualsiasi settore, smisuratamente la produzione e la produttivit\u00e0. Il resto \u00e8 Storia recente.<br \/>\nOggi sappiamo che con una sola ora di lavoro ben retribuito (9 euro netti\/ora) si riesce ad organizzare un buon pranzo per 4 persone (1\/2 kg pasta \u20ac0.50. pomodoro pel. 350gr \u20ac0.50, \u00bd kg di maiale \u20ac4, insalata \u20ac1, frutta \u00bd kg \u20ac1, vino e acqua \u20ac1,5, caffettiera di caff\u00e8 50 cent, la dieta potrebbe variare a vostra scelta, anche se in modo abbastanza limitato). Il resto delle 6 ore lavorative, togliendo ancora 9 euro per il pasto della sera, sar\u00e0 pari a \u20ac54. Questi 54\u20ac andranno ad essere utilizzati per le altre spese correnti e per un piccolo accantonamento, quanto possibile Una paga netta di \u20ac1584 (\u20ac72x22gg) dovrebbe essere sufficiente per mandare avanti una famiglia di 4 persone. A detto importo si devono aggiungere la 13esima e le ferie pagate per 4 settimane o 22gg lavorativi. Il compenso annuo netto sar\u00e0 di \u20ac20592 + 22 giorni pagati e non lavorati.<\/p>\n<p>Quello preso ad esempio, nelle circostanze odierne italiane, \u00e8 lo stipendio\/salario netto MINIMO che ogni lavoratore dovrebbe percepire per le sue 40 ore settimanali di impegno. E\u2019 chiaro che non si naviga nell\u2019oro, specialmente se si vive in grandi citt\u00e0 dove vi sono notevoli spese accessorie ma, si sa, dove c\u2019\u00e8 lavoro c\u2019\u00e8 casa. Per integrare detto reddito sarebbe necessario dare un ulteriore contributo per ciascun figlio sino alla maggiore et\u00e0. Uno Stato che garantisce ci\u00f2 sar\u00e0 uno Stato ricco ed amato dal suo Popolo. Questo sarebbe il minimo da cui partire e a cui mirare.<\/p>\n<p>Quella paga minima oraria andrebbe incrementata in proporzione della specificit\u00e0 del lavoro svolto, dalle mansioni, dalle competenze ecc. che ognuno ha. Oggi la dicotomia maggiore \u00e8 quella tra i quadri dirigenziali e la base lavorativa. Chiaramente parlo di lavoro dipendente, poich\u00e9 il lavoro in proprio \u00e8 regolato dalla prima legge dell\u2019economia: domanda-offerta (a meno che non abbia una qualche forma protezionistica di monopolio, lobby ecc che andrebbe comunque appianata).<br \/>\nNel corso degli ultimi 30\/35 anni la sperequazione tra le paghe della base lavorativa e i quadri dirigenti \u00e8 aumentata a dismisura: l\u2019esempio pi\u00f9 lampante \u00e8 relativo ad un operaio FIAT di Melfi, che percepisce \u20ac 13650 netti\/anno (\u20ac1050 netti\/mese x 13) e il sig marchionne che ne percepisce $40 milioni lordi e, PERGIUNTA,  per risparmiare sulle tasse ha preso residenza in Svizzera.<br \/>\nVa da se che tra questo esempio limite vi sono altre mille sfumature di grigio. Altri esempi non mancano: un dipendente di banca con il compenso del sig profumo del caso, o il dipendente enel con il compenso dell\u2019amministratore delegato \u2026 potrei continuare all\u2019infinito.<br \/>\nPer quel che mi riguarda, a STENTO sopporterei che costoro avessero un compenso pari a 10 volte quello percepito dalla base produttiva. Queste sono le vere lobby che vogliono mantenere  l\u2019attuale \u201cstatus quo\u201d.<br \/>\nLa VERA RIVOLUZIONE sar\u00e0 una ridistribuzione dei redditi dall\u2019alto verso il basso. Uno Stato VERO NON pu\u00f2 tollerare che vi siano simili sperequazioni.<\/p>\n<p>Bisogner\u00e0 appianare queste montagne enormi sino a farle divenire, al massimo, dolci colline: SOLO cos\u00ec ci potr\u00e0 essere la PACE SOCIALE.<br \/>\nI redditi del ceto-medio, quella middle-class che ha fatto grande questo Paese, devono ricominciare a crescere altrimenti non avremo alcuna possibilit\u00e0 di sviluppo, ne economico, ne tantomeno sociale.<br \/>\nPer far ci\u00f2 \u00e8 NECESSARIO un drastico abbattimento delle tasse, riducendole di un altrettanto drastico 35\/40%. Solo cos\u00ec potremo sperare in nuovi investimenti che porterebbero nuova occupazione. Comprimendo ulteriormente i gi\u00e0 magri salari NON si far\u00e0 altro che peggiorare le cose: il ritorno economico lo avranno solo le multinazionali attive nell\u2019export, mentre assisteremmo alla MORTE della domanda interna.<br \/>\nCome sarebbe possibile reperire 100 miliardi all\u2019anno per tale operazione?<br \/>\nAbbattendo drasticamente la rendita finanziaria derivante dai titoli di debito statale, pari al 5,5% del PIL, ovvero \u20ac 90 miliardi, e recuperando altre enormi risorse TAGLIANDO drasticamente i compensi ai quadri dirigenziali, pensioni comprese. Domattina, per D.L., potresti tassare del 99% tutti gli stipendi, statali e non, superiori a 100.000 euro. E vi prego, NON tacciatemi di comunismo.<br \/>\nIl compianto professor Caff\u00e8 spese la sua vita nello studio delle social-democrazie dei Paesi nordici: per lui erano IL punto di riferimento. Ci toccher\u00e0 partire dai suoi studi per ricostruire su basi pi\u00f9 eque e solide il nostro amato Paese.<\/p>\n<p>L\u2019indebitamento personale (che poi diventa statale) non \u00e8 pi\u00f9 sostenibile per mantenere una crescita fittizia, fatta di pagher\u00f2 da lasciare in eredit\u00e0 alle nuove generazioni.<br \/>\nE\u2019 chiaro che tutto ci\u00f2 non potr\u00e0 essere realizzato restando nella UE e con l\u2019\u20acuro, suo mezzo di governo. Ricordo che la ratifica del fiscal compact, firmata dagli irresponsabili politici nostrani, ci obbligher\u00e0 al pagamento di altri 25 miliardi l\u2019anno per i prossimi 20 anni che saranno rastrellati casa per casa, con nuove tasse e con tagli lineari a welfare, servizi, salari\/stipendi e pensioni.<\/p>\n<p>Oggi ci troviamo nelle condizioni che quei 9 euro\/ora netti potrebbero diventare la met\u00e0, se andr\u00e0 bene. Prepariamoci ad ammazzarci di lavoro e a fare un salto indietro al tardo \u2018800.<\/p>\n<p>A questo punto, l\u2019UNICA cosa che ci pu\u00f2 salvare come Popolo \u00e8 la consapevolezza.<\/p>\n<p>Roberto Nardella, ARS Puglia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019art. 1 della costituzione italiana recita: \u201cl\u2019Italia \u00e8 una repubblica fondata sul lavoro\u201d; parto da questo presupposto (ovvero che a TUTTI dovrebbe essere garantito un giusto lavoro che possa far vivere ognuno serenamente) per capire quale dovrebbe essere la altrettanto \u201cgiusta\u201d paga che ci possa mettere in una condizione abbastanza spensierata da poterci far vedere il futuro con un certo marginale ottimismo. 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