{"id":12460,"date":"2014-11-14T15:42:53","date_gmt":"2014-11-14T15:42:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=12460"},"modified":"2014-11-14T15:42:53","modified_gmt":"2014-11-14T15:42:53","slug":"le-suicide-francais","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=12460","title":{"rendered":"Le suicide fran\u00e7ais"},"content":{"rendered":"<p>Nel mese appena trascorso qualcosa si \u00e9 consumato nelle menti dei francesi, \u00e9 forse il mese della svolta politica della Francia per i prossimi anni. Quello che si sta realizzando in questi giorni \u00e9 il crollo silenzioso, ma sempre pi\u00f9 rapido di un sistema che dura da 40 anni, dal 1968. qualcuno osa dire dal 1789. Cosa \u00e9 successo direte voi? Nulla! E proprio qui sta la stranezza! E&#8217; un po&#8217; come nelle fiabe quando si rompe l&#8217;incantesimo che teneva addormentato tutto il villaggio e tutti, senza alcun rumore o accidente particolare si destano dall&#8217;ipnosi e riiniziano a vivere, a camminare, a pensare. Nell&#8217;elite del castello \u00e9 il panico collettivo. Le redazioni rifilano senza sosta speciali sulle 2 guerre con riferimenti a possibili scenari futuri e nuovi reality sulla convivenza multicomunitaria felice. Come gi\u00e0 detto non \u00e9 successo niente. Ma tutti\u00a0 i sondaggi danno per certo il primo posto di Marine Le Pen alle prossime presidenziali con scores che vanno dal 30% del primo turno al 55% nel secondo, chiunque saranno i suoi avversari. Fin da ora pi\u00f9 della met\u00e0 dei francesi \u00e9 pronta a votare MLP\u00a0 al secondo turno. ma non \u00e9 questo il dato importante, ma il cambiamento sociale importante che si cela dietro questo nuovo scenario. Perch\u00e9 si sa i sondaggi cambiano e le nuove elezioni saranno nel 2017, tanta acqua deve passare sotto i ponti. Ad allaramare l&#8217;establishment non \u00e9 pi\u00f9 il front national, ma i francesi stessi.<\/p>\n<p>Infatti il primo dato che ha fatto allarmare i vari commentatori \u00e9 il fiasco del ritorno di Sarkozy. Sebbene con un bilancio non proprio di cui andar fiero, da mesi questi aveva imbastito una campagna mediatica mastodontica, preparando il suo ritorno come l&#8217;evento dell&#8217;anno, il ritorno del messia, dell&#8217;uomo forte, del decisionista, dell&#8217;autoritario. E tutti l&#8217;aspettavano in un crescendo di dichiarazioni e smentite che come previsto si \u00e9 concluso con la sua ridiscensa in campo ufficiale con un prime time sul primo canale francese e con un picco di auditel di decine di milioni di francesi incollati al teleschermo. Il giorno dopo i suoi fedelissimi gi\u00e0 gridavano alla vittoria, sicuri del successo della nuova strategia scelta da Sarkozy, ovvero quella del non prendere nessuna posizione su nessun tema d&#8217;attualit\u00e0 per non bruciarsi. Mai scelta fu pi\u00f9 nefasta, dal sicuri di vincere le primarie interne all&#8221;UMP all&#8217;80-90% e poi,\u00a0 le presidenziali nel 2017, si son ritrovati coi giorni che passavano, a capire che qualcosa non andasse. In primis fra i militanti e gli aderenti stessi dell&#8217;Ump, il plebiscito annunciato rischia di trasformarsi in una risicata vittoria dovuta pi\u00f9 all&#8217;assenza di competitori che al talento del vincitore. Stessa cosa successa a Hollande dopo il KO di Dominique Strauss Kahn e non gli porto&#8217; certo fortuna. Ecco allora Sarkozy ritrovarsi\u00a0nel peggiore incubo possibile:\u00a0 in tutti i sondaggi di gradimento \u00e9 solo a qualche punto sopra Hollande, il presidente meno amato della storia francese, e se fino al suo ritorno era un corrri corri fra i quadri del partito per chiamarlo, farsi fare una foto insieme, ora quasi tutti, uno dopo l&#8217;altro si defilano. Ieri addirittura una delle tre correnti del partito ha depositato lo stauto giuridico per una nuova formazione (droite populaire) che su certi temi \u00e9 molto pi\u00f9 a destra dello stesso Front, \u00a0e di certo a un evenutale ballottaggio non arrossirebbero ad allearsi con i lepenisti. Gli scandali intanto si moltpiplicano contro Sarkozy rafforzando i suoi avversari interni Jupp\u00e9 e Fillon. E proprio mentre questi festeggiavano colpo dopo colpo l&#8217;affondarsi di Nicolas, ecco il colpo di scena, che in uno strike li mette tutti fuori gioco. Il segretario generale all&#8217;Eliseo confessa di aver incontrato la scorsa estate Fillon, rivale storico di Sarkozy all&#8217;UMP, che abvrebbe chiesto a Hollande, ufficialmente suo avversario,\u00a0di fare il possibile per accelerare i processi a carico dell&#8217;ex presidente, suo alleato, \u00a0per poterlo mettere fuori gara nella corsa alla segreteria dell&#8217;UMP. E qui il cerchio si chiude: tale segretario alla presidenza della repubblica, socialista doc e amico persponale di Hollande, lo scorso quinquennio fu uno degli uomini di fiducia di Sarkozy. all&#8217;epoca appunto l&#8217;amico Hollande per un po evito&#8217; di frequentarlo. Ma cos&#8217;\u00e9 questo agli occhi dei francesi se non altro che la prova provata della teoria di Marine Le Pen dell&#8217;UmPs. cio\u00e9 della finata opposizione che si fanno sinistra e destra in pubblico per poi condividere poteri, lobby e privilegi ai danni dei francesi e pronti a fare fronte comune ogni qual volta un terzo incomodo dovesse arrivare. I vari opinionisti non sapevano pi\u00f9 come uscirne senza di fatto avvallare la tesi del partito unico.<\/p>\n<p>Dal lato socialista un altro fiasco annunciato, un po&#8217; come per Obama, \u00e9 stata la conferenza stampa di met\u00e0 mandato di Hollande. Da giorni se ne parlava, come previsto grande audience, ma solo il 15% si \u00e9 detto soddisfatto. Addirittura Hollande, da presidente normale, ha inscenato la sua conferenza come un dibattito aperto con altri 4 francesi normali senza lavoro, tutti in difficolt\u00e0 economiche e tutti che sono stati sistemati il giorno dopo. Si direbbe un episodio da Corea del Nord. I francesi(65 milioni) non han capito se bisogner\u00e0 quindi fare un&#8217;intervista pubblica col presidente per trovare finalmente un lavoro. I dati ancora negativi sulla disoccupazione e le bacchettate di Bruxelles che hanno fatto rivedere il bilancio dello stato 10 volte, \u00a0hanno definitivamente chiuso il sarcofago elettorale di Hollande.<\/p>\n<p>In questo mese \u00e9 caduto anche l&#8217;anniversario della morte del general De Gaulle, mai come adesso la sua presenza aleggia su tutto lo scenario politico francese, come aveva preannunciato lui stesso in vita: dopo la sua morte tutti si diranno Gaullisti senza esserlo. Ecco allora che tutti i partiti sono venuti a rendere omaggio sulla sua toimba a Colombey les deux eglises, tutti tranne i leader dell&#8217;ump, proprio gli eredi del partito di De Gaulle hanno disertato. Evidentemente il disagio dovuto alle loro scelte di cessione continua di sovranit\u00e0 della Francia li ha fatti desistere.<\/p>\n<p>Questo \u00e9 stato anche il mese dove non \u00e9 mancato giorno in cui un islamista francese fosse ucciso nei combattimenti in Siria, fosse arrestato per la preparazione di attentati in Francia o stesse preparando gruppi di guerriglia in qualche bosco delle Ardenne francesi. In questa situazione di sfiducia diffusa come ha dovuto ammettere quasi piagnucolando davanti alle telecamere Guaino, il braccio destro di Sarkozy , solo il Front National resta in piedi. I grandi commentatori alla Scalfari o Eco da settimane disertano i salotti televisivi, ogni prova di indottrinamento gli si ritorce contro. Compreso il servizio sulla televisione pubblica in cui si mostravano immagini nascoste di Jean Marie Le Pen, affettuosissimo con sua figlia, continuamante abbracciata baciata e chiamata cherie, ha finito nel trasformarsi in un vero boomerang davanti a un Sarkozy, beccato dalle telecamere di una trasmissione sportiva, nel lounge vip del Paris Saint Germain mentre presentava, con massima devozione e inchino, suo figlio ai principi del Qatar in un modo che ricordava molto quello dei cafoni di Fontamara che baciavano l&#8217;anello al passaggio del signorotto locale.<\/p>\n<p>Ebbene in questo clima di disillusione e risveglio il vero protagonista del mese \u00e9 stato Eric Zremmour, forse il pi\u00f9 noto editorialista d&#8217;oltralpe che con il suo nuovo libro&#8221;Le suicide fran\u00e7ais&#8221;\u00a0ha scalato tutte le classifiche, arrivando a vendere 25 000 copie al giorno, nonostante gran parte delle catene di liberie abbiano boicottato il suo volume e i quasi 25 euro di prezzo d&#8217;acquisto. Tutti ne hanno voluto una copia. Finalamente uno che ha osato mettere nero su bianco quello che sempre pi\u00f9 francesi pensano. Questo libro \u00e9 stato come un evento collettivo silenzioso di risveglio delle massa, milioni di francesi si son ritrovati e contati senza saperlo. Hanno preso coscienza che quello che pensavano in privato, ma che non avrebbero mai osato dire in pubblico, perch\u00e9 subito bollati come\u00a0 nazionalisti, fascisti, razzisti, estremisti, ma soprattutto minoritairi, \u00a0altro non \u00e9 che il pensare comune della gran parte dei francesi. Perfino la rimessa in discussione di certi giudizi su Vichy, taboo per eccellenza in Francia sembra aver rotto la diga dell&#8217;autocensura. Il libro \u00e9 un&#8217;attacco a tutta la cultura che dal &#8217;68 in poi ha conquistato tutti i posti di comando della cultura, della politica, della magistratura e dell&#8217;economia e che con una strategia ben definita di distruzione dell&#8217;idea di nazione, patria, comunit\u00e0, autorit\u00e0,dovere, famiglia, genitorialit\u00e0, rapporti inrgenerazionali, aveva come unico obbiettivo finale e nascosto, la destrutturazione dell&#8217;individuo in tutte le sue declinazioni antropologiche. Con le allettanti promesse di sempre nuove libert\u00e0 sessuali e comportamentali, gli sono stati cancellati in verit\u00e0, poco a poco tutte le proprie libert\u00e0 fondamentali. Si \u00e9 costretto i francesi a amare cio&#8217; che odiano e a odiare cio&#8217; che amano. Ora che i francesi si son contati nessuna accusa perbenista potr\u00e0 farli tornare indietro e sondaggio dopo sondaggio l&#8217;effetto palla di neve \u00e9 sempre maggiore. Neanche una settimana fa centinaia di poliziotti protestavano in borghese con le loro auto civili contro l&#8217;immigrazione di massa. Tre giorni fa Marine Le Pen \u00e9 stata giudicata come migliore opposizione a Hollande dal 60% dei francesi, erano 25% solo 8 mesi fa. Proprio oggi il governo ha deciso di rivedere gli aiuti previsti per stranieri in situazione irregolare. Melanchon ha cominciato a dire che da sempre \u00e9 stato per le frontiere economiche, perfino Fillon oggi ha detto che d&#8217;ora in poi l&#8217;immigraizone non dev&#8217;essere pi\u00f9 un costo per la Francia, e non \u00e9 solo che l&#8217;inizio. le pubblicit\u00e0 progresso dell'&#8221;Europa pi\u00f9 diritti&#8221; a cui abbiamo diritto in Italia, qui sono lontane anni luce.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel mese appena trascorso qualcosa si \u00e9 consumato nelle menti dei francesi, \u00e9 forse il mese della svolta politica della Francia per i prossimi anni. 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