{"id":12473,"date":"2014-11-19T00:05:43","date_gmt":"2014-11-19T00:05:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=12473"},"modified":"2014-11-19T00:05:43","modified_gmt":"2014-11-19T00:05:43","slug":"osservazioni-sul-documento-renzi-giannini-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=12473","title":{"rendered":"Osservazioni sul documento Renzi-Giannini"},"content":{"rendered":"<p>Pur riconoscendo il \u00abrischio che le nuove funzioni legate all&#8217;autonomia abbiano distolto l&#8217;attenzione dalla relazione con lo studente\u00bb (p. 47), il Rapporto firmato da Renzi e Giannini, <strong><em>La buona scuola<\/em><\/strong>, lungi dal ricusarla o almeno ripensarla, proclama di volerla \u00abrealizzare pienamente\u00bb (p. 62). Cos\u00ec corrobora il sospetto che l&#8217;<em>autonomia scolastica<\/em> sia un errore tecnico intenzionale, una delle tante riforme che, ad onta dell&#8217;augurio contenuto nel nome, mirano soltanto ad \u00abattenuare quel diaframma di protezioni che nel corso del Ventesimo secolo hanno progressivamente allontanato l&#8217;individuo dal contatto diretto con la durezza del vivere \u2026\u00bb, per ricreare il mondo di cinquanta, cento anni fa, in cui \u00abil lavoro era necessit\u00e0; la buona salute, dono del Signore; la cura del vecchio, atto di piet\u00e0 familiare; la promozione in ufficio, riconoscimento di un merito; il titolo di studio o l&#8217;apprendistato di mestiere, costoso investimento\u00bb (sono le parole austere dell&#8217;europeista Padoa Schioppa in un articolo sul <em>Corriere della Sera<\/em> del 26 agosto 2003).<\/p>\n<p>Di fatto la legge sull&#8217;autonomia scolastica dell&#8217;8 marzo 1999 non ha indicato finalit\u00e0 culturali o pedagogiche, ma si \u00e8 limitata ad estendere il <em>principio di sussidiariet\u00e0<\/em> all&#8217;area dell&#8217;istruzione (cfr. p. 64 del Rapporto). Quantunque caldeggiato innanzitutto dalla sinistra, si tratta di un principio schiettamente <em>liberale<\/em>: polemico con lo stato, con il Leviatano feudale che opprime gli individui e perturba il mercato, esso esige che ne siano trasferite le funzioni agli enti periferici (ai <em>corpi intermedi<\/em> di <em>Montesquieu<\/em>) e sia ammansito in un ruolo appunto <em>sussidiario<\/em>. La storia europea mostra per\u00f2 che gi\u00e0 da met\u00e0 Ottocento gli stati sono passati dalla connivenza con la rendita feudale a quella con la propriet\u00e0 capitalistica; poich\u00e9 concepisce la libert\u00e0 soprattutto come esercizio della propriet\u00e0 privata entro il meccanismo di mercato, la polemica liberale non avrebbe pi\u00f9 vere ragioni da almeno un secolo e mezzo, e si fatica a comprendere perch\u00e9 essa sia cos\u00ec viva ancora oggi. \u00c8 la storia del secondo Novecento che viene in aiuto alla comprensione: per evitare le crisi devastanti di un&#8217;economia regolata soltanto dal mercato, lo stato si fa liberal-<em>democratico<\/em> e interviene nell&#8217;economia a fini anticiclici, con conseguenze redistributive del reddito. A questo punto si desta dal suo sopore la polemica liberale; poich\u00e9 per\u00f2 lo stato esprime ormai non l&#8217;aristocrazia feudale, del tutto estinta, ma la volont\u00e0 dei cittadini e ha il fine di garantirne anche i diritti sociali, di schiettamente liberale la risorta polemica ha soltanto l&#8217;apparenza: nella sua essenza essa \u00e8 <em>neoliberismo<\/em> antidemocratico. In definitiva, non meno della cessione di sovranit\u00e0 statale a organismi sovrastatali, il <em>principio di sussidiariet\u00e0<\/em> funge soltanto da contenuto manifesto del sogno neoliberale, il cui pensiero onirico latente \u00e8 la duplice pulsione a smantellare il <em>welfare state<\/em> e a spogliare il lavoro dei diritti acquisiti con le costituzioni democratiche, per creare la societ\u00e0 della disuguaglianza selvaggia.<\/p>\n<p>La scuola, in quanto istituzione propria dello stato democratico, \u00e8 colpita alla radice dall&#8217;imposizione del principio di sussidiariet\u00e0. Rendendola autonoma, esso la atteggia ad azienda e vi dissemina esigenze mai avvertite, incomprensibili sul piano tecnico: 1) burocratizza e sindacalizza la didattica intrappolandola in un groviglio di rapporti di diritto privato: <em>offerta<\/em> formativa, <em>contratto<\/em> formativo, <em>programmazione<\/em>, <em>debiti<\/em>, <em>crediti, griglie di valutazione<\/em>; soffocandola col proliferare dei dipartimenti, dei consigli, delle commissioni, dei gruppi di lavoro, degli inutili coordinatori, delle vane funzioni-obiettivo e dei superflui piani e delle insulse relazioni finali; 2) suscita la competitivit\u00e0 tra le scuole, cos\u00ec da indurle a incrementare la loro <em>clientela<\/em> carezzandone i desideri con un fantasioso ventaglio di attivit\u00e0 divertenti e creative e con l&#8217;aspettativa di successo senza fatica; 3) dissolve la didattica severa, volta alle competenze (\u00ab<em>Vede,<\/em>\u00bb \u2013 diceva ancora lo scorso 10 maggio l&#8217;ex-ministro Berlinguer, lo spensierato e impenitente ispiratore della legge dell&#8217;autonomia scolastica \u2013 \u00ab<em>non possiamo pi\u00f9 presentare ai giovani un trattato, un complesso di conoscenze strutturate, statiche, come spesso in molti fanno ancora oggi, perch\u00e9 a loro non piace. Bisogna cambiare linguaggio, cambiare metodo.<\/em>\u00bb<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>), e la sostituisce con la didattica flessibile e innovativa, versata nella progettualit\u00e0 estemporanea, ansiosa di sviluppare il tipo antropologico dell&#8217;<em>homo precarius<\/em>.<\/p>\n<p>La conseguenza dei cambiamenti, documentata dalle indagini degli organismi internazionali, \u00e8 che a 15 anni dalla riforma gli studenti italiani non padroneggiano n\u00e9 la lingua italiana n\u00e9 le lingue straniere n\u00e9 la matematica n\u00e9 le scienze.<\/p>\n<p>Proprio come Renzi affronta la catastrofe economica provocata dall&#8217;unione monetaria con la fede nell&#8217;unione monetaria, cio\u00e8 lascia desertificare l&#8217;economia italiana per imporre la flessibilit\u00e0 totale al lavoro, allo stesso modo il suo Rapporto affronta la catastrofe didattica provocata dall&#8217;<em>autonomia<\/em> con la fede nell&#8217;<em>autonomia<\/em>: <em>riconosce<\/em> e insieme <em>dimentica<\/em> il contrasto tra competenza e competitivit\u00e0, chiede ai docenti una didattica efficace e insieme li sprofonda ancora di pi\u00f9 nell&#8217;aziendalismo improvvisatore e cosmetico, fino ad abbozzare un mostruoso ibrido tra l&#8217;<em>ospizio<\/em> e la <em>palestra di flessibilit\u00e0<\/em>. Non poteva essere altrimenti: dovendo sbalordire il pubblico con le innumerevoli possibilit\u00e0 della Buona Scuola, i compilatori non erano in grado di prestare attenzione alle umili necessit\u00e0 della <em>scuola<\/em>, che sono la <em>scienza<\/em>, la <em>severit\u00e0<\/em> e l&#8217;<em>amore per i giovani<\/em>. Cos\u00ec, tirando le orecchie ai docenti con indulgenza paternalistica (gi\u00e0 il sottotitolo del documento suggerisce che la recessione sia da imputare alla loro inerzia, non all&#8217;euro) e senza sottilizzare sulle responsabilit\u00e0 delle riforme da Berlinguer in poi, dopo essersi diffuso in eroiche promesse di assunzioni, che certo offrono alle forze sindacali un alibi per l&#8217;ennesima ritirata, il Rapporto, in una retorica affine a quella dell&#8217;<em>uomo nuovo<\/em>, emana una processione di idee, ognuna delle quali \u00e8 un incastro ingegnoso tra umiliazione degli insegnanti e sabotaggio della didattica: 1. l&#8217;ulteriore ampliamento dell&#8217;offerta formativa e la spinta ossessiva all&#8217;innovazione, contro il laborioso concentrarsi sulle competenze scientifiche; 2. l&#8217;orientamento dell&#8217;istruzione all&#8217;impresa, anzich\u00e9 alla cittadinanza, in base al dogma sublime che l&#8217;occupazione dipenda dalla scuola, non dalle scelte di politica economica; 3. il meccanismo di progressione di carriera che estende la competitivit\u00e0 dagli istituti, nei quali ha gi\u00e0 dato prove di s\u00e9 non proprio brillanti, agli insegnanti e li riduce a sgomitare tra loro accattando ogni razza di crediti; 4. l&#8217;esasperazione della loro mobilit\u00e0 e della loro dipendenza da dirigenti scolastici sempre pi\u00f9 estranei alla didattica; 5. una valutazione della scuola che, sospesa tra le competenze effettive raggiunte dagli studenti (menzionate solo a p. 66) e i balocchi dell&#8217;arricchimento e dell&#8217;innovazione dell&#8217;offerta formativa, rifluisce impotente in ulteriori rapporti e piani.<\/p>\n<p>Il Rapporto Renzi-Giannini si incatena alla riforma dell&#8217;autonomia scolastica; dal suo apparire questa riforma invita gli insegnanti a fare tutto meno che insegnare; infatti non ha fini pedagogici: segue dal piano neoliberista di distruzione dello stato democratico; ma la scuola \u00e8 un organo vitale della democrazia; il processo che vi realizza l&#8217;autonomia \u00e8 la <em>via crucis<\/em> della sua degenerazione.<\/p>\n<p>Paolo Di Remigio<\/p>\n<p>Questo articolo \u00e8 gi\u00e0 stato pubblicato al seguente indirizzo: http:\/\/il-main-stream.blogspot.it\/2014\/09\/renzi-e-la-scuola.html<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> L&#8217;intervista, uno scrigno di perle, \u00e8 all&#8217;indirizzo: <a href=\"http:\/\/www.ilsussidiario.net\/News\/Educazione\/2014\/5\/10\/SCUOLA-Berlinguer-ci-serve-una-rivoluzione-francescana-\/498054\/\">http:\/\/www.ilsussidiario.net\/News\/Educazione\/2014\/5\/10\/SCUOLA-Berlinguer-ci-serve-una-rivoluzione-francescana-\/498054\/<\/a> . Nella citazione ho corretto due refusi: le arditezze dell&#8217;ex-ministro devono aver fatto tremare le mani dell&#8217;intervistatore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pur riconoscendo il \u00abrischio che le nuove funzioni legate all&#8217;autonomia abbiano distolto l&#8217;attenzione dalla relazione con lo studente\u00bb (p. 47), il Rapporto firmato da Renzi e Giannini, La buona scuola, lungi dal ricusarla o almeno ripensarla, proclama di volerla \u00abrealizzare pienamente\u00bb (p. 62). Cos\u00ec corrobora il sospetto che l&#8217;autonomia scolastica sia un errore tecnico intenzionale, una delle tante riforme che, ad onta dell&#8217;augurio contenuto nel nome, mirano soltanto ad \u00abattenuare quel diaframma di protezioni che&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":65,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[6,85],"tags":[2378,254,52,3864],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-3fb","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12473"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/65"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=12473"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12473\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12473"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=12473"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=12473"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}