{"id":12533,"date":"2014-11-20T17:52:10","date_gmt":"2014-11-20T17:52:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=12533"},"modified":"2014-11-20T17:52:10","modified_gmt":"2014-11-20T17:52:10","slug":"il-sacro-dovere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=12533","title":{"rendered":"Il \u201cSacro Dovere\u201d"},"content":{"rendered":"<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u201cLa difesa della Patria \u00e8 sacro dovere del cittadino.\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Costituzione della Repubblica Italiana, art.52 comma 1<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<blockquote><p><em>\u201cL&#8217;Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libert\u00e0 degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali [&#8230;]\u201d<\/em><\/p>\n<p>Costituzione della Repubblica Italiana, art.11<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify\">Ricevetti la famosa \u201ccartolina verde\u201d alla fine di settembre del 2004 per partire alla volta di Taranto nel novembre successivo. La Marina Militare Italiana mi voleva con s\u00e8 nell\u2019ultima chiamata di leva della sua storia. Nel dicembre del 2004 le forze armate italiane incominciarono ad alimentare le loro fila solo su base volontaria. La riforma delle Forze Armate muoveva i primi passi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0Ma chi, politicamente, volle perseguire questa riforma che trasformava un esercito popolare in un esercito professionale? Uno a caso, dir\u00e0 scherzosamente qualcuno: il ministro della difesa del I\u00b0 Governo Prodi e cio\u00e8 <strong>Beniamino Andreatta.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0Era il 17 maggio\u00a01996 quando Beniamino Andreatta giurava fedelt\u00e0 alla Costituzione dinanzi al presidente della Repubblica ricevendone l\u2019incarico di Ministro della Difesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non perse tempo e il <a href=\"http:\/\/archiviostorico.corriere.it\/1996\/giugno\/21\/Andreatta_servizio_leva_mesi_co_0_96062112477.shtml\">21 giugno 1996 gi\u00e0 annunciava una piccola rivoluzione<\/a> nelle forze armate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Seguirono una serie di atti che stravolsero l\u2019assetto delle forze armate italiane. L\u2019iter si concluse nel 2004, quando Andreatta era gi\u00e0 in coma da 5 anni e vide l\u2019opposizione accogliere di buon grado le scelte politiche della \u201csinistra\u201d in tema di Forze Armate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il deputato della \u201cMargherita\u201d <strong>Giuseppe Molinari<\/strong>, intervenuto nel dibattito parlamentare della <a href=\"http:\/\/documenti.camera.it\/_dati\/leg14\/lavori\/stenografici\/sed501\/s100r.htm\">seduta alla camera dei deputati del 29\/07\/2004<\/a> ricorda, con l\u2019intervento che segue, la paternit\u00e0 e gli scopi della riforma delle forze armate:<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0\u201c<em>Signor Presidente, <strong>siamo giunti al termine ed al completamento di un passaggio storico per il nostro paese. L&#8217;abbandono della leva come reclutamento ed il passaggio al principio della volontariet\u00e0 dell&#8217;ingresso nelle Forze armate nella storia repubblicana del nostro paese certamente \u00e8 un momento unico. Si completa una delle grandi riforme realizzate dal Governo dell&#8217;Ulivo e avviate dal ministro Andreatta.<\/strong> L&#8217;efficacia di quella riforma si dimostra con il suo odierno completamento e, cio\u00e8, con l&#8217;anticipo al 1<sup>o<\/sup>\u00a0gennaio 2005, rispetto al 1<sup>o<\/sup>gennaio 2007, della sospensione della leva obbligatoria. Il gruppo della Margherita non pu\u00f2 non essere favorevole a questa scelta. Si tratta di una svolta epocale che, innanzitutto, va nella direzione dei giovani, soddisfacendo una necessit\u00e0 molto avvertita nel mondo giovanile e accogliendo le richieste delle famiglie. Soprattutto, <strong>accoglie l&#8217;esigenza di un modello di difesa diverso, pi\u00f9 volte manifestata dai vertici delle nostre Forze armate.<\/strong> <strong>\u00c8 cambiato il mondo, sono cambiate le chiavi di lettura, \u00e8 cambiata l&#8217;Italia e la sua storia in questi cinquant&#8217;anni di vita repubblicana.<\/strong> <strong>Era giunto, quindi, il momento di cambiare e di dare una svolta modernizzatrice anche alle nostre Forze armate.\u00a0<\/strong>[&#8230;]<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>Stiamo per realizzare un passaggio importante: da Forze armate di quantit\u00e0 a Forze armate di qualit\u00e0.<\/em><\/strong><em> \u00c8 il nostro tempo a chiederci questa svolta. <strong>Esistono nuove frontiere di intervento militare e nuove minacce.<\/strong> Quindi, <strong>\u00e8 evidente la necessit\u00e0 della trasformazione delle funzioni e del profilo delle nostre Forze armate<\/strong>. Si tratta, ora, di dare seguito alla modernizzazione e di investire risorse umane ed economiche al servizio di una riforma fondamentale per l&#8217;assetto del nostro modello di difesa,<strong> anche in chiave europea<\/strong>. <strong>Per fare questo, c&#8217;\u00e8 bisogno di un esercito non pi\u00f9 di leva ma professionale<\/strong>, per\u00f2 sempre nel rispetto della nostra moderna e attualissima Carta costituzionale.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Con questa riforma abbiamo dato risposta alle due esigenze, da un lato quella della modernizzazioni<\/em> <em>delle nostre Forze armate e, dall&#8217;altro, quella del senso di un servizio reso alla patria da parte dei nostri giovani, che oggi non aveva pi\u00f9 le caratteristiche di mezzo secolo fa. Il ruolo delle Forze armate resta indispensabile; lo dimostrano i nostri 10 mila soldati impegnati nelle missioni internazionali, ai quali va il nostro saluto ed il nostro sostegno.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>Dal 1<sup>o<\/sup>\u00a0gennaio 2005 le chiamate per il servizio di leva sono sospese.<\/em><\/strong><em> \u00c8 questa la chiave di volta del nuovo assetto della difesa del nostro paese. Cambiano aspettative e prospettive, cambia il volto delle Forze armate. <\/em>\u201d<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify\">Commentava cos\u00ec, la riforma intrapresa da Andreatta, <a href=\"http:\/\/www.difesa.it\/Il_Ministro\/Articoli\/Pagine\/LEVOLUZIONEDELLADIFESAITALIANA.aspx\">l\u2019<strong>ammiraglio Di Paola<\/strong>, ministro della difesa nel governo Monti<\/a>:<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201c<em>Nel <strong>1997<\/strong>, finalmente, l\u2019auspicata riforma dei Vertici era convertita in legge. Cambiava l\u2019intera struttura del Ministero della Difesa e veniva semplificata la catena di comando.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>I Capi di Stato Maggiore di ogni Forza Armata dipendevano, ora,\u00a0 dal Capo di Stato Maggiore della Difesa che, unitamente al\u00a0 Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti, rispondeva direttamente al Ministro, al quale era affidata l\u2019intera organizzazione dello Strumento Militare.\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Si provvedeva a dimezzare le Direzioni Generali, a ridurre drasticamente gli organi periferici e a razionalizzare l\u2019area dell\u2019industria di difesa, concentrata in un\u2019agenzia. Altri provvedimenti fondamentali concorrevano ad un quadro di generale rinnovamento del Comparto Difesa: l&#8217;introduzione del personale femminile nelle Forze Armate italiane istituita con la Legge 380\/99 del 1999 (avviato nel 2000), la sospensione della coscrizione obbligatoria con la Legge 331\/00 del 2000 (resa effettiva dal 2004), l\u2019elevazione dell\u2019Arma dei Carabinieri al rango di Forza Armata con la Legge 78\/00. La <strong>Difesa nazionale<\/strong> poteva, cos\u00ec, esprimere capacit\u00e0 operative ben maggiori rispetto al passato, <strong>in linea con gli standard richiesti dalle organizzazioni internazionali di appartenenza e\u00a0 qualitativamente comparabili a quelle dei maggiori alleati.<\/strong><\/em>\u00a0\u201d<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify\">Al ministro della Difesa <strong>Beniamino Andreatta<\/strong> dobbiamo anche la paternit\u00e0 di dotazioni belliche posizionate sul lato dell\u2019offesa, come la <a href=\"http:\/\/archiviostorico.corriere.it\/1997\/dicembre\/18\/Italia_avra_una_portaerei_co_0_97121814893.shtml\">costruzione della portaerei \u201cCavour\u201d<\/a> e l\u2019<a href=\"http:\/\/www.aeronautica.difesa.it\/Mezzi\/programmiFuturi\/Pagine\/ProgrammaJFS.aspx\">acquisto degli ormai famosi F35<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Alla luce di quanto riportato, il preambolo contenuto nel l\u2019<a href=\"http:\/\/www.camera.it\/parlam\/leggi\/00331l.htm\">art. 1 della legge 331\/00<\/a> suona come un <em>excusatio non petita, accusatio manifesta<\/em>:<\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify\">Le Forze armate sono al servizio della Repubblica.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify\">L\u2019ordinamento e l\u2019attivit\u00e0 delle Forze armate sono conformi agli articoli 11 e 52 della Costituzione e alla legge.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify\">Compito prioritario delle Forze armate \u00e8 la difesa dello Stato.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0L\u2019assetto che oggi hanno le nostre forze armate \u00e8 stravolto rispetto ai principi sanciti dalla Costituzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019esercito \u00e8 professionale e non pi\u00f9 popolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le missioni all\u2019estero sono prioritarie rispetto alla difesa e al presidio del suolo patrio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Eppure i nostri padri costituenti erano stati chiarissimi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">20 maggio 1947 intervento all&#8217;Assemblea Costituente dell\u2019<strong>On. Eduardo Di Giovanni<\/strong>:<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u201cC&#8217;\u00e8 nella formulazione dell&#8217;articolo 52 l&#8217;affermazione della difesa della Patria come sacro dovere del cittadino. <strong>\u00c8, in sostanza, il riconoscimento della pi\u00f9 alta idealit\u00e0, che \u00e8 la concezione della Patria, sintesi dell&#8217;immortalit\u00e0 della vita di un popolo, asceso ad alta civilt\u00e0, custode della propria tradizione, garante del proprio avvenire e vindice del proprio destino.<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>E nell&#8217;affermazione di questo principio non si pu\u00f2 non essere tutti consenzienti; in rapporto a siffatta affermazione, la formulazione dell&#8217;articolo 52 fa seguire la dichiarazione che il servizio militare \u00e8 obbligatorio.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u00c8 stato presentato in proposito un emendamento dai compagni onorevoli Cairo ed altri, nel senso che il servizio militare non \u00e8 obbligatorio. Debbo dichiarare che io non sono assolutamente favorevole a questo emendamento; a me sembra che il ritenere e proclamare non obbligatorio il servizio militare costituisca una contraddizione in termini con quella che \u00e8 la superiore affermazione del dovere di tutti i cittadini alla difesa della Patria.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>Si dir\u00e0: ma c&#8217;\u00e8 il servizio volontario; ma il servizio volontario e l&#8217;esercito volontario si identificano con l&#8217;esercito mercenario.<\/em><\/strong><em> Noi abbiamo appreso come anche Nazioni democraticamente progredite, le quali non avevano la coscrizione obbligatoria, l&#8217;hanno dovuta adottare in presenza dei grandi avvenimenti della recente guerra, ormai chiusa; e, speriamo, definitivamente chiusa.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Immediatamente dopo il risorgimento italiano, il cuore generoso di Giuseppe Garibaldi lev\u00f2 l&#8217;ammonimento possente contro gli eserciti stanziali, che defin\u00ec la rovina delle Nazioni. Ed egli sostenne l&#8217;istituzione del tiro a segno, l&#8217;addestramento dei cittadini alle armi con periodiche esercitazioni nei giorni festivi, con conferenze ed esercitazioni tattiche per ufficiali, con insegnamento di discipline militari, ecc.; tutto un insieme di iniziative che avrebbero dovuto formare non soltanto i soldati, ma anche i quadri dell&#8217;esercito, ed attuare il concetto della Nazione armata: tutti soldati, e nessun soldato. Ma Giuseppe Garibaldi aveva fatto la gloriosa esperienza dei suoi volontari, dei suoi legionari, i quali l&#8217;avevano seguito in imprese che parevano \u2014 ed erano \u2014 leggendarie: da Sant&#8217;Antonio al Salto, da Varese a Bezzecca, da Marsala al Volturno, dove Egli, apostolo armato di libert\u00e0, don\u00f2 al re sopraggiunto il regno e si ritrasse a consumare, incontro ai monti del Sannio, la refezione di pane e cacio, guardando lontano l&#8217;aratro antico segnare i solchi fecondi.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Ma la storia cammina, e con ritmo accelerato; i tempi mutano. Purtroppo, lo spettro della guerra si \u00e8 ancora ripresentato: tristo fenomeno di reversione atavica e di patologia collettiva, che dal profondo dell&#8217;anima auguriamo possa sparire in una umanit\u00e0 migliore e pi\u00f9 giusta. Sono mutati anche i mezzi di offesa e di difesa; la guerra \u00e8 diventata meccanizzata e tecnica; sono venuti gli aggressivi chimici \u2014 ne facemmo dolorosa esperienza il 16 giugno 1916, primo esperimento dei gas asfissianti, fra i maligni intrighi dei reticolati e delle trincee di San Martino e di San Michele del Carso; \u00e8 venuto l&#8217;aeroplano: questo mezzo audace che, frutto del pensiero umano, dal tentativo infecondo di Icaro alle investigazioni scientifiche del genio italiano di Leonardo da Vinci, fino alle prove vittoriose dei dominatori dell&#8217;aria, avrebbe dovuto asservire la conquista del cielo a vantaggio dell&#8217;umanit\u00e0, e che \u00e8 diventato purtroppo strumento di insidia e di distruzione; \u00e8 venuta la bomba atomica, di cui l&#8217;ingegno predatore, strappando alla natura i pi\u00f9 riposti segreti, si giova per le devastazioni e lo sterminio dei popoli.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Limitare la preparazione di una difesa del Paese \u2014 coerentemente a quella che \u00e8 l&#8217;affermazione del dovere di tutti i cittadini alla difesa del sacro suolo della Patria \u2014 ad una organizzazione di attivit\u00e0 puramente volontaria non mi pare possa rispondere alle necessit\u00e0 della difesa, quale \u00e8 imposta oggi dalla tecnica difensiva, nella sua vasta e complessa concezione e nella pi\u00f9 idonea ed efficiente attuazione.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>E allora io penso che la concezione profondamente umana e generosa di Giuseppe Garibaldi<\/em><\/strong><em> \u2014 la sostituzione, cio\u00e8, della Nazione armata all&#8217;esercito stanziale \u2014 <strong>possa trovare la sua migliore attuazione quando si saranno ridotte le ferme \u2014 ferme brevissime \u2014 limitate la forza organica e la forza bilanciata, attenuato il contingente dei presenti alle armi<\/strong>. <strong>Occorre fare, insomma, che attraverso l&#8217;esercito passi periodicamente ma continuamente tutta la giovent\u00f9 come in una scuola di addestramento e di preparazione: addestramento e preparazione non soltanto tecnica ma anche e sopratutto spirituale. L&#8217;esercito deve divenire \u2014 secondo il nostro avviso \u2014 una scuola di educazione e di preparazione alla vita, oltre che una scuola di organizzazione e di preparazione tecnica militare, per l&#8217;alto fine della difesa del Paese: scuola di eccitamento e di ammaestramento al sacrificio, all&#8217;eroismo, al sentimento del dovere sopratutto. Scuola per ci\u00f2 stesso di preparazione alla vita!<\/strong><\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0In effetti, pur ignorando l\u2019esistenza di questo stupendo discorso, era proprio con questo spirito che, alla non pi\u00f9 tenera et\u00e0 di 28 anni nel novembre del 2004 partivo per Taranto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il destino volle che una forte otite diagnosticata durante una delle visite mediche cui mi sottoposero i medici militari nella mia prima settimana di leva, mi consegn\u00f2 ad un certificato medico che volgeva la seguente dicitura: \u201crivedibile fra 6 mesi\u201d. Non fui pi\u00f9 richiamato perch\u00e8 la \u201criforma Andreatta\u201d sospese la leva relegandomi in una sorta di limbo militare senza congedo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0<em>Andrea Franceschelli \u2013 ARS Abruzzo<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLa difesa della Patria \u00e8 sacro dovere del cittadino.\u201d Costituzione della Repubblica Italiana, art.52 comma 1 \u00a0 \u201cL&#8217;Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libert\u00e0 degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali [&#8230;]\u201d Costituzione della Repubblica Italiana, art.11 Ricevetti la famosa \u201ccartolina verde\u201d alla fine di settembre del 2004 per partire alla volta di Taranto nel novembre successivo. 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