{"id":12568,"date":"2014-11-26T00:05:12","date_gmt":"2014-11-26T00:05:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=12568"},"modified":"2014-11-26T00:05:12","modified_gmt":"2014-11-26T00:05:12","slug":"il-possibile-conflitto-di-interessi-di-renzi-con-gli-italiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=12568","title":{"rendered":"Il possibile conflitto di interessi di Renzi con gli italiani."},"content":{"rendered":"<p>Nella trasmissione televisiva \u201cLa Gabbia\u201d di Gianluigi Paragone, andata in onda domenica 2 novembre scorso, \u00e8 stato trasmesso un servizio che, se veritiero, disvelerebbe una realt\u00e0 molto preoccupante per la gi\u00e0 claudicante impostazione democratica della Repubblica italiana.<br \/>\nSi tratta di un\u2019intervista a Davide Serra, speculatore finanziario di mestiere nonch\u00e9 amico personale e sponsor del Premier Matteo Renzi. Nel rispondere alle domande della giornalista lo stesso Serra ha ammesso con spudorata baldanza di aver dato vita ad un fondo speculativo (\u201ccon sede alla Cayman\u201d leggiamo su \u201cRepubblica\u201d) che lucra sui pignoramenti delle case degli italiani da parte delle banche.<br \/>\nIl fondo dello \u201csqualo delle Cayman\u201d de facto fa soldi sullo stato di crisi attuale e sulle sue ripercussioni sui cittadini pi\u00f9 deboli presupponendo dunque un interesse per il suo peggioramento o quanto meno per la sua persistenza.<br \/>\nA questo punto nella mente di pi\u00f9 di qualche d\u2019uno particolarmente malizioso si potrebbe, abbastanza legittimamente, instillare il dubbio che alla base delle recenti politiche, denominate \u201criforme strutturali\u201d, che hanno avuto ad oggetto l\u2019arretramento dei diritti dei lavoratori per indurre la deflazione salariale, o peggio la disoccupazione,ci sarebbe un latente e perverso interesse, configgente con quello della maggioranza degli italiani (oltre che con la Costituzione), che miri ad aumentare l\u2019insolvibilit\u00e0 dei mutuatari al fine di far lievitare i rendimenti del fondo speculativo immobiliare del finanziatore del Premier, tra l\u2019altro in linea con l\u2019obiettivo pi\u00f9 ampio da un punto di vista macroeconomico di riequilibrare il conto delle partite correnti deprimendo le importazioni attraverso la distruzione della domanda interna; un progetto criminale per via degli inenarrabili costi sociali che comporta e in parte gi\u00e0 attuato dai precedenti governi Letta e Monti (quest\u2019ultimo \u201creo confesso\u201d dichiar\u00f2, lo ricorderete, alla CNN: \u201cwe are actually destroying the internal demand\u201d).<br \/>\nIn altri termini, qualcuno potrebbe sospettare che Renzi nell\u2019attuare pedissequamente il piano criminale richiesto dall\u2019Europa (destroy the internal demand) riuscirebbe, pro domo sua, a farci cinicamente guadagnare il suo amico.<br \/>\nSempre da Repubblica apprendiamo che Davide Serra in occasione della Leopolda ha lanciato una proposta non proprio disinteressata agli amici del Governo Renzi: \u201cServe una norma a costo zero che consenta alle banche di recuperare in tre anni una casa per il pagamento del mutuo non rispettato\u201d come avviene in Spagna mentre \u201c[\u2026] in Italia ne servono sette\u201d.<br \/>\nUna proposta talmente sfacciata che ha costretto il Premier , almeno formalmente, a prendere le distanze dal suo amico. Per il momento.<br \/>\nDiffidare \u00e8 d\u2019obbligo: se consideriamo, infatti, che la maggioranza parlamentare che ha votato la fiducia al Governo Renzi \u00e8 espressione di un forte scollamento con il corpo elettorale. Non soltanto a seguito della scissione degli Alfaniani eletti con i voti di Forza Italia, \u201cribaltoni\u201d che comunque ai tempi dell\u2019ormai sempre pi\u00f9 rimpianta Prima Repubblica erano all\u2019ordine del giorno, ma, anche, e soprattutto, per l\u2019arcinota, quanto irretroattiva, Sentenza, \u201cammazza porcellum\u201d, della Corte Costituzionale n.1 del 2014.<br \/>\nSebbene i Parlamenti eletti dal 2006 in poi ed i loro atti siano perfettamente legittimi, (l\u2019art. 136 Cost. non lascia dubbi stabilendo che quando la Corte costituzionale dichiara l\u2019illegittimit\u00e0 di una norma, questa perde efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione) il buon senso avrebbe comunque suggerito (come esimi costituzionalisti non hanno mancato di evidenziare) un tempestivo ritorno alle urne per via della gravit\u00e0 delle accezioni rilevate nella sentenza de qua.<br \/>\nNemmeno si pu\u00f2 dedurre un presunto consenso popolare nei confronti del Premier attualmente in carica dai risultati delle elezioni europee per la natura molto particolare di questo tipo di consultazioni caratterizzatesi per un forte astensionismo: gli euroscettici che rappresentano una sempre pi\u00f9 consistente percentuale della base di tutti i partiti, e in alcuni di essi addirittura la maggioranza!, non si sono recati alla urne. Men che meno dai sondaggi sul gradimento nei confronti di Renzi o dalle \u201cprimarie\u201d: a seguito cio\u00e8 del voto (per censo!) di un ristretto gruppo all\u2019interno di un\u2019associazione non riconosciuta (il PD) nell\u2019ambito della quale i votanti stimati sono stati all\u2019incirca 2 milioni, ma sono molto meno considerando l\u2019impossibilit\u00e0 di calcolare con precisione i voti plurimi, a fronte di un corpo elettorale italiano costituito da 50.399.841 individui (dati 2013).<br \/>\nIn un simile contesto la recente espressione della Camusso: \u201cRenzi \u00e8 stato messo al Governo dai poteri forti\u201d non appare nemmeno troppo peregrina.<br \/>\nQualora, dunque, si accertasse che Renzi non \u00e8 debitore al corpo elettorale della propria investitura perch\u00e9 mai dovrebbe esserne portatore di interessi (che poi dovrebbero essere gli interessi pubblici)?<br \/>\nIl rischio di una pericolosa deriva dello Stato democratico dai suoi principi ispiratori (cristallizzati nella Costituzione) verso un\u2019oligarchia crematistica sembrerebbe infine verosimilmente attuale se raffrontiamo l\u2019attivit\u00e0 di indirizzo degli ultimi Governi con quella degli Esecutivi succedutisi durante il c.d. \u201ctrentennio glorioso\u201d: in particolare alludo (solo per dirne una) al piano casa degli anni 50 varato da Amintore Fanfani con il preciso obiettivo di rendere effettivo un diritto di rango costituzionale (art. 47) che oggi viene fatto oggetto di speculazione finanziaria.<br \/>\nA.R.<\/p>\n<p>\u201cNegli Stati Uniti il rapporto Hoffman critica duramente l\u2019intenzione, da parte dello Stato italiano, di utilizzare parte dei fondi del Piano Marshall, per sostenere il cosiddetto \u201cPiano Fanfani\u201d, tradotto poi nel Piano Ina-Casa. Il progetto prevede di offrire alloggi e occupazione, mentre gli americani preferirebbero che si aumentasse il potere d\u2019acquisto della classe media verso i prodotti statunitensi. Fanfani \u00e8 per\u00f2 deciso, come testimoniano i suoi collaboratori, \u201cdalla visione del disagio di tante migliaia di disoccupati, colpiti non solo nel fisico per la mancanza del pane quotidiano, ma anche nello spirito\u201d. I tempi previsti sono rapidissimi. Gi\u00e0 a Luglio iniziano i primi lavori e a Ottobre i cantieri aperti sono 650. Ogni settimana sono realizzati 2.800 alloggi. L\u2019iniziativa, criticata dall\u2019America, dopo 14 anni ha dato lavoro a oltre 600.000 lavoratori per la costruzione di ben 350.000 alloggi.\u201d Tratto da \u201cRai storia\u201d ( http:\/\/www.raistoria.rai.it\/articoli\/il-piano-fanfani\/12002\/default.aspx#. )<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella trasmissione televisiva \u201cLa Gabbia\u201d di Gianluigi Paragone, andata in onda domenica 2 novembre scorso, \u00e8 stato trasmesso un servizio che, se veritiero, disvelerebbe una realt\u00e0 molto preoccupante per la gi\u00e0 claudicante impostazione democratica della Repubblica italiana. Si tratta di un\u2019intervista a Davide Serra, speculatore finanziario di mestiere nonch\u00e9 amico personale e sponsor del Premier Matteo Renzi. 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