{"id":12914,"date":"2015-02-01T00:05:12","date_gmt":"2015-02-01T00:05:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=12914"},"modified":"2015-02-01T00:05:12","modified_gmt":"2015-02-01T00:05:12","slug":"isds-linsopportabile-leggerezza-degli-acronimi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=12914","title":{"rendered":"ISDS, l&#039;insopportabile leggerezza degli acronimi"},"content":{"rendered":"<h2 class=\"entry-title\"><\/h2>\n<div class=\"entry-content\">\n<p>ISDS \u00e8 l\u2019acronimo di Investment-State Dispute Settlement, \u00a0uno strumento di diritto pubblico internazionale per risolvere le vertenze che possono sorgere fra uno stato e i suoi investitori stranieri.<br \/>\nIl primo accordo del genere risale al 1959, e fu stipulato fra Germania e Pakistan. Inizialmente concepito per proteggere gli investitori stranieri da discriminazioni o espropri arbitrari, si \u00e8 trasformato in un\u2019arma che le multinazionali usano in modo sempre pi\u00f9 invasivo per citare in giudizio gli Stati ogni volta che giudichino un provvedimento di legge lesivo dei loro\u00a0<b><i>diritti<\/i><\/b>\u00a0 (o\u00a0<b><i>interessi<\/i><\/b>, se vi pare pi\u00f9 appropriato).<br \/>\nLa causa viene giudicata da tribunali sovranazionali dotati di potere sanzionatorio contro gli stati, davanti a un collegio giudicante composto da avvocati d\u2019affari che in una causa successiva (o in quella precedente) possono assumere (o hanno assunto) il ruolo di avvocato della \u201cparte lesa\u201d.<br \/>\nNell\u2019estensiva e fantasiosa interpretazione che le multinazionali danno ai concetti di \u201cespropriazione\u201d o \u201cdiscriminazione\u201d, ogni misura di legge successiva all\u2019insediamento dell\u2019investitore estero \u00e8 suscettibile di richiesta di risarcimento, se cambiasse in senso per lui peggiorativo il quadro delle norme entro cui opera. Parliamo di qualunque cosa: salute pubblica (vedi Phillips Morris contro l\u2019Australia e contro l\u2019Uruguay), ambiente (Vattenfall contro Germania, Ethyl Corporation contro Canada), politica economica (Occidental contro Ecuador) e cos\u00ec via. Un aumento dei minimi salariali, ad esempio, potrebbe dar luogo a un contenzioso, \u00a0perch\u00e9 il maggior costo del lavoro comporterebbe una diminuzione degli utili attesi dall\u2019investitore.<br \/>\nLe multinazionali mantengono a libro paga costosissimi studi professionali altamente specializzati, i cui membri possono essere chiamati a giudicare cause patrocinate da colleghi. \u00a0Lori Wallach, del\u00a0<a href=\"http:\/\/www.citizen.org\/Page.aspx?pid=183\">Public Citizen<\/a>\u00a0\u2013 un\u2019associazione per la difesa dei consumatori contro lo strapotere delle multinazionali, spiega che la natura segreta degli arbitraggi e l\u2019assenza di vincolo a considerare i precedenti giuridici lascia uno spazio enorme a ci\u00f2 che definisce \u201csentenze creative\u201d. Non stupisce che le citazioni in giudizio tendano a essere sempre pi\u00f9 numerose. Il grafico che segue \u00e8 eloquente:<\/p>\n<h3><a href=\"https:\/\/mauropoggi.wordpress.com\/2014\/12\/05\/isds-linsostenibile-leggerezza-degli-acronimi\/isds-grafico\/\" rel=\"attachment wp-att-4355\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-4355\" src=\"https:\/\/mauropoggi.files.wordpress.com\/2014\/12\/isds-grafico.png?w=300&amp;h=291\" alt=\"ISDS Grafico\" width=\"300\" height=\"291\" \/><\/a><\/h3>\n<div>\n<p>.<\/p>\n<p>Ma al di l\u00e0 del numero delle cause, l\u2019ISDS produce interessanti effetti di \u00a0deterrenza.<br \/>\n\u00c8 significativo il caso Ethil Corportation vs Canada. La multinazionale chimica americana Ethyl Corporation produce un additivo per carburanti che alcuni studi dimostrerebbero\u00a0pericoloso per la salute. Il Parlamento canadese approv\u00f2 una legge per bandirne l\u2019uso, ma la Ethyl argoment\u00f2 che tale legge era l\u2019equivalente di una \u201cespropriazione\u201d e cit\u00f2 in giudizio il Canada, chiedendo 251 milioni di dollari come risarcimento. Le eccezioni \u00a0presentate del governo canadese furono respinte e la corte arbitrale conferm\u00f2 la legittimit\u00e0 dell\u2019azione legale. A questo punto, il Canada prefer\u00ec revocare la legge e pag\u00f2 alla Ethyl, a titolo di rimborso spese legali, 13 milioni di dollari.<br \/>\nCon buona pace per la salute dei cittadini canadesi.<\/p>\n<p>Ci sono Stati, come il Brasile, che da sempre rifiutano la firma di trattati che contengano\u00a0la clausola ISDS. Altri, come Australia, India, Sud Africa o Indonesia, si stanno orientando a impugnarli, o a non confermarli una volta in scadenza.\u00a0Gli <em><strong>Stati Uniti<\/strong><\/em> ne sono invece convinti fautori, e spingono perch\u00e9 il TTIP, l\u2019accordo di partenariato fra le due sponde atlantiche\u00a0per gli investimenti e il commercio,\u00a0\u00a0la includa.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda l\u2019<em><strong>Europa<\/strong><\/em>, assistiamo a strane dissociazioni cognitive, che forse hanno lo scopo di generare confusione dove non \u00e8 pi\u00f9 possibile continuare a nascondere.<\/p>\n<p>In un\u2019audizione del 15\/10 al Parlamento europeo, l\u2019uscente Commissario per il commercio,\u00a0<b><i>Karel de Gucht<\/i><\/b>, aveva dichiarato che, preso atto dei\u00a0timori di riduzione dello spazio politico dei governi con l\u2019adozione dell\u2019ISDS,\u00a0i negoziati \u2013 per questo aspetto specifico \u2013 erano stati sospesi in attesa dei risultati di una \u201cconsultazione pubblica\u201d da cui trarre le debite indicazioni. \u00a0Di questa consultazione non sono riuscito a trovare traccia.<br \/>\nPu\u00f2 essere che alludesse a\u00a0<a href=\"http:\/\/ec.europa.eu\/italy\/news\/2014\/20140917_ttip_consultazioni_it.htm\">questa consultazione<\/a>, che per\u00f2 \u00e8 rivolta alle sole imprese e non ai cittadini, con un\u00a0<a href=\"http:\/\/ec.europa.eu\/yourvoice\/ipm\/forms\/dispatch?form=TTIPSME&amp;lang=it\">questionario<\/a>\u00a0dove la clausola ISDS non \u00e8 neppure menzionata.<br \/>\nOppure a una precedente consultazione, non pi\u00f9 disponibile in rete, lanciata da marzo a luglio scorsi: che per\u00f2 riguardava pi\u00f9 le modalit\u00e0 di introduzione delle clausole ISDS che l\u2019opportunit\u00e0 di introdurle. (La consultazione aveva comunque ricevuto qualcosa come 150.000 contributi, tanto da paralizzare il sistema informatico della Commissione e far dichiarare a De Gucht che si trattava di \u201cun attacco coordinato\u201d).<\/p>\n<p>A luglio, il nuovo presidente della Commissione,\u00a0<b><i>Jean Claude Junker<\/i><\/b>, prendendo atto delle resistenze che si manifestavano nei confronti dell\u2019ISDS, dichiarava che la clausola sarebbe stata esclusa dal negoziato; ma il nuovo Commissario, la svedese\u00a0\u00a0<b><i>Cecilia\u00a0Malmstr\u00f6m<\/i><\/b>, ha liquidato l\u2019evocazione del rischio\u00a0di strapotere delle multinazionali dicendo che era pretestuosa.<br \/>\nA met\u00e0 ottobre, poi, ha ricevuto una\u00a0<a href=\"https:\/\/mauropoggi.wordpress.com\/Downloads\/PDF%20scaricati\/ISDSLetter.pdf\">lettera firmata da\u00a0<b><i>14 ministri<\/i><\/b><\/a>\u00a0di altrettante nazioni europee, dove viene ribadita la necessit\u00e0 di includere nel trattato la clausola ISDS. \u00a0La lettera \u00e8 stata resa pubblica dal Financial Times, e pare che a ispirarla sia il Governo inglese \u2013 al solito appiattito sulle posizioni di Washington (cfr\u00a0<a href=\"http:\/\/ilsimplicissimus2.wordpress.com\/2014\/11\/08\/juncker-ricattato-per-il-trattato-transatlantico\/\">Il simplicissimus<\/a>):<br \/>\n\u201c<em>Uno degli argomenti che pi\u00f9 ha suscitato critiche \u00e8 la protezione degli investimenti [degli investitori stranieri]. La Commissione sta attualmente analizzando i risultati di una consultazione pubblica sull\u2019argomento [?] e aspettiamo con impazienza di conoscerne gli esiti. La consultazione era un passo essenziale per assicurare il corretto equilibrio per\u00a0<b>assicurare ai governi la piena libert\u00e0 legislativa, ma non in modo da discriminare ingiustamente le aziende straniere<\/b>. \u00c8 importante che il risultato della della consultazione faccia il suo corso, considerando accuratamente le opinioni espresse dai soggetti interessati [stakeholders] prima di prendere una decisione finale.\u00a0<b>Il mandato del Consiglio stabilisce chiaramente che nei negoziati per il TTIP sia incluso un meccanismo di protezione per gli investitori stranieri;\u00a0<\/b>\u00a0dobbiamo lavorare insieme per farlo al meglio<\/em>\u201c.<\/p>\n<p>La <em><strong>Francia<\/strong><\/em>, tradizionalmente gelosa della propria\u00a0autonomia, era con la<em><strong>Germania<\/strong><\/em> fra le nazioni pi\u00f9 reticenti. Ma difficilmente il debole Hollande potrebbe essere un serio ostacolo se venisse meno l\u2019opposizione della Germania.<\/p>\n<p>Quest\u2019ultima, per bocca della <em><strong>cancelliera<\/strong><\/em>, aveva dichiarato che mai i tedeschi avrebbero mangiato polli al cloro, e dopo l\u2019esperienza Vattenfal le riserve non erano pi\u00f9 limitate all\u2019aspetto culinario.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.ilfoglio.it\/articoli\/v\/123471\/rubriche\/ttip-renzi-ci-pensi.htm\">Recentemente<\/a>\u00a0e inopinatamente per\u00f2 il Ministro dell\u2019economia e leader socialdemocratico\u00a0Sigmar Gabriel ha dichiarato: \u201cSe il resto dell\u2019Europa vuole questo accordo, allora anche la Germania lo accetter\u00e0\u201d. \u00a0Con ci\u00f2 trascurando due dettagli: primo, non \u00e8 mai la Germania a fare quel che vuole il resto dell\u2019Europa, ma \u00e8 il resto dell\u2019Europa a fare ci\u00f2 che vuole la Germania; secondo, il resto dell\u2019Europa, inteso come resto del Consiglio europeo, non \u00a0\u00e8 affatto l\u2019Europa dei cittadini. La maggior parte di essi, infatti, non ha alcuna contezza dell\u2019argomento, ma quelli che ne sono consapevoli sono anche contrari, come dimostrano le\u00a0<b><i>centinaia di manifestazioni<\/i><\/b>\u00a0in ogni parte (regolarmente ignorate dai media) e il finora\u00a0<a href=\"http:\/\/www.stopeuro.org\/ttip-raccolto-un-milione-di-firme-contro-il-trattato-commerciale-usa-ue\/?utm_campaign=Newsatme&amp;utm_content=TTIP%3A%2BRaccolto%2Bun%2Bmilione%2Bdi%2Bfirme%2Bcontro%2Bil%2Btrattato%2Bcommerciale%2BUsa-UE&amp;utm_medium=news%40me&amp;utm_source=mail%2Balert\"><b><i>pi\u00f9 di un milione di firme<\/i><\/b><\/a>\u00a0di adesione \u00a0alla petizione\u00a0continentale <strong><a href=\"http:\/\/www.attactorino.org\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=528:firma-la-petizione-europea-contro-il-ttip&amp;catid=74:stop-ttip&amp;Itemid=112\">STOP TTIP<\/a>.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Italia \u2013 tanto per cambiare\u00a0\u2013 \u00e8 orientata ad allinearsi con gli USA. Il Presidente del consiglio Renzi ha dichiarato che quella del TTIP una scelta \u201cstrategica e culturale\u201d. Il Viceministro Carlo Calenda, responsabile italiano per il TTIP, insiste per una rapida conclusione dell\u2019accordo, clausole ISDS comprese.<br \/>\nQueste coraggiose e meditate prese di posizione si inseriscono nella pi\u00f9 bella tradizione della nostra classe politica, che vede nei vincoli esterni un\u2019ottimo alibi per limitarsi a gestire il Paese anzich\u00e9 prendersi la briga \u2013 e la responsabilit\u00e0 \u2013 di governarlo.<\/p>\n<p>.<br \/>\nPer approfondire:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/mauropoggi.wordpress.com\/?s=TTIP\">https:\/\/mauropoggi.wordpress.com\/2014\/04\/18\/mai-dire-mai-a-proposito-dellaccordo-sul-libero-scambio-atlantico-ttip\/<br \/>\n<\/a>https:\/\/mauropoggi.wordpress.com\/2014\/10\/14\/ancora-su-ttip-e-altri-trattati-di-libero-scambio\/<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.economist.com\/news\/finance-and-economics\/21623756-governments-are-souring-treaties-protect-foreign-investors-arbitration\">http:\/\/www.economist.com\/news\/finance-and-economics\/21623756-governments-are-souring-treaties-protect-foreign-investors-arbitration<br \/>\n<\/a><a href=\"http:\/\/abceconomics.com\/2014\/11\/05\/the-investor-state-dispute-settlment-isds-fundamental-element-of-the-ttip-final-blow-to-national-sovereignty\/\">http:\/\/abceconomics.com\/2014\/11\/05\/the-investor-state-dispute-settlment-isds-fundamental-element-of-the-ttip-final-blow-to-national-sovereignty\/<br \/>\n<\/a><a href=\"http:\/\/www.eunews.it\/2014\/10\/15\/isds-larma-delle-multinazionali-contro-la-sovranita-degli-stati\/23212\">http:\/\/www.eunews.it\/2014\/10\/15\/isds-larma-delle-multinazionali-contro-la-sovranita-degli-stati\/23212<br \/>\n<\/a><a href=\"http:\/\/www.valigiablu.it\/il-trattato-sul-commercio-con-gli-usa-e-la-finta-consultazione-della-commissione-europea\/\">http:\/\/www.valigiablu.it\/il-trattato-sul-commercio-con-gli-usa-e-la-finta-consultazione-della-commissione-europea\/<br \/>\n<\/a>http:\/\/democraziaesovranita.blogspot.it\/2014\/10\/la-polpetta-avvelenata-dei-trattati-di.html<br \/>\nhttp:\/\/democraziaesovranita.blogspot.it\/2014\/06\/il-ttip-rivelato.html<\/p>\n<h3><\/h3>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ISDS \u00e8 l\u2019acronimo di Investment-State Dispute Settlement, \u00a0uno strumento di diritto pubblico internazionale per risolvere le vertenze che possono sorgere fra uno stato e i suoi investitori stranieri. 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