{"id":12920,"date":"2015-01-23T10:07:52","date_gmt":"2015-01-23T10:07:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=12920"},"modified":"2015-01-23T10:07:52","modified_gmt":"2015-01-23T10:07:52","slug":"la-fine-implicita-delleuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=12920","title":{"rendered":"La fine implicita dell&#039;euro?"},"content":{"rendered":"<div><a href=\"www.lantidiplomatico.it\">Fonte: L&#8217;Antidiplomatico<\/a><\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<h2>Verso una nuova nazionalizzazione delle politiche monetarie e un ritorno al 1999 secondo l&#8217;economista francese<\/h2>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div>E alla fine Mario Draghi ha deciso di utilizzare il \u201cBazooka\u201d. L&#8217;annuncio di gioved\u00ec 22 gennaio rester\u00e0 nella storia, scrive <a href=\"http:\/\/russeurope.hypotheses.org\/3342\">Jacques Sapir nel suo blog<\/a>, dato che la Banca Centrale Europea si \u00e8 convertita a quello che in economia viene definito Quantitative Easing.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Durante la conferenza stampa, scrive Sapir, Draghi ha annunciato una serie di misure \u00a0sintetizzabili in questo modo:<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div>La Bce ha deciso di lanciare <strong>un programma d&#8217;acquisto esteso sui titoli<\/strong>, che assomiglia ma supera per quantit\u00e0 i programmi lanciati in passato (TLTRO). Questo programma, che entrer\u00e0 in vigore nel mese di marzo e durer\u00e0 fino a giugno 2016, consiste in acquisti di titoli obbligatori privati e pubblici sul mercato secondario per un volume di 60 miliardi d&#8217;euro al mese.<\/div>\n<div>Questo programma \u00e8 stato <strong>deciso per il crollo dei prezzi ed i rischi di deflazione persistente nella zona euro.<\/strong><\/div>\n<div>Sar\u00e0 messo in pratica sotto la regola della proporzionalit\u00e0 al contributo di ogni governo al sistema dela Bce. La Bce coordiner\u00e0 gli acquisti dei titoli che saranno effettuati, nei limiti indicati dalla Banca centrale nazionali. I rischi saranno <strong>coperti del 20% dalla Bce nel quadro di un principio di solidariet\u00e0<\/strong> su scala della zona euro e per il resto si rifar\u00e0 alla Banca centrale.<\/div>\n<div>I titoli acquistati potranno avere una<strong> maturit\u00e0 fino ai trent&#8217;anni<\/strong>. Questo programma non deve incitare al lassismo fiscale gli stati.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Queste misure erano attese dagli operatori dei mercati finanziari, ma l&#8217;ampiezza del programma ha impressionato anche loro: il livello di questo \u201cbazooka\u201d \u00e8, infatti, di 1140 miliardi. L&#8217;euro ha gi\u00e0 avuto una nuova spinta al ribasso rispetto al dollaro. Ma altri dettagli, scrive l&#8217;economista francese, sono ancora da approfondire, in particolare la <strong>regola di proporzionalit\u00e0 per gli acquisti dei debiti <\/strong>(che implica che i tre maggiori beneficiari saranno Germania, Francia ed Italia), ma anche la regola di solidariet\u00e0 che \u00e8 limitata al 20% degli acquisti.<\/div>\n<p><!--more--><\/p>\n<div><strong>La domanda da porsi per Jacques Sapir \u00e8 se qusta misura di Mario Draghi \u00e8 un segno di disperazione. E per rispondere \u00e8 necessario fare un breve sunto degli ultimi avvenimenti.<\/strong><\/div>\n<div>Mario Draghi aveva a pi\u00f9 riprese minacciato queste misure emergenziali dal settembre del 2012. L&#8217;obiettivo allora era quella di scoraggiare speculatori e tutti coloro che volevano anticipare la dissoluzione della zona euro. Dopo un anno da quelle parole, <strong>la credibilit\u00e0 di Mario Draghi su possibili misure di QE si era perlopi\u00f9 dissolta<\/strong>. Cos\u00ec l&#8217;ultima misura del settembre del 2014, la TLTRO, si \u00e8 rivelato un misero fallimento. Questa perdita di credibilit\u00e0 \u00e8 un segnale importante della crisi in atto nella zona euro.<\/div>\n<div>I meccanismi che potrebbero permettere a queste misure di QE di rilanciare l&#8217;inflazione attraverso l&#8217;economia reale non sono chiare: del resto,<strong> l&#8217;Europa non \u00e8 gli Usa e anche in quest&#8217;ultimo gli effetti del QE1, QE2 e QE3 sono stati abbastanza marginali<\/strong>. Il ruolo del credito nel consumo e nell&#8217;investimeto, spiega Sapir, \u00e8 nettamente meno importante in Europa che negli Usa. Se l&#8217;annuncio di questa misura monetaria dar\u00e0 un certo colpo ai mercati dei titoli (in particolare quelli azionari) e aiuter\u00e0 le banche e altre societ\u00e0 finanziarie, la detenzione di questi titoli nei portafogli degli imprenditori \u00e8 limitata: non ci sar\u00e0 quindi l&#8217;effetto reale di ricchezza che potrebbe rilanciare i consumi.<\/div>\n<div>Se il deprezzamento dell&#8217;euro rispetto al dollaro \u00e8 positivo, bisogna anche ricordare che i paesi della zona euro, ad eccezione della Francia, hanno <strong>il loro commercio internazionale all&#8217;interno della zona euro per il 60-70% del totale<\/strong>. Il deprezzamento dell&#8217;euro non avr\u00e0 quindi effetti comparabili a quelli di una dissoluzione dell&#8217;area valutaria per i paesi dell&#8217;Europa del sud rispetto alla Germania.<\/div>\n<div>Vi \u00e8, prosegue Sapir, una contraddizione tra la dichiarazione fatta da Mario Draghi sulla necessit\u00e0 di mantenere delle politiche fiscali stringenti e questo QE: di fronte ad un rischio di deflazione, \u00e8 attraverso il deficit spending e non la politica monetaria che si combatte recessione e deflazione.<strong> Il problema principale dell&#8217;Europa \u00e8 la caduta dei salari nel valore aggiunto e il QE serve a poco.<\/strong><\/div>\n<div>Si rileva dunque che per spettacolare che sia questo annuncio non avr\u00e0 nesusno (o marginale) effetto sull&#8217;economia reale, ma \u00e8 una risposta ad una domanda che non era stata mai posta dall&#8217;inizio della crisi dell&#8217;euro. Una politica monetaria espansiva di questo titpo \u00e8 coerente solo in una fase di crisi di liquidit\u00e0, come nel settembre del 2008. Ma non \u00e8 il caso di oggi. E allora c&#8217;\u00e8 un punto che merita di essere analizzato, prosegue Sapir. La decisione di limitare il meccanismo di solidariet\u00e0 solo al 20% degli acquisti significa che per l&#8217;80% degli acquisti dei titoli il rischio resta alla singola Banca centrale nazionale. Il principio di mutualizzazione \u00e8 alla base del funzionamento della zona euro e quindi, afferma l&#8217;economista francese, dobbiamo riconoscere che <strong>siamo tornati alla situazione del 1999, vale a dire alla fase di preparazione della zona euro.\u00a0<\/strong><\/div>\n<div>C&#8217;era stato dal 2010, un movimento importante di rinazionalizzazione dei debiti (lo si pu\u00f2 vedere nel TARGET-2), che significa la fine dei mercati unici del debito della zona euro. Ormai, sappiamo che <strong>questa mutualizzazione non si applicher\u00e0 che al 20% degli acquisti dei titoli per il futuro della zona euro. Quindi, la Banca centrale italiana avr\u00e0 il rischio dell&#8217;80% per l&#8217;Italia, quella greca per la Grecia.\u00a0<\/strong><\/div>\n<div>Infine, si pu\u00f2 notare come <strong>Mario Draghi sia stato molto attento dall&#8217;annunciare l&#8217;applicazione immediata del suo programma<\/strong>. E la ragione \u00e8 semplice: la Corte di giustizia europea si deve pronunciare in materia. Il suo avvocato generale ha gi\u00e0 precisato del resto come il programma d&#8217;acquisto della Bce (OMT) deve rispettare \u00a0il principio di proporzionalit\u00e0 e non deve interferire con la creazione di un prezzo di mercato per i titoli di questo programma.<\/div>\n<div>Una possibile interpretazione delle misure di Mario Draghi \u00e8 che che sono scelte disperate di una parte della Bce che, per la gravit\u00e0 della crisi, cerca a tutti i costi di trovare una soluzione, che non pu\u00f2 non esssere provvisoria.<strong>Con le sue misure, Draghi ha aperto le porte ad una nuova nazionalizzazione della politica all&#8217;interno dei paesi membri<\/strong> della zona euro e diventer\u00e0 sempre pi\u00f9 difficile per i politici della zona euro fare finta di vivere in un sistema federale, dato che le politiche monetarie sono tornate ad essere nazionali. <strong>Per questa ragione, e solo per questa ragione, conviene accogliere le misure di Draghi con una certa soddisfazione.\u00a0<\/strong><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fonte: L&#8217;Antidiplomatico Verso una nuova nazionalizzazione delle politiche monetarie e un ritorno al 1999 secondo l&#8217;economista francese E alla fine Mario Draghi ha deciso di utilizzare il \u201cBazooka\u201d. 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