{"id":12925,"date":"2015-01-24T07:46:56","date_gmt":"2015-01-24T07:46:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=12925"},"modified":"2015-01-24T07:46:56","modified_gmt":"2015-01-24T07:46:56","slug":"operazione-qe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=12925","title":{"rendered":"Operazione Q\u20ac"},"content":{"rendered":"<p>Nome in codice \u201csvalutescion\u201d<\/p>\n<p>Vediamo di fare un po\u2019 di chiarezza interpretando i tanti numeri ricevuti in queste convulse ore.<br \/>\nAlle 14,30 di gioved\u00ec 22 gennaio 2015, il governatore della Banca Centrale Europea (BCE) Mario Draghi ha annunciato a mercati aperti l\u2019\u20acuro QE (acquisto di titoli di Stato dei Paesi della \u20acZ) che sar\u00e0 pari ad un importo mensile di \u20ac60 miliardi per una durata stimata di 19 mesi a partire dal prossimo marzo 2015 e che vedr\u00e0 un impiego complessivo pari ad \u20ac 1140 miliardi o sino a quando non si sia raggiunto il target di inflazione desiderata in \u20acZ (intorno al 2% ca).<\/p>\n<p>Alla luce delle prime analisi si evince che il QE:<br \/>\n1)\tsar\u00e0 garantito al 20% dalla BCE e per il restante 80% dalle B.C. nazionali dei Paesi aventi diritto;<br \/>\n2)\tSar\u00e0 suddiviso in base al \u201cpeso\u201d che ogni Stato ha nella BCE (l\u2019Italia, secondo dei conti piuttosto            complessi, detiene il 17,5% dei Paesi EZ);<br \/>\n3)\tinclude tutti gli altri strumenti messi in campo in passato;<br \/>\n4)\ti Titoli di Stato (TdS) saranno acquistati esclusivamente sul mercato secondario (quindi non in asta).<br \/>\n5)\tSaranno esclusi (almeno per il momento) Grecia e Cipro.<\/p>\n<p>Epurando gli strumenti gi\u00e0 messi in campo precedentemente da UE e BCE i miliardi di \u20acuro restanti ammontano a 44\/mese e di conseguenza il 17,5% sar\u00e0 a disposizione dell\u2019Italia, per un importo mensile pari a \u20ac7,7 mld.<br \/>\nQuesti 7,7 mld verranno impiegati per l\u2019acquisto di debito pubblico detenuto da privati (residenti e non) di cui 1,54 mld sembrerebbero garantiti da BCE e ben 6,16 mld garantiti da BdI, cio\u00e8 dall\u2019oro (100 mld) e dalle riserve in valuta pregiata (40 mld) che essa detiene, cio\u00e8 dallo Stato italiano, cio\u00e8 dal popolo italiano, cio\u00e8 dalle nostre propriet\u00e0. Ma le cose reali sono un po\u2019 diverse: da conti molto elaborati, effettuati tenendo presente il \u201crisk sharing\u201d italiano, il reale impiego della BCE sar\u00e0 effettivamente pari a meno del 10% dell\u2019ammontare complessivo, ovvero un importo di appena \u20ac700 milioni\/mese. Quindi il REALE trasferimento di rischio all\u2019Italia \u00e8 del 90% ca. Laddove entro la chiusura del QE ci dovessero essere insolvenze, ammanchi, default e crolli vari a rispondere in solido sarebbe la BdI per 140 mld  (il NOSTRO oro + ris di val pregiata) e se non bastasse ancora verrebbero attaccati i nostri patrimoni personali (bail-in).<br \/>\nIn pratica, come mi \u00e8 sembrato di capire, in queste condizioni, sino alla fine dell\u2019aborto Q\u20ac, in NESSUN caso potremmo abbandonare la giostra \u20acuro unilateralmente.<\/p>\n<p>Da ieri assistiamo a titoli roboanti del mainstream: \u201cla BCE finalmente come la FED dar\u00e0 la possibilit\u00e0 di costruire una vera Europa\u201d, questo \u00e8 il desolante e sconfortante sunto di quanto ho letto in titoloni lanciati in prima pagina su TV e giornali e paroloni spesi da governati e \u201csparanumeri\u201d vari.<\/p>\n<p>Faccio loro notare che il QE USA \u00e8 un tantinello diverso. Non ho MAI sentito che il governo federale USA richiedesse garanzie allo Stato di New York piuttosto che a quello dell\u2019Alabama (i primi due che mi son venuti in mente). Ai membri di U\u20ac viene chiesto la quasi totalit\u00e0 dell\u2019impiego (nel nostro caso 7 mld per BdI e 0,7 mld per BCE) e soprattutto del rischio annesso.<\/p>\n<p>Siamo all\u2019assurdo punto che nonostante i RISCHI per l\u2019Italia aumentino notevolmente i rendimenti effettivi dei BTP scendono e probabilmente continueranno a farlo, almeno nel breve.<\/p>\n<p>I 7,7 miliardi saranno impiegati per \u201cliquidare\u201d con la MASSIMA GARANZIA (data dall\u2019oro italiano e dai nostri patrimoni) chi volesse disfarsi dei BTP, ovvero banche, assicurazioni, aziende e privati cittadini, residenti e non, saranno liberi di prendere il \u201ccontante\u201d e andarlo ad impiegare magari su titoli esteri che rendono di pi\u00f9. Quindi non sar\u00e0 denaro che verr\u00e0 dato ai cittadini e difficilmente vedremo aumentare i prestiti delle banche verso le aziende in difficolt\u00e0, dal momento che le sofferenze (insoluti) sono ancora vicine ad un buon 20%.<br \/>\nSino alla scorsa settimana si parlava di quest\u2019aborto di \u20acuro QE per una cifra complessiva pari a 500\/600 mld e Draghi chiedeva la garanzia totale da parte della BCE. I tedeschi hanno risposto picche e cos\u00ec si patteggi\u00f2 (come al mercato in pratica) per un rischio ripartito 50 e 50 tra BCE e BC nazionali.<\/p>\n<p>Evidentemente Draghi, spaventato dai mercati che avevano gi\u00e0 inglobato quella cifra, \u00e8 voluto andare oltre e ha ottenuto dai tedeschi (e loro alleati pi\u00f9 stretti), ad un PREZZO ALTISSIMO, un impiego pressoch\u00e9 doppio.<br \/>\nIl Q\u20ac \u00e8 stata una scusa bell\u2019e buona per far svalutare la moneta comune. Egli crede (e spera) che una svalutazione dell\u2019\u20acuro possa portare crescita e inflazione positiva in tutta la UE. In pratica si \u00e8 giocato l\u2019ultima carta possibile. La stessa credibilit\u00e0 della BCE e della UE \u00e8 fortemente a rischio dopo una tale operazione di \u201cfacciata\u201d e se l\u2019export e l\u2019inflazione non dovessero ripartire come nelle sue speranze la rottura dell\u2019\u20acuro, nonch\u00e9 della stessa UE, sarebbe cosa quasi certa.<\/p>\n<p>La bilancia commerciale di \u20acZ \u00e8 da sempre pi\u00f9 che positiva, secondo i miei calcoli il surplus del 2014 dovrebbe essere stato pari a circa \u20ac200 miliardi: come spera Draghi di portarla ad un +50% svalutando l\u2019\u20acuro del 20%?.<br \/>\nProbabilmente avr\u00e0 preso a riferimento le bil commerciali tedesca ed italiana dal giorno che gli USA hanno annunciato il \u201ctapering\u201d (chiusura progressiva del QE3), ovvero dal marzo del 2014.<br \/>\nSappiamo per certo che da quel giorno (1-03-14) sino ai primi di gennaio 2015 (8-1-15) la moneta comune ha perso contro il dollaro USA il -15,3%, contro Yuan cinese la stessa cifra, contro GPB UK il -5%, contro yen Giappone il -0,6%, contro AUD Australia il -2%, contro CAD Canada il -8%, contro NZD Nuova Zelanda il -5%, mentre il CHF Svizzera aveva ancora l\u2019aggancio fisso con EUR a 1,20.<\/p>\n<p>Dall\u2019aprile al novembre 2014 la bil comm italiana ha avuto un incremento pari al +28,6% rispetto alle previsioni degli analisti, passando a complessivi \u20ac30,93 miliardi dai 24,04 pronosticati. Mentre quella tedesca \u00e8 andata oltre le aspettative per un +8,5%, passando a \u20ac149,2 mld dai 137,2 previsti. Infine la bil comm dell\u2019\u20acuro-Zone \u00e8 invece stata poco ad di sotto delle previsioni (-1,5%), fermandosi a \u20ac130 mld dai 132 pronosticati.<br \/>\nLa svalutazione dello stesso periodo dell\u2019euro contro dollaro \u00e8 stata pari al -12,7%. Sicuramente questi dati avranno avuto grande potere sulla sua mente piena della legge di Say e di teorie ricardiane e cos\u00ec ha puntato il \u201cresto\u201d sull\u2019operazione \u201csvalutescion\u201d. Deve aver pensato, anche giustamente, che la merce prodotta in una zona con moneta meno cara divenisse pi\u00f9 attrattiva all\u2019estero e che, inversamente, quella importata divenisse meno seducente per i residenti.<br \/>\nQuindi, dopo aver condannato per anni l\u2019Italia per tali \u201cscorrettissimi\u201d comportamenti, Draghi indica all\u2019intera \u20acuro-pa che la via MAESTRA \u00e8 quella della \u201csvalutazionecompetitivabruttaecattiva\u201d.<\/p>\n<p>Facciamo un passo indietro: avrete certamente notato che la sola Germania (\u20ac149,2 mld) esporta il 15% in pi\u00f9 di tutta la \u20acZ (\u20ac130 mld) e se aggiungiamo il surplus italiano siamo ad un +38%. Non fatevi ingannare dai numeri: nel caso di U\u20ac stiamo parlando di surplus commerciale extra UE, mentre nel caso italiano e tedesco parliamo di surplus commerciale totale (UE + extra-UE). Se prendiamo anche le bil comm francese e spagnola (rispettivamente seconda e quarta economia di EZ) il quadro sar\u00e0 pi\u00f9 chiaro. La Francia, sempre negli 8 mesi presi a riferimento, ha totalizzato un MINUS pari a -40 mld, mentre la Spagna si \u00e8 fermata ad un MINUS di -16,4 mld.<\/p>\n<p>Il piano di Draghi sar\u00e0 presumibilmente questo: come gi\u00e0 detto in precedenza, svalutando l\u2019\u20acuro ottiene un doppio risultato:<br \/>\n1)\tI prodotti UE saranno pi\u00f9 attrattivi fuori di EZ<br \/>\n2)\tI prodotti provenienti dal resto del mondo saranno pi\u00f9 sconvenienti in UE<\/p>\n<p>In questo modo si limiteranno le importazioni da fuori a tutto vantaggio degli esportatori netti intra-\u20acuropei, cio\u00e8 Germania, Italia, Olanda e qualche altro. Ma il dubbio nasce spontaneo: potranno permettersi gli altri di UE ancora scompensi cos\u00ec marcati di bilancia commerciale? Ed infatti sino ad oggi hanno predicato di fare \u201cpenitenziagite\u201d alle allegre cicale PIIGS che hanno per troppo tempo vissuto sopra le proprie possibilit\u00e0&#8230;. e la deflazione imposta non doveva servire ad ammazzare la domanda interna per inseguire il pareggio di bilancio?<\/p>\n<p>La contraddizione \u00e8 massima.<\/p>\n<p>Quali Paesi del resto del mondo potranno permettersi di acquistare i ricchi prodotti \u20acuropei bench\u00e9 vi sia uno sconto di tutto rispetto? Le speranze sono legate ai 550 milioni di cittadini dei cosiddetti paesi avanzati extra U\u20ac, cio\u00e8, americani, giapponesi, australiani, neozelandesi, koreani e poco altro, oltre ad un centinaio di milioni di ricchi sparsi nel resto del globo.<br \/>\nPotranno tutti questi acquistare il 50% di prodotti \u201cmade in \u20acuropa\u201d in pi\u00f9? Con la deflazione globale incombente, causata in primis proprio dalla stessa U\u20ac, a me pare utopico, anche perch\u00e9, dal 01\/03\/2014 e sino alle ore 10:00 del 23\/01\/2014, la \u201csvalutescion\u201d media di \u20acuro contro USD+GPB+YEN+AUD+CAD+NZD+CHF \u00e8 stata pari ad un tutto sommato modesto -10% scarso. Solo statunitensi e svizzeri vedrebbero un differenziale interessante pari al -20% di sconto per i prodotti provenienti da UE.<\/p>\n<p>Purtroppo a molti sparanumeri sfugge un\u2019evidenza: il dollaro, contro lo stesso paniere di monete + Euro si \u00e8 mediamente rivalutato del +13,8%, ovvero quasi il 4% in pi\u00f9 di quanto si sia svalutato l\u2019\u20acuro. Probabilmente gli USA entro l\u2019anno alzeranno i tassi e il dollaro si apprezzer\u00e0 ancora maggiormente e CERTAMENTE non solo contro l\u2019euro, mentre altri esportatori netti come cinesi, koreani e giapponesi potrebbero decidere di svalutare a loro volta.<\/p>\n<p>Solo se si arrivasse alla parit\u00e0 contro dollaro la \u201csvalutescion\u201d potrebbe essere un\u2019arma vincente ma a quel punto gli altri non staranno certo a guardare.<\/p>\n<p>E la pi\u00f9 che desiderata ripresa dell\u2019inflazione da dove scaturirebbe?<br \/>\nSecondo Draghi dovrebbe essere causata sempre dalla \u201csvalutescion\u201d. Una volta che l\u2019euro sar\u00e0 intorno alla parit\u00e0 col dollaro, i prodotti petroliferi (che dovrebbero nel frattempo salire) porterebbero sicuramente quel +0,5\/0,8% che \u00e8 mancato negli ultimi mesi, ma l\u2019altro +1,5% mancante per comporre il famoso 2% desiderato, da dove arriverebbe?<br \/>\nSempre secondo Draghi  dovrebbe scaturire dalla spesa aggiuntiva delle famiglie grazie ai posti di lavoro che si creerebbero dall\u2019accelerazione dell\u2019export.<\/p>\n<p>Questa si che \u00e8 la VERA UTOPIA!<\/p>\n<p>In un momento dove i salari sono in picchiata e la UE intima ai governi di attuare le \u201criforme strutturali necessarie\u201d, come si pu\u00f2 mai pensare ad un aumento dei consumi delle famiglie?<br \/>\nE, in ultima analisi, anche laddove l\u2019operazione \u201csvalutescion\u201d avesse pieno successo, le asimmetrie economiche tra i componenti di U\u20ac non si appianerebbero, anzi subirebbero un\u2019impennata vertiginosa che acuirebbe sempre pi\u00f9 le gi\u00e0 marchiane differenze.<\/p>\n<p>Se avessero voluto davvero pensare ad una REALE crescita dell\u2019Europa (e dell\u2019inflazione), anzich\u00e9 varare   \u201csvalutescion\u201d avrebbero dovuto optare per un piano integrato atto a potenziare e a migliorare le infrastrutture, avviando nell\u2019intero vecchio continente lavori di pubblica utilit\u00e0, magari accompagnando il tutto con una paga oraria minima europea e per fare ci\u00f2, probabilmente, sarebbero bastati anche 600 miliardi: un formidabile volano che avrebbe fatto ripartire alla grande anche gli investimenti privati. Penso che la deflazione sar\u00e0 ancora la nostra indesiderata compagna per lungo tempo.<\/p>\n<p>La BC svizzera che ha capito l\u2019antifona si \u00e8 smarcata subitaneamente in modo netto ma non indolore. Secondo loro andava fatto e basta e avranno avuto le loro buone ragioni: alle 10,30 del 10 gennaio 2014 il CHF ha divorziato dall\u2019euro e ha contratto nuovo matrimonio con il dollaro USA. A Berna, evidentemente, non credono pi\u00f9 nel progetto \u20acuro-peo e non l\u2019hanno mandato a dire.<\/p>\n<p>Intanto, aspettando la scontata (e forse inutile) tornate elettorale greca, le vendite industriali italiane sono crollate di un ulteriore -4,1%, mentre la spesa per consumi arretra di un altro -2,1%.<\/p>\n<p>Ma in fondo di cosa vi preoccupate? Perch\u00e9 siete tristi? ALLELUIA!!! Adesso abbiamo finalmente la \u201cBCEugualeallaFED\u201d  e l\u2019operazione \u201csvalutescion\u201d \u00e8 appena cominciata.<\/p>\n<p>Roberto Nardella, ARS Puglia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nome in codice \u201csvalutescion\u201d Vediamo di fare un po\u2019 di chiarezza interpretando i tanti numeri ricevuti in queste convulse ore. 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