{"id":13061,"date":"2015-02-14T11:30:56","date_gmt":"2015-02-14T11:30:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=13061"},"modified":"2015-02-14T11:30:56","modified_gmt":"2015-02-14T11:30:56","slug":"il-fu-sarkozy-hollande","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=13061","title":{"rendered":"Il fu Sarkozy Hollande!"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019ultimo mese \u00e9 stato sicuramente analizzato in lungo e in largo dagli esperti di ogni sorta per capire quali saranno le rieprcussioni degli avventimenti di Charlie Hebdo sulla societ\u00e0 francese, ma soprattutto ognuno ha cercato di leggere le diverse reazioni di questi giorni, per capire qual \u00e8 lo stato di salute della societ\u00e0 francese. \u00a0Sicuramente il governo socialista ai suoi minimi storici, ha preso la palla al balzo per risalire su tutti i sondaggi e per tenere il pi\u00f9 possibile l\u2019attenzione sugli attentati, e ben lontana dai dati economici previsonali, pi\u00f9 che disastrosi del 2015. Il teatro mediatico messo su \u00e9 senza precedenti, al punto che da pi\u00f9 di una parte si sollevano i dubbi sulla sincerit\u00e0 e spontaneit\u00e0 delle manifestazioni post attentato. Non voglio naturalemnte e assolutamente sposare le ipotesi complottiste, anche perch\u00e9 pi\u00f9 di uno dei giornalisti uccisi erano amici intimi di Hollande, e parte integrante della \u00e9lite francese, pero\u2019 quello che appare \u00e9 che sicuramente il governo socialista si aspettava un evento del genere, del resto solo negli utlimi 3 mesi almeno 6 eventi\u00a0simili sono stati scongiurati all\u2019ultimo minuto. Quindi mangari non ci si aspettava la mattanza di Charlie, ma redazioni, associazioni e governo avevano preparato gi\u00e0 la reazione a un colpo del genere. In meno di 12 ore tutti i media nazionali e locali, avevano organizzato manifestazioni all\u2019unisono in tutta la Francia, il logo \u201cje suis Charlie\u201d, viene registrato con tanto di copyright in meno di qualche ora, difficile pensare che non fosse pronto e soprattutto che le varie testate non fossero state gi\u00e0 prevenute dell\u2019esistenza di un logo anti terrorismo da pubblicizzare immediatamente dopo i drammatici eventi. Quello che pi\u00f9 insospettisce \u00e9 la presa della palla al balzo per risuscitare il cosidetto \u201cfront republicaine\u201d, spauracchio ormai spuntato contro il Front National, secondo cui tutti i partiti devono unirsi per fare \u201cbarrage\u201d ovvero diga al Front.<\/p>\n<p>Ecco allora che su tutti i media il Fronte repubblicano che ufficialmente doveva essere contro gli attentatori, in meno di qualche ora, con suprema maestria mediatica di Valls e Hollande si \u00e9 rivelato come un fronte anti Le Pen. Valls ha subito convocato tutti i partiti per l\u2019organizzazione della marcia, tutti tranne il FN, ha chiamato, due ore dopo gli avvenimenti, Sarkozy in quanto \u201ccapo ufficiale dell\u2019opposizione\u201d(nonostante da mesi il primo partito in Francia sia quello di Marine). E lo stesso Hollande la sera prima della manifestazione, prometteva ai convitati di una cena in onore di Mitterand che giammai avrebbe lasciato sfilare il front national, salvo poi il giorno dopo a porte chiuse, limitarsi a garantire a Marine Le Pen che si sarebbe occupato della sua sicurezza personale qualora avesse voluto sfilare. Ecco allora da un lato Valls e il partito socialista dicevano che la marcia per la libert\u00e0 di pensiero non doveva accogliere il Front, cio\u00e9 chi la pensava diversamente da loro, dall\u2019altro Hollande che solo all\u2019ultimo minuto osa dire:\u201dchi vuole venire venga\u201d. Il recupero politico delle sfilate \u00e9 stato totale e sfacciato, da marcia per la libert\u00e0, \u00e9 diventata marcia per Charlie (dimenticando le altre vittime: ebrei e poliziotti), poi marcia contro il razzismo (che c\u2019azzecca direbbe Di Pietro), poi ancora marcia anti FN fino a Melanchon e Liberation che addirittura definirono qualla marcia come una marcia contro l\u2019islamofobia, peccato di musulmani non vene fossero a palate. Quando si dice cantarsela e suonarsela da soli. E su questa scia, allora tutti ad affrettarsi a dire che le prime vittime di quegli attentati non furono i giornalisti di Charlie, n\u00e9 gli ebrei, n\u00e9 i poliziotti, ma i musulmani! In questo artefatto clima buonista in cui la sinistra credeva di aver ripreso il polso della sistuazione e raggiunto il suo obbiettivo politico, i sondaggi finalmente vedono dopo 2 anni Hollande risalire la cresta, passando da un 13% a un 22% di fiducia.<\/p>\n<p>Ecco allora tutta la faccenda di Charlie continua nella sua evoluzione kafkiana. Tutti i giornali fanno a gara a far passare Hollande e Valls come uomini giusti al posto giusto. Questo mostra il potere ancora fortissimo dei media, vero strumento di dominazione plutocratica. Gli attentatori erano conosciuti dalle forze dell\u2019ordine, erano sulla lista nera degli Stati Uniti, uno di loro aveva gi\u00e0 reclutato 900 djihadisti francesi per la guerra in Iraq dieci anni fa, l\u2019altro era stato condannato l\u2019ultima vola a 5 anni di prigione qualche mese fa, ma grazie alle leggi porcate del ministro socialista Taubira, fu rimmesso in libert\u00e0. Entrambi vivevano in alloggi pagati dallo stato con tanto di programma speciale di formazione a 40.000 euro l\u2019anno. Cosa dovevano sapere di pi\u00f9 le istituzioni per prevenire l\u2019attentato? Un minimo di logica avrebbe voluto che la gente scendesse in piazza proprio per chiedere le dimissiioni\u00a0di chi, non solo non ha fatto il suo devere, ma \u00e9 stato complice attivo. Un po\u2019 come se Alfano domani liberasse Riina, quest\u2019ultimo fa un\u2019altra strage, e gli italiani anzich\u00e9 prendersela con Alfano, sono con lui perch\u00e9 \u00e9 andato a stringere la mano ai famigliari delle vittime.<\/p>\n<p>Eppure la forza dei media sembra aver vinto , e cos\u00ed se i complici sono salutati come eroi, ugualmente le misure proposte dal governo nei giorni seguenti sembravano altrettanto incredibili. Gli attentati, ma soprattutto la solidariet\u00e0 mostrata agli attentatori dalla maggioranza dei giovani francesi di religione musulmana nelle scuole pubbliche, anzich\u00e9 far correre ai ripari contro l\u2019islamismo e la mancata applicazione della legge del 1905, cosa fa proporre ai vari misitri socialisti? Insegnamento dell\u2019islam nelle scuole laiche della R\u00e9publique, revisione della legge del 1905 sulla laicit\u00e0 per favorire la costruzione di nuove moschee a carico dello stato, il reclutamento e la gestione degli imam direttamente dallo stao(laico?!). Cadono le braccia solo a parlarne. Ma cosi\u2019 sicuri del loro colpo mediatico ben riuscito , ben consci che non sar\u00e0 l\u2019islam ad adattarsi alla republique ma che la republique dovr\u00e0 adattarsi alll\u2019islmam, quale momento pi\u00f9 propizio per far passare le loro leggi anti-republicaine? Tutto sembra perfetto! Escono i primi sondaggi, tutti aspettano una discesa del Front e una risalita del PS, e invece addirittura il partito della fiamma sembra salito al 30%.<\/p>\n<p>Inizio febbraio c\u2019\u00e9 un appuntamento importante, le elezioni nel dipartimento del Doubs, per scegliere il deputato che succeder\u00e0 a Moskovici, ex ministro socialista dell\u2019economia francese diventato nel frattempo commissario europeo (tanto sono stati eccellenti i suoi risultati nell\u2019economia francese negli ultimi 2 anni). Ebbene la provincia \u00e9 una delle roccaforti della sinistra, in pi\u00f9 Moskovici \u00e9 uno degli uomini forti del partito socialista, quindi il risultato \u00e9 dato per scontato. Ma per non rischiare, durante la campagna elettorale lo stesso Valss e il ministro dell\u2019interno si fanno il giro di tutti i comuni chiamati al voto. Sarebbero finalmente le prime elezioni che il partito socialista vince dopo le elezioni di Hollande. Dalla sua elezione infatti, regionali, municipali, parziali: un tonfo dopo l\u2019altro. Nel PS tutti si frottono le mani, escono i primi risultati: il candidato del front national arriva primo con oltre il 30% , 3% davanti al socialista. Ma a grande sorpresa il vero escluso \u00e9 il candidato dell\u2019Ump, eppure dopo il ritorno di Sarkozy, la sua investitura come capo ufficiale dell&#8217;opposizione da parte di Valls durante i fatti di Charlie, tutti si aspettavano un exploit del suo candidato. E invece sar\u00e0 ballottaggio tra il FN e PS. Che fare? Dopo le manifestazioni di Charlie, tutti sperano nel Front Republicain che spinger\u00e0 tutti i partiti a coalizzarsi contro l\u2019FN. Nessuno l\u2019avrebbe mai detto prima, ma fra i due turni si celebrano invece\u00a0i funerali politici di Sarkozy. La sera stessa tutti i partiti chiamano i propri elettori a votare socialista, dai moderati dell\u2019UDI, ai comunisti di Melanchon. Anche Holland, venendo meno al suo ruolo super partes, lancer\u00e0 due appelli, Valls attivo come non mai. Speciali sul nazismo e il suo possibile ritorno non si contano in televisione. Ma l\u2019UMP che fa? Una parte dei dirigenti incarnati dall\u2019ex candidato sindaco di Parigi NSK e Jupp\u00e9 sono per il voto al candidato socialista, Mariani e la droite populaire sono per il voto contro i socialisti, una stragande maggioranza vorrebbe il nini, anche perch\u00e9 sanno benissimo che qualora dessero una consegna di voto pro-ps i loro elettori farebbero il contrario. Passano ore e giorni e una posizione non \u00e9 ancora presa. Ma Sarkozy che dice? Non era l\u2019uomo forte che imponeva le sue decisioni, che sapeva ricompattare? Ancora una volta usa la tattica elettoralista, sa che se nel 2012 i voti per vincere erano da cercare sull\u2019elettorato pi\u00f9 a destra, ora sa benissimo che il vero scontro nel 2017\u00a0\u00e8 sul voto dei moderati. Ecco allora prende infine una posizione ufficiale: &#8220;consegna di voto per il candidato socialista&#8221;. Si riunisce il comitato centrale, Sarkozy \u00e9 messo in minoranza e passa la linea del nini. Il giorno dopo sembra l\u20198 settembre, tutti i quadri sono scontenti, tutti minacciano dimissioni, in realt\u00e0 quello che si sta consumando sono le idi di marzo di Nicolas. Il re \u00e9 ormai nudo. Arriva la sera delle elezioni, il front national, da solo contro tutti gli altri partiti, il mondo dell\u2019associazionismo, il governo, i media, si ferma al 49%. Strana atmosfera post-voto: \u00a0alla sede frontista il candidato che ha perso fa festa, il socialista che ha vinto preferisce non commentare.\u00a0Tre dati importanti da questo rsisultato:<\/p>\n<p>La progressione del Front National continua, superando il 30% al primo scrutinio e arrivando da solo e contro tutti al 50% in una circoscrizione dove i socialsiti da soli, fino a qualche anno fa prendevano pi\u00f9 del 40%.<\/p>\n<p>Un bel 60-70% dell\u2019elttorato dell\u2019UMP, ha saltato il guado, e nonostante gli spauracchi ideologici, \u00e9 pronto a votare un candidato FN di fronte a uno socialista, campanello d&#8217;allarme per molti\u00a0pensando al\u00a02017.<\/p>\n<p>Terzo dato ,ma forse \u00e9 il pi\u00f9 importante, \u00e9 l\u2019importanza del voto agli stranieri e infine la definizione stessa di sovranit\u00e0 di un popolo. In Francia\u00a0\u00e8 possibile\u00a0prendere la cittadinanza dopo 5 anni di residenza sul suolo francese, e da quel momento in poi in tutte le statistiche si \u00e9 considerati cittadini francesi. Ebbene un dato su tutti: nei paesi della provinci\u00e0 dove si \u00e9 votato domenica scorsa, dove la presenza immigrata \u00e9 scarsa o quasi nulla , il voto del front national \u00e9 stato del 70%, nelle due citt\u00e0 con forte presenza di neofrancesi ex immigrati, il Front si \u00e9 fermato al 40%. Ecco allora che il voto compatto degli immigrati, soprattutto magrebini, sul partito socialista (al 90% votarono per Hollande alle scorse presidenziali), alza sempre di pi\u00f9 la barra per un partito francese di accedere al potere se vuole contare solo sul voto dei francesi difendendo gli interessi della Francia e delle sue leggi. Stessa cosa del resto si osservo\u2019 nelle scorse elezioni comunali a Parigi dove i quartieri a forte tasso di immigrazione hanno votato il partito socialista al 74%, veri score africani, mentre in quelli con popolazione pi\u00f9 \u201cautoctona\u201d i voti al partito socialista si fermavano al 18%. Una volta erano gli elettori che sceglievano i governi, adesso sono i governi che si scelgono gli elettori per poter togliere il potere al popolo. Questa sar\u00e0 la linea dell\u2019avvenire per i partiti di sinistra in Europa: avendo rinunciato a qualsiasi difesa dei diritti dei lavoratori o diritti sociali, il ripiego sar\u00e0 sui diritti civili, che non urtano le multinazionali e le istituzioni finanziarie e soprattutto sulla difesa dei diritti degli immigrati, che invece tanto bene fanno alle multinazionali in quanto riserva di lavoro secondario come diceva Marx. E per aver il voto degli immigrati non \u00e9 pi\u00f9 l\u2019interesse del paese che prevale nei loro programmi, ma quelli di questa o quella comunit\u00e0 straniera, a secondo del numero di votanti che essa rappresenta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019ultimo mese \u00e9 stato sicuramente analizzato in lungo e in largo dagli esperti di ogni sorta per capire quali saranno le rieprcussioni degli avventimenti di Charlie Hebdo sulla societ\u00e0 francese, ma soprattutto ognuno ha cercato di leggere le diverse reazioni di questi giorni, per capire qual \u00e8 lo stato di salute della societ\u00e0 francese. \u00a0Sicuramente il governo socialista ai suoi minimi storici, ha preso la palla al balzo per risalire su tutti i sondaggi e&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":41,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[6,13],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-3oF","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13061"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/41"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13061"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13061\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13061"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13061"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13061"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}