{"id":13226,"date":"2015-03-15T00:19:43","date_gmt":"2015-03-15T00:19:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=13226"},"modified":"2015-03-15T00:19:43","modified_gmt":"2015-03-15T00:19:43","slug":"il-mito-e-la-redenzione-sovranista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=13226","title":{"rendered":"Il mito e la redenzione (sovranista)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right\"><em>In\u00a0 questo momento che scrivo, le campane suonano a distesa, e annunziano l\u2019entrata degl\u2019Italiani a Roma. Il potere temporale crolla. E si grida il viva all\u2019unit\u00e0 d\u2019Italia. Sia gloria al Machiavelli. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><em>Francesco\u00a0 De Sanctis, Roma 20 Settembre 1870<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In questo post mi voglio soffermare su alcuni spunti che mi ha dato una recente lettura: La redenzione dell\u2019Italia. Saggio sul \u201cPrincipe\u201d di Machiavelli di Maurizio Viroli, uno dei maggiori studiosi al mondo delle opere del politologo fiorentino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Al centro della riflessione di Machiavelli stanno il fondatore di Stati e il redentore, afferma Viroli. Appare chiaro come la sua motivazione principale non sia quella di compiacere i signori di Firenze e ottenere un posto di prestigio. La sua povert\u00e0 prova in modo irrefutabile che dal 1498 al 1512 ha servito la patria con devozione e onest\u00e0. Inoltre i Medici avevano instaurato una politica basata sulle conoscenze e i favori, che Machiavelli deplorava. Infatti, egli ammonisce che i modi privati sono incompatibili con il bene comune e dunque distruggono la vita civile e che tra un principato civile fondato sul popolo e un principato civile fondato sui nobili, il primo \u00e8 molto pi\u00f9 sicuro del secondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Accertato che Machiavelli non avesse secondi fini nella stesura del suo capolavoro, il Prof. Viroli, tramite lo studio degli scritti dell\u2019epoca, analizza le passioni\u00a0 e i sentimenti dell\u2019uomo:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u00a0Amo la patria mia pi\u00f9 che l\u2019anima<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>L\u2019uomo non ha maggiore obligo nella vita sua che con quella\u2026 Et veramente colui il quale con l\u2019animo et con l\u2019opera si fa nimico della sua patria, meritatamente si pu\u00f2 chiamare parricida, ancora che da quella fussi suto offeso<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">.. che un uomo che ha avuto quale passione dominante della vita l\u2019amore per la patria, che ha serbato sempre vivo il pensiero della redenzione dell\u2019Italia, abbia scritto un\u2019opera per disegnare e invocare un principe redentore pare un\u2019ipotesi pi\u00f9 che ragionevole. L\u2019idea che l\u2019Italia abbia bisogno di un redentore \u00e8 anzi, con tutta probabilit\u00e0, l\u2019ispirazione originaria che lo muove a scrivere Il Principe, continua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ovviamente sapeva benissimo che la fondazione di nuovi ordini politici \u00e8 ardua quanto nessun altra ma, aveva la persuasione che, a volte, appaiono sulla scena della storia uomini rari e meravigliosi, che riescono a realizzare grandi cose, quali emancipare un popolo dal dominio straniero, fare rinascere la libert\u00e0 politica, unire genti divise. Per la loro grandezza e nobilt\u00e0 d\u2019animo i fondatori generano nei popoli l\u2019obbedienza, l\u2019amore, la devozione necessarie per la loro grande impresa. La politica dei favori non pu\u00f2 produrre niente di simile. Il suo argomento ricorrente \u00e8 che Dio o la fortuna aiutano i redentori e i popoli che vogliono liberarsi; che gli esseri umani sono per buon tratto arbitri dei loro destini; che i tempi sono propizi per il successo di un grande leader politico e che il redentore otterr\u00e0 gloria perenne, dice Viroli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Volendo conoscere la virt\u00f9 di uno spirito italiano, era necessario che la Italia si riducessi ne\u2019 termini presenti, e che la fussi pi\u00f9 stiava che li ebrei, pi\u00f9 serva ch\u2019\u00e8 persi, pi\u00f9 dispersa che gli ateniesi: sanza capo, sanza ordine, battuta, spogliata, lacera, corsa, e avessi sopportato d\u2019ogni sorte ruina.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Poi elenca le forze politiche che, per Machiavelli, deve avere il redentore per riuscire nell\u2019impresa:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tre sono dunque le forze politiche sulle quali il redentore del Principe deve poter contare: potenza militare, eloquenza e religione. Infatti, Machiavelli sapeva che ogni Stato, sia esso repubblica o principato, ha bisogno di buone armi. Il redentore deve poter contare su buoni e leali soldati e capitani e, con l\u2019immagine del redentore nella mente, Machiavelli lancia la sua aspra condanna delle truppe mercenarie. Inoltre, capitani e soldati devono essere uomini che hanno timore di Dio, perch\u00e9:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Come possono coloro che dispregiano Iddio, riverire gli uomini?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Infine, ritiene che la forza militare non dipenda soltanto dal numero dei soldati, dall&#8217; armamento e dalla capacit\u00e0 strategica, ma anche dalla forza della parola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Per questo che gli eccellenti capitani conveniva che fussono oratori\u2026<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quindi Viroli definisce il tanto contestato realismo (con la separazione tra etica e politica) del fiorentino:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Essere realista non significa essere cauto o audace, ma avere la saggezza di adottare la politica consona ai tempi e alle circostanze. Ma identificare fra le varie narrazioni storiche disponibili le pagine che possono illuminare il presente e intravedere il futuro, \u00e8 tuttavia opera ardua. Il vero esperto di politica deve essere dunque in grado di identificare le particolari passioni e l\u2019immaginazione dei singoli protagonisti della vita politica, popoli o principi, o gruppi che siano, se vuole formulare previsioni accettabili. Assumere o credere che i principi si comportino, in generale, nel modo pi\u00f9 efficace per rafforzare il loro interesse o quello dello Stato \u00e8 un assurdit\u00e0 che non ha mai attraversato la mente di Machiavelli. Per giudicare bene gli uomini bisogna dunque guardare a quello che fanno, non fidarsi di quel che dicono o mostrano di essere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Giudicare alli occhi \u00e8 proprio del volgo; giudicare alle mani \u00e8 proprio dei saggi<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Dove si dilibera al tutto della salute della patria, non vi debbe cadere alcuna considerazione n\u00e9 di giusto n\u00e9 di ingiusto, n\u00e9 di piatoso n\u00e9 di crudele, n\u00e9 di laudabile n\u00e9 d\u2019ignomignioso; anzi, posposto ogni altro rispetto, seguire al tutto quel partito che le salvi la vita e mantenghile la libert\u00e0.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La patria per Machiavelli \u00e8 quindi una divinit\u00e0, superiore anche alla moralit\u00e0 e alla legge. Quindi solo per il raggiungimento di essa e della libert\u00e0 del suo popolo era per lui possibile accantonare l\u2019etica. Qui, per\u00f2 incontrava il forte dissenso di uno dei padri fondatori della Patria: Giuseppe Mazzini, che profetizzava l\u2019insuccesso di qualunque nazione costruita sulla menzogna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quindi, Machiavelli, realista sui generis, era uno scrittore politico che immagin\u00f2 per la sua patria una realt\u00e0 del tutto diversa da quella che aveva sotto gli occhi e cerc\u00f2 con tutte le sue energie di contribuire alla sua nascita. Senza potere politico, senza un esercito, poteva contare soltanto sulla forza delle sue parole. Machiavelli ha creato dunque un mito politico. I miti ispirano e muovono all\u2019azione. Sono forze politiche. Poich\u00e9 era un vero realista, Machiavelli li crea. Scrive per formare gli animi, per insegnare, per resuscitare modi di vita dimenticati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Machiavelli era molto incline a creare miti, vale a dire a trarre dalla realt\u00e0 narrazioni a forti tinte che avevano valore esemplare, e aveva anche la convinzione che la storia e i suoi esempi fossero la migliore fonte di saggezza politica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Debba uno uomo prudente entrare sempre per vie battute da uomini grandi, e quegli che sono stati eccellentissimi imitare: acci\u00f2 che, se la sua virt\u00f9 non vi arriva almeno ne renda qualche odore.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019intento principale di Machiavelli fu di dare vita ad un redentore e ad un movimento di redenzione nazionale. Mentre apparentemente istruiva il principe, Machiavelli\u00a0 stava in realt\u00e0 educando il popolo che sarebbe venuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Interessanti poi, i giudizi sull\u2019opera del Machiavelli da parte dei pi\u00f9 grandi uomini rivoluzionari. Si va da Hegel, Rousseau, Fichte, per terminare con Alfieri, Manzoni, Chabod, Gramsci, e non sono che alcuni, a dimostrare l\u2019enorme influenza che \u201c Il Principe\u201d ebbe sui principali movimenti di liberazione nazionale in tutta Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La necessaria idea che per salvare l\u2019Italia bisognasse unificarla in uno Stato. Contro il clamore insensato di una libert\u00e0 generica la libert\u00e0 \u00e8 possibile solo l\u00e0 dove un popolo si \u00e8 unito, sotto l\u2019egida delle leggi, in uno Stato, afferma Hegel al suo riguardo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Machiavelli ha scritto per chiunque e per nessuno, tent\u00f2 di stimolare una nuova volont\u00e0 collettiva con i soli mezzi che aveva a disposizione e cio\u00e8 con eserciti di parole, scrive Gramsci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sorretto da un amore per la patria uguale a quello dei grandi uomini dell\u2019antichit\u00e0, Machiavelli non accettava n\u00e9 la morte dell\u2019Italia, n\u00e9 il senso cristiano della rassegnazione. Voleva far s\u00ec che l\u2019ideale della risurrezione italiana diventasse un sentimento, una fede capace di spingere il popolo a lottare, a trovare i propri martiri, a vincere le battaglie, a raggiungere i propri obiettivi naturali ed ineluttabili, che tanto meno si mostravano imminenti quanto pi\u00f9 vasta e durevole era la loro portata.\u00a0 Mancava per\u00f2 lo spirito religioso. Per il patriota Piero Gobetti, Machiavelli credeva in una religione non pi\u00f9 conforto per i deboli ma sicurezza dei forti, non pi\u00f9 culto di un\u2019attivit\u00e0 trascendente, ma attivit\u00e0 nostra, non pi\u00f9 fede ma responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Machiavelli si fa profeta perch\u00e9 sa che senza pathos profetico, senza rinnovamento morale, senza coscienza civile, il principato, e a maggior ragione la repubblica, rimane\u00a0 utopia, nulla di pi\u00f9 di una delle tante repubbliche immaginate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Qual \u00e8, a questo punto, l\u2019insegnamento che lo scrittore fiorentino ci pu\u00f2 dare?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Noi sovranisti dobbiamo essere portatori di quel rinnovamento morale, quella coscienza civile, e perch\u00e9 no, anche di quel pathos profetico che da Machiavelli in poi anima i grandi spiriti italiani che credevano e amavano la loro patria anche quando non si vedeva all\u2019orizzonte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come ben diceva Vittorio Alfieri, non c\u2019\u00e8 ragione di credere che ci\u00f2 che \u00e8 stato ottenuto dagli uomini del passato non possa essere ottenuto da quelli del presente, soprattutto se la loro terra \u00e8 la stessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: right\"><em>Virt\u00f9 contro a furore<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><em>prender\u00e0 l\u2019armi, e fia el combatter corto,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><em>che l\u2019antico valore<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><em>nelli italici cor non \u00e8 ancor morto.<\/em><\/p>\n<p>Davide Visigalli<\/p>\n<p>ARS &#8211; Liguria<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In\u00a0 questo momento che scrivo, le campane suonano a distesa, e annunziano l\u2019entrata degl\u2019Italiani a Roma. 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