{"id":13339,"date":"2015-04-03T22:24:14","date_gmt":"2015-04-03T22:24:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=13339"},"modified":"2015-04-03T22:24:14","modified_gmt":"2015-04-03T22:24:14","slug":"si-sta-come-gli-schiavi-lefficienza-il-profitto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=13339","title":{"rendered":"Si sta come gli schiavi, l&#039;efficienza, il profitto&#8230;"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\">C&#8217;era una volta l&#8217;occidente che si spartiva il mondo. Era il colonialismo posto in essere per mezzo delle armi, della superiorit\u00e0 militare. I potenti della Terra si riunivano per spartirsi i territori, cercando di evitare o limitare inutili guerre, ed in questi abominevoli congressi ognuno si arrecava tanto pi\u00f9 territorio quanto pi\u00f9 alto era il suo peso specifico, dettato dalla potenza bellica e dal suo PIL che, come oggi, si alimentavano a vicenda. La potenza bellica non era una variabile velata ed implicita, ma era il fulcro della questione, era predominante nei fatti e nella cognizione collettiva.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">A differenza di oggi, dove i rapporti di potenza bellica vengono tenuti costanti ponendo limiti agli investimenti militari agli Stati, bisognava dimostrare la propria superiorit\u00e0 sul campo. Non esisteva l&#8217;ONU, non esisteva la NATO, non esistevano quegli organismi che gradiscono giustificazioni pi\u00f9 o meno fondate per la guerra, per la dominazione, che richiedono una facciata che non ammette la potenza bellica come discriminante palese nella risoluzione delle contese, se non dietro \u201cgiustificazione\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Era il colonialismo degli Stati forti contro gli Stati forti per colonizzare pi\u00f9 Stati deboli possibili. Famoso il Congresso di Berlino del 1884 &#8211; mi basti dire che \u00e8 anche detto \u201cConferenza dell&#8217;Africa Occidentale\u201d per rendere chiara l&#8217;idea dell&#8217;umanit\u00e0 resa oggetto, resa mezzo per il profitto e non l&#8217;entit\u00e0 da tutelare e far progredire. Tutti abbiamo letto nei libri di storia il colonialismo di fine 800\/primi del novecento, quello classico con dominazione diretta. La spinta a questa occupazione diretta fu data, a quel punto della storia, da una delle tante crisi del capitalismo, che aveva reso necessario integrare nuovi mercati e cos\u00ec, a suon di eserciti, gli Stati \u201cprogrediti\u201d iniziarono ad occupare l&#8217;Africa, si dovettero esporre per accaparrarsi i mercati migliori (di materie prime, persone, merci o tutte le precedenti, fate voi).<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ma badate, la colonizzazione era gi\u00e0 fatto compiuto, esisteva da secoli, fu solo un cambiamento di strategia, di modus operandi, ma a livello economico e, per ovvio nesso di causalit\u00e0, sociale, la colonizzazione del mondo occidentale (per mano della sua componente capitalistica) verso il resto del mondo era gi\u00e0 assodata da secoli.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">E la colonizzazione inizia sempre dalla medesima questione: denominare (o creare) il debito dello Stato colonizzato in valuta estera. Questo io lo vedo come un ricatto, perch\u00e9 da quel giorno non posso pi\u00f9 scegliere se avere a che fare con te colonizzatore o meno. Dal giorno in cui accetto o mi viene imposto un debito in valuta non mia, la mia improrogabile necessit\u00e0 sar\u00e0 trovare la valuta con la quale pagare il debito, e dato che la stessa pu\u00f2 essere da me fornita solo dal creditore\/colonizzatore, io dovr\u00f2 commerciare con esso o lavorare per esso, ma dovr\u00f2 trovare il modo di reperire la valuta estera necessaria. Anche organizzazioni odierne poste come salvatori terzo mondo, vedi il FMI, hanno la medesima impostazione, la valuta \u00e8 il dollaro e nessuno Stato del terzo mondo in cui il FMI \u00e8 entrato in gioco si \u00e8 mai rialzato o \u00e8 mai progredito a livelli definibili accettabili. Ora si inizia a parlare di un alter ego del FMI per gli Stati Europei, e ci\u00f2 \u00e8 alquanto inquietante.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Comunque, nei secoli scorsi, data la predominanza della forza militare, il debito poteva tranquillamente essere imposto coercitivamente, ma ai nostri giorni tale soluzione non \u00e8 praticabile, c&#8217;\u00e8 l&#8217;ONU, c&#8217;\u00e8 a NATO, c&#8217;\u00e8 la forma e l&#8217;apparente pace da mantenere, ma non per questo il colonialismo capitalistico diventa impraticabile. Anche se occupazioni c.d. pacifiche sono a tutt&#8217;oggi pi\u00f9 che praticate, voglio parlare della colonizzazione che stiamo subendo noi in occidente, noi patria stessa del capitalismo, per farvi capire che lo schema posto in essere \u00e8 lo stesso, sebbene non essendo uno Stato ad occupare un altro Stato, ma l&#8217;economia finanziaria che colonizza l&#8217;economia reale, viene a mancare l&#8217;evidenza militare. Ed allora, non potendo occupare militarmente, qual&#8217;\u00e8 stata la soluzione dei neo-liberisti-colonialisti? La soluzione \u00e8 stata, oltre ad aver imposto in talune aree, vedi UE, il debito in valuta \u201cstraniera\u201d, l&#8217;aver dato il controllo, creazione compresa, della moneta al creditore di quel debito, al colonizzatore stesso. Se consideriamo anche che la politica, ma potrei dire l&#8217;universit\u00e0 o altri ambiti, \u00e8 per lo pi\u00f9 indirizzata da uomini con la medesima forma mentis del colonizzatore, si capisce come il mondo finanziario ha potuto rendere reali molte altre condizioni strutturali che allargano a macchia d&#8217;olio la potenza colonizzatrice e che, in fine di articolo ed almeno in parte, menzioner\u00f2.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Qual&#8217;\u00e8 quindi la nuova colonizzazione trasversale, chi invade chi, e come?<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Oggi c&#8217;\u00e8 il mondo globalizzato, ma pensiamoci bene, globalizzato solo nel mondo finanziario e nei mercati, e non anche nelle leggi, le quali sono specifiche e particolari a seconda della cultura e degli stili di vita dei popoli, a seconda delle nazioni che formano gli Stati. Questo mondo ibrido, unico dal lato del commercio ma non anche per il resto, \u00e8 sostanzialmente della finanza, reale padrona dello stesso.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">I grandi finanzieri, taluni anche a capo di importanti organismi, si riuniscono e non badano al fatto che siano italiani, francesi, americani o tedeschi, i grandi finanzieri si riuniscono e cercano di fare gli interessi della loro categoria sociale. Il neo-colonialismo, quello di cui parliamo, quello che va a incidere nelle vite dei loro stessi concittadini \u2013 le nostre \u2013 diventa in questo modo un colonialismo transnazionale, esce dallo schema in cui sono i popoli pi\u00f9 potenti, sempre nella loro componente capitalistica, a colonizzare i popoli pi\u00f9 deboli, e diventa un gioco in cui i contendenti sono i seguenti: da un lato c&#8217;\u00e8 il capitale, nel nuncius di turno, dal fondo comune d&#8217;investimento, agli specialisti del debito fino ad arrivare a privati pi\u00f9 o meno magnati, dall&#8217;altro c&#8217;\u00e8 la persona fisica, unita nel proprio esercito composto dalle altre persone fisiche non capitaliste, ed ogni esercito \u00e8 denominato, al secolo, Stato, in quanto nostra comunit\u00e0, in quanto nostre leggi. Ci\u00f2 che non lascia sereni \u00e8 che gli Stati oggi sono per lo pi\u00f9 gestiti da esponenti del mondo finanziario, di quel mondo che non bada al benessere delle persone fisiche, ma bada al mero profitto espresso nella valuta corrente, non importa come redistribuito, non importa neanche in quale Stato, non importa neanche se nel mondo fisico o nel mondo dei derivati in realt\u00e0, basta che quel numero sia positivo e con pi\u00f9 zeri possibili, \u00e8 il loro unico metro di misurazione della felicit\u00e0, del benessere sociale. In questo modo lo Stato non \u00e8 pi\u00f9 comunit\u00e0, ma veicolo attraverso il quale colonizzare.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">E come si fa a rendere tutto ci\u00f2 possibile? Entrando a casa della gente e rubando? No, o meglio anche, ma sarebbe palese e quindi stupido, non duraturo ed in quanto tale non definibile colonizzazione. La guerra quindi la si combatte a monte, facendo percepire a valle solo che l&#8217;acqua \u00e8 inquinata, facendo percepire la necessit\u00e0 di costruire un depuratore, quando basterebbe far chiudere la fabbrica posta appena dopo la sorgente per avere acqua potabile a valle, nel villaggio di turno.\u00a0Questa nuova colonizzazione neo-liberista\/neo-modus operandi, \u00e8 iniziata per noi italiani nel 1981 (anno della separazione tra Banca d&#8217;Italia e Ministero del Tesoro). E cos&#8217;\u00e8 colonizzare se non togliere dignit\u00e0 alla persona, toglierle la speranza, porla nella condizione di \u201cvivere per lavorare e non lavorare per vivere\u201d? Senza addentrarci in discorsi troppo economici e matematici, andiamo ad analizzare i valori differenziali tra oggi ed il 1981, andiamo a vedere cosa \u00e8 successo al nostro salario reale (il controvalore dei beni reali che potremmo comprare per soddisfare i nostri bisogni), e nel guardare il grafico consideriamo che non viene dato valore al tempo libero, alla serenit\u00e0, al poter vivere la vita nei suoi valori non monetari. Vediamo dall&#8217;inizio della colonizzazione quanto siamo calati nella nostra ricchezza monetaria<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/perfetto.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-13340\" src=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/perfetto-300x145.jpg\" alt=\"perfetto\" width=\"300\" height=\"145\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/perfetto-300x145.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/perfetto.jpg 512w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il grafico descrive la crescita del PIL e del salario reale dall&#8217;inizio della colonizzazione ad oggi, dal momento in cui il mondo finanziario ha iniziato a prendere il controllo della moneta, o pi\u00f9 precisamente, dati i vari stadi in cui si \u00e8 sviluppato il processo, il momento in cui lo Stato, il pubblico, ha iniziato a perderne il controllo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Possiamo cos\u00ec notare che da un lato il PIL (ci\u00f2 che consumiamo) \u00e8 aumentato maggiormente di ci\u00f2 che guadagniamo. La differenza, la forbice volendoci esprimere in termini economici, \u00e8 data da minor risparmio privato o da pi\u00f9 debito privato, credo sia lapalissiano quanto ovvio.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">C&#8217;\u00e8 chi dice che \u00e8 colpa nostra che spendiamo troppo rispetto a quanto guadagniamo. Sono a rispondere con due significative riflessioni:<\/p>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">Oggi, in generale, rispetto al \u201cfino al 1981\u201d si lavora in due in famiglia, o si lavora da soli ma si vive anche da soli, quindi, tenendo le proporzioni, ferme restando tutte le altre variabili e ponendo la famiglia come unit\u00e0 patrimoniale, dovremmo poter spendere molto di pi\u00f9 senza accusare problema alcuno. Questo fattore, tra l&#8217;altro, a mio avviso \u00e8 stato uno dei fattori fondamentali per far percepire l&#8217;abbassamento del salario reale in un tempo lontano dall&#8217;inizio della discesa, rendendo ancor pi\u00f9 labile l&#8217;associazione tra causa-effetto, tra la nuova impostazione del mondo e i suoi nuovi problemi, il suo neo-colonialismo;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">L&#8217;et\u00e0 media in cui uno entra nel mondo lavorativo RETRIBUITO si \u00e8 notevolmente alzata, abbiamo meno anni per spendere, posto che una persona per lo pi\u00f9 spende all&#8217;inizio e poi per lo pi\u00f9 risparmia. In merito all&#8217;et\u00e0 lavorativa ci sarebbe da fare un&#8217;ulteriore considerazione. La stessa \u00e8 traslata, iniziamo pi\u00f9 tardi e finiamo pi\u00f9 tardi. Questo processo, andr\u00e0 pi\u00f9 veloce dell&#8217;aumentare della vita media, perch\u00e9 lavorare dai 20 ai 60 non \u00e8 la stessa cosa di lavorare dai 30 ai 70, e questo \u00e8 un altro furto al reddito reale che non \u00e8 contemplato nel grafico (senza voler considerate il minor assistenzialismo che i nonni potranno dare ai nipoti, data l&#8217;accorciata durata e il ridotto ammontare della loro pensione). Porre anche la pensione come reddito dell&#8217;individuo e alla sua morte ponderarla, rispetto agli anni, al reddito medio percepito durante gli anni di vita lavorativa RETRIBUITA, \u00e8 un discorso che sta pi\u00f9 che in piedi, e posto che le pensioni saranno pi\u00f9 basse e percepite per un tempo minore, non \u00e8 difficile immaginare il risultato.<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"JUSTIFY\">Spero sia chiaro che \u201cla crisi\u201d non \u00e8 casualit\u00e0, ma causalit\u00e0, e per questo vorrei fornire spunti riflessivi che continuano la discussione in merito alla costante tendenza alla diminuzione del nostro reddito, all&#8217;attuale colonizzazione che stiamo subendo, senza soffermarmi sulle questioni pi\u00f9 personali, che rilevano nella qualit\u00e0 della vita e peggiorate anch&#8217;esse, ma troppo personali per essere rese oggettive.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Punto uno: la disoccupazione non \u00e8 una brutta cosa per il colonizzatore. Tra l&#8217;altro, per parlare dell&#8217;attuale tendenza alla deflazione salariale, qualsiasi economista sa che a salari reali pi\u00f9 bassi \u00e8 associata una disoccupazione strutturale pi\u00f9 alta, quindi non vedo come possa essere una tattica vincente per la collettivit\u00e0 puntare, come invece fa il job act, sulla deflazione salariale. Tattica ascrivibile a \u201cresistenza\u201d, dato che l&#8217;UE \u00e8 impostata in questo malsano modo? Forse, ma per la collettivit\u00e0 \u00e8 comunque sbagliato, magari va cambiata la malsana impostazione. O forse l&#8217;obiettivo \u00e8 semplicemente tenere la disoccupazione alta e abbassare le pretese di tutti, costretti per semplice necessit\u00e0 di sopravvivenza a fare qualsiasi cosa; velato, meno cruento, ma sempre schiavismo, ferme le proporzioni con lo schiavismo subito da altri.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Punto due: il prossimo passo, cos\u00ec come non siamo riusciti a dissetare l&#8217;Africa nel corso dei secoli, sar\u00e0 cercare di privatizzare i servizi essenziali, perch\u00e9 gestire la sete di un popolo non \u00e8 un&#8217;arma veniale. Tra l&#8217;altro, la domanda di beni primari \u00e8 quantomeno costante, a prescindere dal livello di povert\u00e0 e prezzi, ed \u00e8 terra fertile per gli oligopolisti di turno. Per questo verr\u00e0 posta in essere la riforma del titolo V della Costituzione (per privatizzare le municipalizzate), e per questo \u00e8 stato posto in essere il QE della BCE, cio\u00e8 creare moneta dal nulla, comprarsi il debito degli Stati con il fine quasi certo di girarlo all&#8217;alter ego del FMI europeo che verr\u00e0 creato, debito a fronte del quale gli Stati Europei dovranno ipotecare qualcosa che non sia il Colosseo, per garantire i capitalisti. Qui entrano in gioco le municipalizzate, il cui valore, sommato al valore di ENI, FINMECCANICA ed ENEL, raggiunge un congruo importo per il Signor Finanza.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Punto tre: a proposito di servizi essenziali, le ASL non hanno garantito il LEA (livelli essenziali d&#8217;assistenza) per l&#8217;anno in corso, posto i tagli subiti e gli standard richiesti. Il reddito del cittadino \u00e8 diminuito anche in questo, perch\u00e9 se vale il principio del lucro emergente e danno cessante, tutto ci\u00f2 che lo Stato mi garantisce, senza spesa o a prezzi calmierati (sanit\u00e0, istruzione, qualsiasi servizio esso sia), \u00e8 per me reddito in quanto mancata spesa sostenuta, ed anche questo non \u00e8 contemplato nel grafico del salario reale sopra postato. L&#8217;importante, per\u00f2, fermi restando i problemi di corruzione varia, \u00e8 capire che se lo Stato taglia la spesa non \u00e8 per colpa della corruzione, ma \u00e8 colpa di un debito espresso in moneta estera, del primo gennaio di qualsiasi anno da qui in avanti, in cui il governo italiano di turno si sveglier\u00e0 con almeno una quarantina di miliardi di euro di interessi sul debito da pagare agli oligopolisti dello stesso, e l&#8217;art. 81 che ha posto il VINCOLO del pareggio di bilancio. Perch\u00e9 ci siamo imposti tale vincolo? Per quale fine economico che sia minimamente sociale tale vincolo potr\u00e0 essere in futuro utile? L&#8217;autodeterminazione dei popoli dovrebbe essere usata nel bene degli stessi, ed invece abbiamo indetto una gara a porci limiti insensati che rendono effimero qualsiasi sforzo privato. Pare che il moltiplicatore Keynesiano della spesa pubblica non sia mai esistito, incomprensibile.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Punto quattro: come ogni colonizzazione che si rispetti, si cerca di non far pi\u00f9 produrre gli Stati colonizzati, ma li si favorisce nell&#8217;acquisto, nel pi\u00f9 debito o minor risparmio. In Africa non c&#8217;era bisogno di distruggere alcun tessuto industriale, ma il risultato di una serie di fattori sta portando allo stesso risultato anche dalle nostre parti. E cos\u00ec si dismettono intere produzioni iniziando a dipendere dall&#8217;estero; l&#8217;euro forte dalla sua nascita ad oggi ha pi\u00f9 che accentuato questa tendenza all&#8217;acquisto piuttosto che alla produzione.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Punto cinque: se crei un mercato unico, se crei un mercato immenso, \u00e8 naturale che entrano in gioco le economie di scala, l&#8217;efficienza. E&#8217; ovvio che vinceranno le grandi strutture e che di conseguenza andranno a morire le particolarit\u00e0, sia della piccola impresa che delle capacit\u00e0 dei singoli dipendenti, in nome di procedure meramente eseguite. Dobbiamo capire che l&#8217;unit\u00e0 non la f\u00e0 l&#8217;omologazione, ma la comunit\u00e0, con le sue diversit\u00e0, e questo vale sia che si parli di rapporti all&#8217;interno di uno Stato che di rapporti tra gli Stati.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Punto sei: la liquidit\u00e0 o meno, oggi purtroppo \u201cmeno\u201d &#8211; data la difficolt\u00e0 a reperire finanziamenti da parte delle imprese &#8211; deriva dalla quantit\u00e0 di moneta che circola nell&#8217;economia di cui si parla. Oggi esistono due economie, finanziaria e reale. Noi viviamo di economia reale, i colonizzatori di economia finanziaria. Fino ad un certo punto della storia gli intermediari, coloro i quali prendono soldi dai risparmiatori e prestano gli stessi agli investitori, potevano agire o in un&#8217;economia o nell&#8217;altra, non era loro facolt\u00e0 dirottare base monetaria da un&#8217;economia all&#8217;altra. Dal neo-colonialismo-liberismo in poi, in Italia direi dalla riforma del 1992 del sistema bancario, di fatto l&#8217;osmosi tra i due tipi di intermediari \u00e8 divenuta realt\u00e0. Quindi la BCE potr\u00e0 immettere quanta moneta volete, ma al primo passaggio in qualche banca quella stessa moneta potr\u00e0 essere indirizzata all&#8217;incremento della massa di moneta che staziona nell&#8217;economia finanziaria (la quale vive pi\u00f9 di aumento di massa monetaria che di qualit\u00e0 della stessa), a maggior ragione oggi dato il fatto che il tasso di interesse reale (tasso di interesse percepito per prestiti monetari meno tasso d&#8217;inflazione) \u00e8 costantemente positivo, come mai era avvenuto nella storia.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Basta punti, ma vi invito a riflette, e a sentirvi colonizzati, perch\u00e9 questo, al momento attuale della storia, siamo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;era una volta l&#8217;occidente che si spartiva il mondo. 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