{"id":13350,"date":"2015-04-10T00:05:07","date_gmt":"2015-04-10T00:05:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=13350"},"modified":"2015-04-10T00:05:07","modified_gmt":"2015-04-10T00:05:07","slug":"ridestare-le-coscienze-per-ridestare-il-paese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=13350","title":{"rendered":"Ridestare le coscienze per ridestare il Paese"},"content":{"rendered":"<p>Il vaso \u00e8 colmo. Non possiamo pi\u00f9 permetterci di essere indulgenti con chi non capisce o non vuol capire, con chi chiude gli occhi di fronte alle limpide evidenze della Storia. Ogniqualvolta si tenti di affrontare un discorso, previo apposito e consigliabile corso di autocontrollo, con qualcuno afflitto da completa obnubilazione della mente al fine di aprire, in un ultimo e disperato tentativo di rianimazione, una breccia nel muro della manipolazione che lo ha reso inabile ad un qualunque approccio critico sui fatti che tanto a cuore dovrebbero risultare a noi tutti, sempre il solito atteggiamento traboccante scetticismo, autorazzismo e fideistica fiducia nella provvidenziale mano salvifica dell\u2019efficiente uomo nordico, uno stereotipo ormai francamente insopportabile, oltrech\u00e9 fattualmente mendace e insostenibile. \u00c8 il momento di invertire le gerarchie, di rifiutare una insensata e aprioristica soggezione al \u201cprogressista\u201d sognatore europeista di turno (sognano perch\u00e9 dormono) dovendo, quasi col cappello in mano, richiedere tempo ed attenzione per dimostrare ci\u00f2 che non richiede pi\u00f9 alcuna dimostrazione.<\/p>\n<p>Gli euristi\/europeisti\/pidiotisti non devono pi\u00f9 essere posti in condizione di ergersi a moralizzanti paladini di una politica fallimentare e criminale, capace in pochi anni di radere al suolo conquiste che sono state il risultato secolare di battaglie per i diritti, sofferenze, lotte, vite umane irrimediabilmente offese, irrimediabilmente perdute. Ad essi non deve pi\u00f9 esser permesso di mostrare disprezzo per ci\u00f2 che per i padri della Patria fu il principio guida in ossequio al quale vissero e morirono: la ricerca incessante e tenace della libert\u00e0 di una Nazione, della libert\u00e0 e della dignit\u00e0 di un Popolo. Ogni loro parola \u00e8 un\u2019offesa, una ferita inferta da un pugnale macchiato dal sangue versato a causa dei loro indegni inganni. Costoro devono essere definiti una volta per tutte per quello che sono, ossia dei vergognosi traditori, uomini senza mordente e senza coscienza, ignoranti opportunisti, arroganti verso coloro di cui dovrebbero perorare gli interessi e squallidi galoppini di poteri che quella dignit\u00e0 ambiscono a togliercela per sempre. Non \u00e8 pi\u00f9 il momento delle parole misurate sul terreno a loro favorevole del politicamente corretto \u2013 questo s\u00ec, campo eminentemente scorretto, teso a silenziare ogni traboccante passione civile \u2013 o della pacata opera di convincimento (non si tratta di convincere chi, con sprezzante cecit\u00e0 o infame malafede, non accetta di porre in discussione posizioni palesemente indifendibili). Occorre mettere ognuno di fronte alle proprie responsabilit\u00e0 di uomo, di cittadino, di italiano; perch\u00e9, quando sar\u00e0 il momento di ricostruire un Paese devastato dall\u2019esterofilia imperante e dalla totale e prona subordinazione delle classi dirigenti degli ultimi trent\u2019anni a interessi altri che del popolo italiano hanno fatto scientemente carne da macello, ai traditori di cui sopra dovr\u00e0 essere presentato un conto salato.<\/p>\n<p>Intanto, gli asini festanti ragliano la loro soddisfazione, il \u201csalvifico\u201d <em>Quantitative Easing<\/em> di Draghi \u00e8 il loro placebo, ignari o consci che siano che si tratta solo di una momentanea trasfusione di sangue iniettato nel corpo sbagliato, quello delle banche (con effetti praticamente nulli sull\u2019economia reale). Nel contempo, il reuccio di Firenze, twittando allegramente, rivendica (penosamente) il QE sopra citato, la svalutazione dell\u2019euro sul dollaro, il cosiddetto <em>Piano Juncker<\/em>, la presunta nuova flessibilit\u00e0 sbocciata in seno all\u2019Unione (perdonate la lettera grande, \u00e8 un segno di rispetto solo per le regole della lingua italiana, non certo per l\u2019istituzione in s\u00e9) e altre fantasiose amenit\u00e0 da cabaret come il trionfale portato di quello che si vuol far passare come il \u201cdinamico ed autorevole\u201d semestre italiano alla guida di questo rottame chiamato Unione Europea.<\/p>\n<p>Ribellarsi a questa onta senza fine, a questa oscena e perpetua presa in giro, agendo concretamente in nome della costruzione di una radicale alternativa, appare ormai non solo doveroso, ma impellente e necessario. Il semplice e generico rifiuto dell\u2019esistente, infatti, \u00e8 un atteggiamento improduttivo se non sorretto da una fattiva trasposizione politica, connotandosi come mera fuga senza assunzione di responsabilit\u00e0. Occorre pertanto fuoriuscire al pi\u00f9 presto dall\u2019orizzonte angusto e soffocante dell\u2019attuale vita politica italiana ed europea, una vita che \u00e8 lo specchio drammatico di un\u2019epoca dove la coscienza nazionale \u00e8 stant\u00eca, stanca e quasi svanita, soverchiata da una falsa e formale stabilit\u00e0 su cui poggia quella Unione Europea che \u00e8 un\u2019istituzione neofeudale, una folle costruzione nei confronti della quale sono da troppo tempo ormai estranei i fieri dissensi e le feroci contese che una volta scuotevano l\u2019anima dei popoli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il vaso \u00e8 colmo. 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