{"id":13357,"date":"2015-04-08T00:05:14","date_gmt":"2015-04-08T00:05:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=13357"},"modified":"2015-04-08T00:05:14","modified_gmt":"2015-04-08T00:05:14","slug":"dove-non-ce-profitto-ce-statostato-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=13357","title":{"rendered":"Dove non c&#039;\u00e8 profitto c&#039;\u00e8 stato\/Stato"},"content":{"rendered":"<p>Pensando alla capacit\u00e0 distruttiva del liberismo mi \u00e8 balenata in mente la frase che d\u00e0 il titolo a questo articolo. Ho subito capito che, cambiando semplicemente il carattere di una lettera, la sentenza avrebbe mutato completamente senso, dandomi cos\u00ec la possibilit\u00e0 di una piccola riflessione politica.<\/p>\n<p>Dietro la frase con la \u201cs\u201d minuscola vi \u00e8 il principio liberista secondo il quale un capitalista deve cercare il suo profitto senza tener minimamente conto della sua responsabilit\u00e0 sociale, perch\u00e9 comunque il mercato si autoregola e la ricerca del benessere individuale finisce sempre per giovare in qualche modo al benessere collettivo. Pertanto egli sfrutta persone e territori finch\u00e8 questi gli garantiranno un profitto soddisfacente; nel momento in cui ci\u00f2 non avverr\u00e0 pi\u00f9 li abbandoner\u00e0, spostando i suoi capitali su un altro territorio che gli possa garantire maggiori profitti.<\/p>\n<p>Al contrario, alla base della frase con la \u201cS\u201d maiuscola vi \u00e8 il principio keynesiano secondo il quale vi sono settori dell&#8217;economia nei quali lo Stato deve intervenire per garantire la fornitura di alcuni beni e servizi che altrimenti non sarebbero prodotti, lasciando nella povert\u00e0 interi territori con tutte le persone che vi vivono. Pertanto, dove non c&#8217;\u00e8 profitto, o dove questo non sia ritenuto soddisfacente dai capitalisti, \u00e8 necessario che intervenga lo Stato: ci\u00f2 deve avvenire proprio perch\u00e8 il mercato non si autoregola, non vi \u00e8 una \u201cmano invisibile\u201d a governare le faccende umane e la ricerca egoistica del proprio interesse non giova affatto all&#8217;interesse della collettivit\u00e0.<\/p>\n<p>Molto spesso, in passato, le due fasi sono state consequenziali: i capitalisti hanno sfruttato intere aree finendo addirittura per devastarle, nel senso letterale del termine; successivamente lo Stato, per non lasciare nell&#8217;indigenza milioni di persone che vivevano in quei territori, ha costruito esso stesso le infrastrutture necessarie per garantire loro una vita dignitosa.<\/p>\n<p>Si potrebbero fare un&#8217;infinit\u00e0 di esempi di questo tipo, ma quello pi\u00f9 emblematico resta sempre il caso della valle del fiume Tennessee negli Stati Uniti d&#8217;America. Innanzitutto perch\u00e9 avvenne nel Paese che da sempre si \u00e8 maggiormente eretto ad alfiere del capitalismo liberista, poi perch\u00e9 riguard\u00f2 circa due milioni e mezzo di persone.<\/p>\n<p>La valle del fiume Tennessee \u00e8 un&#8217;area vastissima di circa centomila chilometri quadrati, che tocca ben sei stati: Tennessee, Georgia, Mississipi, North Carolina, Kentucky e Virginia. Negli anni venti era una delle aree pi\u00f9 povere degli Stati Uniti, visto che il reddito pro capite degli abitanti era inferiore alla met\u00e0 di quello nazionale e il terreno arido e infruttuoso. Non era sempre stato cos\u00ec: nel XIX secolo era un&#8217;area prospera con una terra fertile, un clima mite e una piovosit\u00e0 sufficiente, al punto tale che si riteneva sarebbe divenuta una seconda California. Ma alla fine dell&#8217;Ottocento i cosiddetti \u201crobber barons\u201d<a class=\"sdendnoteanc\" href=\"#sdendnote1sym\" name=\"sdendnote1anc\"><sup>i<\/sup><\/a> misero le mani su questo territorio. Nel giro di pochi anni le loro avide speculazioni devastarono completamente la regione. Intere foreste vennero abbattute, provocando una massiccia erosione del suolo e trasformando ampie zone di terre fertili in un paesaggio lunare. Il liberismo era passato come un ciclone e in pochi anni aveva preso tutto quello che poteva garantire un profitto, lasciando alle sue spalle solo miseria e desolazione.<\/p>\n<p>La valle del fiume Tennessee fu abbandonata a s\u00e9 stessa e la situazione rimase cos\u00ec fino al 1933, quando il presidente Roosevelt, nell&#8217;ambito delle politiche del <em>New Deal<\/em>, firm\u00f2 il <em>Tennessee Valley Authority Act<\/em>, ossia la legge che autorizzava il governo federale ad assumere la gestione diretta dello sviluppo regionale della valle.<\/p>\n<p>La TVA (Tenneessee Valley Authority) si fece carico della costruzione di una serie di enormi dighe e di chiuse per far ritornare la terra fertile, rendere navigabili i corsi d&#8217;acqua e prevenire le alluvioni. Inoltre, il governo si prefisse lo scopo di salvaguardare la terra tramite la riforestazione e la valorizzazione delle aree coltivabili che avrebbero dovuto riportare la zona alle condizioni antecedenti l&#8217;ipersfruttamento di fine Ottocento. Tuttavia il fulcro principale del progetto era sviluppare una fonte di energia elettrica governativa, non solo per alleviare la povert\u00e0 che affliggeva l&#8217;area, ma anche in quanto servizio pubblico essenziale, poich\u00e9 fino a quel momento le campagne statunitensi erano state lasciate letteralmente al buio. Nel 1930 solo il trenta per cento delle famiglie americane aveva accesso all&#8217;elettricit\u00e0: di queste, meno del 10% viveva nelle campagne. In questo campo, il capitalismo liberista aveva mancato l&#8217;impegno con i consumatori. Questa mancanza appariva ancora pi\u00f9 grave se si guardava alla produzione di automobili in serie di Ford. In quegli anni, paradossalmente, buona parte degli statunitensi aveva la macchina, ma non aveva la corrente elettrica in casa. Inoltre, il governo decise che la produzione idro-elettrica della TVA dovesse divenire un metro per giudicare i costi leciti e dunque le tariffe della stessa produzione da parte delle industrie private. Questo provvedimento port\u00f2 all&#8217;aperto scontro con i proprietari delle societ\u00e0 private dell&#8217;elettricit\u00e0, che accusarono pi\u00f9 volte Roosevelt di adoperare \u201cmisure socialiste, che portavano gli USA verso la dittatura\u201d.<\/p>\n<p>Praticamente la TVA stava mettendo in atto una politica di stampo keynesiano: lo Stato si era fatto carico di alcune spese per garantire la fornitura di beni e servizi in un&#8217;area che il liberismo aveva abbandonato a s\u00e9, perch\u00e9 considerata non sufficientemente remunerativa. Roosevelt era pienamente consapevole di questo. Egli sapeva che l&#8217;intervento dello Stato nell&#8217;economia era necessario, come si poteva evincere dal suo messaggio al Congresso che accompagnava il disegno di legge, dove addirittura giunse a parlare di pianificazione dell&#8217;economia:<\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">\u00e8 chiaro che lo sviluppo di Muscle Shoals non \u00e8 che una piccola parte dell&#8217;utilit\u00e0 pubblica potenziale dell&#8217;intero fiume Tennessee. Tale uso, se considerato nella sua interezza, trascende il mero sviluppo energetico; coinvolge i vasti temi del controllo delle piene, dell&#8217;erosione dei suoli, della forestazione, dell&#8217;eliminazione dell&#8217;uso agricolo delle terre marginali, della distribuzione e diversificazione delle industrie. In breve, questo sviluppo energetico conduce logicamente alla pianificazione nazionale di interi bacini fluviali, coinvolgendo molti stati e le vite future e il benessere di milioni di persone (\u2026) Molte dure lezioni ci ha insegnato la devastazione umana, che deriva dalla mancanza di pianificazione. \u00c8 tempo quindi di estendere la pianificazione a un campo pi\u00f9 vasto. <a class=\"sdendnoteanc\" href=\"#sdendnote2sym\" name=\"sdendnote2anc\"><sup>ii<\/sup><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">La TVA ebbe una notevole importanza simbolica per gli USA degli anni Trenta. Lo dimostra il libro <em>Democracy on the march <\/em>che David Lilienthal, membro del consiglio d&#8217;amministrazione della TVA, pubblic\u00f2 nel 1944 e che iniziava cos\u00ec:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">Questa \u00e8 la storia di un grande cambiamento. \u00c8 il racconto di un fiume errabondo e incostante trasformato in una catena di laghi ampi e incantevoli, che la gente pu\u00f2 godersi e sui quali pu\u00f2 fare affidamento, in ogni stagione, grazie al movimento delle chiatte che alimenta le imprese del luogo. \u00c8 la storia di come le acque, un tempo infruttuose o causa di devastazioni, siano state governate e adesso lavorino giorno e notte per produrre energia elettrica che illumina le umane fatiche. \u00c8 la storia di campi diventati vecchi e sterili con gli anni e che ora sono vigorosi e nuovamente fertili e si estendono verdi al sole; di boschi che erano stati abbattuti e spogliati e ora sono protetti e rinnovati con alberi forti e giovani.<a class=\"sdendnoteanc\" href=\"#sdendnote3sym\" name=\"sdendnote3anc\"><sup>iii<\/sup><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Sin dalle prime battute il libro esaltava l&#8217;azione politico-economica di Roosevelt; successivamente proponeva un&#8217;analogia tra le dighe costruite e il <em>New Deal<\/em>. Come le prime avevano posto fine alle catastrofiche alluvioni del passato, cos\u00ec la politica del presidente Roosevelt aveva imposto regole al capitalismo liberista; le acque dei fiumi erano state regolate dalle dighe come il <em>New Deal<\/em> aveva messo le redini ad un liberismo rampante. Come scrisse lo storico tedesco Schivelbusch: \u201cla TVA era la realizzazione in acciaio e cemento dell&#8217;autorit\u00e0 regolatrice del <em>New Deal\u201d.<a class=\"sdendnoteanc\" href=\"#sdendnote4sym\" name=\"sdendnote4anc\"><sup>iv<\/sup><\/a><\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Questo \u00e8 solo uno degli innumerevoli esempi in cui lo Stato subentr\u00f2 in un&#8217;area dove i capitalisti non vedevano pi\u00f9 profitti ed \u00e8 la dimostrazione che, permettetemi il gioco di parole, dove non c&#8217;\u00e8 profitto significa che molto probabilmente il profitto c&#8217;\u00e8 stato in passato: quindi \u00e8 necessario che adesso ci sia lo Stato per dare beni, servizi e dignit\u00e0 alle persone che vivono in queste aree che hanno avuto la sfortuna di conoscere il capitalismo dei \u201crobber barons\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Luca Mancini<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">ARS Lazio<\/span><\/p>\n<div id=\"sdendnote1\">\n<p class=\"sdendnote\"><a class=\"sdendnotesym\" href=\"#sdendnote1anc\" name=\"sdendnote1sym\">i<\/a>Con il termine \u201crobber baron\u201d si fa riferimento a imprenditori e banchieri che ammassano grandi quantit\u00e0 di denaro, costruendosi delle enormi fortune personali, solitamente attraverso la concorrenza sleale. L&#8217;origine del termine \u00e8 sconosciuta, ma sembra sia stato usato per la prima volta nel 1880 dai contadini del Kansas in rivolta contro i magnati delle ferrovie.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdendnote2\">\n<p class=\"sdendnote\"><a class=\"sdendnotesym\" href=\"#sdendnote2anc\" name=\"sdendnote2sym\">ii<\/a>Fonti Alessandro, <i>Norris Town 1933-1938. Architettura e pianificazione nella Tennessee Valley Authority, <\/i>p. 41, Milano 2000.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdendnote3\">\n<p class=\"sdendnote\"><a class=\"sdendnotesym\" href=\"#sdendnote3anc\" name=\"sdendnote3sym\">iii<\/a>Lilienthal David, <i>TVA. Democrazia in cammino: dieci anni di esperienza del TVA, <\/i>p. 1, Torino 1946.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdendnote4\">\n<p class=\"sdendnote\"><a class=\"sdendnotesym\" href=\"#sdendnote4anc\" name=\"sdendnote4sym\">iv<\/a>Schivelbush Wolfgang, <i>3 New Deal, <\/i>p. 143, Milano 2008.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pensando alla capacit\u00e0 distruttiva del liberismo mi \u00e8 balenata in mente la frase che d\u00e0 il titolo a questo articolo. Ho subito capito che, cambiando semplicemente il carattere di una lettera, la sentenza avrebbe mutato completamente senso, dandomi cos\u00ec la possibilit\u00e0 di una piccola riflessione politica. Dietro la frase con la \u201cs\u201d minuscola vi \u00e8 il principio liberista secondo il quale un capitalista deve cercare il suo profitto senza tener minimamente conto della sua responsabilit\u00e0&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":68,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[56,2,6],"tags":[124,125,1212,3745],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-3tr","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13357"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/68"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13357"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13357\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13357"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13357"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13357"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}