{"id":13425,"date":"2015-04-23T09:58:30","date_gmt":"2015-04-23T09:58:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=13425"},"modified":"2015-04-23T09:58:30","modified_gmt":"2015-04-23T09:58:30","slug":"raffaele-salomone-megna-la-riforma-scolastica-ai-tempi-di-mario-draghi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=13425","title":{"rendered":"Raffaele Salomone Megna: La riforma scolastica ai tempi di Mario Draghi"},"content":{"rendered":"<p>Per cogliere le vere finalit\u00e0 e gli obiettivi che il Governo intende perseguire con il disegno di legge n. 2994, avente per oggetto la riforma del sistema scolastico, non bisogna guardare certo all&#8217;interno delle aule scolastiche italiane ma altrove.<br \/>\n<em>Ictu oculi<\/em>, tale proposta, se attuata, completerebbe la trasformazione in senso autoritario della societ\u00e0 italiana. Tale processo si \u00e8 avviato in maniera lenta e silente nel corso della Seconda Repubblica, per poi proseguire in modo palese ed impetuoso negli ultimi anni , grazie all&#8217;operato di governi tecnici, che hanno usato come motivazione e copertura la lotta alla crisi economica.<\/p>\n<p>Ma contestualizziamo questo disegno di legge da un punto di vista politico-economico, prima ancora di esaminarne i contenuti pi\u00f9 salienti.<\/p>\n<p>Anche questa proposta governativa (cos\u00ec come tante altre, d&#8217;altronde) viene avanzata per ridare competitivit\u00e0 al sistema Italia, nell&#8217;interesse dei giovani, per eliminare il precariato e per essere al passo in Europa. Ma sar\u00e0 proprio cos\u00ec? E&#8217; uno sterile ritornello questo, usato dal Governo di turno, come una sorta di <em>captatio benevolentiae<\/em>, neanche troppo nascosta.<br \/>\nAlla fin fine penso che neanche chi ci governa creda pi\u00f9 in quel che dice di voler fare, dopo oltre sette anni di crisi economica gravissima che persiste nonostante i comunicati rassicuranti diffusi a gran voce soprattutto negli ultimi tempi.<\/p>\n<p>Parlare di crisi e di volont\u00e0 di risolverla trova certamente facile consenso da parte di chi non legge oltre le parole, i cosiddetti <em>utili idioti<\/em>. Non bisogna spiegare nulla a costoro , anzi sar\u00e0 sufficiente qualche puntata dell\u2019\u201cIsola dei Famosi\u201d o del \u201cProcesso del luned\u00ec\u201d per far dimenticare le promesse non mantenute .<br \/>\nA ben vedere, \u00e8 questo il punto cruciale di tutta la questione.<\/p>\n<p>L&#8217;Italia non ha pi\u00f9 bisogno di cittadini dal pensiero critico, ma di <em>utili idioti, consumatori imbelli, operai flessibili<\/em>, cos\u00ec come il <em>Jobs act<\/em> impone, per cui anche la scuola che abbiamo non va pi\u00f9 bene. Come si persegue questo ignobile obiettivo? In maniera molto semplice: eliminando la democrazia nelle scuole. Un insegnamento privo di libert\u00e0 perde ogni efficacia e soprattutto non potr\u00e0 mai formare liberi pensatori e cittadini avvezzi al pensiero critico. Come si elimina la libert\u00e0 di insegnamento? In questo modo subdolo, ma certamente efficace: il Direttore Scolastico Regionale, di nomina politica, controlla i dirigenti scolastici, che a loro volta controllano i docenti, con buona pace dell&#8217;art. 33 della Costituzione. Tutti inquadrati in fila per tre!<\/p>\n<p>Infatti, l&#8217;aspetto preminente della proposta di legge n. 2994 \u00e8 che viene conferito tutto il potere al dirigente scolastico, che diventa un vero e proprio <em>dominus<\/em> delle scuole statali, del tutto simile al gestore di una scuola privata, come chiede Confindustria.<br \/>\nOgni dirigente dovr\u00e0 elaborare un piano triennale dell&#8217;offerta formativa con l&#8217;ausilio di tre<br \/>\ncollaboratori di propria nomina ed avr\u00e0 la facolt\u00e0 di scegliere da un albo regionale i docenti che reputa pi\u00f9 idonei all&#8217; attuazione del piano di cui sopra, alla stesura del quale potranno<br \/>\nconcorrere anche soggetti privati. Gli Organi Collegiali avranno solo un ruolo consultivo!<br \/>\nIl dirigente, inoltre, avr\u00e0 la potest\u00e0 di valutare i docenti per gli scatti di stipendio legati al merito oltre alla prerogativa di creare cavalieri e curare i malati con l&#8217;imposizione delle mani, escludendo per ora lo <em>ius primae noctis<\/em>!<br \/>\nConclusione: i dirigenti scolastici <em>ope legis<\/em> diventano onnipotenti ed onniscienti .<\/p>\n<p>Ma <em>quis custodiet custodes<\/em>? Ovvero: i dirigenti scolastici saranno valutati? E come?<br \/>\nEbbene s\u00ec. Saranno valutati (in realt\u00e0 sono gi\u00e0 valutati da quasi vent&#8217;anni, almeno cos\u00ec si dice in giro, ma nessuno se n&#8217;\u00e8 accorto). Elemento determinante sar\u00e0 proprio come opereranno la scelta dei docenti in funzione degli obiettivi che loro stessi si sono prefissati.<br \/>\nOvviamente \u00e8 follia pura ! Con questa impostazione cos\u00ec gerarchizzata non funziona neanche una caserma ! E pensare che il PD di Bersani criticava Berlusconi e la Gelmini per la creazione della scuola-azienda ed il preside-manager. Una vera e propria eterogenesi dei fini, non c&#8217;\u00e8 che dire!<\/p>\n<p>Quella che vuole Renzi \u00e8 una riforma scolastica molto pi\u00f9 reazionaria di quella effettuata nel 1923 dal Ministro Giovanni Gentile e paragonabile, nelle finalit\u00e0, solamente alla Carta della Scuola del 1941, redatta durante la guerra dal Ministro Bottai, che riteneva la scuola ancella dello stato fascista. Analogamente, la rinnovata scuola, oggi, deve essere asservita al potere economico e finanziario e funzionale al nuovo tipo di capitalismo che si sta imponendo in Italia ed in Europa. Tutto quello che \u00e8 profittevole \u00e8 giusto, tutto quello che \u00e8 giusto, ma non \u00e8 profittevole, deve essere eliminato (Friedrich Von Hayek). Con buona pace della nostra Carta Costituzionale che, per\u00f2, come dicono i riformisti dell&#8217;ultima ora, \u00e8 ormai cosa vecchia.<\/p>\n<p>La nostra Costituzione garantisce sia i diritti umani che quelli di prestazione sociale come sanit\u00e0, previdenza, tutela del lavoro, cultura e ambiente, che implicitamente ma necessariamente sono collegati ai primi: la scuola, in questa ottica, diventa un ascensore sociale che concorre al miglioramento dell&#8217;individuo.<\/p>\n<p>Questa proposta di legge, invece, se attuata, modificher\u00e0 la nostra Costituzione <em>extra ordinem<\/em>, contribuendo a distruggere del tutto il patto sociale contenuto in essa, poich\u00e9 la costituzione materiale, quella che si registra nei fatti, \u00e8 gi\u00e0 assolutamente in contrasto con quella sancita dal \u201cpotere costituente\u201c originario e con il modello socio-economico democratico che propugnava.<\/p>\n<p>Il progetto di controriforma scolastica stravolger\u00e0 tutta l&#8217;impostazione di partecipazione<br \/>\ndemocratica dei decreti delegati del 1974 e diventer\u00e0 un tassello importante di quelle riforme strutturali che il banchiere Mario Draghi, mai pago (<em>Carthago delenda est!<\/em>), continua ad invocare in forza del cosiddetto \u201cvincolo esterno\u201c (quello dei mercati finanziari) e che un Governo senza alcun mandato elettorale, eletto in maniera incostituzionale, si \u00e8 assunto il compito di attuare <em>inaudita altera parte<\/em> (\u201csenza il bisogno di consultare il corpo elettorale\u201d) davanti all&#8217;ex Presidente della Repubblica, anch&#8217;egli eletto in maniera illegittima.<\/p>\n<p>Come detto all&#8217;inizio, le vere ragioni di questo provvedimento non risiedono nelle nostre aule scolastiche italiane che, ancorch\u00e8 vetuste, hanno reso grande l&#8217;Italia, bens\u00ec a Bruxelles. Ce lo chiede l&#8217;Europa! Lo vuole l&#8217;Europa! Si ripete in modo martellante ed ossessivo e del tutto acritico. Effettivamente, quello che chiedono i burocrati di Bruxelles \u00e8 una una sorta di <em>do ut des<\/em>, un mercimonio delle carni.<\/p>\n<p>Infatti, leggendo il DEF 2015 redatto dall&#8217;ineffabile ministro dell&#8217;economia Padoan, si capisce in maniera incontrovertibile quello che Renzi non dice: baratta la scuola, la giustizia, lo Statuto dei Lavoratori affinch\u00e9 l&#8217;Italia possa non applicare, senza incorrere in sanzioni, nel corso del 2015 gli impegni assunti in Europa con la sottoscrizione del tutto improvvida ed inopportuna del Fiscal Compact (altri 80 miliardi di euro annui di tagli per i prossimi venti anni). Un vero e proprio <em>pactum sceleris<\/em>.<br \/>\nTuttavia ci conforta (e questo lo si desume sempre dal DEF) che in un mondo futuro e futuribile tutto questo scempio comporter\u00e0 un incremento del 3% del PIL del 2025 (sempre che gli oscuri modelli macroeconomici applicati, di cui non vi \u00e8 contezza alcuna, siano giusti e non ci siano avverse congiunzioni astrali).<\/p>\n<p>Aveva ragione Keynes. Le politiche di austerit\u00e0 nel lungo periodo forse sono efficaci, ma nel lungo periodo siamo anche morti!<\/p>\n<p>Cos\u00ec Renzi ora deve dare in pasto ai mercati la scuola statale, dopo aver distrutto lo Statuto dei Lavoratori eliminando qualsiasi tutela con l&#8217;inversione dell&#8217;onere della prova in caso di licenziamento; dopo aver dato un fiero colpo all\u2019obbligatoriet\u00e0 dell&#8217;azione giudiziaria con la Legge n. 18 del 27\/02\/2015 che riforma la legge Vassalli sulla responsabilit\u00e0 civile dei Giudici per raccordarla, ovviamente, al diritto dell&#8217;Unione<br \/>\nEuropea (colpire i potenti sar\u00e0 sempre pi\u00f9 difficile e la legge non sar\u00e0 pi\u00f9 eguale per tutti); dopo aver strangolato la stampa libera, eliminando le risorse pubbliche per il 2015 del Fondo dell&#8217;Editoria presso la Presidenza del Consiglio; dopo aver avviato la riforma della Costituzione (abolizione delle Province, ridefinizione dei poteri del Senato); dopo aver stilato una riforma elettorale dalla dubbia costituzionalit\u00e0.<\/p>\n<p>Vergogna! Abbiate almeno il coraggio di dire i veri motivi di quest\u2019azione restauratrice!<br \/>\nDa cittadino italiano non riconosco pi\u00f9 il mio paese e mi sento come un pellegrino in una terra sacrilega!<\/p>\n<p>Concludo la mia disamina volgendo l&#8217;auspicio che il Governo possa avere un momento di<br \/>\nresipiscenza e non prosegua oltre con il progetto di legge 2994, che \u00e8 assolutamente inemendabile e solo da cancellare, perch\u00e9 indegno di uno stato democratico ed indipendente e solamente funzionale ad interessi che non ci appartengono e che risiedono altrove (\u201cvincolo esterno\u201d).<\/p>\n<p>Auspico, inoltre, che tutti i patrioti, i liberi pensatori, i coraggiosi, i generosi facciano sentire il proprio dissenso verso quanto si vuol perpetrare. E&#8217; un atto dovuto. Lo dobbiamo a noi stessi, ai nostri figli, ai nostri nipoti, ai nostri studenti, ai nostri giovani .<br \/>\nPer mettere mano alla riforma della scuola, cos\u00ec come a quella della Costituzione, bisogna avere un preciso mandato elettorale .<br \/>\nI nostri Padri Costituenti, uomini sicuramente di altri tempi ma anche di altra tempra morale, avevano questa investitura etica che solo il popolo sovrano con il proprio suffragio pu\u00f2 conferire, non certo i burocrati della BCE, il <em>placet<\/em> di Confindustria o l&#8217;assenso di Mario Draghi.<\/p>\n<p>In caso contrario, \u00e8 in corso un colpo di stato!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per cogliere le vere finalit\u00e0 e gli obiettivi che il Governo intende perseguire con il disegno di legge n. 2994, avente per oggetto la riforma del sistema scolastico, non bisogna guardare certo all&#8217;interno delle aule scolastiche italiane ma altrove. 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