{"id":13513,"date":"2015-05-04T10:16:54","date_gmt":"2015-05-04T10:16:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=13513"},"modified":"2015-05-04T10:16:54","modified_gmt":"2015-05-04T10:16:54","slug":"oro-per-piombo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=13513","title":{"rendered":"Oro per piombo"},"content":{"rendered":"<p>Corea del sud VS Italia<br \/>\n(Carriole VS \u20acuro)<\/p>\n<p>La Corea del sud \u00e8 la parte meridionale della penisola coreana ed \u00e8 divisa da un braccio di mare dal Giappone, da sempre suo acerrimo nemico. I suoi circa 100.000 kmq ospitano quasi 46 milioni di cittadini: i 460 abitanti per kmq la portano ad essere uno dei Paesi pi\u00f9 densamente popolato al mondo, superando abbondantemente lo stesso Giappone (340 ab.\/kmq).<\/p>\n<p>Il piccolo Paese non ha risorse naturali, non ha un\u2019agricoltura degna di nota, non ha attrattive turistiche (ne paesaggistiche, ne tantomeno artistiche) e all\u2019epoca non godeva certamente di grossa credibilit\u00e0 internazionale ma, come in ogni posto al mondo, aveva una buona dose di corruzione e malversazioni.<\/p>\n<p>Nel 1950 il PIL pro capite coreano era allo stesso livello dei pi\u00f9 poveri paesi del terzo mondo.                      La guerra civile che alla met\u00e0 degli anni \u201950 port\u00f2 la penisola a spaccarsi in due trascin\u00f2 il sud sotto il protettorato statunitense che, allo scopo di mettere una barriera al comunismo dilagante nel sud est asiatico e come sperimentato in Europa pochi anni prima, avvi\u00f2 anche laggi\u00f9 una specie di piano Marshall.<\/p>\n<p>Senza andare per le lunghe con troppe spiegazioni vediamo come crebbe il PIL procapite sudcoreano (espresso in dollari) a partire dal 1970 nel  raffronto decennale con Italia, Giappone e USA.<br \/>\nAnno\u2026.Corea\u2026..Italia\u2026..Giappone\u2026..USA<br \/>\n1970\u2026\u2026.373\u2026&#8230;\u20262044\u2026&#8230;\u20262015\u2026\u2026&#8230;5126<br \/>\n1980\u2026.1709\u2026\u2026&#8230;8182\u2026\u2026&#8230;9378\u2026\u2026..12438<br \/>\n1990\u2026.6283\u2026&#8230;20024\u2026&#8230;25391\u2026.\u2026.23496<br \/>\n2000\u202611593\u2026&#8230;19373\u2026&#8230;37633\u2026.\u2026.36157<br \/>\n2010\u202620948\u2026&#8230;33962\u2026&#8230;43148\u2026\u2026..47904<\/p>\n<p>In soli 40 anni, dal 1970 al 2010, la Corea ha moltiplicato quasi 57 volte il proprio PIL procapite, contro le quasi 17 volte dell\u2019Italia, le 22 volte del Giappone e le circa 10 volte degli USA, portando il Paese a divenire una delle quattro tigri asiatiche e scalando le classifiche del PIL mondiale.<br \/>\nCome riuscirono in questa impresa?<br \/>\nIl successo, a cavallo degli anni \u201980, fu ottenuto grazie a un sistema di stretti rapporti tra il GOVERNO coreano e le IMPRESE (tra esse, i grandi conglomerati detti chaebol), che comprendeva CREDITI DIRETTI, RESTRIZIONI sulle IMPORTAZIONI, sponsorizzazione di determinate aziende e un forte aumento di produttivit\u00e0 dei lavoratori. Il GOVERNO promosse l&#8217;IMPORTAZIONE di MATERIE PRIME e tecnologia avanzata a DISCAPITO dei beni VOLUTTUARI, incoraggiando il RISPARMIO e gli INVESTIMENTI piuttosto che il CONSUMO. In pratica, a Seul capirono che l\u2019unica opportunit\u00e0 di crescita della Nazione sarebbe derivata dalla possibilit\u00e0 di trasformare materie prime in prodotti da esportare, ricevendone in cambio benessere diffuso e per tutti.<\/p>\n<p>Sapete, fatte le dovute proporzioni, a me questa storia ricorda qualcosa, a voi no?<\/p>\n<p>Sar\u00e0 un duro colpo per i liberisti sapere che anche in Corea fu lo Stato, onnipresente in ogni settore, a fare da volano per la crescita.<\/p>\n<p>Nonostante la crisi del 1997  ha poi mostrato debolezze strutturali del loro  modello di sviluppo (primo fra tutti il massiccio ricorso all&#8217;indebitamento estero denominato in dollari USA e l&#8217;indisciplina del settore finanziario) la Corea del sud \u00e8 ancora l\u00ec: oggi sono la IV industria dell\u2019export e il 15\u00b0 PIL mondiale e i salari delle loro industrie sono tra i migliori al mondo se comparati al potere d\u2019acquisto reale (il coefficiente di Gini a 0,316 la porta ad essere il 26\u00b0 Paese al mondo per uguaglianza di reddito).<br \/>\nGli statisti sudcoreani non si sono MAI sognati di cedere a qualcun altro la Sovranit\u00e0 nazionale e la loro indipendenza monetaria. Con la loro piccolissima e supersvalutata moneta, il Won, sono stati capaci di ESSERE protagonisti nel mercato globale e globalizzatore.  Nel 1995 occorrevano \u201csolo\u201d 600 Won per un dollaro: all\u2019inizio del 1998 ce ne volevano pi\u00f9 di 1800. Quella svalutazione fu necessaria ad arginare gli errori che ogni Paese che ha avuto una cos\u00ec forte crescita pu\u00f2 avere, rilanciando ancora una volta l\u2019economia interna tramite l\u2019unica possibile vocazione: la trasformazione di materie prime comprate all\u2019estero in prodotti e manufatti con FORTE MARGINE AGGIUNTO.<\/p>\n<p>Oggi, malgrado la contrazione economica internazionale, hanno una disoccupazione intorno al 3,5% e la loro crescita \u00e8 ancora solidissima. Sembra che \u201cqualcuno\u201d mandi la visita fiscale agli acquirenti di veicoli esteri, mentre le ampie coste e i confini con il nord sono strettamente pattugliate, impedendo con ogni mezzo  che profughi e lavoratori non in regola provenienti da tutti i Paesi poverissimi di quell\u2019area fortemente sottosviluppata vadano ad innalzare la disoccupazione marginale che metterebbe in forte concorrenza i salariati, creando tensioni e distorsioni ad un mercato del lavoro stabile, ben remunerato  e tutelato.<\/p>\n<p>Sicuramente anche in Corea gli industriali inseguono profitti maggiori e nondimeno gradirebbero una moderazione salariale ma, fortunatamente, uno Stato degno di tale nome lo impedisce con le buone o con le cattive, facendo a meno del \u201cbuonismo\u201d di facciata e del \u201cpolitical-correct\u201d di cui l\u2019Italia \u00e8 ostaggio. Del resto anche Giappone, Australia e Nuova Zelanda non \u201cgradiscono\u201d lavoratori provenienti dall\u2019estero, sottoponendo a pratiche infinite anche chi arriva da loro in regola dall\u2019Europa o dagli USA.<\/p>\n<p>Adesso ditemi: ricordate il nome di un artista, un navigatore, un attore, un regista, un inventore, un filosofo, un poeta o di un condottiero coreano che abbiano avuto fama o visibilit\u00e0 mondiale?<\/p>\n<p>L\u2019Italia detiene il 70% delle ricchezze artistiche mondiali, ha inventato in tutte le epoche e in ogni disciplina congegni e apparecchi in grado di dare un contributo fondamentale allo sviluppo dell\u2019intera umanit\u00e0 e i nostri avi vicini o lontani hanno donato al mondo il 50% della letteratura, della poesia e della lirica. Vi assicuro: decine di nomi di italiani notabili verrebbero in mente alche al meno letterato dei coreani.<\/p>\n<p>E infine ditemi, nel 1995, dopo quanto successo negli anni prima e dopo aver capito gli errori che tutti indistintamente commettiamo, se l\u2019Italia avesse rinnegato il progetto \u201cfotti il tuo vicino\u201d \u20acuropeo e si fosse tenuta stretta l\u2019indipendenza e la liretta svalutata, dove saremmo potuti arrivare?<\/p>\n<p>La nostra sfortuna \u00e8 di aver avuto ad ogni livello una classe dirigenziale INDEGNA che ha fatto intraprendere al Paese una strada senza via d\u2019uscita che ci ha portato al declino e che ci condanner\u00e0 all\u2019oblio.<\/p>\n<p>Ci hanno tolto la lira che ci ha sempre salvato in cambio dell\u2019\u20acuro che ci ha condannato: abbiamo cambiato a peso l\u2019oro per il piombo platinato e il cioccolato per la cacca.<\/p>\n<p>Roberto Nardella<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Corea del sud VS Italia (Carriole VS \u20acuro) La Corea del sud \u00e8 la parte meridionale della penisola coreana ed \u00e8 divisa da un braccio di mare dal Giappone, da sempre suo acerrimo nemico. 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