{"id":13544,"date":"2015-05-12T00:05:50","date_gmt":"2015-05-12T00:05:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=13544"},"modified":"2015-05-12T00:05:50","modified_gmt":"2015-05-12T00:05:50","slug":"la-gloriosa-repubblica-romana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=13544","title":{"rendered":"La gloriosa Repubblica romana"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Statua_Righetto.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-13548\" src=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Statua_Righetto-207x300.jpg\" alt=\"Statua_Righetto\" width=\"207\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Statua_Righetto-207x300.jpg 207w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Statua_Righetto-768x1111.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Statua_Righetto-708x1024.jpg 708w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Statua_Righetto.jpg 1792w\" sizes=\"(max-width: 207px) 100vw, 207px\" \/><\/a>La Villa Pamphili all\u2019ingresso di San Pancrazio ci appare oggi, nel tepore della radiosa biondezza del maggio romano, un luogo festoso, aulente di primavera, animato da bambini che giocano, famiglie che fanno pic nic, gente che corre o fa ginnastica, innamorati che si scambiano effusioni, persone, per lo pi\u00f9, ignare del fatto che quel breve tratto in prossimit\u00e0 della cinta del Vascello, prima della biforcazione di via Aurelia Antica (nella zona che oggi i romani conoscono col nome di \u201cMonteverde Vecchio\u201d), poco pi\u00f9 di 150 anni fa, fu letteralmente intrisa di sangue e teatro di una delle pagine pi\u00f9 romantiche della storia del risorgimento italiano: quella della resistenza in difesa dell\u2019effimera quanto gloriosa Repubblica Romana.<br \/>\nLe vestigia di quell\u2019epopea riecheggiano un po\u2019 ovunque: nella chiesa di San Pietro al Montorio \u00e8 incastonata una palla di cannone sparata dalle truppe francesi, poco oltre vi \u00e8 l\u2019ossario dei caduti sacrificatisi nell\u2019estremo tentativo di impedire lo sfondamento delle linee difensive, il medesimo ossario contiene al suo interno le ceneri tumulate, tra gli altri, di Goffredo Mameli, nelle mura di Villa Sciarra, all\u2019altezza di largo Berchet, ci sono due lapidi: quella in italiano, risalente al 1871 (quindi postuma alla presa di Roma del 1870), consta di un epitaffio commemorativo del nobile sacrifizio dei patrioti morti in difesa della Repubblica romana; l\u2019altra, in latino, \u00e8 del 1850 e celebra, di contro, il rapido restauro delle mura nell\u2019intento di cancellare dalla storia ogni traccia della breve vita della Repubblica del 1849 ed esalta al contempo il contributo fornito dalle truppe francesi per la restaurazione a Roma dell\u2019 ancien r\u00e9gime.<!--more--><br \/>\nI nomi delle strade evocano il ricordo dei patrioti caduti nell\u2019impresa (Dandolo, Induno, Armellini, Saffi, Casini, Daverio, Mameli\u2026). L\u2019arco Busiri-Vici viene innalzato nel 1856 col\u00e0 ove sorgeva la villa Corsini rasa al suolo dall\u2019artiglieria francese e dove impervers\u00f2 il violentissimo scontro finale con i repubblicani asserragliati nella Villa del Vascello. Anche la passeggiata del Gianicolo, attraverso i marmorei busti e la bronzea statua equestre di Garibaldi sullo sfondo, richiama alla memoria l\u2019epos di quei giorni eroici. Per lo stesso motivo di solenne commemorazione dal 1904, ogni giorno, allo scoccare del mezzod\u00ec, dalla balconata del Gianicolo viene fatta esplodere una salva da un pittoresco cannone ottocentesco.<br \/>\nLa fugace Repubblica romana dura appena cinque mesi, ma vale la pena raccontare la sua storia non soltanto per quanto in essa vi sia di epico, ma, soprattutto, per quanto in essa vi sia di concentrato ed anticipatore di un\u2019altra Repubblica: quella italiana, le cui basi sono consacrate nella Costituzione del 1948.<br \/>\nNel 1846 muore Gregorio XVI e Pio IX ascende al soglio pontificio.<br \/>\nIl nuovo papa all\u2019inizio piace al popolo per le sue aperture piuttosto progressiste al punto che perfino l\u2019austero Mazzini lo incita da Londra a porsi a capo di un movimento di riscatto nazionale.<br \/>\nNel 1848 tutta l\u2019Europa \u00e8 attraversata da un ondata rivoluzionaria e Roma non ne rimane immune: il papa si rifugia al Quirinale assediato da una folla che chiede a Pio IX di dichiarare guerra all\u2019Austria, l\u2019abolizione dei privilegi, di dar vita ad una costituente italiana, di aprire la strada alle riforme sociali. Il 24 novembre il papa \u00e8 costretto alla fuga. Si rifuger\u00e0 a Gaeta nel Regno delle due Sicilie. Il 28 dicembre il Parlamento viene sciolto e si indicono le elezioni per il 21 gennaio 1849. Si tratta delle prime elezioni a suffragio universale (maschile) e diretto.<br \/>\nIl 5 febbraio si inaugura la Costituente, il 9 febbraio si dichiara solennemente con decreto che \u201cil papato \u00e8 decaduto di fatto e di diritto dal governo temporale dello Stato romano\u201d. \u201cLa forma di governo dello Stato romano sar\u00e0 la democrazia pura e prender\u00e0 il glorioso nome di Repubblica romana\u201d.\u201dBandiera della Repubblica \u00e8 il tricolore italiano\u201d.<br \/>\nIl 21 febbraio vengono incamerati i beni ecclesiastici. In marzo nasce il triunvirato Mazzini-Armellini-Saffi che appronter\u00e0 la Costituzione in assoluto pi\u00f9 avanzata di tutta l\u2019Europa!<br \/>\nLa Repubblica \u00e8 il primo Stato europeo a proclamare, nell\u2019art. 7, che \u201cdalla credenza religiosa non dipende l\u2019esercizio dei diritti civili e politici\u201d; \u00e8 la prima ad eliminare la pena di morte facendo propri quei diritti umani di cui agli art 2 e 21 della dichiarazione dei diritti dell\u2019uomo e del cittadino del 1789. E ancora la Repubblica romana \u201cha per regola l\u2019eguaglianza, la libert\u00e0, la fraternit\u00e0. Non riconosce titoli di nobilt\u00e0 n\u00e9 privilegi di nascita o di casta\u201d (art. 2). \u201cI municipi hanno tutti uguali diritti. La loro indipendenza non \u00e8 limitata che dalle leggi di utilit\u00e0 generale dello Stato\u201d (art. 5). \u201cIl Capo della Chiesa cattolica avr\u00e0 dalla Repubblica tutte le guarentigie necessarie per l\u2019esercizio indipendente del potere spirituale\u201d (art. 8). E per quanto riguarda i diritti e i doveri dei cittadini: \u201cLe pene di morte o di confisca sono proscritte\u201d; \u201cil domicilio \u00e8 sacro; non \u00e8 permesso entrarvi che nei casi e nei modi determinati dalla legge\u201d; \u201cl\u2019insegnamento \u00e8 libero\u201d; \u201cla manifestazione del pensiero \u00e8 libera\u201d; \u201cil segreto delle lettere \u00e8 inviolabile\u201d; \u201cl\u2019associazione senz\u2019armi e senza scopo di delitto \u00e8 libera\u201d; \u201cnessuno pu\u00f2 essere costretto a perdere la propriet\u00e0 delle cose, se non per causa pubblica, previa giusta indennit\u00e0\u201d; ecc.<br \/>\nMai nessuno aveva formulato regole cos\u00ec avanzate molte delle quali, come avr\u00e0 sicuramente notato chiunque abbia un minimo di familiarit\u00e0 con il diritto, sono state trasfuse pedissequamente nella nostra attuale Costituzione del 1948.<br \/>\nMa l\u2019efficacia giuridica delle norme della Costituzione della Repubblica romana sar\u00e0 temporalmente limitata solamente ad una manciata di mesi.<br \/>\nDa Gaeta, infatti, Pio IX non resta inerte: dapprima proclama il \u201cnon expedit\u201d e, contestualmente, rivolge un appello alle potenze europee per organizzare un possibile ritorno al trono.<br \/>\nAll\u2019appello papale risponde la Francia, non senza resistenze. Contrari all\u2019intervento sono, infatti, tra gli altri, il Ministro degli Esteri francese Alexis de Tocqueville e il grande Victor Hugo. In particolare quest\u2019ultimo sostiene che \u201ci deputati che avevano approvato la spedizione mai si sarebbero aspettati un tale esito\u2026\u201d e continua lo scrittore: \u201cl\u2019Assemblea vot\u00f2 la spedizione di Roma nello scopo dell\u2019umanit\u00e0 e della libert\u00e0\u2026 onde non si dicesse che la Francia era assente quando l\u2019umanit\u00e0 da una parte e l\u2019interesse della sua grandezza chiamavano\u201d (E\u2019 curioso notare che anche oggi, esattamente come allora, le guerre sono giustificate dai Governi al cospetto dell\u2019opinione pubblica in nome dell\u2019umanit\u00e0, oggi si direbbe dei diritti umani, e della libert\u00e0).<br \/>\nNonostante queste illustri opposizioni il 25 aprile 1849 le truppe francesi al comando del Generale Oudinot sbarcano a Civitavecchia. Il 28 aprile i triunviri inviano un\u2019accorata e nobile missiva al comandante francese: \u201cIn nome di Dio, in nome della Francia e dell\u2019Italia, Generale, interrompa la sua marcia. Eviti una guerra tra fratelli. Che la storia non possa dire: la Repubblica francese ha fatto, senza motivo, la sua prima guerra contro la Repubblica italiana! Lei \u00e8 evidentemente stato male informato sulla condizione del nostro paese; abbia il coraggio di riferirlo al suo Governo e ne attenda nuove istruzioni. Noi siamo decisi a respingere la forza con la forza. La responsabilit\u00e0 di questa grande sciagura non ricadr\u00e0 certo su di noi.\u201d Ovviamente l\u2019epistola non sortir\u00e0 alcun effetto.<br \/>\n(La lettera originale redatta in francese \u00e8 tuttora conservata tra svariati cimeli nel museo di Roma).<br \/>\nIl 30 aprile cominciano i primi scontri all\u2019interno di villa Pamphili e lungo l\u2019Aurelia. Le truppe francesi che si aspettavano una resistenza poco pi\u00f9 che simbolica sono sorpresi dalla determinazione degli italiani. I morti sono cinquecento soltanto nella prima giornata di scontri.<br \/>\nA Roma sono accorsi volontari da tutta la penisola:numerosi sono i veneti, i lombardi, i romagnoli, i piemontesi. Tra i poeti romantici, oltre ad Andrea Maffei, anche il polacco Adam Mickiewicz giunge a Roma per combattere in difesa della neonata Repubblica, emuli dell\u2019illustre antesignano Lord Byron (morto nella guerra di liberazione ellenica negli anni 20) ed animati dallo stesso \u201csturm und drang\u201d (impeto e passione).<br \/>\nIl 19 maggio viene stipulata una tregua tra le fazioni in lotta, ufficialmente per far evacuare i francesi residenti a Roma, in realt\u00e0 per permettere l\u2019arrivo dei rinforzi. Viene previsto che l\u2019armistizio duri fino al 4 giugno.<br \/>\nMa nella notte tra il 2 e 3 il Generale Oudinot ordina l\u2019attacco in palese violazione dei patti, accampando come pretesto che la tregua riguardava solo la citt\u00e0 all\u2019interno delle mura e non gi\u00e0 anche i dintorni. Grazie a questo vile stratagemma la guerra giunge ad una svolta decisiva: i francesi riescono a guadagnare un\u2019ottima postazione per bombardare l\u2019urbe con l\u2019artiglieria. Nel vano tentativo di riconquistare l\u2019avamposto Garibaldi perder\u00e0 nell\u2019impresa pi\u00f9 di novecento uomini.<br \/>\nFra le morti eroiche maggiormente onuste di pathos ricordiamo quella del giovane trasteverino Righetto un adolescente poco pi\u00f9 che dodicenne che era diventato esperto nel riuscire ad estirpare repentinamente la miccia dalle palle lanciate dai cannoni francesi prima che queste esplodessero salvando innumerevoli vite. Il Ministero della Guerra della Repubblica, infatti, anche per far fronte alla penuria di munizioni aveva istituito una ricompensa per chi consegnasse le bombe inesplose da riutilizzare contro il nemico. E proprio le donne e i bambini si dedicavano a questo lavoro pericolosissimo.<br \/>\nDopo centinaia di micce estratte con successo l\u2019abile Righetto muore dilaniato da una bomba di cannone esplosagli tra le mani mentre cercava per l\u2019ennesima volta di disinnescarla.<br \/>\nLuciano Manara viene colpito a morte nella strenua resistenza a Villa Spada e la sua salma portata dai suoi bersaglieri fino alla chiesa di San Lorenzo in Lucina per l\u2019elogio funebre.<br \/>\nMameli, appena ventiduenne, viene ferito nella Villa del Vascello; all\u2019inizio sembra solo una brutta ferita, ma poi sopraggiunge la cancrena e nemmeno l\u2019amputazione dell\u2019arto riesce a salvargli la vita. I suoi compagni d\u2019armi passando sotto l\u2019ospedale dei Pellegrini, dove il poeta giaceva agonizzante, intonano l\u2019inno da lui composto e musicato dal maestro Novaro.<br \/>\nPer ironia della sorte accade cos\u00ec che la stessa Francia che alla fine del XVIII secolo aveva imposto a Roma una Repubblica dopo appena cinquant\u2019anni interviene manu militari per sopprimere un\u2019altra Repubblica stavolta sorta spontaneamente.<br \/>\nA.R.<\/p>\n<p>\u00abIl romanticismo storico \u00e8 l&#8217; arte dell&#8217; avvenire, bisogna rendere esemplari i grandi eventi del passato: le crociate e le lotte dei geni per conquistare la libert\u00e0 con il popolo protagonista\u00bb Giuseppe Mazzini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Villa Pamphili all\u2019ingresso di San Pancrazio ci appare oggi, nel tepore della radiosa biondezza del maggio romano, un luogo festoso, aulente di primavera, animato da bambini che giocano, famiglie che fanno pic nic, gente che corre o fa ginnastica, innamorati che si scambiano effusioni, persone, per lo pi\u00f9, ignare del fatto che quel breve tratto in prossimit\u00e0 della cinta del Vascello, prima della biforcazione di via Aurelia Antica (nella zona che oggi i romani&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":53,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[6,13],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-3ws","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13544"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/53"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13544"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13544\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13544"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13544"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13544"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}