{"id":13583,"date":"2015-05-16T23:20:33","date_gmt":"2015-05-16T23:20:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=13583"},"modified":"2015-05-16T23:20:33","modified_gmt":"2015-05-16T23:20:33","slug":"lio-minimo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=13583","title":{"rendered":"L&#039;Io Minimo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Tratto dal libro di Christopher Lasch &#8220;L&#8217;Io minimo&#8221;:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8220;In un&#8217;epoca di turbamenti la vita quotidiana diventa un esercizio di sopravvivenza. Gli uomini vivono alla giornata; raramente guardano al passato, perch\u00e8 temono di essere sopraffatti da una debilitante &#8220;nostalgia&#8221;, e se volgono l&#8217;attenzione al futuro \u00e8 soltanto per cercare di capire come scampare agli eventi disastrosi che ormai quasi tutti si attendono. In queste condizioni l&#8217;identit\u00e0 personale \u00e8 un lusso, e in un&#8217;epoca su cui incombe l&#8217;austerit\u00e0, un lusso disdicevole. L&#8217;identit\u00e0 implica una storia personale, amici, una famiglia, il senso d&#8217;appartenenza a un luogo. In stato d&#8217;assedio l&#8217;io si contrae, si riduce a un nucleo difensivo armato contro le avversit\u00e0. L&#8217;equilibrio emotivo richiede un io minimo, non l&#8217;io sovrano di ieri.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Uno dei tanti assurdi di una societ\u00e0 compressa sotto il peso di una responsabilit\u00e0 indotta, che spinge l&#8217;uomo a un&#8217;identit\u00e0 minima, sottile, fragile. Ogni giorno il potere colpevolizza gli individui della fallacia di un sistema disumano, lasciando all&#8217;individuo stesso la responsabilit\u00e0 della sua sorte e delle sue sventure: se non hai un lavoro \u00e8 perch\u00e8 sei un&#8217;incapace!, se non hai una casa e soldi per vivere \u00e8 perch\u00e8 non hai voglia di lavorare!, se il paese \u00e8 indebitato \u00e8 perch\u00e8 tu non paghi le tasse!&#8230; e cos\u00ec via;\u00a0non si tratta pi\u00f9 di individui in quanto tali, ma di massificazione di una societ\u00e0 inetta e incapace. Cos\u00ec nascono i conflitti orizzontali che canalizzano energie verso buchi neri e vi si disperdono, mentre la classe dirigente continua con ogni mezzo, a mantenere il potere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Credo che per uscire fuori da questo immobilismo psicologico occorra fare un duro lavoro dentro il tessuto sociale riscoprendo l&#8217;attivismo volontario che coadiuvi un&#8217;azione politica mirata a riscoprire il valore umano della convivialit\u00e0 e del vivere sociale. La ri-appropriazione dell&#8217;identit\u00e0 nazionale contro la massificazione della societ\u00e0; la ri-appropriazione della gestione sociale del paese contro l&#8217;annientamento dell&#8217;individualit\u00e0 sotto il peso di una responsabilit\u00e0 negativa indotta e non reale; la ri-appropriazione della libert\u00e0 di scelta politica ed economica che permetta una progettazione sul lungo periodo degli obiettivi del paese e del destino dei cittadini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ci hanno obbligato in modo cruento a delegare tutto a poteri esterni al paese e le conseguenze sono disastrose. Decidere di riprenderci il paese \u00e8 un dovere anche verso le nuove generazioni, non \u00e8 una scelta procrastinabile e aleatoria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tratto dal libro di Christopher Lasch &#8220;L&#8217;Io minimo&#8221;: &#8220;In un&#8217;epoca di turbamenti la vita quotidiana diventa un esercizio di sopravvivenza. 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