{"id":13601,"date":"2015-05-21T10:30:38","date_gmt":"2015-05-21T10:30:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=13601"},"modified":"2015-05-21T10:30:38","modified_gmt":"2015-05-21T10:30:38","slug":"documento-dellars-sullimmigrazione-documento-per-lassemblea-nazionale-del-7-giugno-2015","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=13601","title":{"rendered":"DOCUMENTO DELL&#039;ARS SULL&#039;IMMIGRAZIONE &#8211; Documento per l&#039;Assemblea Nazionale del 7 giugno 2015"},"content":{"rendered":"<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Pubblichiamo il documento sull&#8217;immigrazione\u00a0che verr\u00e0 votato all\u2019assemblea nazionale dell\u2019ARS \u2013 Associazione Riconquistare la Sovranit\u00e0, che si terr\u00e0 <strong>Domenica 7 giugno 2015<\/strong>, a <strong>Roma<\/strong>, presso il\u00a0<a href=\"http:\/\/www.icavour.it\/geografiche\/dove_geo.html\" target=\"_blank\"><strong>Centro Convegni \u201cCarte Geografiche\u201d<\/strong><\/a> (Via Napoli 36)<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\"><b>ANALISI<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\"><u><b>Sovranit\u00e0 dello Stato nelle politiche sull\u2019immigrazione<\/b><\/u><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\">Il potere di disciplinare l\u2019immigrazione \u00e8 una manifestazione essenziale della sovranit\u00e0 dello Stato, la quale comporta il controllo del territorio (Corte Costituzionale, sent. n. 250\/2010): \u201c<i>Lo Stato non pu\u00f2 (\u2026) abdicare al compito, ineludibile, di presidiare le proprie frontiere: le regole stabilite in funzione di un adeguato flusso migratorio vanno dunque rispettate, e non eluse (\u2026) essendo poste a difesa della collettivit\u00e0 nazionale e, insieme, di tutti coloro che le hanno osservate e che potrebbero ricevere danno dalla tolleranza di situazioni illegali<\/i>\u201d (sent. n. 353\/1997).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\">La potest\u00e0 legislativa dello Stato in tema di immigrazione si esprime non soltanto nelle regole d\u2019ingresso e di soggiorno, ma anche nelle sanzioni previste per la violazione di queste regole e nella disciplina dei procedimenti necessari per la loro applicazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\">Il potere di ammettere o di escludere gli stranieri dal territorio nazionale \u00e8 inoltre conforme al diritto internazionale consuetudinario, al quale l\u2019articolo 10 comma 2 della Costituzione rinvia, poich\u00e9 in questa materia opera il pieno principio della sovranit\u00e0 territoriale. Nel principio di sovranit\u00e0 \u00e8 implicita la piena libert\u00e0 dello Stato di stabilire la propria politica nel campo dell\u2019immigrazione, permanente o temporanea che sia: alla luce di questo, l&#8217;Italia pu\u00f2 e deve riacquistare il controllo sui flussi migratori, anche attraverso il pattugliamento delle proprie frontiere terrestri e marittime.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\"><u><b>I dati sull\u2019immigrazione in Italia<\/b><\/u><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\">Per cittadini stranieri si intendono persone che non hanno cittadinanza italiana, ma che dimorano abitualmente sul territorio nazionale in quanto possessori di un regolare titolo a soggiornare. Vi fanno parte anche gli apolidi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\">Nel corso dell\u2019ultimo decennio intercensuario 2001\/2011 la popolazione straniera residente in Italia \u00e8 triplicata, passando da poco pi\u00f9 di 1 milione e 300 mila persone nel 2001 a oltre 4 milioni nel 2011 (dati Istat). Due stranieri su tre risiedono nel Nord; in particolare, il 35% vive nell\u2019Italia Nord-Occidentale, il 27% nel Nord-Est, il 24% nel Centro e il 13% risiede nel Mezzogiorno. A fine 2013 si \u00e8 registrato un incremento del 12,2%, rispetto ai dati del 2011, che ha portato i cittadini stranieri residenti nel nostro Paese a 4.922.085 unit\u00e0, pari all\u20198,1% della popolazione residente totale. Un numero crescente di stranieri residenti \u00e8 inoltre cittadino di stati aderenti agli Accordi di Schengen: 1.108.000 unit\u00e0, secondo il \u201cDossier immigrazione ISTAT\u201d del 2013.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\">Bisogna distinguere tra immigrati economici, ovvero tutte quelle comunit\u00e0 straniere attratte dalle opportunit\u00e0 economiche offerte dal nostro Paese, e immigrati che fuggono da situazioni di conflitto e violazione di diritti fondamentali. Del primo gruppo fanno parte, ad esempio, i cinesi, comunit\u00e0 in continuo aumento anche grazie alla presenza dell\u2019euro. La moneta unica europea offre, infatti, attraverso la possibilit\u00e0 di rimesse nel paese d\u2019origine dei lavoratori stranieri, indubitabili vantaggi derivanti dal cambio con valute pi\u00f9 deboli.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\">Per quanto riguarda l\u2019immigrazione illegale, i dati raccolti dall\u2019agenzia europea Frontex mostrano come la costa greca e quella italiana rimangano i territori d\u2019ingresso pi\u00f9 importanti. Recentemente si \u00e8 aggiunta una nuova rotta che passa per i Balcani, sfruttata da cittadini siriani che oltrepassano la Turchia e la Bulgaria.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\">Secondo i dati del Ministero dell\u2019Interno, nel 2014 sono sbarcati 170.100 immigrati, con un incremento del 296% rispetto all\u2019anno precedente (nel 2013 furono 42.925). Si tratta del 77% sul totale degli sbarchi nei paesi dell\u2019Unione Europea. L\u201983% proviene dalle coste libiche, la restante parte dalle coste egiziane e turche. I paesi di origine di questi immigrati sono Siria (42.323), Eritrea (34.329) e, a seguire, Mali, Nigeria, Gambia, ecc.. L\u2019improvviso afflusso di siriani \u00e8 dovuto al perdurare della guerra civile.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\">La Libia resta lo snodo principale &#8211; specie dopo l\u2019anarchia generata dall\u2019abbattimento del regime di Gheddafi -, ma il traffico di esseri umani nasce nell\u2019Africa sub-sahariana.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\">La \u201crete\u201d dei trafficanti muove un fiume di denaro, spesso drenato da economie in miseria. I trafficanti non pianificano in una continua situazione emergenziale, come accade ai governi europei: studiano le vulnerabilit\u00e0 geografiche, normative e fisiche dei vari paesi da raggiungere, sfruttandole e modificando rapidamente, all\u2019occorrenza, modalit\u00e0 operative e rotte.<\/span><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\"><u><b>Il meccanismo delle accettazioni\/espulsioni<\/b><\/u><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\">Attualmente le espulsioni sono in realt\u00e0 nemmeno il 50% del totale dei procedimenti avviati, poich\u00e9 risultano, da un lato, molto costose in termini di personale e mezzi di trasporto (situazione ancor pi\u00f9 esasperata dai vincoli di bilancio europei), dall\u2019altro, difficoltose per la mancata stipula di accordi con i paesi di provenienza degli immigrati clandestini.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\">Per quanto riguarda le persone provenienti da paesi in guerra, come nel caso somalo o eritreo, i tassi di accettazione sono molto elevati per via degli obblighi umanitari: l\u2019obbligo di accoglienza umanitaria, a volte temporanea, altre volte <i>ipso iure<\/i>, non \u00e8 aggirabile (Convenzione di Ginevra del 1951).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\">Diverso e pi\u00f9 complesso \u00e8 il caso dei migranti economici. Si pensi che nel 2005 il 60% degli stranieri dotati di autorizzazioni temporanee<i> <\/i>al soggiorno, i cosiddetti <i>overstayers <\/i>(dati del Ministero dell\u2019Interno), alla scadenza del visto ha fatto perdere le proprie tracce rimanendo illegalmente nel territorio nazionale e finendo per alimentare l\u2019economia sommersa.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\"><u><b>Gli attuali indirizzi neo-liberisti delle politiche sull\u2019immigrazione<\/b><\/u><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\">I vari governi che si sono succeduti nel nostro Paese hanno emanato sette leggi di sanatoria negli ultimi venticinque anni (si ricordi, ad esempio, il \u201cDecreto Flussi\u201d del 2006), oltre ad altri provvedimenti minori. L\u2019Istat ha calcolato che nel corso degli anni \u201990 pi\u00f9 del 60% dell\u2019incremento della presenza straniera regolare in Italia \u00e8 da riferirsi all\u2019esito di provvedimenti di sanatoria: non si \u00e8 trattato, dunque, di nuovi arrivi ma della emersione di persone che gi\u00e0 vivevano e lavoravano nel Paese da irregolari. Pertanto la bassa percentuale di immigrati irregolari nel nostro Paese (6%, dato Ismu del 2013) non \u00e8 da ricondurre a un nostro efficiente controllo delle frontiere o da un ridimensionamento dei flussi migratori.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\">Le procedure di sanatoria, ricordiamo, sono una costante delle politiche europee sull\u2019immigrazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\">Dal confronto sui flussi degli ultimi anni emerge che i nuovi permessi rilasciati per lavoro sono il 43,1% in meno rispetto al precedente periodo di riferimento (dato tendenziale in perfetta opposizione alle sanatorie che i governi hanno giustificato sulla base di un insussistente bisogno di manodopera aggiuntiva in piena fase di recessione economica), cos\u00ec come si sono ridotti, anche se in misura inferiore (del 17%), i permessi per i ricongiungimenti familiari.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\">L\u2019assenza di controllo dei flussi migratori degli ultimi anni \u00e8 stata una precisa volont\u00e0 politica, di indirizzo neoliberista, per esercitare pressioni al ribasso sui diritti sociali dei cittadini italiani.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\">Un processo accelerato di insediamento di popolazione non nativa cos\u00ec articolato non \u00e8 un progetto umanistico, ma un&#8217;arma al servizio del grande capitale: servirsi di forza lavoro straniera in condizioni disumane ha infatti l\u2019unica finalit\u00e0 di proseguire agevolmente nell\u2019indirizzo economico prioritario della deflazione salariale, attraverso l\u2019incremento artificiale dell\u2019offerta di lavoro a bassissimo costo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\">Tra gli argomenti utilizzati dalla pubblicistica italiana a sostegno della necessit\u00e0 di avere ampi flussi migratori di manodopera non qualificata, c\u2019\u00e8 anche quello per cui gli immigrati andrebbero a svolgere mansioni che i nativi rifiutano. In realt\u00e0, se i salari fossero pi\u00f9 elevati, i nativi sarebbero del tutto disposti a lavorare in ambiti di scarsa qualificazione professionale, ma l\u2019eccesso di offerta di lavoro causato dall\u2019immigrazione incontrollata tende, appunto, a deprimere oltre ogni limite i salari orari in tali ambiti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\">Inoltre, i lavoratori immigrati tendono ad inviare in patria la quasi totalit\u00e0 dei propri guadagni, anzich\u00e9 spenderli sul mercato domestico.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\">Esternalit\u00e0 negative elevate in termini di spesa pubblica, inoltre, sono connesse al fenomeno immigratorio, e l&#8217;illusione di prospettiva del presunto sostegno dei contributi degli immigrati al sistema previdenziale \u00e8 data dal fatto che siamo nei primi anni di anzianit\u00e0 contributiva dei medesimi. Quando otterranno il diritto alle prestazioni graveranno pesantemente sul sistema.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\"><u><b>Popolazione carceraria straniera<\/b><\/u><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\">Una societ\u00e0 neoliberista, organizzata sui processi di atomizzazione, di separazione e di diseguaglianza, finisce per <i>etnicizzare<\/i> le contraddizioni sociali al punto che, per un immigrato irregolare, l&#8217;unica rete di riferimento \u00e8 spesso quella della microcriminalit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\">Esaminando la situazione italiana emerge che la popolazione carceraria straniera \u00e8 passata dal 29,3% del 2000 al 34,9% del 2013 (dato Istat in diminuzione dal 2007), valore nettamente superiore al tasso medio europeo e di gran lunga superiore alla percentuale di stranieri presenti nella societ\u00e0 italiana in generale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\">La diminuzione della popolazione carceraria tra il 2011 ed il 2013 \u00e8 dovuta all&#8217;ampio ricorso alle misure alternative al carcere, come l\u2019affidamento in prova ai servizi sociali (50,2%), la detenzione domiciliare (il 46%) o la semilibert\u00e0 (3,8%).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\"><u><b>Il profilo di cittadinanza<\/b><\/u><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\">L&#8217;acquisto della cittadinanza italiana deve tornare ad essere non un semplice processo burocratico, ma la certificazione di una radicale volont\u00e0 di aderire ad una nuova comunit\u00e0 nazionale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\">Il cittadino italiano \u00e8 tale in quanto appartenente allo Stato costituzionale, ne condivide gli ideali democratici con impegno, riflessione, consapevolezza e unit\u00e0 in vista di un obiettivo ed un progetto comune al popolo al quale appartiene. Viceversa, la rottura del collegamento nazionalit\u00e0-cittadinanza-diritto di voto (introdotto dall\u2019art. 8, comma 1, del Trattato di Maastricht riguardante la cosiddetta \u201ccittadinanza dell\u2019Unione\u201d) altera l&#8217;esercizio dei diritti politici del cittadino italiano. Si torni, dunque, ad una configurazione tradizionale della cittadinanza superando la dimensione ambigua e problematica rappresentata dalla cosiddetta \u201ccittadinanza duale\u201d dell&#8217;Unione Europea.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\"><b>PROPOSTE<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\"><b>1. <\/b>Agli immigrati regolari va riconosciuto lo stesso livello di prestazioni destinato ai cittadini. Tuttavia l&#8217;impegno solidaristico non include il diritto al lavoro del quale, per l&#8217;articolo 4 della Costituzione, sono titolari i soli cittadini, in quanto destinatari delle sovrane politiche di piena occupazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\"><b>2. <\/b>La portata dei flussi migratori deve essere determinata annualmente tenendo conto del fine di perseguire la piena occupazione dei cittadini (articolo 4, primo comma Cost.), della necessit\u00e0 di garantire forza lavoro in tutti i settori strategici (l\u2019ingresso di nuova manodopera specializzata e selezionata servirebbe essenzialmente laddove vi siano capacit\u00e0 produttive inespresse a causa dell\u2019assenza di personale), dei problemi connessi all&#8217;adeguamento del livello dei servizi (tecnici, sociali, infrastrutturali), dei tempi necessari a una reale integrazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\"><b>3.<\/b> Nelle attuali fasi di crisi, al fine di promuovere e difendere i diritti dei lavoratori italiani sar\u00e0 necessario limitare fortemente il fenomeno immigratorio. Saranno agevolati i ricongiungimenti familiari con esclusione degli ascendenti, qualora il richiedente dimostri di avere uno stabile reddito minimo e di poter accogliere adeguatamente la famiglia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\"><b>4.<\/b> Immigrazione regolare: con l&#8217;uscita dall&#8217;area Schengen lo Stato italiano recuperer\u00e0 il potere di disciplinare sovranamente l\u2019ingresso di tutte le persone straniere. Dovr\u00e0 necessariamente essere rivalutata la posizione dei cittadini dell&#8217;ex area Schengen che non abbiano dimostrato in un congruo periodo di tempo di poter provvedere al proprio sostentamento.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\"><b>5. <\/b>Immigrazione irregolare: l&#8217;ospitalit\u00e0 deve avere carattere essenziale ma di eccellenza. I non aventi diritto a protezione devono essere identificati ed espulsi. I centri di accoglienza e di identificazione necessitano di una ridenominazione, riconversione e di una modifica delle funzioni ad essi destinata. Dopo il secondo mese di soggiorno, il vitto e l&#8217;alloggio saranno pagati dagli immigrati mediante lo svolgimento di 4 ore giornaliere di lavori in favore della collettivit\u00e0 (ad esempio pulizia degli argini di fiumi e canali, di spiagge pubbliche, eliminazione di discariche abusive, ecc.), con espulsione in caso di rifiuto o di danneggiamento delle strutture.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\">Sar\u00e0 prevista l&#8217;introduzione di sanzioni molto onerose (decine di migliaia di euro) a carico di chiunque conceda in locazione immobili ad immigrati irregolari o commissioni lavoro a questi ultimi. Lo straniero regolare che violi i suddetti divieti verr\u00e0 anche espulso.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\"><b>6<\/b><i><b>. <\/b><\/i>Si dovr\u00e0 valorizzare<b> <\/b>e potenziare la Guardia Costiera affidandole il monopolio delle funzioni di <i>intelligence<\/i> e pattugliamento in mare. Si dovr\u00e0 altres\u00ec rafforzare il controllo delle frontiere terrestri a mezzo della Polizia di Stato. Possibilmente con il consenso delle autorit\u00e0 locali, o subordinatamente dietro mandato ONU, dovranno essere demoliti i barconi utilizzati dai trafficanti e che non sia possibile requisire.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\">Di vitale importanza sar\u00e0 l&#8217;istituzione di accordi con stati quali Turchia ed Egitto, che rappresentano snodi importanti per il traffico di esseri umani, allo scopo di colpire trafficanti e intermediari.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: medium\"><b>7. <\/b>L\u2019Italia dovr\u00e0 impegnarsi a non interferire negli affari interni di altri Paesi, n\u00e9 direttamente, n\u00e9 indirettamente, con azioni e provvedimenti che possano limitarne la sovranit\u00e0 economica e politica: la maggioranza degli immigrati che attraversano attualmente il Mediterraneo, infatti, proviene dalla Siria, dalla Somalia e dall\u2019Eritrea, paesi che stanno vivendo delle gravi crisi interne che sono state esacerbate dall\u2019interferenza occidentale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\">Eventuali accordi internazionali finalizzati alla gestione comune delle emergenze umanitarie dovranno assicurare condizioni di parit\u00e0 tra gli stati contraenti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: medium\"><b>8. <\/b>Affinch\u00e9 i detenuti stranieri espiino la pena carceraria nel proprio paese di origine, saranno promossi accordi internazionali e rinnovate convenzioni gi\u00e0 esistenti con paesi come il Marocco, la Romania, la Tunisia (tra i principali paesi interessati).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: medium\"><b>9. <\/b>Lo straniero regolare pu\u00f2 diventare cittadino, per residenza, in presenza dei seguenti requisiti:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: medium\">&#8211; che abbia proposto domanda dopo che siano trascorsi 10 anni di regolare soggiorno;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: medium\">&#8211; che abbia superato un serio esame di lingua italiana;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: medium\">&#8211; che abbia superato un serio esame di diritto costituzionale;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: medium\">&#8211; che non abbia riportato sentenze penali di condanna. In caso contrario, la concessione della cittadinanza sar\u00e0 sospesa fino all\u2019eventuale annullamento della sentenza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Martina Carletti per &#8220;Associazione Riconquistare la Sovranit\u00e0&#8221; (documento <span class=\"_5yl5\"><span>approvato dal Comitato Direttivo all&#8217;unanimit\u00e0 con modifiche e integrazioni)<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblichiamo il documento sull&#8217;immigrazione\u00a0che verr\u00e0 votato all\u2019assemblea nazionale dell\u2019ARS \u2013 Associazione Riconquistare la Sovranit\u00e0, che si terr\u00e0 Domenica 7 giugno 2015, a Roma, presso il\u00a0Centro Convegni \u201cCarte Geografiche\u201d (Via Napoli 36) ANALISI Sovranit\u00e0 dello Stato nelle politiche sull\u2019immigrazione Il potere di disciplinare l\u2019immigrazione \u00e8 una manifestazione essenziale della sovranit\u00e0 dello Stato, la quale comporta il controllo del territorio (Corte Costituzionale, sent. n. 250\/2010): \u201cLo Stato non pu\u00f2 (\u2026) abdicare al compito, ineludibile, di presidiare le&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":34,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[6,13],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-3xn","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13601"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/34"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13601"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13601\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13601"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13601"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13601"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}