{"id":13667,"date":"2015-06-04T11:52:29","date_gmt":"2015-06-04T11:52:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=13667"},"modified":"2015-06-04T11:52:29","modified_gmt":"2015-06-04T11:52:29","slug":"la-teoria-dei-giochi-non-ha-piu-un-arbitro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=13667","title":{"rendered":"La teoria dei giochi non ha pi\u00f9 un arbitro"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">La teoria dei giochi studia l&#8217;interazione strategica tra giocatori. Essa non \u00e8 pubblicizzata e a voler pensare male non lo \u00e8 perch\u00e9 se solo uno dei due giocatori sa di stare giocando ad un gioco, bh\u00e9, \u00e8 ovvio che vinca lui. Diciamo che non la pubblicizzazione crea delle asimmetrie informative che portano l&#8217;equilibrio del gioco in un luogo che non dovrebbe frequentare, se solo la societ\u00e0 badasse al benessere collettivo.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">Per dare qualche cenno storico, possiamo affermare che lo stesso Machiavelli la studi\u00f2, ponendo come gioco le interazioni tra i cortigiani del Papa. L&#8217;obiettivo, direi razionale nonch\u00e9 similare all&#8217;odierno profitto, era acquisire posizioni di vantaggio\/prestigio.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">Questo per dire che le interazioni nascono con l&#8217;uomo stesso, con gli stessi esseri viventi. Si potrebbe studiare il gioco tra leoni e gnu, come tra uomo e donna, e lo si fa ma, almeno in merito a quest&#8217;ultimo esempio, non sono pienamente d&#8217;accordo. E&#8217; infatti improprio che la teoria dei giochi venga studiata in ambiti in cui entra in gioco l&#8217;irrazionalit\u00e0, dato che in tali ambiti la predizione certa delle azioni che i giocatori porranno in atto (la loro strategia) viene immancabilmente minata. Questo succede in amore ma anche in economia in tutte le situazioni in cui i giocatori non sono mossi dal razionale obiettivo del profitto, ma da altri obiettivi, come la solidariet\u00e0 o comunque qualcosa di non misurabile con la stessa unit\u00e0 di misura. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">Serve razionalit\u00e0 perch\u00e9 essa abbia un senso, ed \u00e8 per questo che oggi \u00e8 fondamentale, perch\u00e9 oggi il mondo ha pochissime situazioni concernenti dei valori \u201cirrazionali\u201d, non quantificabili, ma ha un grande valore guida, il denaro, avente la stessa unit\u00e0 di misura per tutti, ben inquadrabile in un modello matematico per mezzo del pensiero dei giocatori, il quale oggi \u00e8, per spirito di sopravvivenza, aderente a quello del razionalissimo \u201c<i>homo economicus<\/i>\u201d. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">Fondamentale teoria, ma poco conosciuta, e se non fosse per il film \u201c<i>A beatiful mind<\/i>\u201d alle masse sarebbe stata esclusa non solo la cognizione della stessa, ma addirittura l&#8217;esistenza. Eppure dobbiamo ringraziare proprio la teoria dei giochi se siamo qui, se io posso scrivere questo articolo e voi potete leggerlo. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">Era il 1962 quando il mondo arriv\u00f2 quasi alla guerra atomica. A sventarla contribu\u00ec in modo significato un economista, Schelling, che condivise la sua teoria dei giochi con svariati personaggi, tra cui, fortunatamente, J. F. Kennedy. Cos\u00ec Schelling descrive il rischio atomico provocato da embargo e crisi diplomatica del 1962, con Kennedy dal lato U.S.A. e Nikita Krusciov dal lato U.R.S.S.: \u201cl&#8217;evento pi\u00f9 spettacolare dell&#8217;ultimo cinquantennio \u00e8 qualcosa che non \u00e8 mai avvenuto. Siamo riusciti a vivere sessant&#8217;anni senza che nessuno decidesse, in un momento d&#8217;ira, di ricorrere agli armamenti nucleari\u201d.\u00a0<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">La corsa agli armamenti era arrivata ad un punto critico, e la teoria dei giochi descrive in questo modo la situazione che si aveva con, in ogni riquadro, a sinistra il guadagno degli U.S.A. e a destra il guadagno U.R.S.S., dettato dalle rispettive\u00a0combinazioni di azioni, \u201csi ai missili\u201d o \u201cno ai missili\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/1962-ok.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-13722\" src=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/1962-ok-300x225.jpg\" alt=\"1962 ok\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/1962-ok-300x225.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/1962-ok-768x576.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/1962-ok-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/1962-ok.jpg 1059w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">Notate che se foste Kennedy e ragionaste a livello individualistico, ragionereste cos\u00ec:<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">se Krusciov sceglie \u201csi missili\u201d, io guadano 10 se scelgo \u201csi missili\u201d e 0 se scelgo \u201cno missili\u201d. Conviene tenere i missili in Italia e Turchia ed aumentare l&#8217;armamentario nucleare.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">se Krusiov sceglie \u201cno missili\u201d, io ho un beneficio di 200 se scelgo \u201csi missili\u201d e di 150 se scelgo \u201cno missili\u201d. Conviene tenere i missili in Italia e Turchia ed aumentare l&#8217;armamentario nucleare. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">Quindi, a Kennedy conviene scegilere \u201csi missili\u201d, a prescindere dalla scelta di Krusciov. Per Kennedy \u201csi missili\u201d \u00e8 una strategia dominante (la migliore scelta a prescindere dalla scelta dell&#8217;avversario).<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">Idem per Krusciov, il quale sceglier\u00e0 il mantenimento dei missili a Cuba (ha scelte speculari), e cos\u00ec il gioco ha un equilibrio di Nash nel riquadro la cui combinazione \u00e8 \u201csi missili\u201d per entrambi \u2013 guadagno 10 e 10, ma non si \u00e8 raggiunto il punto in cui il vantaggio sommato dei due (il guadagno per la societ\u00e0) sarebbe il pi\u00f9 alto possibile (entrambi \u201cno missili\u201d \u2013 guadagno 150 e 150). Tale punto di equilibrio si dice Pareto efficiente, ed \u00e8 quello che la societ\u00e0 deve perseguire.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">In sostanza Schelling, perno dell&#8217;Amministrazione Kennedy, disse: badate, \u00e8 vero, se non collaborate e continuate con questo atteggiamento, il vostro miglior risultato possibile, il vostro equilibrio di Nash non Pareto efficiente, porter\u00e0 ad una guerra atomica, ma tale equilibrio non \u00e8 il migliore per la societ\u00e0, tutt&#8217;altro. Potreste cambiare la storia parlandovi, collaborando, raggiungendo cos\u00ec non solo un equilibrio, ma un equilibrio Pareto efficiente.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">Kennedy e Krusciov scelsero il benessere della collettivit\u00e0, scelsero l&#8217;equilibrio, nella matrice, della collaborazione, sebbene il dilemma del prigioniero ponesse l&#8217;equilibrio di Nash nel riquadro appartenente alla scelta \u201cindividualistica\u201d, alla competizione, alla guerra atomica, per intenderci. Io non mi stupisco di questa scelta, perch\u00e9 gli statisti hanno un compito, badare all&#8217;interesse della collettivit\u00e0, non dovrebbero guardare altro che ad essi. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">Dall&#8217;altro canto, mi stupisco come tale concezione venga puntualmente disattesa oggi, come mi stupisco di chi non si stupisce per quello che succede oggi, ma si stupisce di come nel 1962 abbiano potuto fare una scelta per la collettivit\u00e0. E&#8217; semplice: perch\u00e9 erano statisti, perch\u00e9 badavano al popolo, ognuno a modo suo. <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">Questa \u00e8 la normalit\u00e0, mentre non \u00e8 normalit\u00e0 erigere una societ\u00e0 in cui il profitto e la competizione sono legge e tutto il resto si deve adattare.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">E con il termine \u201cadattare\u201d, sposterei l&#8217;articolo sull&#8217;oggi, su cosa voglio analizzare dell&#8217;odierna realt\u00e0, ovvero il lavoro, perch\u00e9 \u00e8 un mondo perfetto per la teoria dei giochi. Ci sono due giocatori, il lavoro e il capitale, mossi da un obiettivo razionale come il denaro, salario o utile che sia.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">Poi c&#8217;\u00e8, c&#8217;era per meglio dire, lo Stato, che nella contesa faceva da arbitro, mentre oggi sta a guardare cercando di non far emergere troppo il suo atteggiamento da Ponzio Pilato.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">Quindi, mentre nel 1962 la teoria diede i suoi migliori frutti, oggi tali frutti sono a noi preclusi. Il Sig. Cooperazione \u00e8 da decenni somatizzato dal suo alter ego satanico, il Sig. Competizione, ma COOPERAZIONE \u00e8 un termine che non possiamo, se vogliamo tornare ad un qualcosa confacente alla nostra storia, non riprendere in considerazione, rivalorizzalo, condividerlo, viverlo ed apprezzarlo: la cooperazione, dove in quelle due \u201co\u201d di fila pare sfuggire la presa al significato sostanziale del termine.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">Bisogna, infatti ed altres\u00ec, stare attenti a come tale termine viene usato, l&#8217;accezione, perch\u00e9 anche quando lo si usa, oggi, lo si fa il pi\u00f9 delle volte in modo improprio, ponendolo come aggettivo di una determinata situazione che di cooperativo ha ben poco, tanto da risultare il suo perfetto contrario.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">Per esempio, tanto per parlare del nostro nuovo trattato transatlantico, il TTIP non \u00e8 cooperazione, ce la spacciano per tale ma \u00e8 competizione. Potete vederlo come il Maastricht transatlantico, e in Maastricht si nomina la competizione come principio guida, non la cooperazione.\u00a0<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">Per\u00f2 vengono definiti accordi di cooperazione internazionale. No, sono di competizione internazionale, il pi\u00f9 delle volte alla deflazione salariale, ed \u00e8 veramente curioso come due termini idiosincratici vengano posti come connubio, similitudine, interscambiabili. <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">Quindi stiamo attenti quando sentiamo il termine cooperazione, perch\u00e9 il pi\u00f9 delle volte \u00e8 svuotato di ogni sua sostanza. Serve la cooperazione, la vera cooperazione.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">Tornando a parlare della teoria dei giochi possiamo dire che essa \u00e8 semplice ma varia, e l&#8217;equilibrio che si raggiunge dipende da come la matrice viene impostata, ma anche da come si sviluppa, perch\u00e9 il gioco cambia pur rimanendo tali i giocatori, se cambiano le condizioni date. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">Quindi, ed \u00e8 questo il concetto da capire nel mondo del lavoro, voi sarete sempre lavoratori ed il capitale sar\u00e0 sempre capitale, vi sembrer\u00e0 di stare giocando lo stesso gioco, ma non \u00e8 cos\u00ec, e possono anche essere le virgole a cambiare gioco, a cambiare matrice, e di conseguenza a cambiare l&#8217;equilibrio che raggiungerete. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">L&#8217;esempio che vorrei portare alla vostra attenzione \u00e8 un qualcosa successo nella citt\u00e0 nella quale sono cresciuto, Terni, in merito all&#8217;azienda che da sola rappresenta\/ava il 20% del PIL dell&#8217;Umbria. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">Brevemente, la propriet\u00e0, dopo la svendita I.R.I. di Prodi, \u00e8 tedesca, Thyssenkrupp, e come in ogni altro settore, la multinazionale arriva in Italia, fa i soldi fintanto che li fa, magari li fa proprio perch\u00e9 non investe o sposta ammortamenti o costi vari ad esercizi futuri (ma questi sono discorsi puramente contabili), e pian piano smobilizza in Italia e sposta tutto (know how, impianti e lavoro) nella nazione di origine o dove la mano d&#8217;opera costa meno. Il solito, insomma. In realt\u00e0 a Terni ci si \u00e8 messa anche l&#8217;Antitrust a togliere speranze all&#8217;Italia, rendendo nulla la cessione ai finlandesi Outokumpu (non entro nel merito della decisione; mi limito a constatare che \u00e8 andata a vantaggio della Germania). <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">Per farvi un quadro generale della matrice che si stava giocando tra azienda e lavoratori vi dico solo che arriva un nuovo A.D., la Sig.ra Morselli, nota \u201cliquidatrice di grandi Societ\u00e0\u201d. La richiesta dell&#8217;azienda \u00e8 licenziare 500 lavoratori e diminuire le produzioni (che porter\u00e0 nel lungo periodo ad ulteriori ridimensionamenti). Ovviamente, i lavoratori fanno muro, dato che, considerando anche l&#8217;indotto, si sta scegliendo di chiudere una citt\u00e0, forse una regione e, dal punto di vista Italia, di comprare l&#8217;acciaio ancor di pi\u00f9 dall&#8217;estero. La matrice pu\u00f2 essere cos\u00ec riassunta:<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/TK-VS-LAVORATORI-page-001.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-13671\" src=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/TK-VS-LAVORATORI-page-001-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/TK-VS-LAVORATORI-page-001-300x225.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/TK-VS-LAVORATORI-page-001-768x576.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/TK-VS-LAVORATORI-page-001-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/TK-VS-LAVORATORI-page-001.jpg 1654w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">Se ragionate come sopra, avrete un equilibrio nel riquadro D1 o, al pi\u00f9, nel riquadro A1 (entrambe le parti non cedono o, al pi\u00f9, entrambe cedono), ci saranno comunque dei licenziamenti, ma la citt\u00e0 sar\u00e0 salva, saranno salve le produzioni e il lungo periodo. Ma il gioco non \u00e8 statico, si evolve. Alla collettivit\u00e0 converrebbe porsi nel riquadro C1, e per far ci\u00f2 dovrebbe intervenire lo Stato, ma lo Stato non pu\u00f2 e non vuole, quindi si rimane nel riquadro D1. La Thyssenkrupp, dal canto suo, vorrebbe posizionarsi nel riquadro B1, per chiudere o gi\u00f9 di l\u00ec, e per far ci\u00f2 deve \u201c<i>far cambiare atteggiamento ai lavoratori\u201d<\/i>, deve abbattere il muro compatto, deve renderli pi\u00f9 adattabili alla produzione. Come si fa? Facile, ci si inventa un gioco, un gioco nel gioco, con il silenzio assenso di tutte le parti in causa, in cui la Sig.ra Morselli sta a guardare ed i giocatori sono i lavoratori, gli uni contro gli altri. Vengono offerti circa 80.000,00 \u20ac a chi accetta di andarsene volontariamente. Ma solo ai primi 350. Quindi ci saranno, nelle intenzioni dell&#8217;azienda, anche 150 persone che se ne andranno senza nulla. Per precisione, si \u00e8 partiti da una cifra pi\u00f9 alta che pian piano si \u00e8 abbassata, cos\u00ec come \u00e8 vero che la cifra era base ma poteva essere contrattata dal singolo lavoratore. Quindi dico 80.000,00 \u20ac per semplicit\u00e0, ma anche qui la contrattazione \u201cpersonale\u201d \u00e8 stata inserita, cos\u00ec come la discesa dell&#8217;offerta all&#8217;aumentare dei lavoratori che accettavano conferma che trattasi di gioco. Infatti, pi\u00f9 lavoratori accettano, meno necessit\u00e0 c&#8217;\u00e8 di incentivare, dato che l&#8217;incentivo ad accettare deriver\u00e0 dal semplice vederlo fare agli altri, vedere la protesta smontarsi e i 350 \u201cposti\u201d diminuire.\u00a0<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">Questa \u00e8 la matrice del nuovo gioco:<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/TRA-LAVORATORI-1-page-001.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-13672\" src=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/TRA-LAVORATORI-1-page-001-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/TRA-LAVORATORI-1-page-001-300x225.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/TRA-LAVORATORI-1-page-001-768x576.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/TRA-LAVORATORI-1-page-001-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/TRA-LAVORATORI-1-page-001.jpg 1654w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">Per collegarci alla prima matrice, notiamo che l&#8217;unica combinazione del nuovo gioco che non modificher\u00e0 l&#8217;equilibrio in D1 sar\u00e0 il riquadro D2 (nessuno accetta gli 80.000,00 \u20ac e la protesta rimane coesa). Nel momento in cui, per\u00f2, i \u201cpropensi ad accettare\u201d accetteranno, e lo faranno perch\u00e9 la loro strategia dominante \u00e8 accettare, la protesta si smonter\u00e0, ed automaticamente, nella prima matrice, i lavoratori passeranno dal \u201cLOTTA\u201d al \u201cCEDE\u201d, e l&#8217;equilibrio dal riquadro D1 al riquadro B1. La Thyssenkrupp ha raggiunto ci\u00f2 che voleva. Il costo \u00e8 stato infinitesimale rispetto al loro fatturato. Fine del gioco.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">Ricapitoliamo la situazione.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">C&#8217;\u00e8 un&#8217;azienda che vuole licenziare 500 persone, e i mass media, un po&#8217; per terrorizzare, un po&#8217; a ragione a causa di \u201c<i>Aiuti di Stato\u201d<\/i> resi illegittimi dalla cooperativa UE e tutto ci\u00f2 che sappiamo, mancanza di SOVRANITA&#8217; POLITICA in due parole, danno per certo che comunque vada, sia che il singolo lavoratore accetti la buonauscita, sia che non lo faccia, i licenziamenti ci saranno (cio\u00e8 afferma che l&#8217;equilibrio nella prima matrice \u00e8 B1, non D1). Si spargono le voci, e si sa chi \u00e8 \u201cl&#8217;ultimo entrato\u201d, c&#8217;\u00e8 sempre un ultimo entrato dato che \u00e8 un concetto relativo, come c&#8217;\u00e8 sempre chi ha necessit\u00e0, oggi in particolar modo. Quindi ci sar\u00e0 chi penser\u00e0 \u201cbh\u00e8, me ne vado con 80.000,00 \u20ac, meglio di andarsene con un pugno di mosche, tanto qualcuno che li accetter\u00e0 ci sar\u00e0, e di \u201cposti\u201d ce ne sono solo 350!\u201d. Una cosa abominevole. E non parlo del ragionamento dell&#8217;impiegato che li accetta, ma di chi pone l&#8217;impiegato dinanzi ad una decisione talmente razionale da non credere che si stia parlando di rapporti tra colleghi, di coesione al fine di salvare la fonte di reddito della loro vita.\u00a0<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">Rompendo la coesione del mondo del lavoro, non solo i lavoratori hanno perso la battaglia, ma si \u00e8 aperta un&#8217;ulteriore ferita sul fianco dell&#8217;azienda, l&#8217;ennesimo ridimensionamento; ormai la strada \u00e8 irrimediabilmente in discesa, se non cambia l&#8217;Italia.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">Questa si chiama teoria dei giochi, ed in questo caso \u00e8 stata usata contro la collettivit\u00e0, a differenza di come fecero Kennedy e Krusciov, non per il perseguimento dell&#8217;efficienza paretiana, ma del mero profitto, non della cooperazione, ma della competizione, nella fattispecie tra lavoro e capitale.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">Le 500 unit\u00e0 in meno volute si sono raggiunte grazie a pensionamenti e dirigenti sprovvisti di garanzie. Il governo, noi, da parte sua, nostra, non solo non ha vietato la \u201c<i>proposta indecente<\/i>\u201d, ma l&#8217;ha resa ancora pi\u00f9 \u201callettante\u201d, mettendo sul piatto 2 anni di mobilit\u00e0 e, come sempre e purtroppo oggi giorno, il breve periodo ha vinto sul lungo periodo, l&#8217;individualit\u00e0 ha vinto sulla collettivit\u00e0. Alla fine l&#8217;azienda \u00e8 arrivata ad una diminuzione di personale maggiore di quella paventata e tanto combattuta fino al giorno della \u201c<i>proposta indecente<\/i>\u201d, senza licenziare nessuno, senza sembrare colonialista e con garbo, ci mancherebbe. E&#8217; teoria dei giochi baby! <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">E&#8217; andata talmente bene alla Thyssenkrupp che gi\u00e0 si paventa una riproposizione dello stesso gioco, si partir\u00e0 da una base di 120.000,00 \u20ac (\u00e8 la nuova cifra di equilibrio per far cedere i lavoratori, pi\u00f9 alta perch\u00e9 manca la mobilit\u00e0 ma non il doppio perch\u00e9 tanto il muro compatto non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9), con l&#8217;intento di dimezzare il personale dell&#8217;azienda per poi venderla meglio. Si chiama teoria dei giochi ma usata cos\u00ec \u00e8 uno stillicidio, di gioco non ha nulla.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">Mentre la Sig.ra Morselli sa sicuramente di cosa parlo, mentre la Sig.ra Guidi dovrebbe sapere di cosa parlo, i lavoratori non sanno assolutamente di cosa parlo, non \u00e8 giusto.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">Tutto ci\u00f2, per\u00f2, \u00e8 perfettamente aderente all&#8217;attuale pensiero di quale direzione debba prendere il gioco tra lavoro e capitale, ergo, verso una contrattazione sempre pi\u00f9 personale. La storia che la nostra individualit\u00e0 verr\u00e0 risaltata da una contrattazione strettamente privatistica \u00e8 falsa, la realt\u00e0, quella che conta, \u00e8 che si cambia gioco, e che il potere contrattuale dei lavoratori \u00e8 irrimediabilmente annullato.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">Oltre al fatto imprescindibile che in questo gioco lavoro-capitale, lo Stato dovrebbe essere il soggetto che, nel momento in cui i giocatori hanno nelle loro matrici degli equilibri di Nash non Pareto efficienti, dovrebbe intervenire, indirizzando l&#8217;equilibrio verso il riquadro migliore per la societ\u00e0. Oggi invece si lasciano i giocatori agire, e i giocatori, avendo una visione limitata o distorta della questione, non possono scegliere il meglio per la societ\u00e0. Se Nash ha vinto il premio Nobel per ci\u00f2 un motivo ci sar\u00e0, precisamente l&#8217;ha vinto perch\u00e9 ha dimostrato che ci sono degli equilibri che sicuramente si raggiungeranno anche in giochi non cooperativi, in cui i giocatori non si parlano. Il problema \u00e8 che tale nozione andrebbe usata per il benessere collettivo, perseguendo comunque e sempre la Pareto efficienza per la collettivit\u00e0, e non il mero Equilibrio di Nash, anche quando avvantaggia solo taluni e non la societ\u00e0.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">Ma non \u00e8 un caso se lo Stato non \u00e8 intervenuto, come non \u00e8 un caso che si voglia togliere potere contrattuale ai lavoratori al grido che la contrattazione tendente al personale esalter\u00e0 il lavoratore stesso. Non esalter\u00e0 proprio nulla, ma disintegrer\u00e0 i diritti, deflazioner\u00e0 il lavoro per mancanza di potere contrattuale e di organizzazione.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">In merito all&#8217;organizzazione bisognerebbe scrivere un articolo apposito, ma la qualit\u00e0 dei sindacati come le malsane idee di \u201csindacato unico\u201d, credo che contino pi\u00f9 di mille parole per attestare l&#8217;obiettivo di annullare tale capacit\u00e0 organizzativa, lasciando il lavoratore solo con se stesso.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">Cos\u00ec come bisognerebbe scrivere un articolo apposito su tutte le normative che minano il potere contrattuale dei salariati. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">Per esempio, nel TTIP, c&#8217;\u00e8 la clausola ISDS, che permetter\u00e0 alle multinazionali di far causa agli Stati che oseranno difendere il lavoratore! Quindi, tra un po&#8217;, anche se il governo vorr\u00e0 intervenire, dovr\u00e0 risarcire i danni alla multinazionale, e non interverr\u00e0. E il lavoratore sar\u00e0 sempre pi\u00f9 solo con se stesso.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">Per esempio, a livello di contrattazione collettiva, e dopo solito \u201cconsiglio\u201d europeo, che tutto \u00e8 tranne un pensiero da <i>buon padre di famiglia<\/i>, \u00e8 qualche anno che l&#8217;orientamento sta cambiando, ponendo la contrattazione di secondo livello (quella aziendale, tra i lavoratori di un&#8217;azienda e la sua propriet\u00e0), come preponderante rispetto alla contrattazione collettiva nazionale (quella tra le parti sociali a livello nazionale). E secondo voi, per quante critiche possiamo muovere ai sindacati oggi, avrete pi\u00f9 potere contrattuale voi da soli o un sindacato nazionale? <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">Evitando ulteriori esempi, ma analizzando la visione generale, notiamo che mentre la nostra Costituzione pone la Repubblica Italiana fondata sul lavoro (lato della domanda), e la propriet\u00e0 privata ammessa ma con funzione sociale (lato dell&#8217;offerta), l&#8217;UE vede il lavoro come adattabile alla produzione (lato della domanda) e la propriet\u00e0 pubblica da abolire perch\u00e9 avente funzione sociale (lato dell&#8217;offerta), anche se la scusa \u00e8 la faccia negativa della medaglia, cio\u00e8 \u201cnon abbastanza competitiva\u201d.\u00a0<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">E quale miglior struttura di contrattazione tra lavoro e capitale pu\u00f2 cavalcare l&#8217;onda dell&#8217;adattabilit\u00e0 alla produzione se non quella personale?<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">Trattati e Costituzione, finiamo sempre l\u00ec. Lavoro adattabile da un lato, Repubblica fondata sul lavoro dall&#8217;altro, sono visioni diverse. La visione \u00e8 diversa perch\u00e9 da un lato abbiamo competizione tra i cittadini, dall&#8217;altro abbiamo cooperazione tra i cittadini. E&#8217; UE e non Italia, \u00e8 Mercato e non Stato.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">Per concludere e farvi capire che, da ogni punto di vista, il risultato auspicabile rimane sempre la cooperazione, analizziamo cos&#8217;\u00e8 lo Stato, non istituzione ma insieme di persone, nella teoria dei giochi. Lo Stato, al primo bivio, quello tra giochi ripetuti (si gioca per enne volte, si pu\u00f2 collaborare) e immediati (si gioca una sola volta, chi vince vince, si \u00e8 spinti alla competizione) \u00e8 un gioco ripetuto.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">I giochi ripetuti, a loro volta, si differenziano in giochi finiti e non finiti. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">I giochi finiti, anche se reputi, hanno lo stesso equilibrio dei giochi immediati, e questo perch\u00e9, se i giocatori sanno che il gioco finir\u00e0, compiranno come penultima mossa la stessa che compirebbero all&#8217;ultima (competere, \u00e8 l&#8217;ultima mossa, non ha senso collaborare). Cos\u00ec, procedendo a ritroso, i giocatori, se hanno certezza che il gioco \u00e8 finito, compiranno la stessa scelta che compirebbero se il gioco non fosse ripetuto, ma immediato.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">I giochi non finiti, invece, per definizione, raggiungono il loro equilibrio Pareto efficiente quando i giocatori collaborano ed il loro stesso equilibrio \u00e8 generalmente spinto verso la cooperazione. Lo Stato \u00e8 un gioco ripetuto e non finito tra i cittadini. Essi dovrebbero collaborare.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">Ma c&#8217;\u00e8 un problema, la cooperazione dura finch\u00e9 c&#8217;\u00e8 FIDUCIA. Il segreto per cooperare nei giochi ripetuti e non finiti \u00e8 la fiducia. E come si fa a mantenere alta la fiducia tra individui che non si parlano? Sempre la stessa risposta, lo Stato, questa volta istituzione &#8211; lo Stato deve apportare e mantenere intatta tale fiducia, deve fungere da collante tra i tanti giocatori chiamati cittadini. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #141823\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\">Stare a guardare non \u00e8 un atteggiamento costruttivo. Speriamo in uno Stato che ritorni ad essere arbitro di noi stessi.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La teoria dei giochi studia l&#8217;interazione strategica tra giocatori. Essa non \u00e8 pubblicizzata e a voler pensare male non lo \u00e8 perch\u00e9 se solo uno dei due giocatori sa di stare giocando ad un gioco, bh\u00e9, \u00e8 ovvio che vinca lui. Diciamo che non la pubblicizzazione crea delle asimmetrie informative che portano l&#8217;equilibrio del gioco in un luogo che non dovrebbe frequentare, se solo la societ\u00e0 badasse al benessere collettivo. 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