{"id":13917,"date":"2015-07-08T00:05:14","date_gmt":"2015-07-08T00:05:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=13917"},"modified":"2015-07-08T00:05:14","modified_gmt":"2015-07-08T00:05:14","slug":"la-mutabilita-di-destra-e-sinistra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=13917","title":{"rendered":"La mutabilit\u00e0 di Destra e Sinistra"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\">Tra le innumerevoli pagine che ho letto negli anni del maestro Renzo De Felice, una di quelle che mi ha colpito maggiormente e grazie alla quale ho capito molte cose \u00e8 la seguente:<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em><span style=\"font-size: small;\">Il fatto \u00e8 che certe parole, create per definire delle situazioni o delle idee, continuano ad essere impiegate quando quelle situazioni o quelle idee non esistono pi\u00f9 o, ci\u00f2 che \u00e8 lo stesso, si sono profondamente trasformate. Il caso di \u201cdestra\u201d e \u201csinistra\u201d, termini messi in circolazione alla fine del Settecento e diffusisi durante tutto il secolo scorso \u00e8, a questo riguardo, esemplare. Ma tra la \u201cdestra\u201d di un Burke o di un De Maistre (esse stesse diversissime) e quella ad esempio, di un Bismarck o di un Sonnino, non c&#8217;\u00e8 evidentemente molto in comune.<\/span><\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em><span style=\"font-size: small;\">Ma il cambiamento pi\u00f9 radicale del contenuto dei due termini \u201cdestra\u201d e \u201csinistra\u201d fu indubbiamente conseguenza della crisi dell&#8217;ideologia del progresso, verificatasi sul finire del secolo scorso; crisi che, con la contemporanea revisione bernsteiniana, invest\u00ec anche il marxismo, vale a dire la teoria ottimistica per eccellenza, quella che aveva fondato \u201cscientificamente\u201d e deterministicamente la certezza del lieto fine delle umane vicende.<\/span><\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em><span style=\"font-size: small;\">In che senso, dopo quella crisi, le denominazioni \u201cdestra\u201d e \u201csinistra\u201d, gi\u00e0 imprecise, cambiarono totalmente di significato? Sino ad allora la prima aveva designato i partigiani di una autorit\u00e0 che non doveva giustificarsi di fronte al corpo sociale sul quale era imposta; i credenti nell&#8217;immutabilit\u00e0 della natura umana e nella conseguente esigenza di porre dei limiti e dei freni alla libert\u00e0. Lo scetticismo nei confronti delle pretese virt\u00f9 del progresso era il corollario logico di queste convinzioni. La \u201csinistra\u201d era esattamente il contrario: fede nell&#8217;inevitabile trasformazione dell&#8217;umanit\u00e0, legata strettamente allo sviluppo degli eventi, con o senza l&#8217;intervento del materialismo storico.<\/span><\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em><span style=\"font-size: small;\">Da queste premesse ogni assolutismo, pi\u00f9 o meno mascherato, si poneva decisamente a \u201cdestra\u201d; altrettanto decisamente di \u201csinistra\u201d erano il liberalismo (in quanto ancora credeva in s\u00e9 stesso), la socialdemocrazia marxista, alcuni tipi di anarchismo. Ma nei primi vent&#8217;anni del nostro secolo si assistette alla formazione di movimenti che si potrebbero definire di \u201csinistra pentita\u201d. Non che essi avessero rinunciato al sogno di una societ\u00e0 diversa, ma non credevano pi\u00f9 al processo che avrebbe dovuto condurre a questa trasformazione. Pi\u00f9 che di una trasformazione, per essi non poteva trattarsi ormai che di una rottura totale, di un salto nel vuoto, forse anche di una scommessa. (\u2026) La realt\u00e0 \u00e8 che quei movimenti esistettero, si formarono sulla base di certe idee, si affermarono in conseguenza di certi fatti. Si dissero di destra o di sinistra, ma in effetti quelle denominazioni non convenivano per nulla a dei fenomeni totalmente diversi da tutto ci\u00f2 che era esistito sino ad allora. Non erano di destra perch\u00e8, per definizione, erano dei nemici giurati del vecchio ordine, o di quanto ne restava, delle sue gerarchie ereditarie, del suo tranquillo scetticismo. Ma non erano di sinistra perch\u00e8 non credevano pi\u00f9 alla razionalit\u00e0 della storia n\u00e9 ai suoi sviluppi, rivelatisi cos\u00ec deludenti dopo il bagno di sangue della prima guerra mondiale.<\/span><\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Dopo la lettura di questa pagina capii che \u201cdestra\u201d e \u201csinistra\u201d erano due parole molto imprecise, utili per semplificare il dibattito politico, ma proprio per questo estremamente pericolose. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Innanzitutto il carattere principale di queste due parole \u00e8 la loro \u201cmutabilit\u00e0\u201d. Come tutte le cose che appartengono a questo mondo, anch&#8217;esse non sfuggono al \u201cpanta rei\u201d di eraclitea memoria: tutto scorre, tutto cambia.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Cos\u00ec se si pensa ad un uomo di oggi che comunemente viene definito di sinistra e lo si paragona con un uomo definito di sinistra cinquant&#8217;anni fa o addirittura cento anni fa, si vedranno delle enormi differenze: Renzi \u00e8 diverso da Togliatti che a sua volta era diverso da Depretis. Il fatto che questi tre uomini abbiano idee politiche completamente diverse, ma tutti e tre vengono comunemente e semplicisticamente definiti di \u201csinistra\u201d, dimostra chiaramente come il significato di questa parola sia mutevole e ovviamente vale lo stesso per la parola \u201cdestra\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Oggi viviamo in un momento di cambiamento sotto innumerevoli aspetti e queste due parole stanno cambiando nuovamente il loro significato, cosa che hanno fatto svariate volte negli ultimi duecento anni. Tuttavia ci sono persone che si ostinano a voler ragionare con le categorie di \u201cdestra\u201d e \u201csinistra\u201d di cinquant&#8217;anni fa, senza rendersi conto che applicare quelle categorie al giorno d&#8217;oggi non solo \u00e8 inutile, ma rischia di essere altamente dannoso per la comprensione generale degli eventi. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Inoltre, ragionare esclusivamente sulla base del presunto significato di \u201cdestra\u201d e \u201csinistra\u201d, senza conoscere la storia e la filosofia che ci sono dietro queste due parole, \u00e8 una terribile semplificazione che il dibattito politico non pu\u00f2 e non deve permettersi. Infatti un altro carattere fondamentale di queste due parole \u00e8 la loro malleabilit\u00e0, che poi deriva dalla loro mutevolezza. Parole come socialismo, liberalismo, liberismo, sovranismo, nazionalsocialismo, fascismo, socialdemocrazia, comunismo etc., le quali esprimono chiari e definiti concetti politici, non si prestano ad essere n\u00e9 mutevoli n\u00e9 tanto meno malleabili. Pertanto il regime in cui viviamo che volutamente tenta di abbassare il livello del dibattito politico, fa s\u00ec che queste parole non vengano pi\u00f9 usate in politica o che vengano usate il meno possibile, in favore dell&#8217;utilizzo di \u201cdestra\u201d e \u201csinistra\u201d, proprio perch\u00e8 esse sono pi\u00f9 malleabili. Il regime non vuole che il cittadino sia in grado di comprendere in maniera approfondita le parole \u201cdestra\u201d e \u201csinistra\u201d, ma vuole che esso le consumi e cos\u00ec le impacchetta in un format pre-confezionato che stabilisce a priori ci\u00f2 che \u00e8 di destra e ci\u00f2 che \u00e8 di sinistra. Non si tratta altro che di una strategia di marketing, volta a vendere al meglio il prodotto \u201cdestra\u201d o \u201csinistra\u201d ai consumatori politici. Una volta compreso questo aspetto, superare la semplicistica dicotomia \u201cdestra-sinistra\u201d e tentare di comprendere in maniera approfondita i contenuti di una proposta politica \u00e8 gi\u00e0 di per s\u00e9 un atto rivoluzionario.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Perci\u00f2 il primo passo per smettere di essere consumatori politici e tornare ad essere cittadini \u00e8 smettere di chiedersi semplicisticamente se si \u00e8 di destra o di sinistra e iniziare a studiare per comprendere meglio la mutabilit\u00e0 e la storia di queste due parole e il loro carattere attuale, con lo scopo finale di innalzare il livello del dibattito politico ed arrivare ad una maggiore comprensione della nostra societ\u00e0 e delle proposte politiche che vi sono.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Viva la Repubblica Sovrana!<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Luca Mancini<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">ARS Lazio<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra le innumerevoli pagine che ho letto negli anni del maestro Renzo De Felice, una di quelle che mi ha colpito maggiormente e grazie alla quale ho capito molte cose \u00e8 la seguente: Il fatto \u00e8 che certe parole, create per definire delle situazioni o delle idee, continuano ad essere impiegate quando quelle situazioni o quelle idee non esistono pi\u00f9 o, ci\u00f2 che \u00e8 lo stesso, si sono profondamente trasformate. 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