{"id":13943,"date":"2015-07-13T00:30:19","date_gmt":"2015-07-13T00:30:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=13943"},"modified":"2015-07-13T00:30:19","modified_gmt":"2015-07-13T00:30:19","slug":"una-malattia-del-passato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=13943","title":{"rendered":"Una malattia del passato"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La parola \u201ccrisi\u201d non evoca solamente il risultato di anni di speranze tradite e naufragate nel nulla, ma anche il momento culminante di una grave malattia da cui si pu\u00f2 guarire solo adottando una cura radicale: un cambiamento sostanziale nello stile di vita e nell&#8217;atteggiamento verso una visione poco lungimirante percepita come unica realt\u00e0.<br \/>\nPer gli Stati Uniti la crisi del 1929 rappresent\u00f2 una grande occasione di ricostruzione e di guarigione da una grave malattia che, trascurata troppo a lungo o addirittura non diagnosticata, esplose in modo improvviso e virulento imponendo una medicina fino ad allora non tenuta in debito conto.<br \/>\nLa crisi offr\u00ec l\u2019occasione di ripensare un modello di societ\u00e0 e di ricostruire il tessuto economico, politico e finanziario allargando ampiamente i diritti sociali senza compromettere quelli individuali.<br \/>\nLa Grande Depressione ci aiuta sicuramente a comprendere i nessi tra Prima e Seconda guerra mondiale e le dinamiche che portarono all&#8217;ascesa di Hitler in Germania, certamente favorita dagli eventi statunitensi e dalle loro ripercussioni sull&#8217;economia tedesca.<br \/>\nIl forte intervento finanziario degli Usa nella ricostruzione e nella riconversione industriale del dopoguerra spiega, infatti, l\u2019impatto che la crisi del 1929 ebbe su tutti i paesi europei che avevano ricevuto crediti dalla nuova superpotenza d&#8217;oltreoceano.<br \/>\nPer queste ragioni, la crisi economica iniziata con il crollo della borsa di New York nel famoso gioved\u00ec nero del 24 ottobre 1929 fu diversa da tutte le precedenti per lunghezza, intensit\u00e0 ed estensione.<br \/>\nIl colpo fu tanto duro quanto imprevisto se si pensa alle parole e ai toni trionfali del presidente uscente Coolidge nel dicembre del 1928.<br \/>\nCosa provoc\u00f2 una crisi di simile portata senza che nessuno ne percepisse l&#8217;incombenza se non economisti marxisti considerati inattendibili, o economisti americani ritenuti antipatriottici e disfattisti e per questo esclusi dal dibattito pubblico?<br \/>\nLa complessit\u00e0 del quadro fu messa a nudo dalla molteplicit\u00e0 di risposte che\u00a0l\u2019amministrazione democratica di Roosevelt dovette fornire con il <em>New Deal<\/em> per rimettere in piedi un paese in ginocchio.<br \/>\nGli anni successivi alla Prima guerra mondiale furono caratterizzati da una corsa al profitto che, alla met\u00e0 degli anni &#8217;20, aveva contribuito a diffondere il ricorso alla speculazione finanziaria, spesso non legata ad effettive capacit\u00e0 produttive ma all&#8217;idea che potesse esistere una sorta di circolo virtuoso tra finanza, investimenti e produzione.<br \/>\nL\u2019economia statunitense prima della crisi era ampiamente finanziarizzata, priva di pianificazione, fragile nei consumi interni e negli sbocchi esterni e allo stesso tempo troppo ottimista nella presunzione di potersi autoalimentare.<br \/>\nLa compressione dei salari che limit\u00f2 la capacit\u00e0 di assorbire la produzione fu certamente uno dei fattori preponderanti della crisi.<br \/>\nI possessori di titoli e gli economisti pi\u00f9 avveduti, in realt\u00e0. avevano gi\u00e0 cominciato a percepire molto prima del citato discorso di Coolidge che in alcuni settori la crescita degli indici di borsa non corrispondeva a quella dell&#8217;economia reale, che tendeva a ristagnare.<br \/>\nEppure, lo scarso controllo degli speculatori e dei giocatori di borsa e la riluttanza della Banca centrale ad innalzare il tasso di sconto contribuirono al perdurare della frenesia di facili guadagni per mesi.<br \/>\nA questi fattori interni, certamente rilevanti, si aggiunse il relativo restringimento dei mercati che, pur non contribuendo in modo determinante alla crisi, mise in evidenza la necessit\u00e0 per il capitalismo americano di ricercare nuovi mercati in assenza di paesi da colonizzare.<br \/>\nIn sostanza la causa principale della crisi del 1929 fu la pretesa ottocentesca e deterministica dei liberisti dell\u2019epoca che il mercato avesse la naturale capacit\u00e0 di autoregolarsi, senza alcun intervento esterno, men che meno dello Stato.<br \/>\nAlcuni storici parlano, non a torto, di una crisi pi\u00f9 che altro psicologica, causata dall&#8217;eccessiva autostima e autoreferenzialit\u00e0 della societ\u00e0 capitalistica statunitense.<br \/>\nI piccoli e medi risparmiatori furono naturalmente i pi\u00f9 colpiti e dovettero ricominciare da capo la lotta per la sopravvivenza, non potendo pi\u00f9 contare su promesse di facile arricchimento.<br \/>\nIn meno di un mese anche le banche chiusero i cordoni del credito accentuando ulteriormente la crisi.<br \/>\nLe innumerevoli attivit\u00e0 cresciute prima del &#8220;crollo&#8221; fallirono, le loro merci invendute si accumularono nei magazzini, i loro dipendenti vennero da un giorno all&#8217;altro licenziati, scatenando una crescita geometrica della disoccupazione.<br \/>\nTutto ci\u00f2 a dispetto dell&#8217;odierna apologia del progresso suona piuttosto familiare e, mentre nessuno sembra farci caso, si continua a trascurare una malattia del passato, perseverando nel fanatismo che ne impedisce la diagnosi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La parola \u201ccrisi\u201d non evoca solamente il risultato di anni di speranze tradite e naufragate nel nulla, ma anche il momento culminante di una grave malattia da cui si pu\u00f2 guarire solo adottando una cura radicale: un cambiamento sostanziale nello stile di vita e nell&#8217;atteggiamento verso una visione poco lungimirante percepita come unica realt\u00e0. Per gli Stati Uniti la crisi del 1929 rappresent\u00f2 una grande occasione di ricostruzione e di guarigione da una grave malattia&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":62,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[2,6],"tags":[4224],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-3CT","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13943"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/62"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13943"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13943\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13943"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13943"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13943"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}