{"id":13950,"date":"2015-07-14T07:53:50","date_gmt":"2015-07-14T07:53:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=13950"},"modified":"2018-07-04T04:53:38","modified_gmt":"2018-07-04T02:53:38","slug":"massimo-bontempelli-la-verita-sulleuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=13950","title":{"rendered":"Massimo Bontempelli: La verit\u00e0 sull&#8217;Europa"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">L&#8217;Europa \u00e8 presentata dai mezzi di comunicazione di massa e dal dibattito politico come un problema, in quanto \u00e8 fatta apparire un luogo ideale di razionalit\u00e0 ed efficienza in cui il nostro paese dovrebbe inserirsi per diventare migliore, e a cui tuttavia sembra permanentemente inadeguato. Basti pensare al lungo tormentone di alcuni anni fa riguardo alla possibilit\u00e0 o meno dell&#8217;economia e della finanza italiane di conformarsi ai parametri per l&#8217;adozione della moneta comune. Sembr\u00f2 allora che il raggiungimento dei cosiddetti parametri di Maastricht costituisse la prova decisiva per il nostro popolo, ed ancora oggi lo schieramento di centro-sinistra si fa supremo vanto di aver conseguito quel risultato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Tuttavia l&#8217;ammissione del nostro paese al club della moneta unica europea \u00e8 sempre presentata, oltre che come premio per l&#8217;opera di risanamento finanziario compiuta negli anni Novanta, anche come situazione che esige da esso ulteriori, continue innovazioni, affinch\u00e9 i suoi difetti strutturali non lo escludano poi per altri versi da un legame definitivo con la realt\u00e0 transalpina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Rimanere <strong>fuori dell&#8217;Europa<\/strong> \u00e8, nel <strong>linguaggio cosiddetto politicamente corretto, sinonimo di declassamento<\/strong>, quando non addirittura di <strong>degradazione<\/strong>: senza l&#8217;aggancio all&#8217;Europa, si dice, l&#8217;Italia scivolerebbe inesorabilmente nel mondo maghrebino, si arabizzerebbe, diventerebbe sempre meno efficiente, razionale, moderna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">L&#8217;Europa, insomma, appare un problema perch\u00e9 appare il metro che misura la nostra civilt\u00e0, e perch\u00e9 su quel metro sembriamo non avere mai la misura giusta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Ma l&#8217;Europa appare un problema anche in un altro senso, perch\u00e9 si presenta sempre diversa da quello che \u00e8 ritenuto debba essere in quanto Europa, e cio\u00e8 una nuova grande nazione che ha superato tutti i vecchi nazionalismi con i loro rovinosi conflitti, e una potenza politica capace di svolgere un ruolo su scala mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Si lamenta, allora, che i vari paesi europei non riescano a mettere da parte i loro contrapposti egoismi da cui sono divisi, che non siano in grado di concertare una politica estera comune, che non sappiano svolgere un ruolo autonomo sulla scena mondiale, e che l&#8217;Europa non sia un&#8217;Europa politica, ma un&#8217;Europa della banche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">A ben vedere, i due aspetti per i quali l&#8217;Europa \u00e8 presentata come un problema, sono tra loro contraddittori. Chi dice, infatti, che l&#8217;Europa \u00e8 un problema perch\u00e9 \u00e8 un&#8217;Europa soltanto delle banche e della moneta, senza politica e senz&#8217;anima, non dovrebbe poi considerarla anche un traguardo che sia cos\u00ec pesantemente negativo non raggiungere.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Se usciamo, peraltro, dalle banalit\u00e0 che ci vengono quotidianamente ripetute, e proviamo a ragionare in termini reali, non \u00e8 difficile renderci conto che <strong>l&#8217;Europa come luogo ideale<\/strong> da cui siamo sempre invitati a non allontanarci \u00e8 <strong>soltanto un abbaglio<\/strong>, e che <strong>l&#8217;unica Europa che ci attende abbandonando la sovranit\u00e0 nazionale \u00e8 per l&#8217;appunto l&#8217;Europa senz&#8217;anima della moneta e delle banche<\/strong>.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Non pu\u00f2 essere diversamente, perch\u00e9 non ci sono, n\u00e9 stanno formandosi, le condizioni per fare dell&#8217;Europa una grande nazione, che le forze dominanti non vogliono affatto costruire, tanto \u00e8 vero che tendono ad allargarla a sempre nuovi paesi che ne accrescono l&#8217;eterogeneit\u00e0 culturale, e neppure l&#8217;aggregazione europea \u00e8 guidata da un qualsiasi ideale realmente unificante.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Agli albori del risorgimento italiano, il Metternich, che lo contrastava, disse che l&#8217;Italia era soltanto un&#8217;espressione geografica. Ci\u00f2 non era vero, in quanto le lotte per l&#8217;unit\u00e0 italiana stavano costruendo la nazione, e in quanto l&#8217;unit\u00e0 era chiamata a realizzare un ideale politico e civile, quello del costituzionalismo liberale e della laicit\u00e0 dello Stato.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Processi di unificazione territoriale hanno un significato storico quando, come nel risorgimento italiano, il nuovo ambito territoriale incarna un nuovo ideale. Ma per quale nuovo ideale politico e civile \u00e8 perseguita l&#8217;unificazione europea? Assolutamente nessuno. L&#8217;Europa tanto decantata \u00e8 dunque veritativamente quel che Metternich diceva falsamente della penisola italiana, e cio\u00e8 soltanto <strong>un&#8217;espressione geografica<\/strong>.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Da che cosa nasce, allora l&#8217;esigenza di creare un&#8217;area europea al di sopra dei tradizionali Stati nazionali? A vantaggio di che cosa gli Stati nazionali europei si stanno spogliando di una parte della loro sovranit\u00e0?<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Se si esce dai luoghi comuni, non \u00e8 difficile rispondere a queste domande. Basta osservare realisticamente <strong>di cosa consiste la nuova Europa<\/strong>: una moneta comune, una banca che la regola, un complesso di norme sovranazionali volte essenzialmente ad eliminare gli ostacoli alla libera circolazione dei capitali e le specificit\u00e0 produttive di intralcio alla produzione standardizzata su larghissima scala, commissari incaricati soprattutto di regolare interessi economici d&#8217;area, e un parlamento elettivo dotato di scarsi poteri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Tutto questo mostra chiaramente che l&#8217;Europa di cui oggi si parla non \u00e8 altro che un <strong>sistema normativo<\/strong> e un <strong>apparato tecnocratico<\/strong> finalizzati a promuovere il completo dominio sulla societ\u00e0 dell&#8217;economia dei mercati finanziari globalizzati: il loro carattere sovranazionale serve appunto ad aggirare gli ostacoli nazionali alla circuitazione senza limiti, ed esclusivamente secondo i determinismi di un&#8217;economia completamente autoreferenziale, di capitali e merci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Ma <strong>l&#8217;economia globalizzata<\/strong> dei mercati finanziari \u00e8 a <strong>dominanza americana<\/strong>. Ne consegue, sillogisticamente, che <strong>l&#8217;Europa a favore della quale gli Stati nazionali si stanno privando di molte loro prerogative non serve affatto a inserirli in una nuova potenza continentale indipendente<\/strong>, ma svolge un <strong>ruolo esattamente contrario<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">L&#8217;Europa, cio\u00e8, nasce, al di l\u00e0 di ogni intenzione, perch\u00e9 il suo spazio continentale sia progressivamente spossessato di ogni indipendenza politica e culturale.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><strong>Entrare in Europa<\/strong>, quindi, <strong>al di l\u00e0 di tutti i miti messi in circolazione<\/strong>, nella sua nuda verit\u00e0 non significa niente altro che imboccare la strada della <strong>piena americanizzazione della nostra societ\u00e0<\/strong>, e che spostare su piani pi\u00f9 lontani, e meno visibili, e pi\u00f9 difficilmente contrastabili, le decisioni politiche volte ad assicurare il predominio totale dei mercati finanziari, smantellando ogni forma di protezione sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">L&#8217;Europa, certo, potr\u00e0 contrastare gli Stati Uniti d&#8217;America per difendere alcuni suoi interessi commerciali in competizione con gli interessi americani, ma sempre entro un quadro di relazioni economiche create dal dominio mondiale americano. In questo contesto, la prevalenza in ultima istanza del potere americano sar\u00e0 assicurata dal monopolio della potenza militare degli Stati Uniti d&#8217;America, oltre che dalla forza politica, diplomatica e commerciale del loro Stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Paradossalmente, quello che oggi si intende per Europa \u00e8 la fine dell&#8217;Europa come civilt\u00e0, e l&#8217;omologazione della sua civilt\u00e0 alla giungla americana: una giungla dove indubbiamente esistono opportunit\u00e0 di successo individuale superiori a quelle presenti nel vecchio mondo, ma nel contesto di rapporti umanamente impoveriti, ferocemente concorrenziali, immersi in una instabilit\u00e0 e precariet\u00e0 generali, in cui lo stesso successo crea ansia, insensibilit\u00e0, vuoto spirituale, e in cui la vita collettiva \u00e8 avulsa da ogni sostanza storica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Cosa fare, allora? Occorre diffondere l&#8217;idea che, essendo l&#8217;Europa questo, \u00e8 auspicabile una <strong>proiezione mediterranea<\/strong> del nostro paese, e niente affatto un suo inserimento in Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">A livello europeo occorre porci soltanto per <strong>combattere le istanze sovranazionali di promozione delle politiche liberiste e di smantellamento delle protezioni sociali<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Occorre infine cercare di valorizzare al massimo la nostra identit\u00e0 nazionale, tornando a far conoscere la sua storia e le sue tradizioni, e battendosi per una reintegrazione dei poteri del suo Stato unitario: chiamarsi fuori dall&#8217;Europa, per non diventare una colonia degli Stati Uniti d&#8217;America, e per cominciare a costruire una societ\u00e0 affrancata dalla barbarie liberista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">[da <em>Diciamoci la verit\u00e0<\/em>, edizioni CRT, Pistoia 2001]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Europa \u00e8 presentata dai mezzi di comunicazione di massa e dal dibattito politico come un problema, in quanto \u00e8 fatta apparire un luogo ideale di razionalit\u00e0 ed efficienza in cui il nostro paese dovrebbe inserirsi per diventare migliore, e a cui tuttavia sembra permanentemente inadeguato. 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