{"id":13986,"date":"2015-07-19T00:01:28","date_gmt":"2015-07-19T00:01:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=13986"},"modified":"2015-07-19T00:01:28","modified_gmt":"2015-07-19T00:01:28","slug":"la-storia-non-si-riscrive-si-studia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=13986","title":{"rendered":"La storia non si riscrive, si studia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Alcuni anonimi rancorosi, dediti al &#8220;copia e incolla&#8221; in rete, diffondono, riguardo ai protagonisti e ai momenti cruciali della nostra storia, una nuova selezione letteraria fatta di citazioni, racconti, leggende o invenzioni, seguita inevitabilmente da un repertorio di illazioni, condanne, ingiurie e calunnie varie, del tenore di un &#8220;<em>Piemonte stato invasore<\/em>&#8220;, &#8220;<em>Garibaldi ladro e mercenario<\/em>&#8221; o d&#8217;un &#8220;<em>Mazzini strumento del potere e fondatore della mafia<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non di rado emerge che tale &#8220;letteratura&#8221; prescinde dalla conoscenza &#8211; anche elementare &#8211; della Storia, e muove dall\u2019esigenza di ridisegnare una sorta di nuova \u201cgeografia morale\u201d riguardo il nostro Risorgimento e i suoi protagonisti pi\u00f9 illustri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A prescindere per un momento dai metodi e dal significato politico (o psicologico) di quest&#8217;atteggiamento, desta stupore il fatto che tali moderni aizzapopolo rivolgano i loro improperi verso uomini che hanno vissuto il loro tempo pi\u00f9 di 150 fa (il che la dice lunga sulla nostra capacit\u00e0 di leggere e vivere la contemporaneit\u00e0). \u00c8 come se il Savonarola, nei suoi sermoni, avesse preferito accusare pubblicamente papa Bonifacio, vissuto circa due secoli prima, piuttosto che il contemporaneo Lorenzo de&#8217; Medici o la corte romana di papa Borgia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il significato politico, se esiste, non pu\u00f2 che essere individuato nella volont\u00e0 di intaccare il mito fondativo dello Stato nazionale e discostarsi dall&#8217;enorme eredit\u00e0 politica, filosofica e morale del Risorgimento. Tuttavia, visto che parallelamente alla diffusione della letteratura propagandistica anti-risorgimentale non sono emerse nuove idealit\u00e0, aspirazioni, prospettive, non credo che assisteremo alla formazione consapevole di nuove istanze politiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ritengo, a questo punto, che le uniche ragioni, o meglio difficolt\u00e0, siano di ordine psicologico, dovute alla mancanza di fiducia nello Stato, identificato\u00a0erroneamente\u00a0\u00a0con la peggiore classe dirigente mai avuta nel Paese e con le varie inefficienze amministrative che inducono a desiderare acriticamente modelli di sviluppo stranieri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come il depresso, chi decide di infangare i propri eroi e le proprie glorie nazionali manifesta una volont\u00e0 di autoannientamento come unico atto possibile di liberazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un desiderio di morte pu\u00f2 essere inizialmente scambiato per volont\u00e0 di potenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quanto al merito dei &#8220;revisionismi&#8221; in s\u00e9, personalmente non ho riserve, purch\u00e9 ogni nuova indagine storica rimanga realisticamente circoscritta a pochi, singoli episodi e purch\u00e9 caratterizzata dai metodi pi\u00f9 rigorosi della ricerca e organizzazione delle fonti a disposizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il mio giudizio \u00e8 invece molto pi\u00f9 severo verso l&#8217;ingenuit\u00e0, l&#8217;esaltazione fanatica e l&#8217;infantilismo di chi ritiene si debbano &#8220;<em>riscrivere<\/em>&#8221; interi capitoli della storia,\u00a0in quanto sbilanciati &#8211; questa \u00e8 la tesi &#8211; in favore del \u201cvincitore\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come se non esistesse in ogni momento e in ogni luogo della storia un &#8220;vincitore&#8221;, e come se gli storici fossero in realt\u00e0 tutti dei romanzieri!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La verit\u00e0 banale \u00e8 che non esistono una storia \u201cbuona\u201d e una storia \u201ccattiva\u201d. Esiste un eterno sviluppo dialettico di forze contrapposte che lo storico deve saper conoscere con metodo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I giudizi discendono solo dallo studio sistematico e documentato dei fatti, i quali assumono significato in virt\u00f9 dei <strong>grandi numeri<\/strong>, cio\u00e8 in presenza di tendenze significative, misurabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Abituiamoci a giudicare i <strong>moventi<\/strong> che sono dietro le azioni del passato, e non le singole azioni, di successo o fallimentari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lasciamo stare gli eroi del passato e tributiamo loro l&#8217;omaggio dovuto. Teniamoci a distanza\u00a0da chi &#8211; ingeneroso e incapace di concepire una vita consacrata ad un obiettivo alto e ambizioso &#8211; vorrebbe additarli come falsi e bugiardi in quanto non avrebbero dato abbastanza, o, addirittura, ci avrebbero sottratto qualcosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Noi non dobbiamo &#8220;<em>riscrivere<\/em>&#8221; la storia, dobbiamo prenderla a esempio e studiarla per raggiungere nuovi obiettivi nel nostro tempo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Gianluigi Leone \u2013 Ars Lazio<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alcuni anonimi rancorosi, dediti al &#8220;copia e incolla&#8221; in rete, diffondono, riguardo ai protagonisti e ai momenti cruciali della nostra storia, una nuova selezione letteraria fatta di citazioni, racconti, leggende o invenzioni, seguita inevitabilmente da un repertorio di illazioni, condanne, ingiurie e calunnie varie, del tenore di un &#8220;Piemonte stato invasore&#8220;, &#8220;Garibaldi ladro e mercenario&#8221; o d&#8217;un &#8220;Mazzini strumento del potere e fondatore della mafia&#8220;. Non di rado emerge che tale &#8220;letteratura&#8221; prescinde dalla conoscenza&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":43,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[6,13],"tags":[4232,454,340],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-3DA","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13986"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/43"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13986"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13986\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13986"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13986"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13986"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}