{"id":14043,"date":"2015-08-02T05:33:50","date_gmt":"2015-08-02T05:33:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=14043"},"modified":"2015-08-02T05:33:50","modified_gmt":"2015-08-02T05:33:50","slug":"la-nuova-sintesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=14043","title":{"rendered":"La nuova sintesi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Thomas Hobbes, filosofo e matematico inglese (1588-1679), concepisce l\u2019uomo come \u201canimale individuale\u201d, atomizzato, competitivo ed egoista. Ogni individuo nello \u201cstato di natura\u201d, prima ancora che si formi la societ\u00e0 umana, tenderebbe a procacciare per s\u00e9, senza alcun limite, tutto ci\u00f2 che gli consente di muoversi, vivere e autoconservarsi; e siccome ci\u00f2 fanno anche gli altri individui, le azioni di uno si scontrano con le reazioni di tutti <em>(homo homini lupus)<\/em> e allora tutti lottano contro tutti per predominare se non addirittura per prevaricare <em>(bellum omnium contra omnes)<\/em>. Il Leviatano sorgerebbe per impedire una permanente guerra civile e sociale e dunque la sua base \u00e8 la paura collettiva dei propri simili. Questa concezione si contrappose a quella di Aristotele che vede l\u2019uomo come \u201canimale socievole e comunitario\u201d <em>zo\u00f3n politik\u00f3n<\/em> che tende naturalmente ad aggregarsi in <em>poleis<\/em>, a vivere in societ\u00e0, non solo perch\u00e9 ha bisogno degli altri per le proprie necessit\u00e0, ma soprattutto perch\u00e9 solo le leggi e l\u2019educazione, proprie di ogni convivenza sociale, gli consentono di raggiungere la virt\u00f9. Ogni societ\u00e0 tende dunque a costituirsi Stato, che ha come scopo la felicit\u00e0 comunitaria. Coerentemente con tal fine Aristotele predilige l\u2019attivit\u00e0 economica che \u00e8 mossa pi\u00f9 dal bisogno che dal desiderio di ricchezza: l\u2019agricoltura che converte la merce in denaro per acquistare altre merci \u00e8 preferibile al commercio che converte denaro in merce per guadagnare altro denaro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 la concezione aristotelica-mediterranea che predispone l\u2019uomo a sottrarre, almeno in parte, alcuni ambiti dell\u2019esistenza alla legge del profitto, a non mercificare del tutto la terra, il lavoro, l\u2019arte, la cultura, la trasmissione del sapere, la gara sportiva. Quando invece i valori umani non quantificabili arretrano davanti al valore di scambio, l\u2019economia diventa la \u201cscienza\u201d suprema e i valori mercantili pervadono e dominano totalmente le menti. L\u2019immaginario collettivo, colonizzato dal regno della quantit\u00e0, diventa strettamente dipendente dal sistema del denaro, che il capitalismo finanziario sviluppa fino allo stadio ultimo: non pi\u00f9 merce in denaro o denaro in merce, ma guadagnare denaro dal denaro, l\u2019apoteosi della rendita parassitaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo sistema, oltre che economico-finanziario, \u00e8 antropologico e culturale; trasforma l\u2019uomo in un produttore-consumatore proteso compulsivamente a estremizzare il suo illimitato interesse individuale e i suoi incontrollati desideri materiali. Per\u00f2, a lasciarsi guidare soltanto dall\u2019interesse e dal desiderio, l\u2019uomo si aggregherebbe in comunit\u00e0 soltanto per contratto giuridico o per scambio mercantile, condannando in tal modo i suoi rapporti sociali all\u2019azione di un destino esclusivamente economico. Non pi\u00f9 dunque <em>politik\u00f3n <\/em>ma <em>zo\u00f3n <\/em>ovunque e perennemente contraente, cliente, utente, consumante. Inoltre e peggio, trasformate che siano tutte le cose \u2013 nessuna esclusa &#8211; in merci da vendere sul mercato, l\u2019uomo, in questa totale e planetaria compravendita, diventa una di queste \u201ccose\u201d. In effetti, in alcuni ambiti di lavoro e di professioni, specie a livello di dirigenza presso le compagnie multinazionali, sei assumibile, <em>acquistabile<\/em>, se ti sai appunto \u201cvendere\u201d, illustrandoti con la scheda tecnica del prodotto (il curriculum).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ideologia dominante di origine hobbesiana, che la societ\u00e0 e la cultura anglo-americane tendono a estendere su gli altri continenti e in particolare su quello europeo con la creazione eurounionista, presenta la societ\u00e0 dei consumi come il migliore dei mondi possibili, i cui residui difetti possono essere emendati, ma che non \u00e8 superabile. Altro tipo di societ\u00e0 sarebbe inconcepibile, perch\u00e9 ogni tentativo, anche semplicemente riformista, condurrebbe al \u201ctotalitarismo\u201d, termine con il quale gli accecati dall\u2019ideologia liberista etichettano lo Stato nazionale, riscoperto come bastione ultimo a difesa dei ceti subalterni. L\u2019ostilit\u00e0 liberista e quella internazionalista contro lo stato nazionale convergono nell\u2019ideologia progressista, che da una parte idolatra il nuovo e il moderno dei cosiddetti diritti civili purch\u00e9 rigorosamente individuali, dall\u2019altra respinge la novit\u00e0 radicalmente rivoluzionaria dell\u2019azione sovrana dei popoli di intervenire, tramite lo Stato, nell\u2019economia per salvaguardare i diritti sociali. Perci\u00f2, in questo indeclinabile paradiso terrestre vivremmo infelicemente schiacciati dalla fatalit\u00e0 del mercato progressista o condannati al declino, se non respingessimo entrambi questi destini accogliendo l\u2019idea che la Storia \u00e8 una porta sempre aperta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Invece l\u2019ideologia del progresso postula contraddittoriamente che la storia sia entrata nella fase terminale, la quale coincide con il regno assoluto del mercato globale, l\u2019unico legittimato a \u201cprogredire\u201d e nella cui incontrastata superiorit\u00e0 dovranno incanalarsi tutte le culture. L\u2019ultimo uomo non avrebbe altro scenario davanti a s\u00e9 che la \u201cfine della storia\u201d (Fukuyama). La storia sarebbe dovuta finire con l\u2019implosione del sistema sovietico quando un immaginario \u201cOccidente\u201d, perdendo il suo principale antagonista, si ritrov\u00f2 dominatore incontrastato del pianeta. Rapidamente invece la Storia ci ha introdotto in un periodo di transizione in cui nuove divisioni attraversano tutte le correnti politiche e ideologiche. Dopo che i partiti della sinistra europea, convertitisi alla dottrina economica liberista, hanno decomposto la contrapposizione destra-sinistra nella vasca nord-atlantica, tale evoluzione rende possibile concepire nuove sintesi in campo politico. A coniugare democrazia e giustizia sociale, libert\u00e0 e pane, indipendenza e lavoro, autodeterminazione e terra patria, Popolo e Stato \u00e8 sorta gi\u00e0 la nuova sintesi: il sovranismo costituzionale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Thomas Hobbes, filosofo e matematico inglese (1588-1679), concepisce l\u2019uomo come \u201canimale individuale\u201d, atomizzato, competitivo ed egoista. 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