{"id":14093,"date":"2015-08-10T00:41:00","date_gmt":"2015-08-10T00:41:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=14093"},"modified":"2015-08-10T00:41:00","modified_gmt":"2015-08-10T00:41:00","slug":"documento-di-analisi-e-proposte-dellars-i-settori-industriali-strategici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=14093","title":{"rendered":"Documento di analisi e proposte dell&#039;ARS: I settori industriali strategici"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">In un\u2019ottica integralmente liberale, opposta, quindi, all\u2019ottica che qui assumiamo, la nozione di settore strategico \u00e8 di per s\u00e9 vuota di contenuti <em>ex-ante<\/em>, essendo il mercato il solo ed unico giudice ammissibile (<em>ex-post<\/em>) delle decisioni produttive prese in modo indipendente dagli operatori privati sulla base della semplice convenienza valutata dal singolo. Non vi \u00e8 alcuno spazio, in questa prospettiva, per giudizi generali e aprioristici circa la preferenza di una scelta produttiva rispetto ad un\u2019altra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ponendoci invece in un\u2019ottica opposta, di sovranit\u00e0 almeno parziale sulle scelte produttive, la nozione di strategicit\u00e0 diviene di estrema importanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un settore strategico pu\u00f2 essere considerato tale per una serie di ragioni che contribuiscono a dare al termine strategicit\u00e0 diverse accezioni che contribuiscono ad una definizione complessiva. Quattro sono le aree che ci riconducono alla strategicit\u00e0:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A) Un settore \u00e8 strategico anzitutto:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1- perch\u00e9 si occupa della produzione di un bene di consumo o un servizio primario per i bisogni della popolazione (\u00e8 il caso di alcuni prodotti alimentari di base, dell\u2019elettricit\u00e0, dei combustibili, dell\u2019edilizia abitativa, della sanit\u00e0, dei farmaci, ma si pu\u00f2 anche allargare il campo a molti altri servizi o prodotti)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2- perch\u00e9 si occupa della produzione di un bene o servizio di investimento legato direttamente alla produzione di beni di consumo considerati primari (un macchinario sanitario, la ricerca farmaceutica etc etc).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3- perch\u00e9 produce un bene o un servizio senza l\u2019uso del quale, una parte considerevole di tutte le altre produzioni e attivit\u00e0 economiche non potrebbe neanche avvenire (\u00e8 il caso ad esempio dell\u2019energia, dei trasporti, delle telecomunicazioni, dei sistemi informatici, della siderurgia, della chimica etc etc)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">B) Descritto il concetto pi\u00f9 elementare di strategicit\u00e0, bisogna integrarlo con accezioni pi\u00f9 complesse e meno immediate. Un settore \u00e8 infatti parimenti strategico se:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">4- contribuisce direttamente ad una parte considerevole dell\u2019occupazione di lavoratori nel sistema economico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">5- presuppone, per la sua stessa esistenza, la presenza di un indotto produttivo a monte molto esteso, che fa s\u00ec che tale settore sia inscindibilmente legato ad un enorme fetta dell\u2019apparato produttivo in generale e quindi ad un enorme quota parte di occupazione di lavoro<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">6- \u00e8 legato a scelte di investimento di lungo periodo di carattere scientifico, tecnologico e culturale, in grado di modificare nel tempo, in maniera decisiva, lo sviluppo materiale e spirituale della societ\u00e0. E\u2019 il caso della ricerca di medio-lungo periodo in tutte le sue sfumature: da quella medica e farmaceutica, alla ricerca orientata allo sviluppo di nuove tecnologie che consentono il risparmio energetico e di lavoro, fino alla ricerca umanistica in tutte le sue forme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C) La strategicit\u00e0 ha poi un ulteriore importantissimo contenuto che investe anche il ruolo del paese nei rapporti internazionali:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 strategico da questo punto di vista, un settore:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">7- che per l\u2019alta intensit\u00e0 di contenuto tecnologico e di investimenti, gode di un alto valore aggiunto e quindi di un alto valore di scambio internazionale (\u00e8 il caso di tutti i settori tecnologicamente avanzati)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">8- che \u00e8 sottoposto, per la sua stessa natura, a vincoli geopolitici molto forti che impongono l\u2019esistenza di determinate relazioni tra paesi (\u00e8 il caso di tutto il settore energetico di importazione o dei brevetti scientifici in mano ad altri paesi)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D) Infine, un\u2019ultima importantissima accezione che contribuisce a definire il concetto di strategicit\u00e0 pu\u00f2 portare ad affermare, in un ottica profondamente dirigistica e programmativa, che un settore \u00e8 strategico se:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">9- il suo sviluppo risponde ad esigenze di orientamento del sistema produttivo (in senso ampio) in una direzione ritenuta auspicabile da un punto di vista etico sulla base di scelte collettive condivise. Su questa base \u00e8 strategico non solo, ovviamente, tutto il comparto culturale, ma in via indiretta ogni tipo di produzione anche materiale che contribuisce a definire una direzione di etica pubblica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste numerose accezioni del concetto di strategicit\u00e0 sono tutte quante strettamente vincolate alla questione della sovranit\u00e0. Se si accetta infatti la nozione di strategicit\u00e0 di un settore nelle diverse sfumature qui sommariamente elencate, automaticamente si accetta il terreno dell\u2019ineludibilit\u00e0 della sovranit\u00e0 politica sui processi economici e dell\u2019ineludibilit\u00e0 di una politica industriale intesa in senso interventista-discrezionale (e non come mero assecondamento della logica di mercato secondo la nozione oggi ormai comune di tale concetto).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 infatti logicamente possibile invocare la strategicit\u00e0 di un ramo della produzione economica, senza conseguentemente invocare il controllo e la programmazione politica di tale settore (nelle diverse forme possibili, dalla propriet\u00e0 pubblica monopolistica o concorrenziale, alla partecipazione statale, fino al semplice controllo e orientamento della stessa produzione privata).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia, inserita nei meccanismi ultra-liberali e vincolanti dei trattati europei, ha da oltre vent\u2019anni rinunciato ad una politica di orientamento e programmazione del sistema economico; ha sostanzialmente rinunciato ad una politica industriale sovrana, in favore dei dogmi del libero mercato e della concorrenza che impongono o il semplice \u201c<em>laissez faire<\/em>\u201d oppure l\u2019implementazione di politiche attive che assecondino e favoriscano i meccanismi del \u201cmercato ideale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un recupero della sovranit\u00e0 politica \u00e8 condizione ineludibile per una rinnovata programmazione economica, a partire dai settori vitali e strategici dell\u2019economia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un\u2019ottica integralmente liberale, opposta, quindi, all\u2019ottica che qui assumiamo, la nozione di settore strategico \u00e8 di per s\u00e9 vuota di contenuti ex-ante, essendo il mercato il solo ed unico giudice ammissibile (ex-post) delle decisioni produttive prese in modo indipendente dagli operatori privati sulla base della semplice convenienza valutata dal singolo. 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