{"id":14115,"date":"2015-08-18T09:39:39","date_gmt":"2015-08-18T09:39:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=14115"},"modified":"2015-08-18T09:39:39","modified_gmt":"2015-08-18T09:39:39","slug":"luttwak-e-le-campagne-anti-risorgimentali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=14115","title":{"rendered":"Luttwak e le campagne anti-risorgimentali"},"content":{"rendered":"<div class=\"docsumm\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Le campagne anti-risorgimentali sono architettate per produrre questi esiti, nella inconsapevolezza dei cretini che le abbracciano, semplici utili idioti al servizio del grande capitale e dell&#8217;imperialismo statunitense o germanico per quanto riguarda il Veneto (SD&#8217;A).<\/em><\/p>\n<h1>Luttwak: \u201cLa Sicilia vada via dall\u2019Italia e punti sul separatismo\u201d. I grillini al timone?<\/h1>\n<p style=\"text-align: justify;\">di Giulio Ambrosetti <a href=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\">La voce di New York<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un articolo-intervista a firma di Enrico Deaglio, Edward Luttwak, tra i pi\u00f9 noti politologi americani, parla di una Sicilia liberata dall\u2019Italia. Con i porti funzionanti. E con un hub da realizzare a Enna. \u201cL\u2019Isola non sar\u00e0 governata pi\u00f9 dalla mafia, dalla politica, dai Calogero Sedara, ma dai siciliani veri, compresi i nobili, come ai tempi di Federico II. E di nuovo stupir\u00e0 il mondo\u201d\u2026<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"imgContainerFull\" style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\/uploads\/BF426CA1-A261-11\/doc\/images\/DC444280-43F7-11.jpg\" alt=\"\" width=\"50%\" \/><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli Stati Uniti d\u2019America c\u2019\u00e8 qualcuno che si sta occupando a tempo pieno della Sicilia. L\u2019Isola sprofonda in una pesantissima crisi finanziaria e sociale provocata da Roma. Negli Usa lo sanno benissimo. Ma sanno anche che la Sicilia \u00e8 una pedina troppo importante per essere lasciata in \u2018pasto\u2019 a un\u2019Italia che affonda, governata da un personaggio &#8211; Renzi &#8211; che pi\u00f9 che occuparsi degl\u2019italiani, sembra occupato a consegnare il Belpaese ai tedeschi. Da qui la possibile soluzione illustrata, anzi quasi dettagliata, da un americano molto particolare in un articolo dal titolo decisamente indicativo: \u201cMa che ci fa il dottor Luttwak in Sicilia?\u201d. Il servizio, firmato da Enrico Deaglio, \u00e8 pubblicato su Incontri ravvicinati <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/photo.php?fbid=10207672573122021&amp;set=pcb.10207672574682060&amp;type=1&amp;permPage=1\">(come potete leggere qui)<\/a>. E si apre con una frase dell\u2019economista, politologo ebraico-rumeno naturalizzato statunitense, anche se con un passato siciliano: \u201cIo sono l\u2019unico ad avere la ricetta perfetta per la Sicilia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, a 72 anni Luttwak non ha perso il gusto di stupire. E anche di suscitare inquietudine. Eh gi\u00e0, perch\u00e9 questo personaggio che a quattordici anni stupiva i professori del \u00a0Carmel College, in Inghilterra, per la facilit\u00e0 di scrittura, un po\u2019 di timore lo incute sempre: di lui si sono sempre dette tante cose, anche che operi all\u2019ombra della Cia, magari come agente speciale. Per\u00f2 quando uno come lui parla a chiare lettere\u00a0di soluzione separatista per la Sicilia, beh, quanto meno c\u2019\u00e8 da pensare che non si tratti delle elucubrazioni di un signore un po\u2019 su con gli anni che vaneggia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La soluzione per i problemi della Sicilia \u00e8 semplice, dice Luttwak: i siciliani debbono rialzare con \u201corgoglio il loro vessillo indipendentista sanguinante\u201d. Insomma, aggiunge il professore, \u201ci siciliani si riuniscono in assemblea e dichiarano la loro separazione da Roma\u201d. E qui non si capisce se l\u2019economista-politologo fa riferimento all\u2019Assemblea regionale siciliana, ovvero al Parlamento siciliano, che in verit\u00e0 non sembra composto da deputati in grado di esprimere tale coraggio (basti dire che tengono ancora al governo l\u2019attuale presidente della Regione, Rosario Crocetta, per non perdere i circa 16 mila euro di diaria parlamentare mensile\u2026); o se, invece, l&#8217;economista-politologo ipotizzi una sorta di agor\u00e0, come nelle citt\u00e0 dell\u2019antica Grecia, dove il popolo siciliano, ridiventato improvvisamente separatista, decida di dire addio\u00a0a Roma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attenzione: il richiamo del professore Luttwak \u00e8 meno campato in aria di quanto si pensi. E quando noi<\/p>\n<div class=\"imgContainerRight300\" style=\"text-align: justify;\">\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\/uploads\/BF426CA1-A261-11\/doc\/images\/7A751E71-43F8-11.jpg\" alt=\"bandiera indipendentista siciliana \" width=\"300\" \/><\/p>\n<div class=\"imgCaption\">La bandiera dell&#8217;Indipendentismo siciliano<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">scriviamo del popolo siciliano che potrebbe ridiventare separatista non ci inventiamo nulla. Perch\u00e9 in Sicilia, dal 1943 al 1948, la maggioranza dei siciliani era separatista. Ed erano stati proprio gli americani, sbarcati in Sicilia nell\u2019estate del 1943, a fomentare il movimento separatista, per poi abbandonarlo quando il sistema dei partiti, con in testa la Dc, garant\u00ec agli USA \u201cordine e disciplina\u201d sotto il segno di Gladio, tra basi militari visibili e invisibili. Con un rapporto strettissimo tra le due sponde dell\u2019Oceano che vedeva insieme anche mafia siciliana e Cosa nostra americana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La storia si ripete, insegna Giambattista Vico. Con i \u201ccorsi e ricorsi storici\u201d. Alla fine della seconda guerra mondiale la Sicilia era allo stremo. E oggi, dopo che tre governi nazionali (Monti, Letta e ora Renzi) e un contesto internazionale hanno \u2018asfaltato\u2019 l\u2019Isola, lo scenario comincia ad essere quello degli anni \u201940 del secolo passato. La descrizione della Sicilia che viene fatta nell\u2019articolo \u00e8 impietosa. Si parla del ritorno della povert\u00e0 e \u201cdell\u2019eversivo movimento dei forconi\u201d. Poi della Procura della Repubblica di Palermo, \u201calla ricerca di patti scellerati tra Stato e mafia\u201d; con l\u2019ex Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, accusato, \u201cnientemeno di essere a conoscenza di terribili segreti\u201d. L\u2019articolo descrive il crollo \u201cverticale\u201d dell\u2019economia siciliana con un avvertimento che non sembra lasciare scampo: \u201cLa Grecia \u00e8 vicina&#8230;\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si parla del Canale di Sicilia con \u201cduemila morti affogati\u201d. Dell\u2019emergenza rifugiati esplosa tra Lampedusa e il Cara di Mineo. E di un\u2019Isola \u201cclamorosamente divisa in due per il cedimento di un pilone dell\u2019autostrada Palermo-Catania\u201d.\u00a0Viene anche raccontato il \u201ccaso Crocetta\u201d. E\u2019 la storia dell\u2019intercettazione che non c\u2019\u00e8 &#8211; o che forse non si trova pi\u00f9 &#8211; nella quale il medico personale del governatore della Sicilia, Matteo Tutino, direbbe peste e corna dell\u2019allora assessore regionale alla Salute-Sanit\u00e0, Lucia Borsellino. Vicenda, anzi vicende che, stando a quanto si legge nell\u2019articolo, verrebbero \u201cmanipolate dalle solite menti raffinatissime per alimentare congiure di potere e piccoli tentativi di piccoli colpi di Stato\u201d. Una vicenda che lasciava presagire la caduta del governo regionale di Crocetta. Ma poi tutto \u00e8 rientrato quando ci si \u00e8 resi conto che, in\u00a0 caso di elezioni regionali anticipate, i Cinque Stelle avrebbero vinto &#8220;a mani basse, se non altro per lo straordinario disgusto che attirano su di s\u00e9 i partiti tradizionali\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019articolo si parla anche dl \u201cdiscredito\u201d che oggi avvolge gli uomini della \u201clegalit\u00e0\u201d e \u201cdell\u2019antimafia\u201d. Mentre \u201cstanno diventando popolari i personaggi pi\u00f9 strani\u201d. Ora \u00e8 il \u201cturno\u201d (pirandelliano?, ci chiediamo noi) \u201cdi un popolare giornalista e scrittore catanese, Pietrangelo Buttafuoco (<strong><a href=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\/Sicilia\/L-illuminazione-di-Buttafuoco-Sicilia-indipendente-perche-no\/d\/13802\/\">di cui vi abbiamo gia&#8217; parlato qui)<\/a><\/strong>, \u2018camerata\u2019 convertitosi all\u2019Islam sciita, per cui fa il tifo nientemeno che il capo del fascio-Lega, Matteo Salvini\u201d. Un centrodestra senza idee, con Forza Italia allo sbando (di fatto &#8211; e questa \u00e8 la nostra tesi &#8211; Berlusconi appoggia Renzi e sta sfasciando il suo partito sotto il possibile ricatto dei \u2018mercati\u2019 controllati della Germania: della serie, se non obbedisce i \u2018mercati\u2019 gli mangiano le aziende) potrebbe anche candidare un personaggio come Buttafuoco. In\u00a0questo &#8216;teatrino&#8217; potrebbe starci benissimo&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E dalle parti del centrosinistra? \u201cIl \u2018vecchio\u2019 PD &#8211; si legge nell\u2019articolo &#8211; \u00e8 dilaniato da scandali, arresti, sconfitte\u201d. Mentre il renzismo siciliano \u201cha come figura di spicco l\u2019attuale sottosegretario alla Pubblica istruzione, Davide Faraone, 40enne fuoricorso in Scienze politiche. Scenario possibile: la Sicilia dei fannulloni, dei forestali, dei mantenuti, dei vitalizi, della corruzione, dei cannoli, del caff\u00e8 corretto, va praticamente in default e la famosa Troika impone scelte di rottura. Se questo \u00e8 il quadro &#8211; scrive Deaglio &#8211; perch\u00e9 non dare credito al ritorno del vessillo insanguinato dell\u2019indipendenza, sventolante nella mani del professor Edward Luttwak?\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019analisi, per certi versi, \u00e8 simile a quella di chi scrive. Noi, in verit\u00e0, la motiviamo con i \u2018numeri\u2019, cio\u00e8 con i continui scippi di risorse operati da Roma ai danni della Sicilia <a href=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\/Sicilia\/Lo-Stato-toglie-alla-Sicilia-420-milioni-di-Euro-saltano-impianti-sportivi-e-spesa-sociale\/d\/13861\/\">(l\u2019ultimo riguarda 420 milioni di euro, soldi che sarebbero dovuti servire per gli impianti sportivi e la spesa sociale, come potete leggere qui)<\/a>. Partendo da una crisi finanziaria e sociale della Sicilia, che \u00e8 sotto gli occhi di tutti, Luttwak illustra la sua ricetta. Intanto, come gi\u00e0 accennato, separazione da Roma. I siciliani, a questo punto, dovrebbero definitivamente rompere con \u201cchi li ha asserviti e distrutti\u201d. Al governo nazionale, a conti fatti, la Sicilia non dovrebbe pi\u00f9 chiedere nulla. In effetti, senza bisogno di ricorrere al separatismo, basterebbe applicare due articoli dello Statuto autonomistico siciliano &#8211; gli articoli 36 e 37 &#8211; per fare affluire nelle \u2018casse\u2019 della Regione un sacco di soldi. Sono le accise (in pratica imposte: per esempio quelle sulle benzine) che oggi si trattiene lo Stato (articolo 36). E sono le imposte che le imprese nazionali, con stabilimenti in Sicilia, pagano oggi allo Stato (in base all\u2019articolo 37 dello Statuto dovrebbero restare in Sicilia). Se a questi si aggiungono le trattenute su IVA e IRPEF che, da qualche anno, lo Stato si trattiene abusivamente &#8211; trattenute che dovrebbero essere restituite alla Sicilia &#8211; la Regione siciliana ce la potrebbe fare benissimo da sola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla fine, rispetto ad oggi, la Regione siciliana, una volta applicati integralmente gli articoli 36 e 37 dello Statuto autonomistico,\u00a0dovrebbe pagare (in pi\u00f9 rispetto a quello che paga oggi)\u00a0i docenti di licei e scuole superiori (che sarebbero felici di rientrare in Sicilia, visto che il governo Renzi li sta \u2018deportando\u2019 nel Nord Italia) e i docenti universitari. E poco pi\u00f9 di 2 miliardi di euro di spese sanitarie che oggi, in teoria, paga lo Stato (in teoria perch\u00e9, da tre anni a questa parte, lo Stato strappa dal Bilancio della Regione un miliardo e 200 milioni di euro all&#8217;anno che vanno messi nel conto).<\/p>\n<div class=\"imgContainerLeft300\" style=\"text-align: justify;\">\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\/uploads\/BF426CA1-A261-11\/doc\/images\/1E50E033-43FA-11.jpg\" alt=\"federico II\" width=\"300\" \/><\/p>\n<div class=\"imgCaption\">Un&#8217;immagine di Federico II di Svevia<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quella che abbiamo illustrato noi \u00e8 la posizione degli indipendentisti siciliani che, volendo, ipotizzano un distacco dolce della Sicilia dall\u2019Italia. Luttwak, invece, \u00e8 pi\u00f9 deciso. Come gi\u00e0 ricordato, d\u00e0 per possibile una separazione meno dolce. L\u2019economista politologo parla di un \u201ccapo\u201d (chi potrebbe essere, ci chiediamo noi?), che dovrebbe \u201cindossare un elmetto\u201d e che dovrebbe manifestare la volont\u00e0 di \u201cnon essere rieletto\u201d (questo lascerebbe pensare comunque a un separatismo siciliano che si d\u00e0 un \u201ccapo\u201d democraticamente). Questo comandante dovrebbe, in prima battuta, \u201clicenziare tutti i dipendenti pubblici della Regione\u201d (circa 18 mila persone, pi\u00f9 oltre 50 mila precari nascosti tra le pieghe di enti e societ\u00e0 pi\u00f9 o meno riconducibili alla stessa Regione).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSar\u00e0 riassunto solo chi ha intenzione di lavorare &#8211; spiega Luttwak -. Viene dato spazio all\u2019iniziativa privata, al commercio, al turismo, alla cultura. Viene incoraggiato il co-investimento. Vengono ristrutturati i porti, eliminando la burocrazia. Viene alacremente costruito un hub aeroportuale internazionale nella piana di Enna (progetto presentato qualche anno fa dai cinesi, ma sembra fortemente osteggiato dai tedeschi che pare siano i candidati ad acquisire le miniere di Enna e di Caltanissetta, con riferimento soprattutto ai Sali potassici ndr). L\u2019Isola &#8211; aggiunge il politologo-economista &#8211; non sar\u00e0 governata pi\u00f9 dalla mafia, dalla politica, dai Calogero Sedara, ma dai siciliani veri, compresi i nobili, come ai tempi di Federico II. E di nuovo stupir\u00e0 il mondo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcuni passaggi sono importanti. Il rilancio dei porti e l\u2019hub di Enna sembrano un assist ai cinesi, che da anni si chiedono perch\u00e9 la Sicilia non valorizzi\u00a0i trasporti via mare e via cielo. Importante anche il passaggio sulla mafia che non governer\u00e0 pi\u00f9: detto dagli americani, la promessa acquista forza, perch\u00e9 tanti fatti di mafia avvenuti in Sicilia, da Portella della Ginestra fino ai nostri giorni, potrebbero avere salde radici dall\u2019altra parte dell\u2019Oceano. Notevole, e denso di significati non solo metaforici, il richiamo al Gattopardo di Tomasi di Lampedusa: una Sicilia senza gli eredi dei \u201cCalogero Sedara\u201d potrebbe significare un cambio radicale della classe dirigente: e qui, come leggerete pi\u00f9 avanti, il richiamo ai grillini potrebbe risultare la chiave di volta del ragionamento di Luttwak. Che si richiama a una Sicilia che potrebbe ridiventare Capitale del mondo, come ai tempi di Federico II.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo citato il Movimento 5 Stelle della Sicilia. Non a caso. Perch\u00e9, leggendo l\u2019articolo, viene fuori un<\/p>\n<div class=\"imgContainerRight300\" style=\"text-align: justify;\">\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\/uploads\/BF426CA1-A261-11\/doc\/images\/6295D719-43FF-11.jpg\" alt=\"Bagheria villa dei mostri\" width=\"300\" \/><\/p>\n<div class=\"imgCaption\">Bagheria, particolare della villa Palagonia<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">possibile legame tra Luttwak e i grillini. Cos\u00ec, dalla Palermo di Federico II ci spostiamo nella Bagheria di Renato Guttuso, Ignazio Buttutta e Giuseppe \u2018Peppuccio\u2019 Tornatore. Bagheria, nella Sicilia post stragi del 1992, \u00e8 diventata una cittadina particolare. E\u2019 il luogo, per entrare subito in tema, che \u00e8 stato scelto da Bernardo Provenzano quando, catturato Tot\u00f2 Riina, diventa il capo della mafia siciliana. E\u2019 a Bagheria che Provenzano stabilisce il proprio quartier generale. E l\u00ec rester\u00e0 fino a quando una malattia non lo sfiancher\u00e0. Ma questo, si legge sempre nell\u2019articolo, \u00e8 ormai \u201cacqua passata\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi la storia di Bagheria (e della Sicilia liberata dall\u2019Italia?) ricomincia nel 2014. Quando in citt\u00e0 si celebrano le elezioni comunali. I vecchi partiti hanno praticamente distrutto il Comune, che \u2018viaggia\u2019 con 43 milioni di euro di \u2018buco\u2019 e con l\u2019immondizia per le strade. I Cinque Stelle presentano Patrizio Cinque, un ragazzo di appena 28 anni. Che verr\u00e0 eletto sindaco. Ad appoggiarlo, tra gli altri, c\u2019\u00e8 anche Luttwak. Nell\u2019articolo si racconta che lo stesso economista-politologo americano consiglia al giovane sindaco di nominare Marco Troiano assessore comunale alla Cultura. Di lui si dice che trasformer\u00e0 Bagheria in una citt\u00e0 turistica internazionale. Ma Troiano non si presenter\u00e0 mai. E verr\u00e0 sostituito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo punto si entra nel mistero. Perch\u00e9 Luttwak appoggia il giovane sindaco di Bagheria? Non \u00e8 stato lo stesso economista-politologo ad accusare Beppe Grillo di demagogia? Perch\u00e9 Luttwak e la moglie Dyala, nota scultrice, appoggiano certi personaggi locali di Bagheria? \u201cChe ruolo ha la fondazione Guttuso in tutta questa storia? &#8211; si legge sempre nell\u2019articolo \u2013 Il pi\u00f9 famoso pittore comunista (ma convertitosi in punto in punto di morte) avr\u00e0 un futuro nel mercato americano?\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nostro &#8216;viaggio&#8217; non si ferma in Sicilia. Da Bagheria, ci trasferiamo a Washington, dove \u201cLuttwak &#8211; leggiamo sempre nell\u2019articolo &#8211; \u00e8 stato ben contento di risponderci\u2026 e di raccontare una storia non banale\u201d. La storia \u00e8 quella della famiglia Luttwak (ebrei romeni di Arad, in Transilvania)\u00a0che nel 1947, \u201cpochi mesi prima che i comunisti prendano il potere, lascia il regno di Romania con regolare passaporto firmato da Re Michele. Kozef, il padre &#8211; ricco, ma di ricchezza non feudale &#8211; vorrebbe fermarsi ad Haifa, ma gli inglesi vietano agli ebrei di scendere in quella Palestina che \u00e8 ancora loro propriet\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I Luttwak proseguono per Napoli, citt\u00e0 della quale l\u2019economista-politologo serba ricordi bellissimi. E poi tutti a Palermo dove Luttwak frequenta la scuola elementare. Anche di Palermo i ricordi sono belli: il Teatro Massimo, il Teatro Politeama, gli spettacoli, la cultura. Ma anche gli affari del padre, che organizza l\u2019export di agrumi siciliani verso l\u2019Inghilterra. Affari d&#8217;oro. Quindi il trasferimento a Milano. Anni tumultuosi, per il giovane Edward, che viene espulso dalle scuole. Cos\u00ec lo mandano a studiare in Inghilterra. Dove diventa cadetto militare. Poi la laurea alla <em>London School of Economics.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A met\u00e0 anni \u201960, a 25 anni, Luttwak va in Israele come volontario. Giusto in tempo per partecipare alla \u201cGuerra dei sei giorni\u201d. E poi ancora in giro per il mondo, al servizio di Israele, alla ricerca di ebrei intenzionati a dare una mano al Paese di origine. Quindi negli Stati Uniti, dove diventa docente universitario e consulente economico e militare dei governi USA. E poi altre storie, o forse altre leggende, che lo vedono consulente di alcune multinazionali americane e giapponesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella parte finale dell\u2019intervista Luttwak torna ad occuparsi della Sicilia. Partendo dalla riforma agraria approvata dall\u2019allora neonato Parlamento siciliano, anno di grazia 1950. Riforma agraria pessima, secondo l\u2019economista-politologo. \u201cChe decapit\u00f2 una classe dirigente ricca e colta e la sostitu\u00ec con una classe incolta di campieri mafiosi, di politici dottori, di magistrati super pagati\u201d. Tesi un po\u2019 debole. Perch\u00e9 la riforma agraria siciliana, alla fine, spezz\u00f2 una parte dei grandi latifondi. Lasciando, per\u00f2, i migliori terreni ai nobili e distribuendo ai contadini fondi non eccezionali. Anche se, in realt\u00e0, il destino dei bracciani agricoli del Sud\u00a0era gi\u00e0 segnato: avrebbero dovuto alimentare la forza lavoro del \u2018Triangolo industriale\u2019 del Nord Italia, come denuncer\u00e0 il filosofo socialista e marxista siciliano, Mario Mineo, che era stato uno dei protagonisti della nascita dell\u2019Autonomia siciliana. Non a caso messo da parte perch\u00e9 si rifiutava di fare l\u2019ascaro, cio\u00e8 di vendersi al grande capitale del Nord Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La tesi di Luttwak \u00e8 anche debole l\u00e0 dove parla di un\u2019aristocrazia siciliana \u201cdecapitata\u201d, se \u00e8 vero che molti nobili siciliani si erano messi fuori gioco da s\u00e9 gi\u00e0 molti anni prima, consegnando i propri possedimenti ai mafiosi &#8211; gabelloti e campieri &#8211; del feudo che, di fatto, conducevano i fondi sfruttando i contadini: fatti descritti con dovizia di particolari nella celebre \u201cInchiesta in Sicilia\u201d di Leopoldo Franchetti e Sidney Sonino negli anni successivi alla \u2018presunta\u2019 unificazione italiana. E infatti Luttwak si corregge, ricordando che non tutti i nobili siciliani erano vocati per l\u2019economia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, aggiunge, \u201cnella storia \u00e8 sempre una parte dell\u2019aristocrazia a guidare il progresso, \u00e8 successo cos\u00ec in Inghilterra e in Belgio. In Sicilia, invece, una classe di politici mediocri, abituati a governare da lontano, ha messo l\u2019Isola nelle mani di parassiti violenti, incapaci di alcunch\u00e9, ma di certo utili a fermare ogni forma di progresso sociale, oltre che sindacale. Oggi si parla tanto di Matteo Messina Denaro &#8211; aggiunge &#8211; ma la figura chiave non \u00e8 lui: \u00e8 suo padre, che era il campiere &#8211; ovvero il padrone di fatto &#8211; dei latifondi dei baroni D\u2019Al\u00ec di Trapani, l\u2019ultimo dei quali \u00e8 entrato pure nel governo nazionale di Berlusconi\u201d. Il riferimento \u00e8 a Tonino D\u2019Al\u00ec Staiti, eletto parlamentare ininterrottamente dal 1994 ad oggi, sempre nelle file dei berlusconiani (nel 2013, per ricandidarlo, visto che aveva alle spalle cinque legislature, \u00e8 intervenuto l\u2019ex Cavaliere in persona).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019articolo si chiude con i ricordi degli anni del separatismo siciliano, quando i vari Andrea Finocchiaro Aprile, Attilio Castrogiovanni, Antonio Canepa e via continuando creavano vere e proprie \u201cattese escatologiche\u201d, come scriver\u00e0 lo storico siciliano, Massimo Ganci. \u201cGuardi che io gli anni dell\u2019indipendentismo e del bandito Giuliano li ho vissuti\u201d, dice Luttwak. E oggi? \u201cLa Sicilia \u00e8 ancora la portaerei del Mediterraneo\u201d, chiede il giornalista. \u201cNo, finito &#8211; risponde l\u2019economista-politologo -. Gli Stati Uniti si sono disimpegnati dal Mediterraneo e dal Medio Oriente. Gli interessi americani sono oggi in Asia. S\u00ec, certo, resta la base di Sigonella. Che per\u00f2 non \u00e8 cos\u00ec importante\u201d. E la \u201cPrimavera araba\u201d? E la presenza degli americani in Libia e in Egitto? E i droni di Sigonella? E il Muos di Niscemi? Vattelappesca!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, non \u00e8 che il professore sia molto convincente. Almeno quando parla del Mediterraneo e del Medio Oriente. Per\u00f2 sulla Sicilia sembra avere le idee chiare: \u201cVia da Roma. Fuori i politici. E anche tutti i magistrati super pagati, alla Ingroia\u2026 Tirare un po\u2019 la cinghia e risorgere, sotto un capo, un nuovo Federico II\u2026\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Resta da chiedersi: Luttwak parla a titolo personale? E&#8217; un uomo potente che si sta divertendo un po&#8217; o c&#8217;\u00e8 qualcosa dietro di lui? Di certo l&#8217;analisi sulla crisi finanziaria e sociale della Sicilia \u00e8 corretta. A fronte di un&#8217;Italia che, al di l\u00e0 delle bugie raccontate da Renzi, \u00e8 un Paese che sta scomparendo. Gli asset italiani finiti in mani straniere ormai non si contano pi\u00f9. N\u00e9 Renzi e chi gli sta dietro possono pensare di pagare le &#8216;rate&#8217; del Fiscal Compact continuando a derubare il Sud d&#8217;Italia, perch\u00e9 ormai nel Mezzogiorno non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 nulla da rubare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;Italia \u00e8 in default non dichiarato. La manovra sulla sanit\u00e0 &#8211; che \u00e8 s\u00ec un regalo alle assicurazioni<a href=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\/Sicilia\/Sanita-il-Decreto-Salute-del-governo-Renzi-e-un-regalo-alle-compagnie-assicurative\/d\/13844\/\"> (come vi\u00a0abbiamo raccontato qui)<\/a>, ma \u00e8 anche un risparmio di un sacco di soldi per uno Stato che erogher\u00e0 180 prestazioni sanitarie in meno &#8211; \u00e8 un segnale preciso: il governo cerca soldi che non trover\u00e0. Lo stesso discorso vale per la &#8220;Buona Scuola&#8221;, con un grande numero di docenti del Sud che si rifiuter\u00e0\u00a0di emigrare nel Nord facendo risparmiare soldi al governo. Lo stesso goffo tentativo di imporre al Parlamento siciliano quello che, in fondo, altro non \u00e8 che una forma di\u00a0&#8216;pizzo&#8217; sulle presenze turistiche nella Cappella Palatina del Palazzo Reale di Palermo, \u00e8 un&#8217;ulteriore prova che l&#8217;Italia sta per fare la fine della Grecia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, tutti ormai stanno cominciando a capire che l&#8217;Euro, prima che moneta unica europea, \u00e8 una truffa per met\u00e0 massonica e per met\u00e0 tedesca. Una moneta che, come ha dimostrato la vicenda greca, serve per togliere risorse a un Paese &#8211; la Grecia, per l&#8217;appunto &#8211; per trasferirle in Germania e in qualche altro Paese europeo (ma soprattutto in Germania). E tutti sanno che, dopo la Grecia &#8211; che \u00e8 stata letteralmente derubata &#8211; toccher\u00e0 all&#8217;Italia.\u00a0In questo scenario le parole di Luttwak acquistano un&#8217;altra luce&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le campagne anti-risorgimentali sono architettate per produrre questi esiti, nella inconsapevolezza dei cretini che le abbracciano, semplici utili idioti al servizio del grande capitale e dell&#8217;imperialismo statunitense o germanico per quanto riguarda il Veneto (SD&#8217;A). Luttwak: \u201cLa Sicilia vada via dall\u2019Italia e punti sul separatismo\u201d. I grillini al timone? di Giulio Ambrosetti La voce di New York In un articolo-intervista a firma di Enrico Deaglio, Edward Luttwak, tra i pi\u00f9 noti politologi americani, parla di&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[6,13],"tags":[4265,2024,3391,4266,4267,4268],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-3FF","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14115"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14115"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14115\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14115"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14115"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14115"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}