{"id":14167,"date":"2015-09-01T01:07:36","date_gmt":"2015-09-01T01:07:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=14167"},"modified":"2015-09-01T01:07:36","modified_gmt":"2015-09-01T01:07:36","slug":"paolo-savona-lettera-al-presidente-che-non-ce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=14167","title":{"rendered":"La lettera di Paolo Savona al Presidente (che non c&#039;\u00e8)"},"content":{"rendered":"<p><em>di <strong>MAURO POGGI<\/strong> (ARS Liguria)<\/em><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Paolo Savona scrive una lettera aperta al Presidente Mattarella sull\u2019incombente accordo europeo di \u201c<a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/economia\/2015\/07\/26\/news\/berlino_propone_un_eurotassa_per_rafforzare_l_unione_monetaria-119829381\/\">Gestione in comune<\/a>\u201c, un progetto che prevede la creazione di un Fondo Comune Europeo per affrontare le crisi degli Stati membri, da finanziare tramite\u00a0<b><i>la cessione di una quota delle entrate fiscale di ogni stato<\/i><\/b>\u00a0(o in alternativa con tasse addizionali).<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La gestione del Fondo verrebbe delegata a una nuova figura di alto dirigente comunitario, una specie di superministro delle Finanze dell\u2019Eurozona, che si incaricherebbe di reperire e gestire i fondi con le stesse modalit\u00e0 operative che caratterizzano l\u2019agire di tutti gli alti tecnocrati europei: indipendenza, discrezionalit\u00e0, nessuna sindacabilit\u00e0 a cui sottostare, soprattutto se di tipo democratico. (Questo\u00a0vale solo ovviamente nei confronti degli Stati privi di significativo peso politico-economico, a spanne 18 su 19).<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Uno degli aspetti inquietanti \u00e8 che questa nuova figura di superministro sta assumendo <em><strong>le sembianze minacciose di Mario Monti<\/strong><\/em> \u2013 ebbene s\u00ec, chi se lo immaginava a godersi serenamente lo stipendio di senatore a vita dovr\u00e0 ricredersi. Lo storico e giornalista Nico Perrone ci fa sapere infatti su\u00a0<a href=\"http:\/\/www.barbadillo.it\/46709-nico-perrone-i-nuovi-superpoteri-ue-di-mario-monti-tecnocrate-senza-popolo\/\">Barbadillo<\/a>\u00a0che la nomina \u00e8 stata democraticamente concordata\u00a0<i>all\u2019unanimit\u00e0<\/i>\u00a0fra il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Junker, e il Ministro dell\u2019economia tedesco, Wolfgang Sch\u00e4uble, addirittura dal passato febbraio.<\/div>\n<p><!--more--><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Non a caso dunque l\u2019ineffabile Mario, in un\u2019intervista a\u00a0<a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/economia\/2015\/07\/15\/news\/mario_monti_l_europa_volti_pagina_unione_fiscale_e_bancaria_non_sono_piu_rinviabili_-119124189\/?refresh_ce\">Repubblica del 15 luglio<\/a>, dichiarava fra le priorit\u00e0 europee quella di \u201c\u2026 creare qualche forma di fiscalit\u00e0 accentrata, se si vuole un\u2019Europa pi\u00f9 compatta e forte che eviti un altro corto circuito. Si pu\u00f2 declinare in vari modi, quali tasse conferire, quali interventi di interesse comune pianificare. L\u2019area euro pu\u00f2 servire da battistrada per estendere poi la riforma a tutta l\u2019Unione\u201d.<br \/>\nA chi si chiedesse, magari con una punta di malizia, come mai tutto ci\u00f2 sia ancora una volta trascurato dai media \u2013 ridotto \u00a0a notizia-trafiletto da qualche parte nelle sezioni specializzate \u2013 e quindi ignorato dalla gente, faccio presente che l\u2019intera informazione nazionale \u00e8 stata oberata da altre pi\u00f9 impellenti questioni e analisi, tipo il funerale Casamonica.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Qui il testo (enfasi mie).<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">&#8216;Caro Presidente,<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">per il rispetto che porto all\u2019Istituzione che presiede e a Lei personalmente, \u00e8 con molta ansia che Le indirizzo questa lettera aperta riguardante una scelta che considero fondamentale per il futuro dell\u2019Italia: la cessione della sovranit\u00e0 fiscale per far funzionare la sovranit\u00e0 monetaria europea, dato che questa \u00e8 stata ceduta dagli Stati-membri senza stabilire quando e come si dovesse pervenire all\u2019indispensabile unione politica necessaria per rendere irreversibile l\u2019euro, n\u00e9 attribuire alla Banca Centrale Europea il potere di svolgere la funzione \u00a0di\u00a0<i>lender of last resort<\/i>\u00a0in caso di attacchi speculativi come quelli che abbiamo vissuto dopo la crisi finanziaria americana del 2008.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Invece di affrontare questi due problemi vitali per il futuro dell\u2019Europa si chiede di sottoscrivere un accordo per cedere la sovranit\u00e0 fiscale residua che, per pudore, viene chiamata \u201cgestione in comune\u201d. Il Presidente della Bundesbank ne ha riproposto e precisato i contenuti in un recente discorso.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Leggo sui giornali che\u00a0<b><i>Lei avrebbe concordato con il Presidente della BCE e il Ministro dell\u2019economia e finanza italiano una strategia in attuazione del previsto accordo<\/i>.<\/b>\u00a0Non credo di dovere spiegare a Lei perch\u00e9 nomino istituzioni e non persone. Penso che queste notizie siano suggerimenti di persone scriteriate (l\u2019aggettivo \u00e8 di un Suo illustre predecessore, Luigi Einaudi) che, non fidandosi pi\u00f9 del Paese, ammesso che mai se ne siano fidate, lo vogliono colonizzare; una sorta di fastidio per i disturbi che provengono per i loro interessi.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Spero che la notizia sia infondata, perch\u00e9 se non lo fosse, sarebbe Suo dovere smentirla, secondo un insegnamento che mi ha dato Ugo La Malfa: se un notizia \u00e8 falsa, non si smentisce, se \u00e8 vera, si deve farlo; e, aggiungeva che, se i contenuti della notizia erano particolarmente importanti \u2013 come sarebbe la cessione della sovranit\u00e0 fiscale che marcherebbe la fine della democrazia italiana senza che ne nasca un\u2019altra \u2013 non si doveva solo smentire, ma farlo in modo energico.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">A ogni buon conto, se una tale scelta maturasse, Lei non potrebbe ratificarla, perch\u00e9 \u00a0l\u2019art. 11 della Costituzione dice chiaramente che l\u2019Italia \u00a0\u201c\u2026consente, in condizioni di parit\u00e0 con gli altri Stati, alle\u00a0<b><i>limitazioni<\/i><\/b>\u00a0di sovranit\u00e0 necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo\u201d.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Naturalmente diranno che la decisione risponde a queste condizioni (pace, giustizia e parit\u00e0 con altri Stati) ma, sulla base dell\u2019esperienza fatta con la\u00a0<b><i>cessione\u00a0<\/i><\/b>all\u2019Unione Europea della sovranit\u00e0 di regolare i mercati e di battere moneta, queste sono pure ipotesi, una vera truffa per taluni e un\u2019ingenuit\u00e0 per altri, che n\u00e9 la scienza economica (mi passi il termine), n\u00e9 la politica, che pretese di scienza non ha mai avuto, possono asseverare.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">I trattati internazionali sono contratti giuridici tra nazioni e l\u2019oggetto del Patto stipulato a Maastricht in attuazione dell\u2019Atto unico e ribadito a Lisbona nel 2000 parla chiaro: all\u2019art. 2, punto 3, afferma che L\u2019Unione \u201c\u2026Si adopera per lo sviluppo sostenibile dell\u2019Europa, basato su una crescita economica equilibrata e sulla stabilit\u00e0 dei prezzi, su un\u2019economia sociale di mercato fortemente competitiva, che mira alla piena occupazione e al progresso sociale, e su un elevato livello di tutela e di miglioramento della qualit\u00e0 dell\u2019ambiente. Essa promuove il progresso scientifico e tecnologico. L\u2019Unione combatte l\u2019esclusione sociale e le discriminazioni e promuove la giustizia e la protezione sociali, la parit\u00e0 tra donne e uomini, la solidariet\u00e0 tra le generazioni e la tutela dei diritti del minore. Essa promuove la coesione economica, sociale e territoriale, e la solidariet\u00e0 tra gli Stati membri\u201d.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Le chiedo, caro Presidente, se Lei ritiene che questo impegno sia stato adempiuto e quali siano, anche dopo l\u2019esperienza della crisi greca, le probabilit\u00e0 che lo possa essere anche ipotizzando di\u00a0<b><i>cedere la parte residua della sovranit\u00e0 nazionale in cambio (il termine \u00e8 gi\u00e0 un eufemismo) di un\u2019assistenza finanziaria accompagnata da vincoli che violano il dettato della nostra Costituzione che Lei \u00e8 deputato da tutelare<\/i><\/b>.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Invece di uscire dal paradosso di un non-Stato europeo formato da non-Stati nazionali si intende approfondire questa strana configurazione istituzionale, perch\u00e9 appare <em><strong>vantaggiosa a pochi paesi capeggiati dalla Germania<\/strong><\/em>.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Poich\u00e9 la tesi del vantaggio che potremmo ricavarne \u00e8 priva di fondamento, da tempo si insiste nello spargere terrore su quello che avverrebbe se l\u2019euro crollasse, trascinando il mercato unico, aggiungendo la ciliegina della speranza che in futuro le cose andranno meglio e che si va facendo di tutto affinch\u00e9 ci\u00f2 avvenga.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Vivere nel terrore del dopo e nelle speranze che le cose cambino, senza attivare gli strumenti adatti affinch\u00e9 ci\u00f2 avvenga, non \u00e8 posizione politica dignitosa. L\u2019Italia non si \u00e8 tirata indietro quando \u00e8 stato chiesto di pagare un costo elevato in termini di vite umane per giungere all\u2019unit\u00e0 e per uscire dalla dittatura nazifascista, perch\u00e9 sapeva valutare il costo di rimanere nelle condizioni in cui si trovava. Spero che la nuova classe dirigente non si tiri indietro e sappia chiedere e far accettare un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Per l\u2019Italia non esiste alternativa al chiedere il rispetto congiunto del dettato costituzionale e dell\u2019oggetto del Trattato europeo vigente e Lei ne \u00e8 garante&#8217;.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MAURO POGGI (ARS Liguria) Paolo Savona scrive una lettera aperta al Presidente Mattarella sull\u2019incombente accordo europeo di \u201cGestione in comune\u201c, un progetto che prevede la creazione di un Fondo Comune Europeo per affrontare le crisi degli Stati membri, da finanziare tramite\u00a0la cessione di una quota delle entrate fiscale di ogni stato\u00a0(o in alternativa con tasse addizionali). 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